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Processo Toghe Lucane: confermato il sequestro del villaggio turistico
scritto da Nuova Cosenza il .
Il sequestro del complesso
turistico Marinagri di Policoro (Matera) e' confermato. Il gip di Catanzaro
Antonio Rizzuti ha convalidato il sequestro emesso in via d'urgenza il 17
aprile scorso dal pm Luigi De Magistris nell'ambito dell'inchiesta ''Toghe
lucane''... Contro la decisione di Rizzuti ha gia' annunciato ricorso al
Tribunale del riesame l'avv. Aldo Casalinuovo, legale di Vincenzo e Marco
Vitale, titolari di Marinagri. Alla base della decisione c'e' la considerazione
che Marinagri e' costituito da ''un'area e di opere di cui la progettazione,
l'esecuzione e, in parte, la sovvenzione e' conseguenza, in tutto o in parte,
dei reati ipotizzati''. Il gip passa poi all'analisi della sussistenza del
fumus del reato nei confronti degli indagati. Nel caso dell'abuso d'ufficio
ipotizzato nei confronti di Giuseppe Chieco e Paola Morelli, procuratore e
sostituto procuratore a Matera, il gip afferma che dagli atti emerge che entrambi,
di fronte ad un'inchiesta su Marinagri avviata nel 2003 dai carabinieri di
Policoro, ''mostravano una certa resistenza e disattendevano, in alcuni casi
per motivi di per se' irrilevanti, in altri per ragioni del tutto compatibili
con genuini convincimenti di segno contrario, ma non incompatibili in astratto
con la volonta' di 'insabbiare' l'inchiesta, le richieste dei carabinieri''. In
merito alla posizione dell'ex pm di Potenza, Felicia Genovese, del responsabile
della sicurezza della societa' Pietro Gentili, ex responsabile della sezione di
pg dei carabinieri della Procura di Potenza, e di Vincenzo Vitale, indagati per
abuso d'ufficio, il gip ricorda che tra gli elementi d'accusa, c'e' anche la
testimonianza di Salvatore Scarcia, condannato per associazione mafiosa, il
quale ha riferito al pm che in un colloquio gli ''veniva richiesto, sebbene in
maniera larvata ed indiretta, di intimidire in qualche modo il sindaco di
Scanzano Ionico, Mario Altieri, 'colpevole' di avere fatto bloccare il progetto
della Marinagri''. ''Il fatto riferito da Scarcia - scrive il gip - e' ai
limiti dell'incredibile. Tuttavia, la volonta' punitiva nei confronti di
Altieri trova conferma nelle dichiarazioni al pm dell'Altieri stesso il quale
ricollegava alcune sue disavventure giudiziarie nonche' minacce e atti
intimidatori subiti alla sua ferma opposizione''. In merito al falso ideologico
per Vincenzo Vitale, la direttrice dell'Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz e
il dirigente del Demanio a Matera Giuseppe Pepe, l'accusa si riferisce al
riconoscimento alla societa' Ittica Valdagri, che controlla la Marinagri, della
proprieta' di alcune particelle di terreno facenti parte in passato dell'alveo
del fiume Agri. Per il gip sussiste pure il fumus della truffa per il
finanziamento del Cipe di 51 milioni di euro, 25 dei quali per Marinagri. Sulla
corruzione a carico dei responsabili della Marinagri e del sindaco di Policoro,
Nicola Lopatriello, il gip evidenzia ''l'assoluta disponibilita''' di
quest'ultimo ''nei confronti delle esigenze della Marinagri'' e rileva la
documentazione sequestrata ''evidenziava che tra gli acquirenti di un immobile
(del valore di 164 mila euro) e di un posto barca (20 mila euro) risultava
Lopatriello e che, peraltro, non risulta allo stato, versata alcuna somma,
nemmeno per caparra o acconti''. Analoghe considerazioni, invece, ''non
valgono'' per l'ex presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, ''gia'
favorevole al Vitale fin dai tempi della Ittica Valdagri e dei progetti di
acquicoltura della fine degli anni '80. In effetti - scrive il gip - per quanto
emerga dalla documentazione un sospetto collegamento con gli affari economici
della Marinagri, si tratta, allo stato, di elementi piuttosto congetturali ed
equivoci''.