Assicuropoli, indagato un politico
Assicuropoli è un vortice che travolge tutto. Appartenenti alle forze dell'ordine, avvocati, medici: a questa lunga lista di indagati, destinata a crescere ancora, si è aggiunto ieri un nome eccellente...Quello di un politico: un esponente provinciale di un importante partito a livello nazionale. Sarebbe stato tirato in ballo da uno degli indagati, durante uno dei tanti interrogatori che si sono succeduti in questi giorni. Secondo l'accusa avrebbe beneficiato anche lui dei soldi facili ottenuti attraverso i rimborsi di inesistenti incidenti stradali. Da qui la decisione di iscriverlo sul registro degli indagati.
Ieri, però, è stata soprattutto la giornata di Alex Barli. Dopo quasi un mese di carcere il broker assicurativo è tornato in libertà. Il gip Diana Brusacà ha accolto l'istanza presentata - martedì scorso - dai suoi legali, gli avvocati Enrico Conti e Olivia nati, quest'ultima del foro di Lucca, che chiedevano la scarcerazione. Il pm Tiziana Lottini ha dato parere favorevole e così Barli ha potuto riassaporare la libertà. Per ora parziale, in quanto ha ottenuto gli arresti domiciliari e una serie di misure restrittive fra cui l'obbligo di frequentare solo le persone del suo nucleo familiare e i suoi avvocati. Altri parenti e amici, per ora, dovranno rimanere fuori dalla porta della sua abitazione. Inoltre gli è stato vietato l'uso del telefono.
Il brooker è uscito da villa Andreino nel primo pomeriggio di ieri, dopo aver pranzato in cella. Ha raccolto le sue cose ed è entrato nell'auto della moglie, che era andato a prenderlo, e poi i due si sono diretti verso casa.
Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dal legale di Barli, Enrico Conti: «Con tutta evidenza, il mio assistito ha chiarito ogni aspetto della vicenda, con i dovuti riscontri, altrimenti lo stesso pubblico ministero non avrebbe mai dato parere favorevole alla scarcerazione».
L'indagine che sta scoperchiando un malaffare diffuso a tutti i livelli, dura da più di un anno ma aveva preso nuova linfa nel maggio scorso quando un uomo presentò querela perchè aveva ricevuto un precetto da parte del Comune relativo alle spese legali sostenute davanti al Giudice di pace per una causa di cui lui non sapeva nulla. In pratica aveva citato in giudizio il Comune per un incidente, il comune aveva resistito e vinto la causa e il magistrato lo aveva condannato a pagare le spese legali. Quando si è visto recapitare la richiesta di denaro per una causa che lui non aveva mai intentato, si è precipitato a denunciare la strana vicenda. Da lì ha ripreso vita l'indagine che ha portato al coinvolgimento di professionisti insospettabili, tanto che il pm dispose persino l'installazione di due videocamere, in alcuni locali dell'ospedale di Sarzana, per poter meglio documentare i movimenti sospetti di alcuni medici poi indagati.
Quindi, un mese fa, l'arresto del broker assicurativo Alex Bardi e del medico Paolo Zoppi. Da allora l'inchiesta si è allargata e non è ancora terminata. Anzi, come un fiume in piena, sta rischiando di travolgere tutto e tutti.
Alessandro Franceschini
