La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Genova - Crollo in Fiera, nove gli indagati

Ci sono tre nuovi indagati nell'inchiesta del sostituto procuratore Patrizia Petruzziello per il crollo al Padiglione B della Fiera del Mare. Top secret al momento i loro nomi, ma sarebbero riconducibili alle imprese che stavano eseguendo i lavori per la costruzione del nuovo padiglione che aumenterà di diecimila metri quadrati la superficie espositiva della Fiera. Le nuove iscrizioni sarebbero state decise sulla base della relazione dello Psal, il dipartimento dell'Asl che si occupa di sicurezza sul lavoro, da poco inviato al magistrato...
I tre nuovi nomi si vanno ad aggiungere a quelli di Roberto Urbani, amministratore delegato della Fiera di Genova (per lui un atto dovuto, per permettere la nomina di un perito di parte e l'effettuazione della perizia sotto forma di incidente probatorio, valida eventualmente in sede processuale), Domenico Donelli, responsabile di Coopsette, la società che ha ottenuto in appalto i lavori, Mario Santarelli (direttore dei cantieri sempre per la Coopsette), Franco Berselli (suo omologo della Cometal, la ditta lombarda che ha preso in subappalto i lavori), Pier Angelo Pisoletti (progettista della struttura) e Carlo Verdanega (direttore dei lavori per la Fiera) iscritti nel registro degli indagati pochi giorni dopo il crollo. L'accusa per tutti è crollo colposo e violazione della legge sul cemento armato e l'acciaio.

Per il 5 maggio (ma l'appuntamento è stato spostato al primo pomeriggio) è stata fissata inoltre la ripresa dei lavori peritali per definire la messa in sicurezza dell'area e la ripresa dei lavori per la costruzione del padiglione che avrebbe dovuto essere pronto per l'autunno e inaugurato in occasione del Salone nautico.

La prima campata a levante della struttura che dovrebbe reggere la copertura in acciaio del Padiglione B crollò all'improvviso il 9 aprile, poco prima delle 14. A causa della pioggia battente nessuno degli operai impegnati nei lavori era presente nel luogo in cui le lunghe "braccia" di acciaio, che formano una specie di gabbia, si abbatterono al suolo.

E le prime relazioni arrivate sul tavolo del magistrato confermarono che solo per un evento fortuito, la forte pioggia appunto, quel crollo non si era trasformato in una tragedia sul lavoro di proporzioni, se possibile, ancora più drammatiche del rogo alla Thyssen Krupp di Torino.

A cedere è stata infatti parte della struttura metallica in acciaio, che era in fase di montaggio, destinata a sorreggere la copertura (a propria volta in acciaio) dell'avveniristico Padiglione B, progettato dall'architetto francese Jean Nouvel.

Sul reticolato d'acciaio crollato c'erano infatti tre cestelli da lavoro che solitamente ospitano due operai l'uno, mentre due persone lavoravano a terra intorno alla gru. Se non avessero sospeso l'attività per la pioggia, il loro destino sarebbe stato segnato. Per far chiarezza sulla dinamica del crollo la dottoressa Petruzziello aveva disposto anche accertamenti sulla direzione e l'intensità dei venti che spiravano al momento dell'incidente.

Isabella Villa

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento