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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Che LIBERA si faccia un bagno d'umiltà... Sarebbe utile a tutti

Don Luigi Pio Ciotti - Nando Dalla ChiesaLuigi Pio Ciotti ha superato ogni possibile limite di decenza e dimostra che le critiche che abbiamo mosso, in questi anni, a certe pratiche e concezioni di “Libera” erano più che mai fondate.

Davanti ad un bando pubblico per assegnare un bene confiscato quale la tenuta di Suvignano, a Siena, cosa va a tuonare il prelato leader di Libera? Quattro parole: “Lo Stato si fermi!”. Ma stiamo scherzando? No, purtroppo non è uno scherzo. Per loro invece è lo Stato che si deve fermare, perché loro – Libera - con l'accordo della Giunta “rossa” della Regione Toscana, della “rossa” Arci, dell'Amministrazione “rossa” del Comune di Monteroni d'Arbia e la “rossa” Provincia di Siena - il bene lo volevano assegnato alla loro rete, a prescindere... perché così, quasi esistesse una sorta di (loro) diritto "divino"...

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Il tengo amici di Travaglio continua... Lo “strabismo ammiccante” da Di Pietro ad Ingroia, arrivando a Grillo

L'editoriale del difensore d'ufficio di Grillo

Marco Travaglio continua nella sua pratica di giornalista di parte, piega e mistifica realtà e fatti, non per informare i cittadini ma per tutelare gli amici, quindi, indirizzare l'opinione pubblica nel "credo" da lui amato. Comportamento legittimo, per carità... ma che ben poco ha a che fare con la veste di giornalista indipendente che vorrebbe incarnare. Così c'è la volta che parte alla carica di chi osa toccare i suoi amici, c'è la volta che si sovverte la realtà per giustificare certi comportamenti o atti, c'è la volta che indossa la divisa del pompiere... basterebbe che lo dicesse: tengo amici, e gli amici miei non si devono toccare. Ed invece no... lui che ci ha abituati a dire cose serie su molti protagonisti e misfatti della politica italiana, poi, quando si tratta dei suoi amici, di coloro per cui gode di simpatia politica, si mette a fare propaganda e contropropaganda, a seconda del bisogno, così che in tanti, troppi, ci cascano e pensano che anche in quel caso, di giornalista militante e non quindi di giornalista indipendente, lui parli con obiettività. Ed ora, sulla questione Grillo, ha superato se stesso, oltre ogni limite di decenza, assumendo quella veste di amico avvocato difensore, che non solo non guarda ai fatti, ma che attacca senza freno chi osa guardarli ed indicarli, come avviene con l'editoriale odierno contro Antonio Amorosi ed il Tg3. Ed allora parliamone un attimo...

 

 

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Insulti da un e-mail di Libera... ma noi guardiamo avanti

liberaAncora una volta apprendiamo di messaggi interni alla “rete” di LIBERA perché escono dalla “riservatezza” delle loro comunicazioni ed approdano sul web. Noi non abbiamo mai “insultato” nessuno di LIBERA. Abbiamo espresso critiche, anche forti, ed abbiamo sempre indicato con precisione fatti e circostanze. Abbiamo, su questo, chiesto chiarimenti e confronto. Senza mai ricevere risposta. Saremo fatti male ma a noi non interessa “colpire” o “distruggere” LIBERA, bensì che questa torni all'origine, ovvero struttura indipendente e libera da condizionamenti di politica ed imprese. Abbiamo anche detto che non vi è nulla di male a farsi “struttura” di parte, come è, negli anni, purtroppo, divenuta LIBERA, ma questa scelta, crediamo, per correttezza, dovrebbe essere ammessa e non negata. Fatta questa premessa, veniamo al dunque di questa nuova “uscita” di LIBERA, con questa “nota interna”...

