Zona portuale, Camionista pizzicato con 50 chili di fumo
Nella zona portuale Camionista torinese “pizzicato” con cinquanta chili di “fumo”
Un camionista torinese in manette e 50 chili di hashish sequestrati: è il bilancio di un’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Genova l’altra mattina nella zona portuale a seguito di alcune indagini su cui vige ancora il massimo riserbo. In manette, con l’accusa di detenzione illegale di sostanza stupefacente, è finito il dipendente di una ditta di autotrasporti, incensurato, forse al suo primo trasporto di droga, Calogero Massimo Altovino, di 39 anni, nato a Riesi (Caltanissetta), e residente a Torino.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quando è stato fermato per il controllo, Altovino era al volante di un camion, appena sbarcato da un traghetto, in arrivo dalla Spagna. La droga, il cui valore commerciale è stato stimato dalla polizia tra i 100 ed 150 mila euro, era stata nascosta in un doppio fondo del pianale del camion e con molta probabilità era destinata al capoluogo piemontese. Gli accertamenti degli investigatori proseguono per cercare di capire se l’uomo facesse parte di un’organizzazione, come si ipotizza, e in che località ha caricato lo stupefacente, che si presume arrivi da un Paese del nord Africa. L’Arresto del camionista, che si aggiunge ad altre numerose indagini analoghe, conferma come il porto di Genova rimanga uno dei più importanti snodi da dove transitano molte delle attività illecite fra Europa e nord Africa.
