Cemento - Savona, i fulmini di Sansa
Durissimo intervento dell' ex sindaco di Genova a una settimana dalle amministrative."La sinistra non mi sembra diversa..."
CEMENTO SAVONA, I FULMINI DI SANSA
Attacchi al presidente dell'Autorità portuale RinoCanavese e all'assessore Ruggeri
Gi affari della moglie dell'onorevole, del figlio del geometra e del re dello spumante
DAL NOSTRO INVIATO MARCO PREVE
SAVONA—«Non vedo alcuna differenza tra la sinistra savonese e la destra. Il presidente dell'Autorità portuale, Rino Canavese, si permette in un'intervista di definire "letame" i dubbi e le legittime domande dei cittadini sulle iniziative edilizie. L'ex sindaco e presidente Coop Carlo Ruggeri non sembra rilevare la sua "incompatibilità berlusconiana" quando da neo assessore all'urbanistica va a concludere l'iter di pratiche da lui stesso avviate». Venerdì sera, nella sala di villa Cambiaso a Savona, Adriano Sansa è stato autore di un durissimo intervento, trasformatosi in appello morale («Bisogna agire fermamente almeno per salvare Albissola»), sulla colata di cemento che sta sommergendo la città della Torretta. Sansa ha preso la parola come privato cittadino, nel corso del dibattito seguito alla proiezione, organizzata dalla
coalizione "Noi per Savona", della pellicola "Le mani sulla città", il film di Francesco Rosi contro gli speculatori napoletani degli anni 60. E non è l'unica pesantissima accusa. «Siamo di fronte - dicono Patrizia Turchi e Franco Astengo, ideatori della coalizione "A Sinistra per Savona" - a un governo oligarchico che sta completando l'opera del teardismo, consegnàndo il lungo processo di deindustrializzazione alla speculazione edilizia».
Sansa ha parlato dei discussi progetti Bofill - grattacieli e palazzi sulle aree portuali e dell'ex Ital-sider - e di quello della Margonara, il porticciolo turistico tra Savona e Albissola con un grattacielo di 120 metri a picco sul mare disegnato dall'architetto più amato dalla sinistra, Massimiliano Fuksas.
« A cosa serve questa quantità di cemento che cambierà il profilo della città e della costa? - ha chiesto Sansa -. Quale rapporto, quale continuità c'è tra questi grattacieli e queste "dighe" con il centro storico, con i tesori d'arte e cultura della città.
Che relazione hanno con le esigenze abitative?
Con i prezzi a 10-12 mila euro a metro quadro arriveranno solo dei ricchi, mentre Savona avrebbe bisogno di soldi per i servizi sociali e per ristrutturare le case già esistenti. Siamo per la modernità, ma che sia intelligente, rispetto sa dell'mbiente e della storia del luogo, e che non alteri le proporzioni».
Una battaglia difficile quella contro il cemento, in una città diventata terra di conquista per i costruttori. E sono in molti a prendervi parte. Come ad esempio Patrizia Giallombardo, allenatrice nazionale delle squadre di sincro, nonché moglie del deputato ds Massimo Zunino, rieletto dopo un passato di amministratore comunale ed assessore all'Urbanistica. Giallombardo, assieme a Simone Rossi, figlio del geometra capo del Comune, ha creato nel 2003 la Sea Extension, società immobiliare che ha operato nell'area della vecchia Darsena, e di cui deteneva quote anche Mario Vezzoso, architetto e assessore urbanistica di Albissola Superiore. La Sea Extension si è poi fusa con un gruppo di intraprendenti costruttori capitanati da Ottavio Riccadonna, erede della casa vinicola. Nella Colonie Cremonesi, con l'industriale di Canelli ci sono ingegneri e commercialisti che hanno sviluppato l'elitario progetto di Colletta di Castelbianco nell'entroterra di Albenga e poi Vincenzo Ricotta, presidente di Arcigola e Slowfood di Savona.
Tutto questa frenesia immobiliare ha prodotto anche qualche colpo basso. Sul sito ufficiale di "A Sinistra per Savona" si ironizza, anagrammandone i nomi, su presunte attività immobiliari in Spagna dell'ex sindaco Carlo Ruggeri e del geometra capo del Comune Ennio Rossi. «Ignobili falsità, di chi politicamente non rappresenta nessuno», chiosa Ruggeri annunciando querele. A fine maggio Savona deve eleggere il suo nuovo sindaco, e il dibattito sul cemento può fare la differenza.
IL RETROSCENA
Quel manager della Margonara ' che finì in carcere per fondi neri
NEL 2003 venne arrestato dalla magistratura francese per fondi neri creati con operazioni inesistenti. Pierre Noiray è l'amministratore delegato della Jean Spada, grande società di Nizza partner del gruppo di Giovanni Gambardella nel progetto del porto turistico della Margonara commissionato all'architetto Fukas. Particolare interessante, che scrisse il Nice Matin, le false consulenze erano riconducibili a por-ticcioli in Tunisia e in Italia. Fondi neri che, secondo l'accusa dell'epoca, servivano a foraggiare un parlamentare di destra fedelissimo di Nicolas Sarkozy.
Il film
IL CRITICO
Tatti Sanguinetti ha paragonato Savona alla Napoli di "Le mani sulla città"
Teardo
PARAGONE
È durissimo quello di Turchi e Astengo: "La seconda fase del teardismo"
Architetti
BOFILL
Gon Fuksas, architetti di fama mondiale, sono coinvolti in aspre polemiche
