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Scacco matto alla mafia dell'Agrigentino: 33 in carcere

Trentatré arresti condotti in poche ore. Quattro anni di lavoro per preparare lo scacco, quello matto, che ha dato il nome all'operazione condotta questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento.
Indagini che hanno portato gli investigatori della Dia e della Procura di Sciacca a scoprire una rete finalizzata ad acquisire la diretta gestione di attività economiche ed appalti pubblici e il controllo della fornitura di calcestruzzo, automezzi e manodopera specializzata, e hanno portato al sequestro di una trentina tra società e imprese e di numerose abitazioni di proprietà di tre imprenditori, Antonino Maggio, Vitino Cascio e Francesco Fontana, ora sottoposti a provvedimenti cautelari con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, finalizzata al controllo degli appalti pubblici e di attività economiche. Una vera e propria rete di società e partecipazioni azionarie tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo, che consentiva ai tre di "mettere le mani" su concessionarie, cave, impianti di cemento e calcestruzzi.

Durissimo il colpo inferto alle famiglie mafiose di Sciacca, Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago, Sambuca di Sicilia, Burgio, Lucca Sicula, Villafranca Sicula e al mandamento di Ribera, azzerato dagli arresti operati dai carabinieri.

I trentatré arrestati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, turbativa di gare d'appalto pubblico, condizionamento di subappalti e imposizione di manodopera.

Destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere secondo quanto diffuso in un comunicato ufficiale del comando provinciale dei carabinieri, sono:

Accursio Dimino, nato a Sciacca classe 58, coniugato, commerciante, ritenuto capofamiglia di Sciacca;

Michele Di Leo, nato a sciacca cl. 65, ritenuto affiliato alla famiglia di Sciacca;

Pietro Derelitto, nato a Sciacca cl. 63, anagraficamente residente a burgio, di fatto domiciliato in Villabate (pa), coniugato, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio;

Raffaele Sala, nato a Sciacca cl. 72, residente a Burgio, coniugato, bracciante agricolo ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio;

Girolamo Sala, nato a Burgio cl. 60, coniugato, bracciante agricolo, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio;

Mario Davilla, nato a Sciacca cl. 65 residente a Burgio, coniugato, imprenditore, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio;

Antonio Giuseppe Perricone, nato a Burgio cl. 54, ivi residente, coniugato, allevatore, ritenuto affiliato alla famiglia di burgio;

Nicolò Di Martino, nato a Ribera cl. 37, coniugato, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio.


Sottoposti a fermo del pm sono invece:

Gaspare Schirò, nato a Contessa Entellina (Pa) cl. 42, residente a Menfi, ritenuto capofamiglia di Menfi;

Antonino Pumilia, nato a Menfi cl. 55, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Tommaso Militello, nato a Palermo cl. 63, residente a Palermo, già domiciliato a Menfi in quanto sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Palermo, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Vito Bucceri, nato a Castelvetrano, cl. 72, residente a Menfi, coniugato, manovale, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Giuppe Barreca, nato a Menfi cl. 76, coniugato, muratore, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Giovanni Campo, nato a Menfi cl. 62, coniugato, imprenditore del ramo calcestruzzi, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Filippo Campo, nato a Menfi cl. 68, coniugato, imprenditore del ramo calcestruzzi, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Calogero Rizzuto, nato a Sambuca di Sicilia cl. 60, coniugato, operaio presso la Sogeir Ato 1 di Agrigento, ritenuto capofamiglia di Sambuca di Sicilia;

Antonino Maggio, nato a Sambuca di Sicilia cl. 63, residente a S. Margherita Belice, coniugato, imprenditore, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi;

Gino Guzzo, nato a Sciacca, cl. 59, residente a Montevago, coniugato, manovale edile, ritenuto capofamiglia di Montevago nonchè capo mandamento del Belice;

Antonino Gulotta, nato a Montevago cl. 68, coniugato, meccanico, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago;

Giusppe La Rocca, nato a Caracas (Venezuela) cl. 54, residente a Montevago, coniugato, commerciante, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago;

Giuseppe Clemente, nato a Sciacca, cl. 71, residente a Montevago, coniugato, operaio, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago;

Pasquale Ciaccio, nato Santa Margherita di Belice, cl. 66, coniugato, pastore, ritenuto capofamiglia di Santa Margherita Belice;

Vitino Cascio, nato S. Margherita Belice cl. 42, coniugato, imprenditore, ritenuto affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice;

Francesco Fontana, nato a Partanna (Tp) il giorno cl. 37, coniugato, consigliere presso la Calcestruzzi Belice s.r.l. sita in contrada Pienotta in Montevago, ritenuto affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice;

Giuseppe Morreale, nato a Sciacca cl. 69, residente a Santa Margherita Belice;

Salvatore Imbornone, nato a Lucca Sicula cl. 60, ritenuto capofamiglia di Lucca Sicula e capomandamento di Lucca Sicula, Ribera e Burgio;

Francesco Capizzi (detto Franco) di Calogero, nato a Ribera cl. 59, coniugato, commerciante, ritenuto capofamiglia di Ribera;

Giuseppe Capizzi, di Paolo, nato ad Ascoli Piceno, cl. 69, residente a Ribera, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera;

Paolo Capizzi, nato a Ribera, cl. 68, residente a Burgio, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera;

Paolo Capizzi, nato a Ribera, cl. 40, coniugato, bracciante agricolo, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera;

Biagi Smeraglia, nato a Ribera cl. 63, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera;

Antonino Montalbano, nato a Ribera, cl. 62, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera;

Giusepe Orlando, nato a Ribera, cl. 63, coniugato, commerciante, ritenuto affiliato alla famiglia di Ribera.

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