In manette latitante della ndrangheta
«Un broker europeo del narcotraffico per conto della ‘ndrangheta»: così viene definito dai carabinieri Ippolito Magnoli, detto "Peppe", nato a Rosarno (Reggio Calabria) 61 anni fa, ricercato da sei, arrestato in Spagna dai militari del Ros di Genova, in collaborazione con i colleghi spagnoli...«Ippolito è finita» gli hanno urlato gli investigatori che nei giorni scorsi hanno interrotto la sua latitanza arrestandolo davanti alla sua villetta a schiera a El Mas Trader, un paesino ad una cinquantina di chilometri da Barcellona.
Secondo i carabinieri l'uomo, ritenuto un personaggio di spicco della cosca Piromalli-Molè, avrebbe tenuto i rapporti, dalla Francia prima e dalla Spagna poi, con i cartelli dei trafficanti di droga colombiani, coordinando l'importazione verso la Costa Azzurra e l'Italia.
Negli anni Magnoli era stato destinatario di quattro provvedimenti restrittivi emessi dall'ufficio del Gip di Reggio Calabria, a seguito di altrettante indagini coordinate dalla locale Dda, tutte relative al suo coinvolgimento nel traffico internazionale di cocaina ed hashish.
Inoltre era ricercato anche dall'autorità giudiziaria francese.
ARRESTI IN FRANCIA. Sono stati arrestati per traffico internazionale di sostanze stupefacenti in un'area di servizio dell'autostrada francese A/9 nei pressi di Narbonne, Domenico Stanganelli, di 42 anni, nato a Cannes ma residente a Gioia Tauro (Reggio Calabria), con precedenti, ed il pensionato francese Gaston Belfis, di 72 anni, di Nizza. Nel corso dell'operazione condotta dal Ros di Genova in collaborazione con i colleghi francesi sono stati sequestrati 110 chili di hashish.
La sostanza stupefacente è stata trovata a bordo dell'auto condotta dall'anziano, che data l'età, e trattandosi di una persona incensurata, era stato reclutato come "corriere". Stanganelli, appartenente ad una famiglia riconducibile alla cosca della ndrangheta dei Molè-Piromalli, aveva invece il ruolo della "staffetta", doveva cioè garantire al corriere la sicurezza del percorso. Secondo quanto spiegato dai carabinieri lo stupefacente era destinato al mercato della Costa Azzurra ed in parte a quello del Ponente ligure e all'area genovese.
