La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Largo ai massoni! Niente paura è tutto sotto controllo

24.05.2007 - LO SPILLO dal sito UominiLiberi

A cura di Belfagor
 
Largo ai massoni!
Niente paura è tutto sotto controllo
C’è da ridere? C’è da piangere?


Cari navigatori sono scatenato, non sto più nella pelle e gongolo. Per “Uomini liberi” ho uno scoop sensazionale. Nei prossimi giorni correte in edicola. Le due corazzate ( La Stampa e Il Secolo XIX), grazie alle loro edizioni locali, si accingono a pubblicare la mappa aggiornatissima di tutti i massoni della nostra provincia. Non accadeva dal 1981- 1985 e le vendite in edicola esplosero. Il Secolo XIX raggiunse la media mensile giornaliera di 16.472 copie, ora oscillerebbe sulle 10 mila, ma aveva raggiunto persino il record di 23.287 copie all’epoca del processo a Gigliola Guerinoni, delitto Brin per chi non lo ricordasse.

Avete letto del Pubblico Ministero di Potenza, John Woodcock, criticatissimo, stando alle dichiarazioni pubbliche dai pesi massimi della destra illuminata. E’ il magistrato salito alla ribalta per Savoiagate e Vallettopoli. Uno di quelli che non si inchina ai potenti. Ora si è messo in testa di indagare sulla massoneria, ufficialmente solo quella deviata o “coperta”. Nel mirino possibili intrecci tra mafia, politica e comitati d’affari. Ovvero il potere occulto che comanda, decide.

Il mastino, scomodo ed irriverente, ha scritto a tutte le prefetture d’Italia  così sul tavolo del prefetto di Savona è finita la richiesta di censire con nomi e cognomi tutti i massoni, elenco delle logge e rispettivi affiliati.

Ma chi arriverà per primo? La Stampa del veterano Sandro Chiaramonti, in lotta per battere il record del comando dell’edizione ligure del grande quotidiano torinese? Oppure Il Secolo XIX del lanciatissimo Roberto Sangalli, fresco del superintervista al presidente del Copaco, Claudio Scajola, il vero padrone politico (e dell’informazione riverenziale) della Liguria? Lo ammetto, io tifo per…ma nella veste di Belfagor non lo dico.

Sono sicuro, ci riusciranno. E sarà un successo. Ma anche una questione di trasparenza verso i cittadini. Un colpo al crescente “menefreghismo indifferente”. Un fare informazione senza autocensure, né sudditanze, come ha potuto fare per anni chi ha pubblicato le liste dei fratelli muratori e dei maestri venerabili del ponente ligure. Suddivisi tra il Grande Oriente d’Italia (già di palazzo Giustiniani), la Gran Loggia d’Italia (obbedienza di piazza del Gesù), Gran Loggia Nazionale degli antichi liberi accettati muratori, e una serie di logge spurie, in parte collegate con la Costa Azzurra , in cui avevano trovato ospitalità magistrati, ufficiali della Finanza e imprenditori rampanti.

Finalmente, sotto lo sprone e grazie all’iniziativa di un “servitore dello Stato”, si ruppe il lungo silenzio che durava dal primo blitz del giudice Filippo Maffeo, raccontato allora ai lettori da Daniele La Corte , e poi dal dossier raccolto dall’allora tenente colonnello Nicolò Bozzo per i giudici istruttori della “Teardo story”, Francantonio Granero e Michele Del Gaudio.

Volete un assaggino di quel periodo. Eccovi un titolo del Secolo XIX: "Terremoto in loggia per lo scandalo delle tangenti". Occhiello: "Il caso Teardo è costato caro alla massoneria". Sommario: "I massoni che nel periodo del boom erano giunti a contare una ventina di logge con 900 affiliati, hanno subito alcune crisi di coscienza. E ora per entrare in associazione occorre esibire anche il certificato penale". Seguirono una serie di articoli a firma di Luciano Corrado con l’elenco completo delle logge, degli affiliati, dei venerabili. Con una sola eccezione: esclusi i cosiddetti all’orecchio del Gran Maestro, uno dei quali si rivelò un ottimo e corretto informatore del giornalista.

Con la pubblicazione aggiornata e riveduta sapremo come si sono riorganizzate le logge savonesi e del Basso Piemonte (assai più riservate), dove sono emigrati per opportunità alcuni concittadini più o meno illustri, ma sicuramente personaggi che contano.

