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Ri-Svolta sul ponente 1 pt. Vallecrosia, dalla corte del boss al PD

[AGGIORNAMENTO IN CODA]

Torniamo sull'estremo ponente ligure. Con la prima puntata ed iniziamo da Vallecrosia (su cui si tornerà anche nelle prossime puntate). E' qui che il 28 gennaio scorso si è celebrato il funerale del MARCIANO' Giuseppe, detto “Peppino”, per lungo tempo a capo della “locale” della 'ndrangheta Ventimiglia (unitamente al PALAMARA Antonio, che non sta granché bene e che auspichiamo viva a lungo così da vedersi finalmente infliggere la condanna per 416-BIS che merita). Ma la 'ndrangheta non finisce con la morte del vecchio boss, o con la malattia del più potente PALAMARA, così come non trova fine nemmeno con le Sentenze di condanna. La 'ndrangheta sopravvive ai vecchi ed i morti, sopravvive alle condanne, finché non sarà condannata con l'isolamento sociale, politico ed economico. Purtroppo, in terra di Liguria, da ponente a levante, anche se i provvedimenti giudiziari ci sono, è proprio e soprattutto l'assenza di risposta civile che permette al "potere" dell'organizzazione 'ndranghetista di persistere nel condizionare e inquinare la vita della comunità. Ed allora torniamo a delineare il "nuovo" contesto di questa comunità, così come avevamo fatto - ad esempio - ben prima de "LA SVOLTA"...

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Imperia. Ritorno al passato... quando non si vedevano nemmeno le montagne

Il vento è cambiato in generale, e l'imperiese è l'esempio eclatante di questo ritorno al passato. Il contrasto alla criminalità organizzata ed ai fenomeni di illegalità non pare più essere all'ordine del giorno. Si è tornati ai tempi bui in cui non si vedeva e non si sentiva, tantomeno se ne parlava (se non per negare e minimizzare), per la gioia dei titolisti de “La Stampa” che quando la 'ndrangheta e l'illegalità veniva portata in Tribunale si lanciavano nel porre sul banco degli imputati le inchieste, scrivendo, a caratteri cubitali delle locandine del quotidiano, un messaggio eloquente: «La cappa delle inchieste soffoca la provincia di Imperia».

In quei tempi bui nessuno pareva notare, ad esempio, lo scempio (non solo ambientale) del costruendo Porto di Imperia (quello tanto voluto da SCAJOLA Claudio e perseguito dai suoi più fedeli uomini. Un porto dove la 'ndrangheta operava alla grande e dove era sorta una vera e propria montagna in prossimità del mare. Con grande ritardo sono arrivate le inchieste, a partire da quelle della DDA di Torino, e le contestazioni che hanno condotto alla decadenza della concessione al gruppo di CALTAGIRONE. Un ritardo grave che ha permesso poi di ottenere la prescrizione di molteplici reati cardine del procedimento penale, e che si è poi concluso con la salvifica assoluzione in primo grado per gli imputati. Oggi, come allora, ad Imperia cresce una nuova montagna di terra, una nuova montagna che nessuno vede...

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