Parmalat, il Pm Greco: «Il mondo della finanza è ipocrita»
Il pm di Milano Francesco Greco ha definito oggi il mondo della finanza: «ipocrita, arrogante e omertoso», parlando nella requisitoria del processo per il crack miliardario di Parmalat in cui sono imputati l'ex patron del gruppo Calisto Tanzi e altre otto tra persone fisiche e società. «(L'attuale crisi della finanza) è la migliore dimostrazione che l'intuizione delle procure di Parma e Milano era giusta e che le banche erano corresponsabili del crack di Parmalat. Le banche hanno venduto quelle schifezze di cui oggi parlano i giornali, quei titoli tossici che sono stati rifilati a Parmalat», ha detto oggi Greco intervenendo dopo le requisitorie dei giorni scorsi dei colleghi Eugenio Fusco e Carlo Nocerino...Alla fine della requisitoria del pm sono attese le richieste di pena per gli imputati per i quali i reati sono, a vario titolo, aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo all'autorità di vigilanza. Oltre a Tanzi, tra gli imputati ci sono l'ex manager Giovanni Bonici, gli ex funzionari di Bank of America Antonio Luzi, Luis Moncada e Luca Sala, gli ex amministratori Luciano Silingardi, Paolo Sciumé, Enrico Barachini e la Italaudit (ex Grant Thornton) per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle aziende per i reati commessi dai propri dipendenti. Bank of America è parte civile in questo processo.
Nei mesi scorsi otto imputati - Paola Visconti, Piero Alberto Mistrangelo, Oreste Ferretti, Andrea Petrucci, Adolfo Mamoli, Giuseppe Rovelli, Mario Brughera e Massimo Nuti - hanno patteggiato la pena. Alla fine del 2003 il gruppo di Collecchio è crollato sotto il peso di un buco da oltre 14 miliardi di euro, trascinando nel baratro oltre 100.000 risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni Parmalat.
A Parma lo scorso marzo ha preso il via il maxi-processo per il crack del gruppo di Collecchio, in cui sono imputate 25 persone con l'accusa, tra l'altro e a vario titolo, di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere, in un procedimento giudiziario che per la sua mole potrebbe durare anni.
