Sanità: vedova Fortugno, Casa Legalità, conflitto interessi
(ANSA) - CATANZARO, 3 MAR - "Maria Grazia Laganà, vedova di Francesco Fortugno, deve risolvere il conflitto di interessi che le deriva dal fatto che, essendo componente della Commissione antimafia, può, in tale qualità, venire in possesso di documentazioni riguardanti il procedimento penale per truffa avviato nei suoi confronti dalla Dda di Reggio Calabria". E' quanto sostiene, in una nota, l'associazione onlus Casa della legalità e della cultura.
L'associazione, per tale motivo, ribadisce la richiesta, già fatta nei giorni scorsi, che Maria Grazia Laganà si dimetta dalla Commissione antimafia. "La vedova di Franco Fortugno, grazie al suo ruolo di componente dell'Antimafia - sostiene la Casa della legalità - può ascoltare e interrogare inquirenti ed eventuali testimoni o persone informate sui fatti che la riguardano, nonchè procedere in tale sede ad ogni altra iniziativa a propria tutela e comunque a danno dell'indagine.
Inoltre, nella veste di parlamentare componente della Commissione Antimafia, Maria Grazia Laganà gode di una posizione tale da rendere ancora più pesanti gli attacchi volti alla delegittimazione ed allo screditamento dei giudici della Direzione distrettuale antimafia". (ANSA).COM-DED
