ALCHEMIA | Dall'indagine al dibattimento - 5 | "Terra di Siena" Collegamenti cosca con politici e P.A. 5.2

scritto da Ufficio di Presidenza il . Pubblicato in ALCHEMIA - 'ndrangheta tra Calabria, Nord Ovest e la Capitale

Dall'informativa "Terra di Siena" del Centro Operativo D.I.A. di Genova.

[segue] COLLEGAMENTI DELLA COSCA RASO-GULLACE-ALBANESE CON ESPONENTI POLITICI E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE [al 2011, ndr]

Le aziende e gli immobili riconducibili a RASO Girolamo “Mommo” (corruzione di funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Palmi (RC) e della Commissione Tributaria di Reggio Calabria)

Come è già stato ampiamente illustrato in precedenza, verso la fine di ottobre 2009, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” aveva preso accordi con “Peppe” IERO per far ottenere (tra l’altro) l’aggiudicazione alle ditte dei fratelli POLITI di lucrosi appalti pubblici nel campo dei trasporti e dello smaltimento di rifiuti, tramite un “progetto” definibile come un’associazione di imprese (unione di società) in grado, secondo gli intercettati, di “mangiarsi Roma”.

Le società interessate, con sede nella capitale, vanno individuate nelle seguenti che, all’epoca dei fatti qui narrati, presentavano le sottoelencate situazioni:

In epoca successiva, sono state rilevate le sottoelencate partecipazioni o cariche societarie, le cui compagini sono formate da componenti o familiari degli indagati:

Dalle intercettazioni telefoniche, sono stati rilevati gli assidui contatti tra quest’ultimo ed il commercialista IANNINI Maurizio (che cura la gestione contabile delle aziende di POLITI Rocco), dai quali traspare il comune interessamento all’aggiudicazione di bandi e gare per lavori pubblici (non esclusivamente nel settore del trattamento di rifiuti di vario genere) eventualmente anche in regime di subappalto.

Le ultime quattro società sopra indicate sono state probabilmente costituite in funzione del “progetto” della unione di società che doveva “mangiarsi Roma”, a cui più volte alcuni degli indagati hanno fatto riferimento.

 

POLITI Rocco è inoltre titolare dell’“Azienda Agricola di POLITI Rocco” [10], presso la quale RASO Girolamo “Mommo” era stato assunto all’epoca della sua detenzione presso la Casa di Reclusione di Roma “Rebibbia”, potendo così fruire del regime di semilibertà.
Fino all’anno 1987, POLITI Rosario era socio del già citato DEMASI Girolamo nella ditta “SERRA BITUMI” s.n.c. [11], con sede in contrada Serra di Cittanova (RC), che ha repentinamente cessato ogni tipo di lavorazione (attualmente è inattiva ed in completo stato di abbandono) a seguito del rinvenimento del cadavere dell’altro socio LONGO Gelmondo, ucciso a colpi di arma da fuoco nei pressi della struttura.

Nell’imminenza della consegna a “Peppe” IERO della documentazione relativa alle summenzionate società, nel pomeriggio di martedi 17.11.2009, RASO Girolamo “Mommo” organizza una “riunione di famiglia” presso la tenuta dei fratelli POLITI, per discutere in dettaglio le successive fasi per il coordinamento dei tempi e dei modi inerenti la gestione delle predette società, in relazione agli eventuali appalti ovvero contributi pubblici che avrebbero potuto ottenere (vds. tel.nr.1215-1216-1217-1221 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo).

Nella circostanza, non viene raggiunto un accettabile accordo tra i suddetti fratelli POLITI, a causa dei crescenti dissapori che hanno fatto passare in secondo piano lo scopo di quella riunione, culminata in un vero e proprio violento litigio tra di essi (circa i pregressi contrasti tra i fratelli POLITI, vds., a titolo indicativo, tel.nr.1621-1688-1689-1694-1707-3855-3870-5034-5042 RIT.1500/09 cellulare ...Rocco e nr.3138 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo). 

I successivi significativi commenti registrati in conseguenza di quell’increscioso evento, consentono di attribuire a RASO Girolamo “Mommo”, in maniera inequivoca, la titolarità dei beni intestati alla famiglia POLITI.
Viene inoltre rilevato che lo stesso RASO Girolamo “Mommo” ha un ruolo attivo in entrambe le vicende relative allo “sblocco” dell’immobile sito nel parco di “DECIMA MALAFEDE” ed all’unione di società ed è figura di riferimento sia per GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (di cui avalla in toto tutte le iniziative) che per i fratelli POLITI (i quali sono palesemente influenzati nella gestione delle rispettive società dalle decisioni dello zio “Mommo”, che almeno apparentemente mai vengono sindacate).

