«E' un avvertimento», poi i colpi
Il recente passato finanziario di Augusto Righello sotto il microscopio degli investigatori, alla ricerca del movente dell'aggressione intimidatoria avvenuta proprio davanti all'abitazione dell'ex dirigente bancario ed ora consulente aziendale e finanziario. Le indagini sono concentrate su possibili operazioni finanziarie non andate a buon fine, forse legate proprio alla sua attività di amministratore di alcune società del settore alimentare, oppure a quella di consulente finanziario...Da diversi anni, infatti, Righello aveva lasciato la Cassa di Risparmio di Savona, banca di cui aveva diretto prima l'ufficio fidi savonese, poi la filiale di Imperia, per dedicarsi all'amministrazione ed alle consulenze per conto di diverse aziende, di alcune delle quali è stato anche socio.
Gli inquirenti sembrano escludere ipotesi di piste passionali o di dissapori personali con qualcuno, così come quelle di ipotetici regolamenti di conti, visto che non solo Righello risulta assolutamente incensurato, ma anche i controlli effettuati sulla sua famiglia, sulle aziende di cui è stato socio o amministratore, e sul suo entourage personale e lavorativo hanno dato gli stessi esiti, cioè nessuna zona d'ombra, almeno sotto il profilo della legalità.
Intanto dalle prime confidenze fatte dallo stesso Righello e dal racconto dei primi soccorritori arrivati sul posto, i carabinieri stanno ricostruendo l'esatto andamento dei fatti, e quello che ne emerge è un quadro che pare confermare in pieno l'ipotesi di un "avvertimento" da parte di qualcuno che evidentemente vanta, o ritiene di vantare, qualche credito o comunque qualche conto in sospeso con il consulente.
I due aggressori avrebbero atteso Righello e la moglie a pochi metri dal portone della palazzina di fronte al Comune dove la coppia vive da qualche mese, con ogni probabilità dopo avere studiato e preparato l'aggressione nei minimi particolari attraverso appostamenti effettuati nelle settimane precedenti.
Alla vista della coppia i due aggressori avrebbero lasciato il loro nascondiglio e senza ovviamente mai togliere il casco dalla testa e si sarebbero fatti incontro alle vittime. Prima avrebbero puntato la pistola verso la moglie Riccarda, poi verso la tempia di Righello. «Questo è un avvertimento» gli avrebbero detto prima di spostare l'arma puntandola verso le gambe ed esplodere quattro colpi in rapida successione. Ai soccorritori l'uomo avrebbe confidato di avere temuto fortemente per la vita sua e della consorte.
Sul posto sono ritornati all'alba di ieri i carabinieri che hanno effettuato i rilievi scientifici ed hanno prelevato alcuni mozziconi di sigaretta dalla zona del selciato dove gli aggressori avevano lasciato lo scooter utilizzato per la fuga. Proprio da questi reperti gli inquirenti sperano di scovare qualche traccia di Dna o comunque elementi utili per risalire all'identità degli aggressori.
Un altro aspetto al vaglio degli investigatori è quello riguardante le recenti operazioni immobiliari compiute da Righello e famiglia. Recentemente la villa di Boissano (intestata alla figlia Marzia) è stata venduta, e la famiglia si è trasferita nel modesto alloggio occupato a Toirano.
I carabinieri stanno cercando di capire se vendita e trasloco siano da collegare a problemi finanziari, o se invece sia stata solo una questione di affari e Righello stia aspettando di poter prendere possesso di una nuova abitazione dotata di qualche comfort in più.
Nei prossimi giorni i carabinieri ascolteranno parenti, amici ed ex soci di Righello, ma la sensazione è che per farlo gli inquirenti vogliano attendere da un lato di avere raccolto tutto il materiale possibile sul posto e di avere un quadro più chiaro della situazione, dall'altro che Augusto e Riccarda Righello si riprendano dal trauma psicologico (e nel caso del consulente anche dalle ferite) e siano in grado di raccontare per filo e per segno i momenti dell'aggressione e di fornire qualche indicazione sulle vicende economiche, finanziarie e immobiliari in questo momento al vaglio degli investigatori.
