L'evasione dei super ricchi
Oltre 2 milioni di euro "risparmiati" sulle tasse, utilizzando il proprio yacht come se fosse noleggiato, ottenendo così immeritati sgravi fiscali: lo stratagemma, messo a punto da un ricco cittadino statunitense residente a Londra attraverso una società di comodo genovese, è stato scoperto dalla guardia di Finanza...Un analogo espediente è stato messo in atto da una nota famiglia di imprenditori di Genova - attiva nel settore delle spedizioni - che, noleggiando il proprio 24 metri full-optional in ambito familiare o a società "satelliti" del gruppo, ha ottenuto, tra il 2002 e il 2006, vantaggi fiscali illeciti per oltre 224.000 euro.
Nel primo caso, i finanzieri hanno scoperto che proprietaria di uno yacht «principesco» di 35 metri, con tanto di quadri d'autore, arredi antichi e rubinetti d'oro, ormeggiato nel Porto Antico di Genova, era una società genovese il cui socio unico era a sua volta un'altra società americana riconducibile a un facoltoso diplomatico in pensione che per le vacanze veniva in Italia noleggiando a se stesso l'imbarcazione.
Oltre ai reati contestati per i vantaggi fiscali illecitamente ottenuti, fingendo l'uso "diportistico" a fine di lucro (carburante in esenzione d'imposta e accisa e detrazione dell'Iva sulle attività di rimessaggio e la manutenzione straordinaria), il proprietario è accusato anche di contrabbando aggravato per non avere pagato l'Iva quando l'imbarcazione fu importata in Italia.