Difatti, appena terminata quella riunione, RASO Girolamo “Mommo” confida all’amica PUCCI Loredana detta “Lory” che “hanno finito ora di urlare” (chiaramente riferito ai fratelli POLITI, che poco prima erano stati uditi discutere molto animatamente, in sottofondo ad alcune telefonate intercettate – vds.tel.nr.1225-1226 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo). “Mommo” (apparso dal tono particolarmente amareggiato) ha commentato che “quando si urla non si conclude nulla”, confermando poi a Loredana che “Rocco si è incazzato” (tel.nr.1228 RIT.1632/09 cellulare ...Girolamo).
Poco dopo, “Mommo” esterna anche alla propria conoscente FIEDOROWICZ Iwona tutto il proprio disappunto per l’esito della “riunione di lavoro” a carattere familiare, nel corso della quale “si è parlato delle attività”, ma sono volate “urla da tutte le parti”. “Mommo” aggiunge che “è meglio avere a che fare con gli estranei che con i familiari” e conclude dicendo che è arrabbiato e non accetta più questa situazione litigiosa in famiglia (tel.nr.1229 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo). 

Le esternazioni più significative vengono però registrate nelle giornate successive.

Alle ore 07.31 di mercoledi 18.11.2009, POLITI Francesca “Luciana” (che si trova a Cittanova) continua con la sorella Girolama detta “Mimma” una conversazioni iniziata la sera precedente (vds.prec.tel.nr.2990 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana) ed entrambe censurano il comportamento dei fratelli nel corso della animata “riunione di famiglia”. “Mimma” riporta inoltre la reprimenda dello zio “Mommo” nei confronti dei fratelli Rocco, “Saro” (Rosario) e “Pino” (era presente anche l’altro fratello Maurizio), nella quale ha minacciato di escluderli “di fatto” dalla successione per alcune delle proprietà (l’“uliveto”, la “mansarda” e la casa della propria madre) i cui acquisti erano stati personalmente finanziati dallo stesso “Mommo”, il quale intendeva lasciarne la titolarità alla sorella RASO Pasqualina e, alla sua morte, alle sole “figlie femmine” (ovvero proprio POLITI “Luciana” e “Mimma”). Luciana inoltre riferisce il malcontento del marito GIOVINAZZO “Jimmy”, poiché Rocco (POLITI) non ha ancora provveduto a portare i documenti (a “Peppe” IERO).

Conversazione tra Luciana e la sorella Mimma.

Le donne discutono su vari argomenti famigliari. Al punto 2,45 Luciana dice a Mimma che ieri Jimmy è rimasto male perchè ancora Rocco non aveva provveduto a portare dei documenti (verosimilmente a Peppe Iero). Poi Mimma racconta di una discussione tra i fratelli e Mommo. Tra l'altro dice, riferendosi al fatto che Rocco aveva più volte interrotto Mommo: “Oh... ma chi pensi che sia, quando vedi che sta parlando lascialo parlare... non capisci niente... questo è modo di parlare... è da una vita che sento parlare in questo modo... va fan culo tu e tutta la terra che vi hanno dato... non lo vedete che l'hanno lasciata qua per voi ed anche voi la lasciate qua... chi cazzo ne vuole terra... casa... era meglio che non avevate niente... questo è modo di parlare?... così si parla?... una volta uno ed una volta l'altro (riferendosi ai fratelli)... Mommo gli ha detto: "Io adesso domani o dopo domani vado in ospedale... come rientro vado a trovarmi una casa, non voglio stare qua... questo non è modo... di fratelli... ed adesso vi dico una cosa, ora come vado in Calabria... anzi...dato che dite ‘qui è il mio’... ‘qua è il mio’... io vedo estranei e se siete estranei tra di voi, figuratevi io... vado e mi vendo... l'uliveto di vostro padre è il mio...”, loro gli hanno risposto "si!... è tuo perchè tu gli hai dato i soldi per comprarlo"… “e me lo vendo l'uliveto... mi vendo la mansarda, chiamo Franchineju (Franco, n.d.r.) e gli dico ‘se la volete, ve la comprate’... la casa di mia madre, gliela intesto a vostra madre per essere padrona e signora finchè campa... e poi dopo che muore passerà alle figlie femmine... devono essere loro le padrone...".”

La conversazione continua su altri argomenti di carattere famigliare.

Riferendosi alle liti, Mimma dice che anche il padre è intervenuto dicendo che un pezzo di terreno è il suo, in quando gli è stato dato da “MANCINI” per la buonuscita.

