I favori della Pasquin per il villaggio della cosca
I favori della Pasquin per il villaggio della cosca Mancuso a Parghelia.
Avviso di garanzia anche al Sindaco di Parghelia, Calzona
12/11 Ruotano intorno all'interesse per la realizzazione di un villaggio turistico a Parghelia la gran parte delle ''agevolazioni'' che, secondo l'accusa, il magistrato di Vibo Valentia Patrizia Pasquin, arrestata dalla polizia per il reato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta 'Dinasty 2 - do ut des', avrebbe fatto alla cosca dei Mancuso. L'attivita' del magistrato, finalizzata ad ottenere i finanziamenti e ad iniziare i lavori del complesso turistico, sono ricostruiti nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno, Emma Conforti, su richiesta dei pm antimafia Mariella De Masellis e Domenica Gambardella. Il Gip evidenzia in particolare che Patrizia Pasquin, mentre era presidente del collegio per le misure di prevenzione del Tribunale di Vibo Valentia, nonostante avesse dei rapporti di frequentazione con il difensore di fiducia dei Mancuso non si sarebbe astenuta dal trattare procedimenti relativi a misure di prevenzione nei confronti di un esponente della cosca che, attraverso alcuni atti, sarebbe stato agevolato affinche' non venissero sequestrati dei beni. L'accusa sostiene che i rapporti tra Patrizia Pasquin ed il difensore dei Mancuso si ''inserivano in un contesto di reciproco sfruttamento dei ruoli di ciascuno, in modo che la dottoressa Pasquin potesse sfruttare la rete di conoscenze dell'avvocato all'interno degli organi di vertice degli enti pubblici territoriali del vibonese''. L'interesse del giudice Pasquin era principalmente rivolto, secondo il Gip del tribunale di Salerno, alla realizzazione della ''lottizzazione nel comune di Parghelia presentata dalla societa' 'Il Melograno Village' di cui la Pasquin era socia occulta''. Il magistrato, secondo l'accusa, in occasione della riunione del consiglio comunale di Parghelia, avrebbe contattato il difensore dei Mancuso per chiedergli di intervenire su alcuni esponenti del consiglio perche' bisogna ''ammorbidire la posizione'' affinche' la realizzazione della lottizzazione non avesse ostacoli. Dagli elementi raccolti dagli inquirenti, inoltre, sarebbe emerso anche che la lottizzazione del villaggio turistico avvenne ancor prima che la societa' Melograno Village Srl acquistasse tutti i terreni. Il cantiere di Parghelia e' stato intanto sequestrato su disposizione dei magistrati di Salerno. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, componente della societa' che sta realizzando il villaggio e' Alessandro Tassone, figlio del giudice Pasquin, che in realta', sempre secondo l'accusa, avrebbe svolto tale ruolo per conto della madre. Secondo l'ipotesi accusatoria, inoltre, la procedura per la realizzazione del villaggio sarebbe stata caratterizzata da una serie di illeciti. Dagli atti dell' inchiesta emerge il ruolo svolto nella vicenda dal giudice Pasquin che ''consigliava, si preoccupava - sostengono i magistrati di Salerno - compulsava pubblici amministratori e faceva pressioni alla stregua di uno spregiudicato imprenditore interessato ad una cosa propria''. Nell'interrogatorio di garanzia svoltosi ieri dinanzi al Gip, Patrizia Pasquin avrebbe affrontato anche la vicenda della realizzazione del villaggio turistico e degli atti compiuti nei procedimenti che riguardavano il clan Mancuso. Sull'esito dell'interrogatorio pero' viene mantenuto il massimo riserbo. L'unico commento fatto ieri da uno dei difensori del magistrato, l'avvocato Agostino De Caro, docente universitario e componente della commissione di riforma del codice di procedura penale e' stato che si tratta di ''una vicenda seria sulla quale stiamo lavorando''.
Avviso di garanzia anche al Sindaco di Parghelia, Calzona
12/11 E' in corso la notifica degli avvisi di garanzia alle persone coinvolte nell'inchiesta 'Dinasty 2 - do ut des', che ha portato, nei giorni scorsi, all'arresto di alcune persone tra cui il magistrato Patrizia Pasquin accusata di corruzione. Tra le persone che hanno ricevuto l'informazione di garanzia c'e' anche il sindaco di Parghelia, Nicola Calzona, il quale si e' detto sereno ed in attesa che ''la magistratura chiarisca tutta la vicenda''. La notifica degli avvisi di garanzia, una quindicina in tutto, viene effettuata dagli agenti della polizia di Stato che contestualmente hanno compiuto anche una serie di perquisizioni ed acquisizione di atti.
La Pasquin agevolò i Mancuso per favori
12/11 Il magistrato di Vibo Valentia Patrizia Pasquin, arrestata dalla polizia per il reato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta 'Dinasty 2 - do ut des', avrebbe, secondo l'accusa, agevolato i Mancuso per ottenere dei favori da parte di uno dei legali di due esponenti della cosca. E' quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno, Emma Conforti, su richiesta dei pm antimafia Mariella De Masellis e Domenica Gambardella. Patrizia Pasquin, mentre era presidente del collegio per le misure di prevenzione del Tribunale di Vibo Valentia, nonostante avesse dei rapporti di frequentazione con il difensore di fiducia dei Mancuso non si sarebbe astenuta dal trattare procedimenti relativi a misure di prevenzione nei confronti di un esponente della cosca. L'accusa sostiene che i rapporti tra Patrizia Pasquin ed il difensore dei Mancuso si ''inserivano in un contesto di reciproco sfruttamento dei ruoli di ciascuno, in modo che la dottoressa Pasquin potesse sfruttare la rete di conoscenze dell'avvocato all'interno degli organi di vertice degli enti pubblici territoriali del vibonese''. L'interesse del giudice Pasquin era principalmente rivolto, secondo il Gip del tribunale di Salerno, alla realizzazione della ''lottizzazione nel comune di Parghelia presentata dalla societa' 'Il Melograno Village' di cui la dott.ssa Pasquin era socia occulta''. Il Gip evidenzia inoltre che Pasquin, in occasione della riunione del consiglio comunale di Parghelia, avrebbe contattato il difensore dei Mancuso per chiedergli di intervenire su alcuni esponenti del consiglio perche' bisogna ''ammorbidire la posizione'' affinche' la realizzazione della lottizzazione non avesse ostacoli.
I legali valutano i tempi del riesame
12/11 Il giorno dopo l'interrogatorio fiume che ieri, al carcere salernitano di Fuorni, ha visto protagonista Patrizia Pasquin, il presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia in carcere con l'accusa di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato, i suoi avvocati continuano a mantenere il piu' completo riserbo. ''Stiamo valutando quando ricorrere davanti al Tribunale del Riesame - ha commentato l'avvocato Bruno Ganino che insieme ad Agostino De Core cura la difesa della Pasquin - questa e' una fase di interrogatori, quindi non ci pare il caso di fare ulteriori dichiarazioni''.
