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Mafia, droga e videopoker il boss condannato a 25 anni

Pesanti condanne al processo d' appello per il racket che controllava il gioco clandestino

VINCENZO CURIA

CON CONDANNE per quasi un secolo di carcere - 90 anni, 10 mesi e 15 giorni - è calato ieri il sipario sul processo d' appello incentrato sul racket dei giochi. Trentatrè gli imputati, fra cui malavitosi di spicco legati alla criminalità nazionale, coinvolti in traffici illeciti di ogni genere, soprattutto nel lotto e totocalcio clandestini. Ad alcuni era contestato anche il traffico di stupefacenti. Pene ridotte e altre aumentate, rispetto al giudizio di primo grado. Con un particolare che ha fatto registrare una vittoria per l' accusa, rappresentata dai pg Anna Canepa e Pio Macchiavello: non è caduta l' imputazione di associazione di stampo mafioso. L' addebito, che riguardava soltanto i quattro fratelli Emmanuello, è stato anzi esteso ad altri due accusati (Antonio Ballacchino e Luigi La Cognata). La punizione più pesante - 25 anni di reclusione - è stata inflitta a Salvatore Fiandaca, che doveva rispondere di fatti di droga. Ecco nei dettagli la sentenza emessa dalla corte presieduta dal dottor Mario Torti. Ballacchino e La Cognata: 4 anni e mezzo di prigione ciascuno; Alessandro e Davide Emmanuello, entrambi ergastolani per delitti che fecero epoca, rispettivamente, 5 anni e sei mesi e otto anni di carcere; Daniele e Nunzio Emmanuello: 5 anni e sei mesi (al primo) e otto (al secondo); Maurizio Canu: 2 anni e 8 mesi; Emilio Casci: un anno e 8 mesi; Carmelo Chirico: un anno; Vittorio De Vincenzi: 2 anni e 9 mesi; Pietro Del Tufo: 4 anni; Alfonso Di Mura: 6 mesi di arresto e 500 euro di ammenda; Amalia Falzone: un anno e 8 mesi; Nicolina Galdi: 7 mesi; Vincenzo Guarelli: un anno e 8 mesi; Luigi Leone: 1O mesi; Ermenegildo Libralato: 7 mesi; Giuseppe e Michele Licheri: tredici mesi ciascuno; Saverio Militare: 6 mesi e 15 giorni; Carlo Musso: 5 anni e 9 mesi; Marco Pisani: 7 mesi; Maurizio Ronzani: 7 mesi; Bruno Turci (assistito dall' avvocato Enrico Franchini e famoso per il rapimento di Sara Domini): 4 anni e 4 mesi; Flavio Patriarchi (difeso dall' avvocato Stefano Sambugaro): assolto con formula ampia. Per finire. Alcuni imputati sono stati dichiarati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Quanto ad altri accusati, sono state confermate le condanne di prima istanza, pene comunque non elevate. Ricordiamo che in origine gli imputati erano 67 e che, via via, alcuni uscirono di scena con patteggiamenti e condanne ridotte di un terzo grazie al rito abbreviato. Altri particolari. Ad Amalia Falzone è stato concessa la sospensione condizionale dalla pena. A Ballacchino, a La Cognata e ai fratelli Daniele e Nunzio Emmanuello è stata applicata la misura della libertà vigilata per un anno e mezzo.

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