Alle ore 17.12, “Luciana” telefona allo zio “Mommo”, con cui parla della “riunione di famiglia” del giorno precedente. “Mommo” afferma di essere “nauseato” dal comportamento dei nipoti, i quali anziché coalizzare le rispettive società per partecipare a gare ed appalti e guadagnare così insieme, pensano solo a litigare per dividersi le proprietà già  possedute (“…vi state scannando per un pezzo di coda brutta! … Quando si comincia a stare bene, ci si ferma e si dice ‘vediamo di dividerci questo pezzo di terra’… ma si deve fare per ordine e non ci si deve litigare…”). Con tono notevolmente infastidito, “Luciana” afferma che, quando tornerà a Roma il venerdi seguente, contesterà a Rocco che, con quell’atteggiamento (mancata collaborazione coi fratelli “per fare la gara”), stanno perdendo un lavoro di enorme entità, motivo per cui anche Jimmy “è arrabbiato” (Luciana: …quando lo sai, pure tu ti mangerai le mani!”).

Mommo si trova ricoverato all’ospedale e Luciana gli chiede delle sue condizioni di salute. Successivamente riprendono il discorso sulla lite della sera precedente.

Si riporta il contenuto integrale di parte della conversazione: 

Luciana

Senti, la pressione com’è, dopo una serata tranquilla deve essere giusta no?…

Mommo

La pressione ce l’ho giusta, per questo… la serata… mi sono nauseato… gliel’ho detto…

Luciana

Maa… la  sera… quelli é… chi li conosce li evita…

Mommo

No… io pensavo che non tornava indietro no…

Luciana

E quando mai… sempre così è stato…

Mommo

E invece… oh… gli ho detto… poi siamo arrivasti al punto che gli ho detto, con me avete chiuso la partita… mo adesso se parlano… gli dico… perché loro davanti agli altri nascondono… gli dico che vi nascondete a fare, dite la realtà com’é… che vi state scannando per un pezzo di coda brutta… ma se sai come sono arrivati… poi mi sono imbestialito… povero Franco (il padre di Luciana, n.d.r.) si è messo a piangere, poveretto…

Luciana

Ti credo, è da una vita che li sente queste cose… poi sai… sei benestante, ti stai facendo sai per chi, per quale società…

Mommo

No, io, povero me… stavano… si fa… quella società di Cassino… no!...allora puntammo… HO PRESSATO PER METTERE PURE LUI (Rocco) E DARGLI IL 50%...

Luciana

No… no… è sbagliato… (ironizza Luciana ndr)

Mommo

NON HA VOLUTO DARGLI (Rocco) I DOCUMENTI PER ANDARE A FARE LA GARA (d’appalto)… POI GLI HO DETTO: ‘MA SCUSA, ALLORA PERCHÉ SEI ANDATO A FIRMARE LÀ?’… eh… eh… ALLORA GLI HO DETTO… FACCIAMO QUESTA COSA QUA… PORTIAMO AVANTI QUELL’ALTRA, LORO SI STANNO DANDO DA FARE PER PORTARLA AVANTI, TU TI PRENDI IL 50% E NON FAI NIENTE… se poi, nel momento che cominciate a stare bene, un giorno che nessuno ha niente da fare gli dico “ragazzi dividiamo qua, vediamo come fare per questo pezzo di terra, ma lo dovete fare per hobby per dividervelo, senza bisticciarvi”…

Luciana

Mo’, quando arriviamo venerdì ti racconto… GUARDA, ROCCO, PER STARE DIETRO QUESTI BABBI QUA, STA PERDENDO UN LAVORO CHE NON SAI… QUANDO È, PURE TU TI MANGERAI LE MANI!

Mommo

No, a me non dici niente… io non gli dirò niente…

Luciana

No… no… QUI JIMMY SI STA MANGIANDO LE MANI… quando veniamo venerdì te lo dirà…

Mommo

DI’ A JIMMY DI SALIRE CHE LO FACCIAMO NOI IL (p.i.)…

Luciana

Venerdì, venerdì… MA È UNA COSA GIÀ FATTA… STANNO ASPETTANDO I DOCUMENTI, È DA UNA SETTIMANA CHE DICE CHE GLIELI PORTERÀ, MA ANCORA NON GLI HA PORTATO NIENTE…

Mommo

Non glieli porta…

Luciana

Non glieli porterà mai… infatti ha detto (Jimmy) io non lo so, è una cosa… sai chi? Non hai a che fare con gente così, hai a che fare con roba giusta

Mommo

No… no… figurati non mi sono limitato… (p.i.)… io mo’ come guarirò me ne vado, assolutamente io non voglio stare qua con voi…

Luciana

Ma nessuno vuole stare vicino a loro, non l’hai capito perché?

