Muratori invece di lavorare spacciavano. Arrestati
A SAMPIERDARENA
Muratori invece di lavorare spacciavano. Arrestati
Duplice arresto, da parte dei carabinieri della stazione di Sampierdarena, nei confronti di una coppia di muratori che, secondo o militari, anziché recarsi in cantiere, si accingevano invece a spacciare eroina. A finire in carcere sono stati S.C., 35 anni, abitante a Sampierdarena, e M.R., 38 anni, con abitazione invece a Sestri. I due sono stati trovati in possesso di una settantina di dosi di eroina, nascosti a bordo di una Fiat Brava (appartenente al secondo) sulla quale viaggiavano. E sulla stessa vettura avevano anche poco più di 300 euro in contanti: denaro proveniente, secondo gli investigatori, dalla vendita della sostanza stupefacente e quindi sequestrato.
Per il muratore di Sampierdarena le manette sono scattate anche in funzione del fatto che avrebbe dovuto trovarsi a casa, in quanto agli arresti domiciliari; ma dal momento che aveva disatteso a tale obbligo dovrà rispondere anche del reato di evasione. La posizione dei due è poi ulteriormente peggiorata quando i carabinieri di corso Martinetti, in forza alla Compagnia di Sampierdarena, hanno eseguito una perquisizione nelle loro rispettive abitazioni, trovando, e quindi sequestrando, 99 flaconi di metadone da 20 millilitri ciascuno, anche questi, per i carabinieri, pronti ad essere venduti a tossicodipendenti.
Lo “stop” all’auto sulla quale si trovavano i due arrestati è scattato in via G.B. Monti a Sampierdarena, alle 14 di mercoledì, quando gli uomini dell’Arma erano impegnati in una vasta operazione mirata al contrasto dello spaccio nella delegazione ponentina. La decisione di fermare e controllare gli occupanti della Brava è stata presa dalla pattuglia di carabinieri poiché i militari, notati i due uomini, li avevano giudicati sospetti.
D. Fram.
