Una fiaccolata per la sete di giustizia
Bovalino Martedì a partire dalle 18.30
Una fiaccolata per dare voce alla sete di giustizia
Vettrice, Carbone, Congiusta: la Locride che non si rassegna
Giuseppe Pipicella
BOVALINO - Alla grande fiaccolata di martedì sera organizzata dal Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza, Civica amministrazione, parrocchie di Bovalino e Centro "Don Puglisi" di Bosco Sant'Ippolito, per chiedere verità e giustizia per Renato Vettrice e per tante altre vittime della sopraffazione criminale nella Locride, parteciperanno quasi tutti i Comuni della Locride con il proprio gonfalone, le scuole e le varie associazioni di volontariato che operano sul territorio.
Sono stati proprio i sindaci dei vari comuni del comprensorio, infatti, ad assicurare al presidente del Cids Demetrio Costantino e al sindaco Francesco Zappavigna, la loro partecipazione alla fiaccolata di martedì che partirà alle ore 18,30, da piazza Beato Camillo Costanzo per snodarsi attraverso corso Umberto I, via La Cava e corso Garibaldi e ritornare, poi, al punto di partenza davanti al palazzo municipale dove ci saranno gli interventi del primo cittadino, delle varie autorità presenti e dello stesso Demetrio Costantino.
Assieme ai familiari di Renato Vettrice, l'operaio bovalinese scomparso nel nulla, a conclusione del proprio turno di lavoro in una azienda agricola di Sant'Ilario dello Ionio, il 13 agosto dello scorso anno, ci saranno anche i familiari di Massimiliano Carbone, il giovane assassinato a Locri nel mese di settembre di due anni orsono mentre rientrava a casa dopo una partita di calcetto, quelli di Giancarlo Congiusta ucciso a Siderno nel mese di maggio del 2005, e quelli di altre vittime in attesa giustizia.
Un appuntamento, quello di martedì sera, di grandissima importanza per una comunità che in passato ha dovuto sopportare pesantemente sulla propria pelle la violenta prepotenza mafiosa che ha causato, qualche morto ammazzato e tantissimi sequestri ai fini estorsivi. Uno di questi, quello del fotografo Lollò Cartisano, si è concluso tragicamente con la morte del sequestrato.
E proprio nei giorni scorsi la moglie di Lollò, signora Mimma, è stata ricevuta al Quirinale, assieme a don Ciotti dell'associazione Libera, dal Presidente della Repubblica Giorgio napolitano.
Non resta che sperare che la fiaccolata di martedì sera possa essere «un piccolo contributo per risvegliare le coscienze e a spingere chi sa a parlare», come ha auspicato, in occasione della conferenza stampa dei giorni scorsi, suor Carolina, la direttrice del Centro don Puglisi di Bosco Sant'Ippolito, il luogo di residenza di Renato Vettrice.