Mommo

Io com’è, me ne vado. Oggi ho incontrato a Luigi e gli ho detto, vedi qua me ne vado perché questi giovanotti si comportano male… io incomincio a bersagliarli così… ma scherziamo?... AVETE COSE PIÙ IMPORTANTI ED ANDATE A BISTICCIARVI PER UNA COSA… non puoi mettere nemmeno un mattone là… (pausa e voci sovrapposte)… io sapevo che gli aveva portato i documenti, no?… quando sa queste cose non le dice a me perché sa che poi io gli dico… (p.i.)… ‘che fai vai a vedere a giocare a carte? Vai a vedere cosa fare!’... Poi diceva che glieli doveva  portare oggi, non so se glieli ha portati questa mattina

Luciana

SI, MA SOLO QUESTI DOCUMENTI DOVEVA PORTARE? AVEVA DOCUMENTI DA PORTARE! E’ DA  UNA SETTIMANA CHE JIMMY SI STA ARRABBIANDO… DI COSE GROSSE VERAMENTE… CHE VA A PARLARE (Jimmy), CHE VA AD AMMAZZARSI… si, si.. GLI DICE: ‘CI SONO I MIEI COGNATI, CI SONO ANCH’IO NELLA SOCIETÀ’… NON È CHE QUANDO PARLA… PARLA DI SOCIETÀ UNICA E NON DI UNA METÀ O DELL’ALTRA METÀ… A QUESTI QUA GLI HA DETTO: ‘TRANQUILLI CHE CI SONO ANCH’IO NELLA PARTE’… in uno schifo di questi… mamma mia!

Mommo

Se è  uno schifo di questi, chi vuole avere a che fare? Che no!

Luciana

Il bello sai qual è?... il brutto, non il bello, ha detto (Peppe IERO) che poi lui, questo babbo di Rocco, glieli racconta…

Mommo

Eh… glieli racconta?... (ride)

Luciana

Glieli racconta pure. E la cosa bella è che lui (Rocco) è soddisfatto quando… gli pare che è bello quando dice: ‘E no, io non ho potuto fare questo perché mio fratello qua… là’…

Mommo

Loro le fanno le cose…

Luciana

Ha più soddisfazione a fare questo… io gliel’ho detto: ‘Guarda che tu dalla ragione passi… da quel pò di ragione’, no?, ‘dalla ragione che hai, passi dalla parte del torto, anche nelle cose dove hai ragione’…

 

Luciana gli passa il bambino  e dopo si salutano.

 

Alle ore 20.56, POLITI Girolama “Mimma” contatta lo zio “Mommo”, proseguendo la discussione sulla “riunione di famiglia”. “Mommo” esordisce dicendo che, se avesse saputo che la discussione degenerava sulla divisione dei beni della famiglia POLITI, non vi avrebbe neanche partecipato. I due convengono sul reale scopo dell’incontro, finalizzato a giungere ad un accordo per riunire le società dei fratelli POLITI (“per farli lavorare insieme”), mentre invece sono emersi vecchi rancori e contrasti (Mommo: “Ieri sera gliel’ho detto (ai fratelli POLITI, n.d.r.): ‘Io pensavo di essere qua per attivare questa società per lavorare, per prendere i soldi e poi, piano piano, a passatempo vi dividevate la terra’ gli ho detto che se sapevo che venivo qua a sentire cose di trenta anni fa, non sarei venuto e ‘me ne fottevo di voi!’…”).
“Mommo” afferma che si “vergogna” del comportamento dei propri nipoti, aggiungendo di averli redarguiti pesantemente, portando in paragone la forte coesione che esisteva tra lo stesso “Mommo” ed i propri  fratelli, ovvero RASO Francesco e RASO Giuseppe, entrambi uccisi nell’ambito della c.d. “faida di Cittanova” (Mommo: “…ho detto che i miei fratelli erano fratelli, non voi (riferito ai fratelli POLITI, n.d.r.)… io quello che ho fatto per i miei fratelli so che loro lo avrebbero fatto per me… ma quelli erano fratelli, non voi!”).
Tale ultima affermazione, rappresenta un indubbio riferimento alla partecipazione di RASO Girolamo “Mommo” ad azioni delittuose nei confronti della fazione avversa dei FACCHINERI, per vendicare gli omicidi dei propri congiunti. “Mimma” rimarca che l’operato dello zio “Mommo” è valso a favore anche di tutti gli altri componenti della famiglia (Mimma: “Tu l’hai fatto pure per noi…”) e ricorda come tutti i possedimenti della famiglia POLITI siano stati acquistati con risorse finanziarie provenienti direttamente da “Mommo”, con particolare riferimento a: innumerevoli capi di abbigliamento anche pregiati, motocicli e autovetture, soldi per l’acquisto di case e villette, 100 pecore portate personalmente da RASO Francesco (per il cognato POLITI Francesco), appezzamenti di terreno coltivati con piante di ulivo, camion e ruspe.