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“LIBERA” di nome ma non di fatto rappresenta un problema politico

“LIBERA” di nome ma non di fatto rappresenta un problema politicoE' difficile che le cose che non funzionano vengano indicate quando riguardano quelli che sono una sorta di “santuari” della cosiddetta società civile. Eppure le distorsioni, i problemi, anche seri, ci sono. Sono fatti che, messi uno accanto all'altro, ci dicono che qualcosa non va. Rompiamo questo silenzio, ponendo alcune semplici domande e dando a queste una risposta. Non è per polemica, ma per dovere di cronaca, per elencare i fatti di una questione “politica”. Siamo convinti che solo guardando in faccia la realtà sia possibile migliorare e correggere quegli errori che troppo spesso impediscono di fare passi avanti nella lotta alle mafie ed all'illegalità. Il confronto e non la chiusura è strumento essenziale nella democrazia, e lo è ancora di più quando si parla di strutture importanti, come è Libera...

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Forgione e l'antimafia da 102 mila euro all'anno

Francesco ForgioneOpera sull'antimafia tipicamente italiana, in tre atti, con quattro protagonisti ed una clonazione.

I protagonisti:

- la Commissione Parlamentare Antimafia, quella della scorsa legislatura che a seguito delle audizioni di magistrati, esperti, reparti investigativi, funzionari e testimoni ha redatto e votato ad unanimità una Relazione conclusiva sulla 'Ndrangheta. Un atto pubblico, accessibile in rete e gratuito. Una Commissione che quando è stata costituita ha aperto le sue porte a condannati per corruzione ma anche ad indagati dai giudici dell'Antimafia...

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Genova, beni confiscati, il Comune da i numeri insieme a Nando...

Il Comune di Genova[in coda la lettera dei Liberi Cittadini della Maddalena sui beni confiscati di Vico delle Mele]
Dopo la plateale ostentazione di ignoranza ed arroganza da parte di Nando dalla Chiesa sulla questione dei beni confiscati a Cosa Nostra in vico delle Mele [leggi qui], sembra che anche altri nell'ambito del Comune di Genova siano stati contagiati dal virus del consulente Nando, l'ignoranza e la propaganda.

Infatti ieri su "Il Secolo XIX" si leggeva che il Comune guidato da Marta Vincenzi-Marchese annuncia "Le case dei mafiosi agli anziani". Ma nell'articolo si parla di beni sequestrati e confiscati per la normativa antidroga e non per mafiosità del vecchio proprietario. Infatti, ad oggi, a Genova gli unici beni confiscati alla mafia (ed in particolare al boss Rosario Caci della "decina" dei gelesi, facenti capo agli Emmanuello, clan di Piddu Madonia - vedere ordinanza) sono quelli di Vico delle Mele (l'appartamento 1A del civ. 4 ed i rossi 12, 14 e 14A). Gli altri (Via Sanremo 122/8, Via Berghini 92 Br, Vico Amandorla 7/3, Via Aspromonte 16/3) sono stati sequestrati e confiscati per le norme, come detto, anti-droga e non per mafiosità dei proprietari...

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Nando dalla Chiesa da' i numeri...

Nando dalla Chiesa... da i numeri[NEWS - in coda la lettera dei Liberi Cittadini della Maddalena sui beni confiscati di Vico delle Mele]
Crediamo che Nando Dalla Chiesa abbia bisogno di una pausa. Quando si arriva ad una sfilza di errori come quelli che infila, uno dopo l'altro, per cercare di giustificare un delirio, significa che serve un po' di riposo e poi con calma cercare di studiare bene la realtà, i fatti e la situazione. Forse eviterà figure peggiori... anche perché il Comune di Genova che gli paga 96mila euro all'anno per la sua consulenza, probabilmente lo fa per avere un Nando in piena forma e non ridotto ad annaspare.
Ma vediamo cosa ha scritto, sul sito nazionale di Libera, e rispondiamo punto per punto.
In “verde” quanto da lui scritto in “rosso” quanto gli rispondiamo. Oggi qui e quando sarà necessario anche in Tribunale, senza nessun timore, perché noi lo sappiamo di essere irriverenti, senza padrini, padroni o protettori, ma la verità dei fatti la diciamo e la continueremo a dire, certi che dire la verità sia sempre la strada giusta, anche se scomoda...

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Genova, anche sui beni confiscati nasce la "garetta" su misura...

Il Sindaco Vincenzi con il consulente Nando Dalla Chiesa (di Libera)"VICO MELE DALLA MAFIA AL COMMERCIO EQUO-SOLIDALE
Ieri la giunta ha deliberato che i beni di vico Mele confiscati alla criminalità organizzata vengano assegnati, tramite bando pubblico, a un soggetto no-profit che venderà i prodotti del commercio equo e solidale, coltivati nelle terre che erano in mano alle organizzazioni mafiose."
da Il Secolo XIX e sito del Comune di Genova


La garetta su misura, alla faccia del percorso partecipativo. E' questo il risultato raggiunto dal consulente del Comune di Genova, Nando Dalla Chiesa - anche Presidente Nazionale onorario di Libera - per i beni confiscati di Vico delle Mele. Una garettina giusta giusta per "Libera", ma guarda tu, tanto vicina al blocco rosso ligure e non solo... e tanto sponsorizzata da Unipol e LegaCoop. Alla fine Nando Dalla Chiesa l'ha spunta, dopo aver ottenuto - tutto questo in base alle informazioni raccolte sia da noi sia dal gruppo dei Liberi Cittadini della Maddalena - per tre volte di fila la "bocciatura" della Delibera proposta dall'assessore Scidone, che proponeva il percorso partecipativo, aperto a più associazioni ed ai Liberi Cittadini della Maddalena, con il ruolo di coordinamento mantenuto dal Comune di Genova stesso...

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Libera non risponde ma minaccia querela...

"...Comunque, ancora una volta, non lo diciamo per distruggere, diciamo e denunciamo quanto accaduto perché auspichiamo che le cose possano cambiare. Cambiare questo Paese può essere possibile se si tramutano concetti ed azioni attraverso un'agire responsabile che non tenga conto dei personalismi ma, come dice don Luigi Ciotti, della collettività. Siamo stufi delle parole che vengono contraddette dai fatti... siamo stufi delle campagne elettorali per cui si piega e strumentalizza ogni cosa, senza capire che così facendo si compromette la fiducia già labile dei cittadini nelle Istituzioni."...

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Ambiguita' istituzionali... in "Onda Libera"

E' arrivata a Genova "Onda Libera". Nel pomeriggio si interviene come rappresentanti di "Libera contro le mafie" e la sera stessa invece il cartellino si gira ed allora si interviene come rappresentante del Comune di Genova. E' la giornata di Nando Dalla Chiesa... il pomeriggio in Vico delle Mele ed in Piazza delle Feste al Porto Antico interviene nella sua veste di Presidente Onorario nazionale di Libera, accanto a Marta Vincenzi, sindaco di Genova... la sera, al teatro Modena (anziché Villa Bombrini), invece sale sul palco - come recita il programma ufficiale - nella sua veste di rappresentante del Comune di Genova accanto a Matteo Lupi, referente regionale di Libera Liguria. L'iniziativa "Onda Libera" di questo 26 aprile 2009 è stata promossa, come recita la locandina, da Libera con il Comune di Genova, LegaCoop, Cgil, Arci, Fondazione Unipolis (di Unipol) e Società per Cornigliano (quella che gestisce le aree su cui gli appalti, seguiti dalla Sviluppo Genova, altra società pubblica, vedono protagonista la Eco Ge srl della famiglia Mamone [per vedere chi sono vai allo speciale], al centro di molteplici inchieste della Procura di Genova)...

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Parliamo chiaro... le ipocrisie fanno danni!

Basta all'ipocrisia mascherata di belle paroleAncora una volta ci torniamo perché quanto sta accadendo nelle ultime settimane è davvero preoccupante.

Noi non eravamo il 21 marzo a Napoli, siamo 365 giorni l'anno in prima linea nelle azioni di contrasto concreto e non a parole (tuonanti e fotocopia) alle mafie, all'illegalità ed accanto alle vittime. Per noi memoria e impegno non è vuota retorica del ricordo ma impegno per verità e giustizia, per sconfiggere quelle storture di un sistema che è malato e colpisce inesorabilmente il debole, salvaguardando quella non scritta ma perpetuata impunità del potente di turno...

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Sul ring antimafia botte da orbi...


Sul ring antimafia botte da orbi tra Borsellino e Fondazione Caponnetto, Casa della Legalità e don Ciotti: cui prodest?
Questo è un post - lo metto subito in chiaro - che non avrei mai voluto scrivere. E dico subito il motivo: segna due punti a favore delle mafie. Due a zero e palla al centro nel momento in cui la repressione dello Stato mette a segno colpi importanti. La prevenzione, ahimè, invece si divide...

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"LIBERA.. ma non troppo.." sino a Bari

La mafia uccide Il silenzio pureDopo la questione ligure, dopo la "anomala" scesa in campo di "Libera contro le mafie" a Firenze al fianco della Giunta Domenici, nello scorso referendum comunale, a sostegno del progetto di tramvia (progetto della Impregilo) che devasta il centro storico, dopo le notizie di beni confiscati ed assegnati, ad esempio, a Bagheria che dopo l'inaugurazione in pompa magna sotto lo slogan "la mafia restituisce il maltolto" sono stati prontamente richiusi e abbandonati, altre inquietudini che confermano la deriva a "strumento" di partito che tradisce la sua storia e sua funzione fondativa, arriva da Bari, da uno dei ragazzi che si è dato un gran da fare per promuovere Libera e la giornata della memoria dello scorso marzo a Bari, che ci ha messo l'anima e la passione e che poi ha scoperto che sogno e speranza non coincidevano con quella realtà per cui aveva dato energia e coscienza. Ecco il post del suo blog.

LIBERA.. ma non troppo..
Oggi parlare di Antimafia non è facile per niente.
Farlo in Italia, poi, è ancora più difficile per quelli che attualmente sono gli equilibri, veri o presunti, che sorreggono la nostra malata Repubblica...

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Incontro con la signora Elisabetta Caponnetto

Sono appena tornato dall'incontro con la signora Elisabetta Caponnetto a cui erano presenti anche i vertici della Fondazione. La signora mi ha dato questa lettera che chiaramente avrei pubblicato anche senza una richiesta esplicita da parte degli altri presenti all'incontro. Sul punto principale ed importantissimo della vicenda, ovvero la presenza di Maria Grazia Laganà al vertice antimafia, il presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri, ha deciso di non fornirmi una risposta ufficiale a nome della Fondazione...

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"Libera" e "Fondazione Caponnetto", sempre più strumenti di partito (pd)

colossi dell'antimafia strumenti di partito... noi andiamo avanti liberi e destabilizzanti[in coda al comunicato stampa l'articolo de Il Secolo XIX del 29.11.2008 e di Radio Babboleo]
Oggi alla conferenza stampa pubblica dell'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità - Onlus si sono sottolineate le inquietudini ed il totale dissenso verso sia ad una "Libera" Liguria fagocitata dal partito del cemento, che esclude quei pezzi di realtà operanti nel territorio contro le infiltrazioni mafiose, la corruzione ed i reati ambientali, sia verso la Presidenza della Fondazione Caponnetto che, smarrendo totalmente le ragioni e finalità per cui è nata, si è resa responsabile di una gravissima intimidazione verso un esponente dell'antimafia civile quale Benny Calasanzio Borsellino...

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L'antimafia spaccata e ferita dai colossi politicizzati dell'antimafia

Falcone Borsellino CaponnettoSta accadendo un qualcosa di inquietante e disgustoso. L'antimafia civile e sociale attaccata da colossi politicizzati dell'antimafia.
La politica è riuscita a fare quello che non era mai riuscita a fare la mafia, nemmeno con le sue infiltrazioni (che ci sono state e sono state pesanti). Il metodo è lo stesso, mafioso o stalinista, come lo si voglia chiamare. Dopo essersi "comprati" strutture e uomini, dopo aver posto le basi del ricatto, oggi agiscono per cancellare quell'antimafia civile e sociale che non accetta di mostrarsi ossequiosa verso il Potere o reticente e silente verso quei fatti e quei nomi del Potere che si vogliono "intoccabili"...

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Io, "intimidito" dall' "antimafia"

Intimidazione e SilenzioQuello che sto scrivendo non è il solito post, non vi sto raccontando le malefatte di qualche politico o i soprusi del potente di turno. Oggi sto scrivendo una delle pagine più nere e vergognose della storia dell'associazionismo antimafia. Avete letto qualche giorno fa il post in cui deprecavo la partecipazione della signora Maria Grazia Laganà, indagata dalla Dda di Reggio Calabria per truffa allo Stato, al vertice antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto. Ho scritto l'articolo domenica scorsa, citando fatti e circostanze, chiedendo di chi fosse la responsabilità di quella presenza "inopportuna"...

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Libera ma non troppo... con il "blocco rosso"

Sabato 29 novrembre 2008 conferenza stampa (e non solo)

[con aggiornamenti alle 22:06 del 26.11.2008] In Liguria, il partito del cemento, come titola giustamente DemocraziaLegalita.it, si è divorato"Libera". La notizia, tenuta abilmente "secretata" dai protagonisti, è stata resa di pubblico dominio grazie alla pena del giornalista Bruno Lugaro, sul settimanale online "Trucioli Savonesi" che rappresenta un punta di forza dell'informazione libera in questa regione...

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Libera Liguria - L'Arci cerca di coprire la vergogna

L'Arci cerca di coprire la vergogna di L'Arci di Savona cerca di mettere una pezza alla porcata con cui l'asse Unipol-LegaCoop-Cgil-Arci si è fagocitata "Libera" in Liguria. E cosa fa? Smentisce i fatti? Ammette l'errore? No, attacca il giornalista che ha dato la notizia, pensando che nell'era della "rete" le cose dette in una segreta stanza restino lì... Come al solito rovesciano la realtà, loro che fanno le porcate sono le vittime ed i giornalisti che rendono noti i fatti delle porcate diventano i colpevoli. Il solito deliro, insomma. Ecco la nostra risposta alla lettera aperta inviata a Uomini Liberi e Trucioli Savonesi di Giovanni Durante, con - in coda - la lettera del dirigente Arci...
[Integrata in coda con una straordinaria e-mail di Durante con nostra risposta punto per punto - e la risposta di Bruno Lugaro a Durante]

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Indagati nel nome di Caponnetto

Salvatore CalleriSe i proverbi sono proverbi, evidentemente c'azzeccano spesso. "Al peggio non c'è mai fine". La banalità di questa frase non sarà mai equivalente alla mia tristezza, al mio senso di sconfitta, io, che per l'unità e la compattezza del fronte antimafia sto chiudendo gli occhi passando sopra a tanti sgarbi e capricci, pur di serrare le file. Sabato 22 novembre ci sarebbe stato a Campi Bisenzio (FI) l'annuale vertice antimafia della Fondazione Caponnetto. Propongo al mio giornale, il Corriere Fiorentino, di seguire l'evento, e ricevuto il via parto da Firenze. Il vertice di quest'anno si intitola "Uniti nelle diversità contro le mafie". Nelle diversità, poi capirete cosa vuol dire...

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LIBERA divorata dal Partito del Cemento... e la Casa della Legalità è out perchè "destabilizzante"

Libera in Liguria mangiata e digerita dal Partito del CementoChe l'associazione "Libera" non fosse troppo "libera" lo avevamo intuito e ipotizzato pubblicamente. Non abbiamo ricevuto nessuna smentita, e ci sarebbe piaciuto.
Conferme, quelle si, ed il 29 novembre, quando (non si sa ancora dove per certo ma quasi certamente presso Palazzo Tursi a Genova), la notizia-conferma sarà ufficiale, visto che si terrà nel pomeriggio l'assemblea ristretta e alla sera la presentazione pubblica di "Libera" Liguria.
Ancora una volta è proprio la Liguria, come sempre in questioni cruciali, ad offre un osservatorio particolarmente chiaro.

Dopo anni ed anni che chiediamo che si formi un coordinamento di "Libera" in Liguria
con tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi (ricordiamoci che già nel 2005, in ben due riunioni, alla presenza di Alfio Foti, allora vice-presidente nazionale di Libera, diedero oltre a noi, Casa della Legalità, la propria disponibilità MegaChip, la Comunità di San Benedetto, il CSI, le Acli, l'Agesci, Legambiente, Wwf, Ludoteca Labyrinth e tanti altri soggetti), ma scopriamo che un fronte ampio, capace di mettere tutti i soggetti attivi nel fronte dell'impegno civile, non è quello che interessa a "Libera".

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Libera Liguria, la "banda rossa" che ha eletto Matteo Lupi

libera2.jpgTutti i retroscena, da brividi, di un'associazione chiamata a scegliere il referente regionale. Vince un imperiese dell'Arci, mentre Savona tifava Porchia (Cgil). Messi a tacere Csi, Centro Imparato di Sanremo, Wwf, Lega Ambiente, Acli, Agesci, Comunità San Benedetto.  Il "cannibalismo" di Pd, Lega Coop e... Un autogol da malaffare?

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Laganà fuori dall'Antimafia, ma spuntano nuove inquietanti presenze

Apprendiamo che Maria Grazia Laganà non sarà più componente della Commissione Parlamentare Antimafia e crediamo che questo sia un segnale importante, ma non sufficiente in quanto la signora resta parlamentare della Repubblica. Ringraziamo l'On. Angela Napoli per l'interrogazione, che riportiamo integralmente di seguito, promossa in merito alla vicenda delle "telefonate" del fratello, Fabio, della Leganà, dal cellulare intestato alla vedova Fortugno, con l'ex Sindaco di Gioia Tauro, Giorgio Dal Torrione, arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa con la cosca dei Piromalli. Ringraziamo altresì anche il Sen. Beppe Lumia per aver richiesto da subito di fare chiarezza ed eliminare ogni ombra su questo caso in quanto nella lotta alle mafie ed alle collusioni non vi possono essere santuari intoccabili.
Apprendiamo altresì dal blog di un ottimo e preciso giornalista, Roberto Galullo, che dovrebbero entrare in Commissione Antimafia altri personaggi le cui ombre rappresentano nuovamente inquietudine e allarme. Tra questi Tassone dell'Udc (a cui si è evidenziato essere legato il Giorgio Dal Torrione) e Nicola Cosentino, sottosegretario del Governo Berlusconi, indicato nelle inchieste della DDA di Napoli come punto di riferimento politico del clan casalese Bidognetti...

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Di nuovo la famiglia Laganà coinvolta in indagine dell'Antimafia

Fabio Laganà, fratello di Maria Grazia Laganà, secondo le prove raccolte dalla DDA di Reggio Calabria, informava gli uomini della cosca dei Piromalli, su alcune attività della commissione parlamentare antimafia di cui la sorella faceva parte. Fabio Laganà aveva contatti telefonici con il Sindaco - arrestato il 14 ottobre 2008 - di Gioia Tauro, Giorgio Dal Torrione, e nello specifico lo informava sulle attività di verifica sul Comune che il Dal Torrione amministrava. Tutto comincia quando, nel dicembre scorso, arriva al Comune di Gioia Tauro la  Commissione di Accesso per svolgere indagini sulle attività dell'ammistrazione, e  il Sindaco pensa bene di cercare un contatto con la Commissione Parlamentare Antimafia, e lo trova presso l'Ufficio della signora Maria Grazia Laganà (rutelliana, eletta nelle liste dell'Ulivo - ora PD - su sponsorizzazione del movimento AmmazzateciTutti), nella persona del di lei fratello Fabio. Nel febbraio 2008 gli inquirenti hanno registrato le comunicazioni tra , in cui Fabio Laganà  informa ( tra l'altro) al Del Torrione dell'avvenuta proroga   della Commissione d'Accesso. Secondo la DDA di Reggio Calabria i colloqui sono "particolarmente significativi" : (..)"Il primo è relativo alla esigenza e alle iniziative che Dal Torrione ha adottato per ritardare al l'accesso della Commissione, al punto che 'Fabio' si affretta a chiamarlo per comunicargli della proroga. E non manca di sottolineare il valore positivo della cosa, segno evidente del fatto che ben sa come tale risultato fosse particolarmente desiderato da Dal Torrione. Il secondo è quello relativo al timore manifestato da entrambi con iferimento agli esiti del lavoro della Commissione, su cui mostrano di voler intervenire, quanto meno per ritardarne l'inizio dei lavori. Il ritardo consente a Dal Torrione di mettere a posto le cose nei limiti del possibile. E una prima cosa la mette senz'altro a posto: modifica la composizione della Giunta allo scopo di eliminare 'il personaggio equivoco', cioé il vice sindaco Rosario Schiavone, colpevole di non essersi dimesso, sicché è chiaro il  riferimento alla vicenda relativa al parere favorevole espresso nei confronti di Piromalli. Alla luce dei risultati investigativi acquisiti in ordine alla vicenda  non c'é che da concludere che il vero personaggio equivoco per bocca dello stesso interessato è proprio lui, il Dal Torrione"...

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Sempre su antimafia e compromessi, quanto è libera "Libera"?

Quanto libera è Libera?Ne abbiamo parlato più volte dei diversi modi di intendere e fare l'Antimafia, dei tentativi (riusciti in buona parte) di normalizzazione della volontà di impegno e della speranza, riconducendo questo all'interno del "sistema" ed evitando accuratamente che determinati equilibri vengano rotti.
Ora crediamo, avendo parlato con molti in più parti d'Italia, che ci mettono, come noi, la faccia e la responsabilità in questa lotta contro le mafie, la corruzione e le collusioni che rappresentano il fulcro della commistione tra Potere legale e Potere illegale, che si debba uscire con assoluta chiarezza. Come al solito in molti lo si pensa ma alla fine serve qualcuno che ci metta la faccia e noi ce la mettiamo nella nostra miglior tradizione, per chiedere chiarezza e coerenza. Quindi partiamo, punto per punto...

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Antimafia dei fatti o del business?

L'Antimafia, secondo noi, è soprattutto concretezza, partendo dal fatto che bisogna sporcarsi le mani per poter incidere nel cambiamento sociale e culturale, e parallelamente sostenere l'azione di contrasto dei reparti investigativi e giudiziari. Quando ci si limita a parole, anche belle e sonanti, questo non serve a sconfiggere le mafie. Essere generici non aiuta, anzi rischia di creare polveroni pericolosi e controproducenti. Secondo noi per contrastare efficacemente le collusioni, l'insabbiamento, la corruzione, le contiguità e complicità, come anche l'infiltrazione nell'economia "legale" e negli appalti pubblici, servono attacchi precisi, documentati... svolgendo un corretto e preciso lavoro di osservazione dei fatti, degli atti, di raccolta di segnalazioni...

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Verso la Commissione Antimafia

Repubblica ItalianaDobbiamo ringraziare Beppe Lumia ed Angela Napoli perché in questa legislatura sembra che la Commissione Antimafia non vedrà la presenza di condannati o indagati. Già questo sarebbe un bel segnale, per nulla scontato visto che nella scorsa legislatura tale proposta fu respinta dalla quasi unanimità dei parlamentari (solo un parlamentare della "rigorosa" IdV - Lista Di Pietro votò per impedire ai condannati di entrare in Commissione Antimafia).
Nella legge costitutiva attualmente in discussione, inoltre, torna, tra le attività di inchiesta della Commissione, anche quella della collusione politico-mafiosa...

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Vittime di mafia e di "normalizzazione"

A volte giungono notizie e conferme che fanno male. Molto male e che ti dicono che c'è ancora più da combattere perchè la strada del cammino contro le mafie diventa sempre più impervia. A volte non vorresti mai aver intrapreso questo cammino, perché una volta che inizi a conoscere i fatti di ingiustizia e dolore, e soprattutto una volta che hai incrociato gli occhi delle vittime della mafia - osservando dentro a quegli occhi - non puoi fermarti... non puoi tradire quello che più di intimo ti hanno mostrato quelle parole e quegli sguardi...

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I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
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