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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
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Facciamo il punto sulle inchieste di Genova

Già l'arresto di Giovanni Novi, presidente dell'Autorità Portuale di Genova, fece tremare i Palazzi del potere. Non solo perché molti degli uomini del "settore" vicini al "governatore" Claudio Burlando (fatto risultante dalla semplice lettura dei sostenitori dell'associazione "Maestrale"), sono coinvolti nell'indagine, a partire da Batini il capo dei portuali dell'impresa (!) Culmv sino a Spinelli (quello che si comprò gli Erzelli mentre sedeva in Consiglio Comunale!)...

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Andreotti (mafioso) insedia, Schifani (socio e amico del boss) eletto



Con la benedizione della presidenza del mafioso Andreotti, il socio e "collaboratore" del boss di Villabate è ora la seconda carica dello Stato. Quello che il boss Nino Mandalà chiamava "il cornuto" e che gli ha sistemato un bel po' di affari, Renato Schifani è stato eletto al primo colpo.
Quella che dovrebbe essere l'Opposizione "ferma" del Pd alla maggioranza berlusconiana, non ha posto ostacoli... ha, in buon ordine, abdicato con una "scheda bianca". Quella che si annunciava la "dura" opposizione per la "legalità e la questione morale" dell'IdV di Di Pietro, non ha posto ostacolo, ed anche qui, in buon ordine, ha abdicato con una "scheda bianca" e l'annuncio, come Anna Finocchiaro, del pieno rispetto per la "carica istituzionale".
Non è un incubo, è l'Italia: Renato Schifani, l'autore - insieme agli ulivisti Boato e Meccanico - del famoso "lodo" che voleva garantire l'impunità alle cinque più alte cariche dello Stato, a garanzia totale di Silvio Berlusconi e che è stato dichiarato "anticostituzionale", è ora Presidente del Senato della Repubblica.
Se nessuno ha osato abbondare quell'Aula presieduta - per "anzianità" - da un mafioso accertato con sentenza definitiva, quale è Giulio Andreotti, figurarsi se a qualcuno veniva in mente di ricordare chi è Schifani. Infatti lo hanno tutti applaudito per il suo "sincero" discorso.
Chi è Schifani, quindi, lo ricordiamo noi...

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Non c'è limite al peggio... un mafioso presiede il Senato

Giulio Andreotti, colpevole di associazione mafiosa sino al 1980[ segue il video di Giancarlo Caselli che parla della Sentenza Andreotti ]

La nuova Legislatura si apre con la Presidenza del Senato della Repubblica, nella sua seduta di insediamento, affidata, per "anzianità" a Giulio Andreotti. Nessuno esce da quell'Aula. Nessuno osa ricordare che Andreotti è stato riconosciuto colpevole del delitto di associazione mafiosa con Cosa Nostra sino alla primavera del 1980, "graziato" dalla prescrizione grazie all'allugamento dei tempi processuali abilmente ottenuto dal lavoro dell'Avvocato Bongiorno (che qualcuno vorrebbe al Ministero della Giustizia!). La sentenza in cui Andreotti viene riconosciuto colpevole, con reato prescritto, è stata confermata dalla Cassazione, è definitiva. Nella sentenza, tra l'altro, è sottolineato che Andreotti pur sapendo della decisione di Cosa Nostra di uccidere Piersanti Mattarella, onesto democristiano presidente della Regione Sicilia, non ha fatto nulla per impedire detto omicidio.
Andreotti è stato per tutta la passata legislatura conteso tra le coalizioni, entrambe lo volevano, nessuno osa chiedere che, il Senatore a Vita fosse allontanato dal Parlamento. Qualcuno osò addirittura candidarlo alla Presidenza del Senato. Ora il segnale è stato dato definitivamente: per la politica tutta (compresa la "rigorosa" Italia dei Valori di Di Pietro!) Andreotti, il mafioso accertato con sentenza, è degno di presiedere il Senato nella sua seduta di insediamento. Nessuno abbandona quell'Aula vilipesa, tutti partecipano alle operazioni di voto. Per la Presidenza della Repubblica arriverà Licio Gelli? Una sola parola: vergogna!

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I presupposti di una nuova resistenza

* Presidente dell'"Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso"
Grato per l'attenzione riservata al mio articolo, preciso che il concetto di "nuova" o "seconda" - e non "prima" - Resistenza si basa sul fatto che i valori di democrazia, libertà e giustizia, soffocati dal Fascismo e divenuti bandiera della Resistenza, essenza della Costituzione repubblicana e quindi fondamento del nostro Stato democratico e di diritto, sono stati poi calpestati da quei poteri criminali e occulti che hanno svolto nel Paese un ruolo autenticamente eversivo...

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Berlusconi l'uomo off shore

In questi ultime mesi si è parlato molto della Black list relativa ai conti in Liechtestein, uno tra i tanti paradisi fiscali e bancari. Abbiamo aspettato se qualcuno si ricordava dell'impero di Silvio Berlusconi...
Abbiamo atteso di vedere se qualcuno (magari anche chi si presenta come il "simbolo di Mani Pulite" mentre era amico di Previti, nel cui studio di Roma incontrava Silvio Berlusconi per parlare dell'offerta di un Ministero) ricordava l'origine oscura di quell'impero. Nessuno ne parla più! Nessuno,...

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La Giustizia negata

La notizia mi è arrivata ieri come un pugno in piena faccia dalla Germania, tramite un amico che è sempre il primo a raccogliere le notizie non appena pubblicate dall'ANSA in Italia...

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