Proprio in merito all’acquisto di tali mezzi operativi, “Mommo” evidenzia di aver consentito ai fratelli POLITI di iniziare le rispettive attività imprenditoriali senza dover “fare cambiali”, avendo finanziato lui l’acquisto iniziale di quei beni (Mommo: “…poi gli avrei detto (ai fratelli POLITI, n.d.r.) dei camion… se continuavo gli avrei detto che i camion per farvi iniziare… gli avrei detto che i camion per farvi iniziare li abbiamo portati noi (“Mommo” ed i suo fratelli, n.d.r.)… vi ho portato camion, ruspe…”; Mimma: “Eh… eh… se non li portavate, come avrebbero iniziato?”; Mommo: “Portai camion, ruspe, che voi non avete dovuto pagare… non avete dovuto fare cambiali… la ruspa nuova… vi ci siete messo sopra i mezzi e avete lavorato!”; Mimma: “E hanno lavorato e sono andati avanti…”).
“Mommo” prosegue dicendo di aver minacciato di vendere tutti i beni e di andarsene in Calabria o all’estero, lasciando solo un lotto di terreno a “Luciana” e la casa di Pomezia a “Mimma” ove la stessa attualmente abita. In merito, quest’ultima concorda che “la caparra” per quell’immobile è stata pagata da “Cicciareju”, ovvero RASO Francesco, fratello di “Mommo”, circostanza confermata anche da “Mommo” (Mommo: “…hai visto cosa ho detto? Ora, fino a quando vado a casa, mi vendo tutto e là lo lascio a te… poi chiamo a Luciana, se lo vuole il lotto che lo do a lei e l’altro me lo vendo tutto e non voglio più sapere niente! Vado e mi diverto!”; Mimma: “Venditi tutto, pure la casa! Tutto venditi! Prenditi tutti i soldi e ti godi la vita!”; Mommo: “No… no… tutte le cose per loro, non sapevo… ma quando mi liberai (dal carcere, n.d.r.), gli ho dato anche i soldi a loro!”; Mimma: “Pensate voi… se li dimenticano… se li dimenticano”; Mommo: “Si, sono a convenienza”; – OMISSIS – Mimma: “Gli ho detto (ai fratelli POLITI, n.d.r.): Io a casa a Pomezia non dico mai ‘da me’, dico sempre ‘da noi’… perché so che è ‘da noi’… …gli ho detto che ‘la casa di Pomezia non pensate che l’avete comprata voi, l’ha comprata Cicciareju, la casa di Pomezia…’… che me lo ricordo io che venne e dette la caparra”; Mommo: “Lui gli ha dato i soldi”).

Si riportano integralmente i tratti salienti della sopracitata telefonata.

Mimma

…fottitene... loro sono sempre in un modo...

Mommo

loro possono stare come vogliono, io l'ho detto oggi anche a Sareddu (Rosario, n.d.r.) che non li sopporto più, io me ne vado...

Mimma

non si sopporta... se Rocco aveva un poco di ragione è passato dalla parte del torto, parlando in questa maniera è passato dalla parte del torto… perchè non può ragionare, a dire sempre una cosa... ragionate per bene, cos'è questa cosa delle case… cosa c'entrano le case?

Mommo

le case ?...

Mimma

le spacchi a metà , le fai...

Mommo

io se sapevo che si trattava di questo non ero la ieri sera, avevo chiamato a Iwonne (fonetico).... e gli avrei detto di prepararsi che ci andavamo a mangiare una pizza che almeno...

Mimma

infatti... io pensavo che lo avevate programmato di parlare...

Mommo

di parlare si... mi ha chiamato lui… però per parlare come avevamo parlato con Sareddu, per sistemare il fatto di quella società per farli lavorare insieme... no...

Mimma

eh... no che tirano fuori sempre cose vecchie... cose vecchie e cose vecchie...

Mommo

no, che inizia ‘con te non vado d'accordo’.... ‘oh’ gli ho detto, ‘ma che state dicendo?  Qua torniamo 30 anni indietro...’

Mimma

sempre 30 anni indietro... hanno 50 anni l'uno...

Mommo

non vi vergognate?

Mimma

ma pensa tu...

Mommo

ho detto che i miei fratelli erano fratelli...non voi... io quello che ho fatto per i miei fratelli sò che lo avrebbero fatto per me... ma quelli erano fratelli, non voi...

