Le mani della mafia sul racket dei giochi
L' accusa chiede trent' anni per Salvatore FiandacaNel mirino il totocalcio clandestino e i videopoker il processo
di VINCENZO CURIA
NELL' ELENCO degli imputati vi sono nomi che figurano nel Gotha della criminalità nostrana e anche nazionale, persone che appartenevano a un sodalizio emanazione diretta di Cosa Nostra. Gente coinvolta in traffici illeciti di ogni genere, in particolare nel lotto e totocalcio clandestini. Ad alcuni viene contestata anche l' associazione mafiosa, legata a fatti di droga. Non mancano numerosi gestori di locali pubblici che esercitavano il gioco d' azzardo mediante videogiochi, con le famigerate macchinette mangiasoldi. Il processo a loro carico è alle ultime battute. Ieri i pg Anna Canepa e Pio Macchiavello hanno concluso la requisitoria, formulando le richieste di condanna. Salvo poche eccezioni, per tutti inasprimento delle pene inflitte in prima istanza. Complessivamente, 124 anni e due mesi di reclusione. La punizione più pesante riguarda Salvatore Fiandaca: 30 anni di carcere. Fra i personaggi di spicco ci sono anche i fratelli Emmanuello (alcuni di questi stanno scontando l' ergastolo per delitti che fecero epoca): nell' ordine, sono stati chiesti per Alessandro 6 anni e 6 mesi, per Davide 7 anni e mezzo, per Daniele 5 anni e 6 mesi, per Nunzio 7 anni e mezzo. Troviamo pure Bruno Turci, famoso per il rapimento di Sara Domini e protagonista di una clamorosa evasione: 6 anni di carcere. Poi, via via: Antonio Ballacchino (5 anni), Maurizio Canu (3 anni), Emilio Casci (3 anni), Carmelo Chirico (1 anno e 2 mesi), Vittorio De Vincenzi (4 anni e mezzo), Pietro Del Tufo (5 anni e 6 mesi), Alfonso Di Menza (2 anni), Amalia Falzone (18 mesi), Nicolina Galdi (8 mesi), Biagio Gambardella (3 anni e 6 mesi), Vincenzo Giarelli (4 anni), Luigi
