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I torrenti inquinati minano l'agricoltura

L'acqua è oleosa, presenta chiazze colorata e sulla superficie nuota una schiuma grigiastra che non farebbe pensar bene neanche il più ottimista. Il torrente Calia è putrido, lo sanno anche i contadini della zona, ma loro con l'acqua ci devono lavorare: tutte le loro colture di ortaggi ed i frutteti hanno bisogno di essere irrigati ogni giorno. Altrimenti niente raccolto al mattino, non si va al mercato, e non si guadagna neanche un euro...
Ognuno di loro però si pone una domanda: quest'acqua grassa e melmosa farà bene alle piante? I fagiolini e le lattughe crescono, ma in che modo?
Poi scatta una grossa domanda a monte: perchè l'acqua del torrente Calia è inquinata da tanto tempo? E sorge a tutti il sospetto che qualcuno scarichi cose che non potrebbe riversare liberamente in acqua. Si pensa ad oli sintetici usati ed altre sostanze tossiche e non tutte biodegradibili. Che cioè l'acqua da sola non riesce a riciclare. E manda giù tutta la feccia fino al mare, anche questo in grandi difficoltà.
Mancano i controlli nella zona. E non solo il torrente resta inquinato da anni, ma persiste il problema che in molti tratti il corso dell'acqua viene frenato da sterpi e grossi oggetti, come alcuni enormi pali in cemento gettati via chissà da chi e quando, che ostruiscono il passaggio. Se il deflusso dell'acqua dovesse aumentare per delle abbondanti piogge, come accadde a Soverato per il torrente Beltrame nel settembre di otto anni fa, il rischio d'esondazione è davvero grande. Perchè nelle vicinanze ci sono tante abitazioni.
Ma gli stessi problemi si ripetono per altri corsi d'acqua cittadini. L'associazione "Casa della legalità e della cultura" segnala una situazione a rischio in Via Perugini, sul torrente che affianca le campagne scendendo verso contrada Cuturella. Il corso d'acqua è stato al centro di un'inchiesta ambientale portata a termine nel maggio scorso dalla stessa associazione. L'indagine accurata aveva rilevato, attraverso lo scatto di oltre cento foto, la situazione di degrado in cui versa il fiume. Lungo il suo letto c'è una forte presenza di eternit, elettrodomestici, freezer da bar, residui di cemento, mattonelle, copertoni e rifiuti vari, il tutto nascosto tra le fitte sterpaglie presenti sugli argini.
«Oggi questa vegetazione non c'è più perché si è verificato un incendio che ha bruciato non solo l'erba e le canne ma anche i rifiuti», ha rilevato la Casa della legalità, «ma adesso è possibile rilevare la presenza di lastroni di eternit tossici, bruciati e anneriti dal fumo». Le particelle di eternit, se inspirate, si fermano nel sistema respiratorio e non vengono eliminati, causando a lungo andare tumori molto pericolosi.
Ma non ci sono solo eternit nel torrente che può essere facilmente scambiato per una discarica a cielo aperto. Sono andati in fumo anche tutti i rifiuti illegalmente gettati nel fiume che comunque sono stati già sostituiti da altri nuovi rifiuti abbandonati da cittadini incivili, ed ancora non affumicati. Da qui la segnalazione dei responsabili dell'associazione ad un intervento per bonificare l'intera area.
Ed anche in questo caso dal fiume viene tirata via l'acqua per irrigare altri orti e far crescere zucchine e pomodori che, presto o tardi, ognuno potrebbe ritrovare sulla propria tavola. Sarà nociva la parmigiana di melanzane? Farà male il sugo di pomodorini freschi che condisce dei buoni spaghetti? Siccome le nostre case non possono diventare dei laboratori d'analisi per verificare la tossicità degli alimenti, anche quelli più semplici come una zucchina, i controlli per garantire i cittadini vanno fatti a monte. Anzi, lungo i torrenti.

In sintesi
Il torrente Caliaè malato. Lungo il suo corso d'acqua presenta chiazze oleose e schiume poco attraenti di cui non si conosce l'origine. Se ne sono accorti i numerosi contadini della zona che tirano l'acqua del fiume per irrigare le loro colture, in prevalenza ortaggi che ogni mattina finiscono al mercato.
In Via Perugini, esattamente in contrada Cuturella, c'è la stessa situazione d'inquinamento del torrente che l'attraversa. A denunciarlo è l'associazione "Casa della legalità" che ha scattato un centinaio di foto sul sito inquinato. In più lungo le rive vengono segnalate tante discariche abusive.

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I siti per le segnalazioni

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www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
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Osservatorio sulla
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