Mimma

tu lo hai fatto pure per noi... niente di meno.... ora esce che le macchine, i vestiti e quante altre cose, gli ho detto io.... allora ora gliele dovevamo restituire...

Mommo

a chi ?

Mimma

a te

Mommo

...ride....

Mimma

eh… eh… se eravate come lui, che facevate come lui che tornava indietro (ndr: intende  ‘ripensare a 30 anni indietro’) di tutte le cose, ora dovevate dire la jeep, la macchina, i vestiti, che ne avete mandate pochi di giubbotti e pantaloni di pelle e moto,gli ho detto, che hanno camminato tutti... ora dovevate dire che quelle cose non me le dovete pagare ?...che ve li ho dati per niente ?...

Mommo

e quanti soldi per case.... avete comprato villette...

Mimma

eh.... io per non dire questo ....

Mommo

no... e no... queste cose che ... quando dissero di buttare le pecore, io gli ho detto di lasciarle a tuo padre, non le toccate... quelle, quando fù, ne sono arrivate 100, e gliele lasciate a lui e non le toccate... non le toccate, gliele lasciate a lui

Mimma

niente di meno

Mommo

quelle non le toccate gli ho detto... pure se lui le vuole liberare in mezzo alla Laurentina, le libera... ma quelle…

Mimma

le può pure liberare... eh

Mommo

…non permettevi di toccargliele... 100 debbono essere le sue, sempre...

Mimma

ma pensate voi…

Mommo

quelle che gli ha portato mio fratello, gli dissi....quelle debbono essere sue, sempre... a questo punto l'oliveto là, non vi litigate più per quell'oliveto... finchè campa lui sono le sue (riferito alle piante di ulivo), quando non ci sarà lui le vostre (riferito agli ulivi) non sono più... non glielo avevo detto mai, ma ieri sera no....

Mimma

ma ti veniva da solo di dirglielo...

Mommo

poi gli avrei detto dei camion, se continuavo gli avrei detto che i camion per farvi iniziare...

Mimma

ma se ne sono andati subito ?

Mommo

no, sono stati un'altro poco... ma poi gli ho detto tante cose... GLI AVREI DETTO CHE I CAMION PER FARVI INIZIARE LI ABBIAMO PORTATI NOI... VI HO PORTATO CAMION, RUSPE ...

Mimma

EH… EH... SE NON LI PORTAVATE COME AVREBBERO INIZIATO?

Mommo

…PORTAI CAMION, RUSPE, CHE VOI NON AVETE DOVUTO PAGARE... NON AVETE DOVUTO FARE CAMBIALI... LA RUSPA NUOVA...

Mimma

eh… eh…

Mommo

…VI CI SIETE MESSI SOPRA I MEZZI E AVETE LAVORATO

Mimma

E HANNO LAVORATO E SONO ANDATI AVANTI

Mommo

MA SE IO SAPEVO CHE ARRIVAVATE A LITIGARE IN QUESTO MODO, VI AVREI DETTO ‘NOOOO’, A MIO FRATELLO GLI AVREI DETTO ‘NON GLI PORTIAMO NIENTE, LASCIAMO CHE SE LA VEDANO LORO’...

Mimma

che vadano a lavorare...bisognava dirgli così...

Mommo

si, si… mai sentite le parole che ho sentito... ma io mi sono sentito male quando ho visto a tuo padre che si alzava piangendo e se ne va...

Mimma

ed io ti ho visto (“Mimma” era presente alla “riunione di famiglia”, n.d.r.)

Mommo

voi non avete idea quello che ho passato io tutta la notte

Mimma

tutta la notte... io ti ho visto... hai visto che mi sono messa a gridare...  (Rocco, n.d.r.) si era messo a parlare anche su te, non guarda niente... se ha qualche poco di ragione, gli ho detto che passa dalla parte del torto... ancora non ho parlato con lui...

Mommo

uhm... certo che passa dalla parte del torto...

Mimma

passa dalla parte del torto... non è modo...

Mommo

ma poi è inutile che fanno i belli quando ci sono gli estranei… che loro non valgono niente, gli dico....

Mimma

niente di meno, lo mostrate agli estranei? Dovete essere voi...

Mommo

dovete essere prima voi....

Mimma

niente di meno... noi ci ammazziamo e poi alla gente gli mostriamo la facciaaaa...

Mommo

Luigi mi ha chiesto cosa facevo ed io ho detto che ora me ne vado... e Luigi mi ha       detto: ‘Come te ne vai?’ … ed io gli ho detto che me ne scendo in Calabria e me ne vado all'estero e Luigi mi ha detto che se vado all'estero, ‘tutte le settimane veniamo a trovarti’…

Mimma

pensate voi...

