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Confagricoltura replica al Comune: un tavolo aperto sulla discarica
scritto da Gazzetta del Sud il .
I chiarimenti del Comune non convincono
Confagricoltura sull'ampliamento della discarica di località Stretto deliberato
dalla giunta per una spesa di 7,3 milioni di euro. «Non vorremmo che il
problema denunciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a
proposito dell'illecito trasferimento di rifiuti dalle industrie del Nord in
Campania, si trasferisse anche nella nostra già martoriata regione, dove si
parla più insistentemente dell'apertura di nuove discariche e di ampliamenti
senza nessun tipo di concertazione»... Con questo allarme il presidente di
Confagricoltura Calabria Francesco Macrì ritorna sul problema evidenziato nei
giorni scorsi, relativamente alla proposta di ampliamento della discarica
consortile, che come rimarcato nei giorni scorsi «creerebbe ingenti danni
all'immagine dell'agricoltura del comprensorio, con pesanti ricadute dal punto
di vista igienico-sanitario ed economico per le aziende agricole locali». «Le
precisazioni espresse dall'amministrazione comunale», continua il presidente
dell'organizzazione imprenditoriale, «non spazzano via le nostre perplessità
circa un provvedimento che aggraverebbe una situazione di precarietà che si
trascina ormai da troppi anni, soprattutto a danno delle aziende agricole e
zootecniche del comprensorio lametino. Abbiamo ribadito la nostra netta
contrarietà ad ogni forma di ampliamento dell'attuale discarica per cui siamo
sempre più convinti della necessità di individuare un nuovo sito in un'area
meno fertile e non di pregio agricolo». Secondo Macrì «finora le sollecitazioni
di Confagricoltura non hanno trovato alcun riscontro da parte
dell'amministrazione comunale e per questo motivo l'organizzazione degli
imprenditori si appella nuovamente a tutte le componenti politiche di
maggioranza e di opposizione, nonché a tutti gli attori socioeconomici
lametini, perché la questione venga seriamente affrontata attraverso la costituzione
di un apposito tavolo di confronto, in cui si possano esaminare tutti gli
aspetti tecnici della problematica». E se da una parte si cerca il dialogo e la
concertazione, dall'altro l'attacco di Confagricoltura è netto:
«L'atteggiamento poco sensibile dimostrato dal Comune nei confronti delle
legittime esigenze dell'imprenditoria agricola potrebbe aggravare un
malcontento ancora latente, ma che se trascurato provocherebbe forti iniziative
di protesta». Il presidente conclude ribadendo che «salvaguardare il futuro
delle imprese agricole e dell'occupazione, nonché preservare la salubrità del
territorio sono i nostri obiettivi, perciò continueremo ad opporci con
determinazione contro l'ampliamento della discarica». A proposito poi delle
critiche sui ritardi nella raccolta differenziata sollevate dall'associazione
"Casa della legalità", e dopo la replica del Comune, la stessa
associazione ricorda che i dati in suo possesso sono quelli pubblicati sul sito
internet della Regione e aggiornati ad aprile. «Siamo ben felici», scrive la
"Casa della legalità", «che le cifre riguardanti la raccolta
differenziata nel Comune di Lamezia non siano aggiornati e che 170 mila euro
siano stati spesi. Sosteniamo l'amministrazione nell'efficace spesa della
rimanente tranche di finanziamento entro quest'anno, per perseguire le
eccellenze nel sistema dei rifiuti così come evidenziato nell'inchiesta
ambientale da noi svolta».