Piero Grasso "La mafia teme più la confisca dei beni che il carcere"
"I mafiosi oggi temono più la confisca dei beni che il carcere, ma soprattutto detestano che le loro ex-proprietà vengano usate da altri, tanto peggio se per scopi di utilità sociale"...Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenendo oggi, a Palazzo Chigi, nel corso della presentazione di un accordo tra Ministero dell'Istruzione e Agenzia del Demanio sui beni confiscati alla criminalità. "Molto spesso - ha ricordato Grasso - servono le forze dell'ordine per poter entrare nelle proprietà confiscate, visto che il più delle volte queste continuano ad essere occupate da familiari degli arrestati. E' questa è cosa ben nota all'Agenzia del Demanio". In ogni caso, ha aggiunto, "la confisca dei beni alla criminalità è positiva anche perché rappresenta un buon esempio per la popolazione". Al 31 dicembre 2007 i beni confiscati alla criminalità, ha reso noto l'Agenzia del Demanio, sono 8.107, di cui 4.205 già destinati per finalità sociali o istituzionali. L'83% dei beni confiscati si trova nelle 4 regioni meridionali, con una forte prevalenza della Sicilia (46%), mentre Campania e Calabria si attestano intorno al 15% e la Puglia al 7%. Il restante 17% è concentrato prevalentemente in Lombardia e Lazio. Al 30 giugno 2008 i beni immobili confiscati e dati in gestione ammontano complessivamente a 3.812 unità.
