Bogliasco, scoppia la bagarre per il progetto da 24 milioni
Bogliasco, scoppia la bagarre per il progetto da 24 milioni
in consiglio comunale - Centinaia di firme raccolte contro la nuova operazione immobiliare
SCAMBI D'ACCUSE e qualche violenta litigata, con l'abbandono dell'aula da parte dell'ex sindaco e capogruppo di minoranza, Adelio Peruzzi. A Bogliasco, il primo vero confronto pubblico sul mega progetto da 24 milioni di euro, destinato a cambiare il volto del paese, è andato secondo le previsioni: molto pubblico, molta tensione e la conferma che sull'argomento la polemica è solo all'inizio.
Per quanto riguarda la discussione, il momento più acceso è stato in uno scambio di colpi bassi tra l'attuale sindaco di centro sinistra, Luca Pastorino, e il suo predecessore Peruzzi. Quest'ultimo ha accusato l'amministrazione di aver sprecato 50 mila euro di denaro pubblico per fare i carotaggi (controlli geostatici) del terreno interessato al progetto. Pastorino ha risposto che l'amministrazione precedente aveva sprecato ben di più, bloccando per anni ogni decisione. Interrotto nel suo intervento, Perruzzi si è allontanato sbattendo la porta. Per quanto riguarda il pubblico, da tempo non si vedeva tanta gente al consiglio comunale. Del resto contro il progetto milionario sono state raccolte oltre seicento firme. «Noi, comunque, andiamo avanti - dice Pastorino - anche se ho intenzione di indire un'assemblea pubblica. Inoltre il prossimo 2 ottobre ci sarà un nuovo consiglio comunale sull'argomento». Il piano al centro della discussione sarà portato a termine con il sistema del project financing, cioè con i soldi dei privati. L'intervento è di quelli destinati a lasciare il segno: una piscina nuova di zecca, ma anche un palazzo dello sport, un albergo da ottanta camere, qualche villetta, un centro polivalente (commerciale e artigianale) e una strada circolare e parallela alla via Aurelia che è stata ribattezzata la "mini sopraelevata".Più ancora che le opere residenziali, ricettive e sportive, è proprio la nuova viabilità a dividere maggiormente: «Questa strada di cornice fra via Marconi e via Cavour, parzialmente realizzata con un tunnel, è devastante per il paese», sostiene Serafino Fracas, capogruppo di minoranza, già a capo della protesta di qualche anno fa (risultata vincente), quando mezzo paese si scagliò contro il progetto di costruzione di parcheggi sotto la scuola. Allora era in carica una giunta di centro destra, la cui sconfitta fu provocata in buona parte proprio da quella vicenda. Oggi alla guida di Bogliasco è Luca Pastorino, con una maggioranza di centro sinistra: «Ma l'impressione - aggiunge Fracas -è che lo stile sia rimasto lo stesso; visto che si fanno progetti di enorme portata senza alcun dibattito pubblico». A difendere il ricorso al project financing e le linee generali dell'intervento è naturalmente il sindaco: «Questo progetto rappresenta l'unica soluzione vera per risolvere in un colpo solo tutti i maggiori problemi di Bogliasco, cioè la viabilità che oggi è bloccata dalla presenza dei passaggi a livello, la piscina che è da rifare e la ricettività alberghiera che non esiste». La gara per affidare l'incarico è stata portata a termine in piena estate e sono state due le iniziative imprenditoriali sfociate in altrettante proposte. Uno dei progetti è firmato dalla Codelfa, controllata del gruppo Gavio; l'altro da una cordata formata da quattro diverse società: la Trident e la Ecoedile di Milano, la Rari Nantes e il Tennis Club di Bogliasco.
Edoardo Meoli
