'Ndrangheta, blitz a Reggio Calabria - Manette per la cosca Labate
Decine di arresti e perquisizioni nel capoluogo calabrese
Le indagini scoprono estorsioni, violenze e intimidazioni
'Ndrangheta, blitz a Reggio Calabria Manette per la cosca dei Labate
ROMA - Arresti e perquisizioni a Reggio Calabria. Le forze dell'ordine stanno portando a termine una vasta operazione contro la criminalitá calabrese. Un blitz che ha fatto scattare le manette ai polsi di alcune decine di appartenenti alla cosca mafiosa dei Labate.
I componenti dell'associazione, storicamente presente ed operante nel territorio urbano della zona sud di Reggio Calabria nei quartieri Sbarre e Gebbione, sono tutti accusati di estorsione. I membri del clan, infatti, taglieggiavano i commercianti reggini, danneggiando i negozi. Ma non solo. Le intimidazioni passavano anche per l'invio di plichi contenenti proiettili, percosse, insulti, incendi di autovetture.
I membri del clan, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero costretto l'amministratore di una nota catena di supermercati ad acquistare due ulteriori punti vendita ad un prezzo doppio rispetto al reale valore. Dalle indagini è emerso anche che i Labate organizzavano e gestivano le scommesse clandestine, in particolare corse di cavalli durante le quali gli animali venivano dopati per migliorarne le prestazioni.
La cosca, inoltre, avrebbe condizionato l'assuzione di alcuni operai nello stabilimento reggino 'O.Me.Ca', che fa capo alla 'Breda' costruzioni ferroviarie. Gli esponenti della cosca avrebbero minacciato e picchiato alcuni dirigenti dello stabilimento industriale per fare in modo che l'azienda assumesse le persone da loro indicate. Gli arrestati e i ricercati: Le persone arrestate stamani nell'operazione compiuta a Reggio Calabria dagli agenti della squadra mobile sono: Pietro Labate, 56 anni, detenuto a Spoleto, ritenuto il capo bastone della consorteria; Candeloro Cacciamo, (74), detenuto; Orazio Assumma, (48), pregiudicato; Canale Giuseppe Antonio Santo (39); Santo Gambello (32); Pietro Ielo (35); Roberto Roberti (35); Aurelio Lito (25); Antonino Gaetano Cacciamo (22); Angelo Cacciamo (25); Fabio Cacciamo (26); Giuseppe Marra (48); Oberto Mirandoli (23); Andrea Cuzzucoli (21); Benito Emanuele Labate (21); Giovanni Gullì (44); David Fumante (35); Carmelo D'Amico (34); Giovanni Cacciamo (32); Pietro Pennestrì (30); Angiolo Messineo, (44); Cesare Graziano (44); Paolo Falcone (38); Pasquale Sillitano (23); Annunziato Nato (28) e Paolo Sicari (60). Sono invece ricercati: Michele Labate, 56 anni; Francesco Salvatore Labate (41); Antonino Labate (57); Santo Labate (50); Giovanni Cacciamo (59); Fabio Morabito (36); Paolo Labate di Michele (22); Andrea Labate (23) e Paolo Labate di Antonino (23)
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