Domande e confronto, senza veli, con l'avvocato Renzo Brunetti
SAVONA, A SCUOLA DI MASSONERIA CON "RETELILLIPUT" E "LIBERA"Eccezionale serata con un protagonista della giustizia massonica...
Studenti universitari, insegnanti, ex sindacalisti, professionisti, esponenti del mondo lavoro, hanno preso parte all'incontro di giovedì sera. Brunetti ha parlato di Gelli, dell'ex gran maestro Salvini, del processo Teardo, ma anche dell'Italsider e delle "mani sulla città" con le concentrazioni di cemento. Ha rivelato chi, allora, <mi invitò a stare zitto, se non avevo prove...>. E ha aggiunto: <Su Savona un disegno di pochi che si atteggiano ad oligarchi...una mafia nostrana che si protende nel cielo ...>
di Luciano Corrado
Savona - Una serata dedicata a conoscere i "segreti" della massoneria universale, della massoneria italiana, della massoneria savonese. Sono le 20,30, nella sede della reteLilliput e dell'associazione Libera, di via Rossello, inizia una lunga ed inconsueta lezione. Ha per tema "massoneria ieri ed oggi". In "cattedra" sale un massone storico, un volto noto e trasparente. L'avvocato Renzo Brunetti, 76 anni, da 57 anni in loggia, preceduto da papà Pasquale. Le tappe: apprendista, compagno, maestro, "giudice". Con ruoli di primo piano anche a livello nazionale.
E' stato, cosa nota, tra i cinque componenti il collegio chiamato a giudicare l'operato di Licio Gelli (P 2) e di Lino Salvini, ex Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia. Brunetti chiamato ad occuparsi di "giustizia massonica" in momenti travagliati, burrascosi, difficili. Oggi incaricato dello studio e della riscrittura della "normativa massonica".
Gli "alunni" della serata sono studenti universitari (la futura classe dirigente di Savona?), insegnanti, ex sindacalisti, persone provenienti dalle professioni e dal mondo del lavoro. Impegnati nell'associazionismo che si batte contro le disuguaglianze, nella lotta alle mafie, nel promuovere legalità e giustizia.
Sono interessati a conoscere da vicino, da una fonte diretta, la massoneria, da sempre circondata da un alone di mistero, tra riti, grembiulini, formule, segreti, accuse di trame e di potere.
In precedenti serate gli ospiti di turno (giornalisti, architetti, ingegneri, avvocati, imprenditori, sacerdoti) avevano puntato spesso l'indice contro le "consorterie massoniche", raccontato, descritto la loro influenza nella vita economica, politico-amministrativa, persino istituzionale.
Ben 11 esponenti, a vario titolo, del "gruppo Teardo" erano iscritti a una o addirittura due logge. Alberto Teardo a tre, se si tiene conto della P 2.
E in Sicilia, in Calabria si è fatto di peggio, persino con il coinvolgimento in logge di massoni-killer.
Il massone Brunetti non delude, ma nel rispetto del "giuramento" non apre varchi nella tradizionale riservatezza. Non fa nomi. Evita riferimenti diretti a logge savonesi. A suo dire è inappropriato parlare di segretezza che paragona alla "legge sulla privacy".
Iniziamo la cronaca della serata, senza seguire un ordine cronologico, ma con le domande più attuali e che riguardano Savona, la vita politica, sociale, imprenditoriale, finanziaria.
La massoneria è ancora influente? Quale massoneria? Si può parlare di logge "deviate"? Le scelte di chi amministra la cosa pubblica a quali interessi si ispirano? Esistono i "suggeritori occulti" o sono solo invenzioni, fantasie, senza alcuna realtà o controprova?
Iniziamo dai temi più "scottanti", al centro di lacerazioni e di strali, seppure ad opera di una minoranza.
