1°maggio a Locri
Locri - L’intera rappresentanza sindacale nazionale, sotto la guida di CGIL CISL e UIL, ha in queste ultime ore scelto la città in cui onorare la causa di una ricorrenza e di una festa tanto importante come quella del 1° maggio: Locri.
Per la prima volta la Calabria è stata scelta come palcoscenico di questa giornata di lotta e di mobilitazione.
La scelta è di chiaro stampo politico e sociale, ed è un’occasione importantissima per tutti i cittadini calabresi, lavoratori, pensionati, e soprattutto per i giovani, che in questi ultimi mesi hanno urlato contro la ‘ndrangheta.
Anche i vertici sindacali regionali sottolineano lo stretto legame ideologico tra la manifestazione del 1° maggio e la lotta alle mafie: “la giornata di lotta del Primo maggio 2006 - spiega la Cgil Calabria - è la continuità della manifestazione del maggio 2005 di Lamezia Terme per dire, ancora una volta, basta allo strapotere della criminalità organizzata e all'emergenza e tracotanza manifestatasi con atti delittuosi di eccellenza, per ultimo, a Locri, quello dell'omicidio del Vice Presidente del Consiglio Regionale, On. Fortugno.”
L’ulteriore auspicio è che questa manifestazione sindacale, così come lo sciopero generale del 25 novembre dell’anno scorso, abbia l’effetto di mobilitare gli enti locali e le Istituzioni in toto (e il futuro Governo Prodi in primis) si affaccino su una “nuova politica - ha affermato la Cigl - che faccia finalmente uscire le regioni meridionali e, soprattutto, la Calabria dalle condizioni di sottosviluppo storico in cui si trovano.”
La manifestazione di Locri coinciderà con il periodo durante il quale la Casa della Legalità – Osservatorio sulle mafie di Genova si recherà nella cittadina del reggino (dal 30 aprile al 4 maggio) per inaugurare la Casa della Legalità di Locri.
Per l’occasione, probabilmente, il Comune di Genova invierà a Locri il Gonfalone della città Medaglia d’Oro della Resistenza.
[Attardi Rossi]