Mommo

quelli...

Mimma

quelli... eh… pensate loro che fanno... se ne fregano...

Mommo

no, no, no, non mi piace come si comportano questi giovanotti...

Mimma

glielo hai detto?

Mommo

e allora no!

Mimma

eh

Mommo

e perchè non lo dovevo dire? Scusa, che cosa ho da nascondere?

Mimma

noo, cosa devi nascondere… così si vergognano...

Mommo

faccio che si vergognano

Mimma

altrimenti nascondi, nascondi e gli fanno la bella faccia e poi quando sono soli si scannano... hai fatto bene a dirglielo... gli hai detto a Luigi di venire alla festa dei 18 anni?

Mommo

si, si, l'ho invitato... gli ho detto che sabato andiamo insieme

Mimma

eh, eh... hai fatto bene...

Mommo

eh, eh

Mimma

cosi facciamo che si vergognino

Mommo

ora mi ha chiamato Ottavio e mi ha detto se balliamo la tarantella sabato

 

  …il colloquio continua e parlano del figlio di jimmi che sabato arriverà a Roma…

 

Mimma

…ora con questa botta, se vogliono capiscono

 

Mommo

questa è la botta finale... questa è da vergognarsi...

 

Mimma

si debbono vergognare perchè questa è una cosa proprio… vergogna... hanno 50 anni e non capiscono niente... un altro poco tra 20 anni perdono i sensi ...

 

Mommo

…e che capiscono

 

Mimma

…perdono i sensi... pare che la testa gli dura in questa maniera pensando a cose vecchie, non gli dura il cervello

 

Mommo

si

 

Mimma

eh ... si rimbambiscono...

 

Mommo

quell'amaro cristiano... tu lo pensi che li ha cresciuti, ha lavorato onesto e si è fatto tutta la vita sua lavorando e lo fate piangere?

 

Mimma

eh, vogliono tutte le cose in mano loro per fare ciò che vogliono

 

Mommo

e lo fate piangere per farlo sentire umiliato nel vedere  che questi sono i suoi figli?

 

Mimma

e questo… questo... non lo dice l'amaro cristiano

 

Mommo

e che ho fatto io nella vita mia?

 

Mimma

questo… questo…

 

Mommo

…non sta bene che lo dica lui, ma gli altri lo vedono

 

Mimma

non lo capiscono loro

 

Mommo

eh… eh... penso che hanno capito come me la sono sentita io ieri sera...

 

Mimma

e certo che hanno capito... ieri sera ho gridato pure... e l'ho detto anche a Sareddu (Rosario, n.d.r.)... ‘Non vi pare che vi dovete permettere più, se lui (Mommo, n.d.r.) dice una cosa... non nominate le cose vecchie’... dice ‘ma io vi aiuto per fare cose nuove, non cose vecchie’... quando vede che nominate le cose vecchie, dice  ‘Rocchineddu (Rocco, n.d.r.) calmo calmo, senza gridare le cose vecchie lasciale stare, lavoriamo, lavoriamo... poi le altre cose le vediamo’...

 

Mommo

IERI SERA GLIEL'HO DETTO: ‘IO PENSAVO DI ESSERE QUA PER ATTIVARE QUESTA SOCIETÀ PER LAVORARE, PER PRENDERE I SOLDI E POI, PIANO PIANO, A PASSATEMPO, VI DIVIDEVATE LA TERRA’...

 

Mimma

piano piano... ognuno... eh... però con calma, per bene...

 

Mommo

GLI HO DETTO CHE SE SAPEVO CHE VENIVO QUA PER SENTIRE LE COSE DI 30 ANNI FA, NON SAREI VENUTO E ‘ME NE FOTTEVO DI VOI! NON VI VERGOGNATE?’…

 

Mimma

pensate voi...

 

Mommo

gli ho detto: ‘Non vi vergognate! Io non vi ascolto più...vergognatevi’...

 

Mimma

‘se prendo io le cose vecchie, cosa debbo dire?’

 

Mommo

HAI VISTO COSA HO DETTO ...ORA FINO A QUANDO VADO A CASA MI VENDO TUTTO E LÀ LO LASCIO A TE, POI CHIAMO A LUCIANA SE VUOLE IL LOTTO CHE GLIELO DO A LEI E L'ALTRO ME LO VENDO TUTTO E NON VOGLIO PIÙ SAPERE NIENTE, VADO E MI DIVERTO...

 

Mimma

VENDITI TUTTO, PURE LA CASA... TUTTO VENDITI... PRENDITI TUTTI I SOLDI E TI GODI LA VITA...