Avvocato, rispetto agli anni '80, ai tempi di Teardo, alle commistioni affaristiche, documentate, tra una certa massoneria, parte del mondo politico ed imprenditoriale, ma anche delle professioni, delle banche, c'è chi sostiene che dopo gli anni della "pulizia" si è tornati ai "vecchi metodi, alle trame, alla trasversalità, ad un' elite di poteri (forti?) che detta legge...decide per tutti...impone...dileggia gli avversari.
Rispondo volentieri, premettendo che devo necessariamente spogliarmi della veste massonica. Rispondo da privato cittadino, da avvocato-osservatore, da ex pubblico amministratore di Savona che per mezzo secolo ha fatto parte del partito repubblicano, dal quale sono uscito.
Dopo le "pulizie" accennate, siamo tornati ad un grado di relazione politico-affari che preoccupa il cittadino medio. Si ha l'impressione che una mafia nostrana si protenda nel cielo di Savona e si abbassi, cupa, sul nostro capo. I sintomi, direi, scaturiscono dal nuovo cemento, dalla sua concentrazione in una città che ha molti spazi vuoti...
Avvocato, dal suo osservatorio, sicuramente non comune, forse privilegiato, è fuori luogo parlare del ritorno dei "burattinai"?
Sono un semplice cittadino che vede, riflette, si interroga, non conosce segreti inconfessabili....Certamente su Savona ed il suo comprensorio si intravede il disegno di pochi che si atteggiano ad oligarchi nel microcosmo savonese e danno la sensazione, al cittadino medio, che sulla rappresentanza democratica prevale l'interesse particolare...molto particolare.
Condivide il giudizio dell'avvocato Nanni Russo, già parlamentare, persona moderata ed abituata a misurare le parole, sull'operazione Italsider? Ha parlato di una vicenda che non può non suscitare l'indignazione del cittadino perbene, dal punto di vista morale e politico...ha parlato di enorme degrado in una delle zone più belle di Savona...ha parlato del diffuso silenzio, di pochi coraggiosi che pubblicamente si sono ribellati...
Condivido la censura di Russo e non solo. In passato ho ricoperto in Comune responsabilità pubbliche. Il disegno era di eliminare l'Ilva quando passò dalla mano pubblica a quella privata. In quel periodo convocai una conferenza stampa, lo documentano i giornali dell'epoca. Espressi timori ed opinioni. Si decideva di cancellare un'azienda storica e gloriosa, pur con molti problemi, che dava ancora lavoro ad un migliaio di dipendenti. Fui messo a tacere dal direttore dell'Unione Industriali, il dottor Pasquale; non so se sia ancora in carica...mi pare di sì..., il quale di fronte alle perplessità ed ai miei interrogativi rispose "...se l'avvocato Brunetti sa qualcosa parli...altrimenti stia zitto..."ed io scelsi il silenzio protrattosi per molti anni...fino ad oggi.
Avvocato, sia più esplicito. Con le allusioni rischiamo la confusione....
Allusioni? Chi lo dice! Constato che da allora si sono succeduti tanti eventi...e mi pare che i nuovi fabbricati, le nuove concentrazioni di cemento non sono una mia invenzione...una realtà sotto gli occhi di tutti. Continuano a sorgere nuove costruzioni che però non vengono assorbite dal mercato. In ipotesi succede che si costruisce e non si vende. Investe a lungo termine? Il privato ha diritto di fare i suoi interessi, ma confido che mi provoca una grande sofferenza constatare che è uno sviluppo incapace di offrire prospettive di vero sviluppo e di lavoro alla città, ai giovani, ai laureati, diplomati. E' difficile capire la ragione che anima chi investe grandi capitali in una prospettiva lontana. Il privato avrà fatto i suoi conti, ma l'interesse pubblico dove lo mettiamo? Le banche che finanziano quegli interventi avranno pure dei motivi...della strategie. Io non li conosco, posso intuirle, desumerle. E sono preoccupato per i risvolti sulla comunità, sul bene comune.