Sarà fatta chiarezza sulla chiacchieratissima mappa del potere sotterraneo, talmente forte da aver messo la sordina alla libera informazione, giudicata troppo ossequiosa nei confronti del Palazzo. Avremo la conferma che negli apparati pubblici, nelle presidenze che contano è finita l’epoca degli inquinamenti. Sapremo che a ricoprire i primariati degli ospedali e i dirigenti dei settori di maggiore peso e della spesa sono stati chiamati unicamente in base alla rigorosa professionalità, titoli e meritocrazia. Estranei ai concorsi taroccati.

Sapremo che perizie da parte della pubblica amministrazione, consulenze tecniche, legali, progettuali, vengono assegnate in ossequio a valori professionali, etici e morali. Sapremo se sono cessati, dopo gli arrembanti anni teardiani, i rapporti tra certe logge e criminalità. Sapremo se, come scriveva il dirompente Claudio Sabelli Fioretti, dalle colonne del Secolo XIX, oppure Alberto Gaino de La Stampa , sono rimaste brutte fotocopie i titoli : “Massoneria a braccetto con appalti e tangenti”, e ancora: “Testimonianze sulla carriera del procuratore della Repubblica massone”. Bei tempi, quelli.

Voglio comunque spezzare una lancia sincera verso molti massoni savonesi. Ho conosciuto tanta gente retta che ha lottato contro abusi e degenerazioni. Qualcuno, nauseato da intrecci e impunità,  si è chiamato fuori e ha scelto il “sonno” in attesa di chiarezza e pulizia. Del resto ci sono nazioni (vedi  la Germania ) dove il massone deve essere al di sopra di ogni sospetto e chi è sorpreso con le mani nella marmellata è preso a calci nel sedere.

Ben venga dunque lo scoop giornalistico tutto savonese.

P.S.: Se, alla fin fine, i due quotidiani decidessero di tenersi quei nomi nel cassetto, beh!, nella nostra piccola, povera (e priva di potere) cassetta editoriale è arrivato un colombo viaggiatore con gli attesi elenchi richiesti dal tenace e coraggioso Woodcock, di cui ci dichiariamo estimatori e solidali. A quel punto fuoco alle polveri.

Cominciamo con  due giuramenti massonici molto, molto significativi.

Avviso ai naviganti

ecco come si diventa massone

GIURAMENTO MASSONICO N. 1
 

E’ RICHIESTO AGLI “APPRENDISTI” NELLA CERIMONIA INIZIATICA

Testo:

Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta e inamovibile volontà alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, per l’affetto e la memoria dei miei più cari, sul mio onore e sulla mia coscienza solennemente giuro di non palesare per qualsiasi motivo i signori della iniziazione muratoria, di avere sacri l’onore e la vita di tutti, di soccorrere, confortare e difendere i miei fratelli nell’ordine anche a pericolo della mia vita, di non professare principi che osteggiano quelli propagandati dalla libera muratoria; e, fin da ora, se avessi la sventura e la vergogna di mancare al mio giuramento, di sottopormi a tutte le pene che gli statuti dell’ordine minacciano, gli spergiuri, all’incessante rimorso della mia coscienza, al disprezzo ed alla esecrazione di tutta l’umanità.

 

Quel giorno che Teardo...

GIURAMENTO MASSONICO N. 2

E’ STATO SOTTOSCRITTO E PRONUNCIATO ANCHE DA ALBERTO TEARDO IL 25 MARZO 1974.

Un documento estremamente significativo e che va letto con attenzione per meglio comprendere quanto è poi accaduto e confermato da sentenze passate in giudicato.

Io Teardo Alberto liberamente e spontaneamente con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta e inamovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo:

PROMETTO E GIURO di non palesare giammai i segreti della Libera Massoneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria e infamia eterna.

PROMETTO E GIURO di prestare aiuto ed assistenza a tutti i Fratelli Muratori sparsi su tutta la superficie della Terra.

PROMETTO E GIURO di consacrare tutta la mia esistenza al bene e al pregresso della mia Patria, al bene ed al progresso di tutta l’umanità.

PROMETTO E GIURO di adempiere ed eseguire le leggi, i regolamenti e le disposizioni tutte dell’Ordine e di portare ossequio ed obbedienza alla Suprema Autorità e a quanti sono i miei superiori.

PROMETTO E GIURO di mantenermi e conservarmi sempre onesto, solerte e benemerito cittadino, ossequiente alle Leggi dello Stato, amico, membro della mia famiglia e Massone per abbattere sempre il vizio e propugnare la Virtù.

PROMETTO E GIURO di non attentare all’Onore delle famiglie dei miei Fratelli.

FINALMENTE GIURO di non appartenere ad alcuna società che sia in urto o in opposizione con la Libera Massoneria , sottoponendomi, in difetto, alle pene personali le più gravi e terribili.

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento