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Ex cinema Giardino il Tar sospende il progetto

Celle, accuse al vetriolo. La Casa della legalità canta vittoria. Il sindaco replica: «Non siamo ladri»...
BATTUTA D'ARRESTO per il progetto che prevede una sala congressi per attività culturali e ricreative al posto dell'ex cinema "Giardino". Su richiesta di un gruppo di abitanti di Celle il Tribunale amministrativo regionale ha emesso un decreto di sospensione dell'iter in attesa di verificarne la correttezza. I giudici liguri hanno fissato ai giorni 11 e 12 dicembre l'udienza per entrare direttamente nel merito.
La sospensiva ha però già fatto gridare vittoria alla Casa della legalità, che da un paio di anni sta conducendo una battaglia contro le scelte urbanistiche della giunta del sindaco Remo Zunino. Il comitato di presidenza dell'associazione (coordinato da Christian Abbondanza) ha accusato esplicitamente il Comune di «gravi irregolarità e commistione di interessi con la LigurCelle Immobiliare». La terza puntata di una campagna che ha già toccato altre due operazioni: il pennello del Buffou realizzato dalla Co.For. (i cui vertici sono stati poi accusati di collusioni con la malavita organizzata in appalti per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria) e il complesso dei box al posto del rilevato ferroviario realizzato dalla Lci. Dopo la decisione del Tar che ha emesso la sospensiva, la Casa della legalità ha lanciato in una nota altre accuse di «speculazione, menzogne e mistificazione della Giunta comunale».
Da parte sua il sindaco Zunino si dice assolutamente tranquillo: «Non ho rubato, non ho preso soldi, non c'è sperpero di denaro pubblico, poiché la struttura sarà costruita a spese della Lci (per un importo pari a un milione e 250mila euro, ndc) come da convenzione (l'intervento era previsto come "contropartita" per la città negli accordi tra Comune e Lci per la costruzione del complesso dei box presso la stazione ferroviaria, ndr), non ci sono aumenti di volumi né possibili destinazioni diverse da quelle pubbliche. Il sindaco e la maggioranza consiliare da anni vivono continui attacchi alla loro attività proprio perché cercano di anteporre il bene pubblico e i bisogni della collettività agli interessi di privati».
L'edificio che un tempo ospitava il cinema "Giardino", nel centro di Celle, verrà sostituito da una struttura di 4.115 metri cubi (387 in meno rispetto all'attuale) che comprenderà una sala congressi adatta ad attività culturali e ricreative. «Non si tratta di appartamenti - sottolinea il sindaco - ma di una struttura pubblica. L'edificio resta comunque entro la sagoma e i volumi attuali e darà un servizio che oggi a Celle non c'è. Se poi ci diranno che il centro non si può fare studieremo qualcos'altro, una casa di riposo o un'altra struttura, sempre pubblica, destinata ai cellesi. Comunque a settembre faremo il punto con i tecnici e i progettisti per capire su cosa si basino queste accuse. L'amarezza di amministratori onesti - conclude il sindaco - è di subire sconcertanti attacchi. E le domande che ci si pone sono parecchie: quali sono i reali obiettivi di chi si nasconde dietro a paraventi di legalità? Perché si manipolano le informazioni a propria disposizione: ignoranza o intenzionalità?».
Ma gli esponenti dell'associazione Casa della legalità non si accontentano: sotto accusa mandano l'ex vicesindaco Michele Manzi, il nuovo vicesindaco Stefano Barlo, le rispettive famiglie, l'assessore regionale Franco Zunino. Tutti accusati di avere legami con Pesce, il quale ne avrebbe avuti con il discusso finanziere Fiorani. Al di là della fondatezza o meno delle accuse, che toccherà ai giudici verificare, è probabile che a questo punto anche i toni usati in una serie di attacchi su vasta scala diventino materia di lavoro per gli avvocati.
Giovanni Vaccaro

il precedente

Due anni fa bufera sui box della stazione l'opposizione continua a dare battaglia
UN RICORSO al Tar ed una serie di denunce alla Procura della Repubblica avevano rallentato anche l'altro intervento che vede tra i protagonisti il costruttore Pietro Pesce, titolare della Lci Immobiliare. Nell'aprile del 2006 i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Genova e Polizia Municipale di Celle avevano eseguito l'ordine di sequestro cautelativo del cantiere per la realizzazione del parcheggio interrato presso la stazione ferroviaria. L'accusa era di abuso edilizio ed aveva portato complessivamente a tre sequestri. Superati i problemi oggi l'opera è stata completata, ma l'opposizione guidata dal capogruppo della lista "Celle è tua", Paolo D'Anna, annuncia battaglia anche sui nuovi interventi varati dal Comune, il centro polivalente al posto dell'ex cinema giardino ed il centro socio-assistenziale alle spalle della stazione ferroviaria.


