L'Antimafia arresta l'ex patron dell'Imperia Calcio
Manette dell’Antimafia all’ex patron dell’Imperia calcio, Gianfranco Montali, nell’ambito di una vasta operazione che ha portato in carcere altre 24 persone. «Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita», articolo 648 ter del codice Penale. Con questa accusa la Dia, la Direzione investigativa antimafia di Milano, ha ordinato l’arresto del noto imprenditore ai vertici della società nerazzurra dal 2003 al 2008...
L’ex patron dell’Imperia è agli arresti domiciliari nella sua abitazione dell’entroterra albenganese. E’ qui che lo hanno raggiunto ieri mattina all’alba gli uomini del nucleo della polizia tributaria della Guardia di finanza comandati dal maggiore Roberto Licciardello per notificargli l’ordine d’arresto. Rispetto alle altre 24 persone finite in carcere, su disposizione del pubblico ministero Celestina Gravina che ha indagato 48 persone, la posizione di Montali sarebbe meno grave, ma comunque scomoda. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti l’imprenditore avrebbe avuto contatti con personaggi poco raccomandabili dai quali avrebbe ottenuto liquidi freschi, somme di denaro forse impiegate per cercare di sollevare le sorti dell’Imperia Calcio. La provenienza di quei capitali è sempre stata dubbia. Nulla trapela sull’inchiesta proprio perché condotta dalla Dia milanese. Nessun atto dell’inchiesta è a disposizione della magistratura di Imperia. L’ex patron della società nerazzurra, nei prossimi giorni, sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia. L’articolo 648 ter viene contestato quando si sospetta l’utilizzo di denaro, beni o altre utilità provenienti dai delitti di rapina aggravata, di estorsione, di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti. Il codice prevede, in caso di condanna, la reclusione da quattro a dodici anni e una multa da euro 1.032 a euro 15.493. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell`esercizio di un’attività professionale. Decisamente più pesante la posizione degli altri arrestati, per i quali si configura il reato di associazione a delinquere.
