Dusiburg/San Luca: Festa blindata a Polsi
Dusiburg/San Luca: Festa blindata a Polsi.
Convalidati i fermi per la faida
02/09 E' stata una festa ''blindata'' e con minori presenze rispetto agli altri anni ma non meno intensa e sentita quella della Madonna della Montagna che ha vissuto il momento clou oggi nel Santuario dedicato alla Vergine nel cuore dell'Aspromonte, in Calabria. A pesare sulla scarsa presenza di fedeli sono state certo la strage di Duisburg e i tanti timori espressi per la ricorrente simbologia delle date. Da giorni la zona e' stata presidiata da un nucleo interforze di carabinieri, polizia di Stato e Guardia di finanza, in divisa e in borghese, che ha tenuto sotto controllo gli itinerari e l'area del santuario mariano. A mezzogiorno, in chiusura di una tre giorni caratterizzata dal giorno di digiuno di venerdi' e la veglia della notte scorsa, sul piazzale che ha ospitato la celebrazione eucaristica, sono risuonati gli inviti al perdono e alla pace del vescovo di Locri mons. Giancarlo Bregantini. Il segretario di Stato del Vaticano, card. Tarcisio Bertone ha inviato un messaggio ai fedeli. ''Possa da Polsi - ha detto il presule - rinascere una speranza sempre piu' preziosa e sempre piu' attesa. Questo luogo oggi ha offerto un duplice volto: da una parte quello della riflessione e dall'altra quello della preghiera. Alla giornata di oggi per quanto accaduto si e' potuta registrare una partecipazione certo minore rispetto allo scorso anno ma piu' attenta e intensa con un calore veramente incredibile. La festa di oggi e' stata forse piu' sobria e pacata, modesta ma vera e Maria e' apparsa addolorata mentre lo scorso anno era stata incoronata''. Per quanti hanno raggiunto Polsi dai vari itinerari tra il verde dei boschi dell'Aspromonte si e' ripetuta in tutta la sua suggestione la processione della statua portata a spalla come tradizione secolare dai marinai di Bagnara Calabra. La novita' di quest'anno e' stata data dall'accompagnamento di alcuni tamburelli. ''E' il segno - ha sottolineato il vescovo - di un esercito che avanza. Questi sono i tamburi della vittoria e della pace''. Partecipazione in calo rispetto allo scorso anno. ''Alla festa e' venuta poca gente - ha detto il rettore del Santuario don Pino Strangio - Qualcosa e' successo: o il rispetto del dolore o l'impatto di quanto accaduto. Anche i media non ci hanno dato una mano perche' molti hanno fatto capire che la festa non si dovesse fare. Qualcuno - ha detto poi nella cerimonia il sacerdote che e' anche parroco di San Luca - ha definito questa festa una manifestazione della 'ndrangheta, se cosi' e' allora io sono il primo mafioso''. Tra i presenti anche Elisa Giorgi, sorella del diciassettenne Francesco, una delle sei vittime della strage di Ferragosto a Duisburg. Elisa, i cui genitori hanno lanciato un appello alla pace e al perdono. Al suo esempio ha fatto riferimento nell'omelia il vescovo di Locri ma la giovane avvicinata dai giornalisti non ha voluto dire nulla. Intanto, a San Luca e nella Locride stanno proseguendo incessantemente le ricerche delle persone inserite nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria sulla faida tra i Nirta-Strangio e i Vottari-Pelle, collegata la strage di 'ndrangheta a Duisburg del giorno di Ferragosto. Ricerche che hanno avuto nuovo impulso dopo la cattura nella notte a Bovalino di Emanuele Biviera, di 28 anni. Un arresto, quello di Biviera, per gli inquirenti affiliato alla cosca Vottari, che ha portato a 33 le persone arrestate mentre altre 11 risultano allo stato irreperibili. Ad Amburgo un tassista avrebbe individuato l'auto, Renault Clio, noleggiata dal presunto killer della strage di ferragosto, Giovanni Strangio ricercato dalla polizia tedesca, ma all'arrivo degli inquirenti la vettura non c'era piu'
Il GIP convalida i fermi per la faida. Il gip del tribunale di Reggio Calabria ha convalidato oggi i provvedimenti di fermo emessi nei confronti delle 32 persone presunte affiliate alle cosche Strangio-Nirta e Vottari-Pelle, contrapposte nella sanguinosa faida di San Luca culminata con la strage di Duisburg dello scorso Ferragosto. Tra i fermati ci sono Achille Marmo e Giovanni Strangio fratelli rispettivamente di Marco Marmo e di Sebastiano Strangio uccisi nella strage di Duisburg. La richiesta di convalida era stata fatta dal sostituto procuratore distrettuale Nicola Gratteri,titolare dell'inchiesta che aveva portato all'emissione dei provvedimenti di fermo.(ANSA). Giovanni Strangio e' omonimo del giovane incriminato dalla polizia tedesca con l' accusa di essere stato uno degli esecutori della strage di Ferragosto e che risulta, al momento, irreperibile. Tra le persone per le quali e' stato convalidato il fermo c'e' anche Giovanni Luca Nirta, uno dei presunti capi dell'omonima cosca e marito di Maria Strangio, uccisa il giorno di Natale dello scorso anno, l' omicidio della quale avrebbe provocato la reazione da parte del gruppo Nirta-Strangio che ha portato alla strage di Duisburg con l' uccisione di sei presunti affiliati ala cosca Vottari-Pelle.
Mons. Bregantini “Da Polsi rinasca la speranza”. Ha invitato i fedeli e i pellegrini alla pace e al perdono indicando l'esempio di Maria Giorgi, la sorella di Francesco, il piu' giovane delle vittime di Duisburg, presente alle celebrazioni, il vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini nell'omelia per la solenne celebrazione della Festa della Madonna di Polsi. Alla manifestazione religiosa, svoltasi sotto stretta sorveglianza da parte di un nucleo interforze con personale in divisa e in borghese di carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza (presenti anche due elicotteri che hanno sorvolato l'area), ha preso parte comunque una folla di fedeli meno folta degli anni scorsi forse per il timore di possibili ritorsioni dopo la strage di ferragosto. ''Possa da Polsi - ha detto mons. Bregantini - rinascere una speranza sempre piu' preziosa e sempre piu' attesa. Questo luogo oggi ha offerto un duplice volto: da una parte quello della riflessione e dall'altra quello della preghiera. Alla giornata di oggi per quanto accaduto si e' potuta registrare una partecipazione certo minore rispetto allo scorso anno ma piu' attenta e intensa con un calore veramente incredibile''. ''La festa e' stata piu' sobria e pacata, modesta ma vera - ha aggiunto il presule nella celebrazione all'aperto - e Maria e' apparsa addolorata mentre lo scorso anno era stata incoronata''. Per la prima volta l'effigie della Madonna della Montagna e' stata accompagnata dal suono di alcuni tamburelli. ''E' il segno - ha detto Bregantini - di un esercito che avanza. Questi sono i tamburi della vittoria e della pace''.