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"Ex cinema Giardino il Tar sospende il progetto"
pubblicato oggi, 24.08.2008, su Il Secolo XIX di Savova

Abbiamo letto con stupore l'articolo in cui sono riportati dati errati in merito al progetto nell'ex Cinema Giardino e affermazioni false da parte di Remo Zunino, sindaco di Celle Ligure.
1) La nuova costruzioni nell'ex Cinema Giardino è di 6.040 metri cubi edificati (dato della Relazione del progetto) e non 4.115, a fronte di un volume edificato attuale di 673 metri cubi. Dove sia la demolizione e ricostruzioni a pari volumi non si comprende. Il volume di "ingombro" è un'altra cosa che non c'entra nulla!
2) Una nuova struttura pubblica non può essere realizzata come "progetto privato" cosa che invece è stata fatta, ma non solo: è possibile realizzare un'area pubblica senza aumenti di volumi edificati, con demolizione e ricostruzione della palazzina esistente e realizzazione di una struttura coperta (sul modello di Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova) per ospitare uno spazio polifuzionale per cinema, musica, teatro, convegni, mostre. Tale realizzazione rientrerebbe nei costi degli oneri di urbanizzazione dovuti dalla LCI e potrebbe anche comprendere l'allestimo della struttura stessa che ad oggi invece non ha ancora alcuna copertura finanzaria.
3) Le commistioni con la LCI srl sono un fatto certo. Un esempio: il "progetto privato" della LCI è stato autorizzato dalla Commissione Edilizia nel 2008 ma negli anni 2006 e 2007 il Sindaco e la Giunta scrivevano - in atti ufficiali - in merito a tale progetto che però non era di loro conoscenza e non era approvato!
4) Il Comune nel 2006 ha affidato allo studio professionale Pasquale e Luisa Gabbaria Mistrangelo l'incarico per la variante al PUC (votata poi nel Consiglio Comunale del 12 agosto 2008). Dal 2004 io medesimi professionisti erano stati incaricati dalla LCI srl di redigere il progetto per l'opera nell'area ex Cinema Giardino. La variante al PUC in questione sanerebbe parte dell'illegittimità del progetto.
5) Il rapporto LCI srl e Gianpiero Fiorani è stato accertato dall'Autorità Giudiziaria di Milano, non da noi e ci sono ampi riscontri negli atti dell'indagine sulla scalata ad Antonveneta.
6) Il Sindaco Remo Zunino afferma che non vi è stato con la sua amministrazione uno sperpero di risorse pubbliche ed è falso. Gli esempi sono proprio l'opera del Rilavato Ferroviario e l'appalto Co.For. Brevemente:
- sul rilevato ferroviario il Comune ha autorizzato la deviazione del rio sotterraneo senza chiedere alla LCI alcun indennizzo, ora deve procedere all'adeguamento dello scarico a mare con una spesa a carico del Comune, cioè dei cittadini, di circa 900mila euro;
- sull'appalto Co.For, come avevamo detto noi, anche l'Autorità di Vigilanza ha accertato che l'appalto era gravemente irregolare in considerazione della gestione da parte del Comune ed in particolare del funzionario (ora assessore regionale) Franco Zunino. Su tutti basta un dato: l'appalto prevedeva la realizzazione via mare del pennello Buffou e la Co.For è stata autorizzata dal Comune, dopo l'assegnazione, a realizzarlo via terra perchè non aveva i mezzi necessari. Peccato che la realizzazione via mare costi molto di più di una realizzazione via terra.
7) Anche in riferimento all'ex Sindaco Renato Zunino non si tratta di opinioni ma di fatti: è decaduto dalla carica di Sindaco per una condanna inerente abusi edilizi ed è stato anche condannato, unitamente a Franco Zunino, dalla Corte dei Conti al risarcimento di fondi pubblici indebitamente spesi.
8) Che l'immobiliare Manzi della sorella dell'ex vicesindaco e l'agenzia "Il Vicolo" di Rita Barlo, sorella del nuovo vicesindaco, abbiamo avuto affari con la LCI srl per la vendita dei box del Rilevato Ferroviario - dissequestrato proprio dopo ben tre varianti al PUC promosse dalla Giunta e Maggioranza (con Michele Manzi e Stefano Barlo) - è un dato di fatto inconfutabile.
Questo per dovuta chiarezza e per una corretta informazione dei cittadini.

L'Ufficio di Presidenza
C.Abbondanza - S.Castiglion - E.D'Agostino

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