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Donna uccisa nel Napoletano. A giugno freddati i suoi due figli


Arzano, il killer spara a bruciapelo davanti a un negozio di articoli sportivi
Gli inquirenti indagano per scoprire collegamenti con l'agguato di cinque mesi fa

Donna uccisa nel Napoletano. A giugno freddati i suoi due figli

Gli investigatori davanti al negozio di articoli sportivi


NAPOLI
- La camorra ha ucciso suo marito alcuni anni fa e i suoi figli a giugno. Questo pomeriggio, tre proiettili hanno freddato Patrizia Marino, 63 anni. Un killer con il volpo coperto l'ha uccisa davanti a un negozio di articolo sportivi a Volpicelli, vicino ad Arzano. Il movente è nascosto nelle trame segrete che legano i difficili equilibri tra i clan del napoletano. Dietro il duplice delitto dei figli c'era la faida del clan Di Lauro e solo qualche giorno fa, un parente della donna, collaboratore di giustizia, ha testimoniato in un processo contro la camorra.

"Forse la seguiva", dice la Polizia. "L'assassino ha deciso di entrare in azione solo quando era sicuro di poter portare a termine la sua missione". Patrizia Marino stava entrando nel negozio. E ha premuto il grilletto tre volte, da distanza ravvicinata. Un proeittile ha raggiunto la vittima al volto, l'altro al torace, il terzo all'addome.

Ciro e Domenico Girardi, 26 e 22 ani, i due figli di Patrizia Marino, erano stati uccisi nel giugno scorso mentre erano in sella a uno scooter in via Cardarelli, sempre ad Arzano. I sicari aprirono il fuoco esplodendo una trentina di colpi con un fucile mitragliatore kalashnikov. Ciro era un pregiudicato e, secondo gli inquirenti, gestiva una piazza di spaccio per la droga nel napoletano; ma per gli investigatori i due erano anche killer per conto del clan Di Lauro e un loro cugino è collaboratore di giustizia.


03.06.2006 – Repubblica on line
Napoli, riprende la faida di Scampia
uccisi due affiliati al clan Di Lauro


NAPOLI
- Si riaccende la sanguinosa faida di Scampia. A meno di diciotto ore dall'omicidio di un pregiudicato a Quarto, nella provincia del capoluogo, ad Arzano, un comune a nord di Napoli, i killer hanno freddato due uomini, i fratelli Ciro e Domenico Girardi, vicini al clan Di Lauro, protagonista l'anno scorso a Scampia della faida con il clan degli "scissionisti".

Le vittime erano in sella a due moto quando sono state avvicinate da un'auto e forse anche da una moto dalle quali sono stati esplosi parecchi colpi di postola e una raffica di Kalashnikov. I fratelli Girardi sono morti sul colpo. In via Cardarelli, davanti alla sede dell'Asl, gli investigatori hanno ritrovato le due moto dei fratelli Girardi, un'auto abbandonata e, poco distante, una seconda vettura risultata rubata nei giorni scorsi, utilizzata dai killer poi fuggiti con altri mezzi posteggiati in precedenza nelle strade vicine.

Dal primo di gennaio, gli omicidi nel napoletano sono già 37, una media che supera i sette morti al mese.

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