Avvocato, noi giovani non conosciamo le "logiche" del palazzo, può essere più esplicito in questa denuncia. Faccia nomi e cognomi...
Non svolgo il ruolo di inquirente, né di pubblico accusatore. Per il caso Italsider ho esposto, a posteriori, ciò che si verificò in modo inconfutabile e che fine fecero i miei dubbi, interrogativi, suggerimenti. Ho l'impressione che su Savona e comprensorio non abbiamo finora visto tutto. Probabilmente c'è dell'altro dietro l'angolo. Non so se potremmo risentirci in futuro. Certi vizi derivano da mali antichi... Non aggiungo altro perché oggi, come allora, potrei essere invitato, come fece il dottor Pasquale: <Se Brunetti sa parli, altrimenti stia zitto...zitto>.
Avvocato Brunetti, è vero che lei è rimasto l'unica persona a custodire tutti gli atti del "caso Teardo", dal momento che l'archivio ufficiale è ormai finito in gran parte al macero? Si racconta che per leggere e fotocopiare tutti gli atti si fece chiudere all'interno del palazzo di giustizia per diversi giorni....
Sono quasi divertito a ricordare .... Si, in effetti conservo tutti gli atti istruttori e processuali. E' vero, fui l'unico a voler leggere, uno per uno, tutti i documenti...nessuno escluso. Restai cinque giorni e cinque notti "rinchiuso" in tribunale, con la collaborazione dell'allora giovane collega di studio Roberto Giacchero.
Il giudice istruttore si era avvalso della facoltà di non concedere una proroga, cinque giorni più cinque, per la consultazione degli atti. A quel punto non mi restava che una maratona senza interruzione e durò cinque memorabili giorni.
Una domanda, più generale, ma di attualità. Il "Sole 24 Ore", con un articolo di Paolo Madron del 6 aprile scorso, ha rivelato che nel Grande Oriente, il Gran Maestro, Gustavo Raffi, punta al terzo mandato, ma i suoi antagonisti propongono una riforma del modello elettorale per sbarrargli la strada. Lei si sta occupando di questa problematica?
Direi che è una polemica senza fondamento, superata, perché è cambiato il sistema elettorale interno. L'elettorato è costituito da tutti i maestri, quelli che hanno raggiunto il terzo livello e che rappresentano una maggioranza, rispetto al passato. Prima votavano i presidenti delle varie logge (maestri venerabili). E' un po' come accade per l'elezione dei sindaci, con mandato popolare. In precedenza bisognava valutare la norma dei due mandati e se doveva essere applicata. Ma dopo il responso delle sezioni unite della Cassazione civile è superata. Il mandato inizia dal momento in cui entra in vigore la norma. Nessun problema giuridico per un eventuale terzo mandato di Raffi.
Lei è stato il "giudice" che ha condannato e cacciato Licio Gelli, sul quale sono stati scritti libri, fiumi di inchiostro, c'è ancora qualcosa di inedito sul personaggio e che non è mai stato scritto?
Molte sono state le considerazioni che definirei improprie. Non perché Gelli non abbia commesso ciò che si è letto, per fortuna lo abbiamo accertato anche al nostro interno. Di fronte alle "mani sul paese", ad un fenomeno sociale che bisognava chiamare col suo vero nome, avremmo dovuto trarre conclusioni più immediate. Dovevamo essere più pronti...
Può spiegare come funziona la giustizia massonica...
Intanto sgombriamo il campo da possibili equivoci. Non ci occupiamo di illeciti penali...ma di violazioni al "giuramento" massonico...Posso affermare che la giustizia massonica è molto efficace. Ha un primo grado di giudizio, con un collegio giudicante a livello regionale. Ed un secondo grado, a Roma, della Corte centrale, che può riunirsi in sezione semplice o a sezioni unite.
Quali furono le colpe, le "imputazioni" contestate a Licio Gelli.
Il Corriere della Sera scrisse un articolo, a suo tempo, assai interessante. Dico che è stato espulso perché non apparteneva più a noi. Salvini fu invece sospeso. Nella sentenza, Gelli fu riconosciuto colpevole (al di là e prima ancora che intervenisse la magistratura e la commissione di Tina Anselmi sulla P 2). Al momento della pronuncia della sentenza era presente solo Salvini, illustre clinico di medicina nucleare e artefice della riunificazione. L'incolpazione principale era quella di aver violato il principio di iniziazione. Gelli compilò tesserini di affiliazione per interessi suoi. Mi riferisco alla Propaganda 2, nata con ben altri scopi, cioè riservata a chi doveva vivere fuori della sua abituale sede di residenza. Per tradizione la Propaganda 2 era presieduta dal Gran Maestro, invece è accaduto che Salvini rinunciò alle prerogative e consentì a Gelli di perseguire gravi colpe massoniche. Non parlo, sia chiaro, di reati, di illeciti penali. Salvini durante il processo massonico che non si esaurì in pochi giorni, ebbe modo di rendere una dichiarazione. Disse "Ho compreso ...la giustizia di questa sentenza e vengo a stringere la mano a ciascuno di voi cinque".
Avvocato, questa sera, ascoltando le sue parole, abbiamo scoperto una massoneria diversa da quella che comunemente molti di noi ritenevano...perché non fate nulla per scrollarvi di dosso una nomea di classe isolata, chiusa in se stessa, capace di creare una rete di protezioni, favori, privilegi, intesa ad accrescere il potere personale di gruppo e dei singoli affiliati, con conseguenti benefici....
Non bisogna fare confusione. Io rispondo per la massoneria ufficiale, non per le logge spurie, deviate...Voi ponete un problema che non riguarda solo la massoneria o mi dite l'Opus Dei, riguarda più in generale l'informazione di una parte delle associazioni, direi persino dei partiti. Io mi sono sempre battuto, parlo del Pri, per la trasparenza e la luce. Ciò che accade in Italia, per la massoneria, non accade ad esempio in America, in Inghilterra, nella stessa Germania. A mio avviso molto deriva dal passato, dai rapporti con la chiesa temporale... Dalla scomunica...Da un papa che fa persino la guerra, imbraccia la spada.
A Savona, i rapporti con la chiesa?...
Questa città ha fatto storia, c'è stato l'incontro al cinema Astor (1969) tra il Gran Maestro Giordano Gamberini (vedi Storia della massoneria italiana di Aldo A.Mola ndr) e padre Esposito, si parlò di "fratelli ritrovati", di "profonda comprensione da parte delle gerarchie ecclesiastiche".
Certamente la massoneria universale da molto fastidio , disturba perché assorbe ciò che i poteri forti non praticano.
Noi affermiamo la capacità dei colloqui veri tra persone, un colloquio universale, senza distinzioni. Un potere dell'umanità, non un potere forte che decide ed impone. E spesso ci poniamo in contrasto sostanziale con i poteri costituiti.
Perché si parla tanto di segreto di affiliazioni, delle cerimonie, un punto di forza e la ragione stessa del suo esistere...
La massoneria universale non ha segreti nella propria storia, nelle sedi, nei rappresentanti, nei propri rituali e non parlo di massoneria deviata. Il segreto della massoneria è un percorso individuale, di verità interiore e ricerca di verità, è una catena d'unione... non per propri interessi. Nel giuramento viene prima di tutto chiesto, all'iniziando, la "promessa solenne" di rispettare le leggi dello Stato, e i principi fondamentali dell'umanità.
Come siete suddivisi in Italia...
In breve, fino al 1908 esisteva un'unica massoneria. Un pastore protestante, Saverio Fera, ritenne di costituirne un'altra che prese di nome di Obbedienza di Piazza del Gesù per dirla in termini popolari. Nel 1973 c'era stata una ricostituzione unitaria e ci siamo nuovamente divisi nel 1978. Il Grande Oriente, cui appartengo, ha circa 19-20 mila aderenti. Ci sono altre rappresentanze massoniche, ma assai più modeste.
