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Grillo ai ragazzi del Cep: "Io non servo, aiutatevi da soli"

Applausi e risate per lo show del comico alla Scuola Media "Quasimodo" di Prà:"Qui non vedo degrado".
L'attore, assieme all'ex sindaco Adriano Sansa, ha partecipato all'iniziativa "Liberate i cortili" che ha l'obiettivo di
recuperare al gioco la zona di via Novella...
"Sono venuto volentieri ma ho paura della spettacolarizzazione "

Dirlo lo doveva dire, Beppe Grillo. E lo ha detto, con grazia, semplicemente :
"Io al Cep è la prima volta che vengo. Io abito dall'altra parte, a Sant'Ilario,e sono un privilegiato. Ma anche là c'è il degrado. Il vero degrado sta nell'anima di chi lo vede. E voi non siete bambini degradati. Il vostro preside è un degradato, perché è un extracomunitario".

Il preside Giovanni La Marca, napoletano, si sbellica. Le risate dei bambini sono un torrente in piena che allaga la palestra della scuola media "Quasimodo".

Beppe Grillo passa un pomeriggio ("A gratis, e una cosa del genere per un genovese è un trauma") nella scuola dove ci sono anche le telecamere di Geo & Geo, trasmissione Rai di ambiente e costume. Filmano un progetto dei ragazzi della Quasimodo sulla "liberazione" di una strada, via Agostino Novella, un budello fra i palazzi del Cep, che loro vorrebbero ornata di alberi e panchine, un tavolo di cemento (così nessuno lo ruba) per i giochi, grandi contenitori per la spazzatura (Beppe Grillo firma autografi sul progetto ma un po' inorridisce :"Ma come? Mettete gli alberi magari con gli scoiattolini incatenati e poi dei bei cestoni per la rumenta? E' meglio non farla la rumenta. Oppure non buttatela più nei cassonetti ma spargetela per strada").

Via Novella si veste di sogni e di risate. Il progetto partecipa ad una più ampia iniziativa che vede coinvolte altre nove città italiane, altri ragazzi, altre strade, altri luoghi sottratti ai loro giochi e che loro si riprendono con fantasia progettuale. "Tana libera tutti. La liberazione dei cortili" è il titolo dell'iniziativa promossa da Rai Tre, Raisat, Geo & Geo e appoggiata dal Consorzio Sportivo Pianacci, dal Porto Antico, dal Centro Sociale Zenit, dal Comune di Genova. E che prevede oggi la presenza degli assessori Pinotti e Borzani ad assistere alla simbolica liberazione di via Novella da parte dei bambini.

Beppe Grillo è arrivato fin lassù tra questi palazzi che, dice sferzante, "piacerebbero tanto a Le Corbusier che amava la verticalizzazione" portato dall'ex sindaco Adriano Sansa, che ha un feeling da sempre con il Consorzio Pianacci.

E ha un feeling con il comico.

Per Sansa Beppe Grillo ha parole esilaranti, e un modo di strapazzarlo teneramente." Lo porto in giro perché è un po' abbattuto. E' convinto ancora di essere il sindaco di Genova ed io sono l'unico che glielo fa credere".

L'ex sindaco ride senza ritegno, seduto fra i ragazzi, le insegnanti, il mitico bidello Gesuino Floris che continuerà a ripetere "questa zona è proprio tranquilla; malfamata dalle insinuazioni della gente che non vi abita, dove non c'è inquinamento e la sera è un piacere dal silenzio che c'è". Beppe Grillo lo ascolta attento e poi addita la stampa, le telecamere, colpevoli di travisare, di creare mostri e stereotipi : "Guardateli, sono loro il vostro degrado, sono loro che vi trattano come panda".

Ride anche la stampa, tranne un fotografo che si adombra e tenta una difesa della categoria. Ma Grillo, gentile, prosegue, filosofeggiando con i bambini : "Non date più la vostra vita in mano a me o a loro, alla stampa. Voi chiamate Beppe Grillo, per avere visibilità, e io verrò sempre, ma non sono d'accordo nel chiamarmi. Perchè poi io richiamo loro, la stampa, ed è tutto un giro, il giro della morte. Il mondo non vi aiuterà, vi dovete aiutare da soli. E io ho paura di questo sistema, di questi luoghi comuni, della spettacolarizzazione. "

Il preside, che da mesi combatte come un soldato sul fronte dei pregiudizi e dell'ostracismo che prendono di mira anche la sua scuola, ha uno scambio di battute con Grillo, da gran teatro. "Sono qua da sei mesi, non una coltellata, non una ruota sgonfia".

E Grillo: "Scusi preside, i ragazzi stanno perdendo un po' i colpi. E fategliela una righina sulla macchina...".

Se ne va baciando un'anziana signora un po' sdentata cui s'era rivolto notando che aveva bisogno di un dentista. "Mi scusi, sa...".

Lei gli sorride a modo suo, mascherando la bocca con la mano.

Donata Bonometti

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