In cosa consiste la solidarietà massonica di cui tanto si parla...
Diciamo subito che essa esclude chi viola le leggi. Noi ci occupiamo molto di chi ha subito gravi ingiustizie, chi è accusato ingiustamente ed ha pagato conseguenze spaventose sotto ogni profilo. La società è incapace di risarcire danni incalcolabili, anche sotto il profilo umano e morale, a queste persone l'istituzione massonica cerca di dare solidarietà. Perlomeno ci proviamo.
Nella vostra obbedienza c'è posto anche per le donne o ...sono discriminate... Possono farne parte?
L'iniziazione è solo maschile, ma non è una discriminazione. Le donne partecipano, invece, alle nostre agapi (banchetti). Aggiungo che al momento dell'iniziazione vengono donati due paia di guanti bianchi, uno per se, l'altro per la compagna di vita....Nella formula si legge "..non offuscare mai le mani di un libero muratore che devono restare sempre pure...". Si ritiene che in massoneria la sensibilità maschile sia più pronta. Tra uomo e donna ci sono diverse modalità di approccio alla tematica massonica. Anche se non ho dubbi, la donna ha una sensibilità maggiore dell'uomo. Vorrei pure ricordare che esistono "Le stelle d'Oriente" al femminile.
Del resto accade anche per il sacerdozio che è soltanto maschile.
Perché si fa riferimento a Palazzo Giustiniani?
Il nome risale al 1905, al momento dell'acquisto dell'immobile, da parte della massoneria, in via Giustiniani. Il fascismo ci impose di cederlo ad un prezzo vile. Dopo la Liberazione, nel 1945, il governo militare alleato fece sapere che era pronto a riconoscere al Grande Oriente quella proprietà. Non accettammo, tanto è vero che la sede si trova a Villa del Vascello. Vorrei qui ricordare che molti massoni hanno difeso la Resistenza, nella seconda Resistenza Italiana, dopo il Risorgimento.
L'avvocato Renzo Brunetti, termina il suo "racconto-confronto", quando l'ora è tarda. Dopo aver parlato del Grande Architetto dell'Universò e del valore della Fratellanza Universale. Dopo aver cercato di spiegare che la Fratellanza alla quale appartiene non vuole dire"consorteria affaristica". Brunetti ha speso una vita nel Grande Oriente e nel Pri. E' rimasto massone, fedele a quegli ideali che a Savona e non solo, sono in molti a riconoscergli.
La storia della massoneria italiana è zeppa di pagine oscure, intrecci ed interessi inquietanti. Sono pagine molto simili alla storia della massoneria affaristica che ha popolato o dominato anche in provincia di Savona e che pubblicheremo a puntate, dopo la storia del "ciclone Teardo". Per non dimenticare. Per ricordare che non tutti i massoni possono esibire i "guanti bianchi" dell'avvocato Renzo Brunetti, iscritto all'alba dei procuratori l'11 gennaio 1957, a quello degli avvocati l'11 gennaio del 1963. Laureato a Genova, a pieni voti, in Diritto Costituzionale a cui ha dedicato gran parte della sua professione, nonché al Diritto Internazionale, Tributario, Contabile, Civile e Penale. Con una lunga esperienza nel Comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali della Regione Liguria e nel Centro Studi amministrativi di Savona di cui è stato co-fondatore. L'avvocato Brunetti è attivo nelle associazioni Onlus per la difesa dei diritti umani e del volontariato. Al suo fianco la figlia, Raffaella Brunetti Buraggi, pure avvocato.
Infine Brunetti è vice presidente nazionale dell'Associazione mazziniana (Ami). E Savona, non a caso, è considerata la "culla del pensiero politico" di Mazzini.
Luciano Corrado