 

Mommo

NO…NO… TUTTE LE COSE PER LORO, NON SAPEVO... MA  QUANDO MI LIBERAI (dal carcere, n.d.r.), GLI HO DATO ANCHE I SOLDI A LORO...

 

Mimma

pensate voi... se li dimenticano… se li dimenticano...

 

Mommo

si, sono a convenienza…

 

Mimma

a convenienza... infatti, io gliel'ho detto a loro come sono… se gli conviene una cosa, la fanno, altrimenti no... se ne fottono!

 

Mommo

ah... ah…

 

Mimma

se non li chiamo, loro si scorderebbero anche di me...

 

Mommo

se non hanno bisogno di te, loro se ne fottono di te...

 

Mimma

se ne fottono di me... io lo so che mi chiamano quando hanno bisogno

 

Mommo

e non lo sai?

 

Mimma

IO ME NE SONO ACCORTA TROPPO TARDI, GLI HO DETTO: ‘IO A CASA A POMEZIA NON DICO MAI ""DA ME"", DICO SEMPRE ""DA NOI"", PERCHÈ SÒ CHE È ""DA NOI"" (ndr, intende di tutti )’...

 

Mommo

se non era per Sareddu, tu la casa mò te la compravano loro! si…

 

Mimma

e questo sai quando gliel'ho detto? l'ho detto quando ...(incomprensibile)’... GLI HO DETTO (ai fratelli POLITI, n.d.r.) CHE ‘LA CASA DI POMEZIA NON PENSATE CHE L'AVETE COMPRATA VOI, L'HA COMPRATTA CICCILERU (Francesco RASO, fratello di “Mommo”, n.d.r.)... LA CASA DI POMEZIA’...

 

Mommo

eh...

 

Mimma

…CHE ME LO RICORDO IO... ME LO RICORDO IO CHE VENNE E DETTE LA CAPARRA...

 

Mommo

LUI GLI HA DATO I SOLDI

 

Mimma

E ALLORA CHI!... IO L'HO DETTO ...

 

Mommo

lei venne a prenderla per Mimmicea (Mimma, n.d.r.)… altrimenti andava a finire che questi ragazzi… e vai, vai, gli ho detto io…

 

Mimma

e che, non mi ricordo? Quando ti dissi l’altra volta che l’avete comprata voi la casa di Pomezia…? La casa di Pomezia l’ha comprata Mimmicea (Mimma) e quella non si vende maigli ho detto: ‘Chi ti pensi che stia là… poi il mutuo, piano piano, manco quello? Eh… però se non era per lui (Cicciareju, fratello di “Mommo”, n.d.r.)…’…

 

Mommo

Si, si

 

Mimma

…giravamo per vedere ancora tabelle scritte che si vendevano… va bene… ci sentiamo

 

Mommo

a domani

     


La mattina seguente (giovedi 19.11.2010), alle ore 08.32, “Mimma” riporta alla sorella “Luciana” il contenuto della conversazione telefonica, avuta la sera precedente con lo zio “Mommo”, censurando il comportamento degli altri loro fratelli. In particolare, riferisce che lo zio “Mommo” ha “rinfacciato” ai nipoti l’acquisto di numerosi beni (che elenca) e l’invio di denaro, il tutto utilizzato per avviare le attività imprenditoriali dei fratelli POLITI  (Mimma: “…lo zio Mommo gli ha rinfacciato (ai nipoti, n.d.r.): ‘IO VI HO MANDATO LA JEEP, IO VI HO MANDATO I SOLDI, IO VI HO MANDATO TUTTO… COSA VI DEBBO DIRE? ORA DATEMI GLI INTERESSI PURE? CHE NON ERAVATE FIGLI MIEI… O VI DOVEVO LASCIARE…? VI HO MANDATO I CAMION, VI ABBIAMO MANDATO TUTTO PER INIZIARE, PER NON FARE CAMBIALI, PER METTERVI LÀ SOPRA E LAVORARE ED ANDARE AVANTI’…” – tel.nr.3018 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana).

Alle ore 10.19 di venerdi 20.11.2009, “Mommo” ritorna nuovamente sull’argomento della “riunione di famiglia” e commenta con la nipote “Luciana” la vicenda del litigio tra i fratelli di quest’ultima per questioni di interesse. Ancora alterato, “Mommo” ribadisce che alcuni dei beni nella disponibilità del padre di “Luciana” (in particolare “le 100 pecore” e “gli oliveti a Cittanova”), alla morte di quest’ultimo, torneranno di proprietà dello stesso “Mommo”, che ne disporrà a proprio piacimento. “Mommo” esterna poi l’intenzione di donare a “Mimma” la casa della madre (evidentemente quella di Pomezia dove la stessa “Mimma” risiede) ed a “Luciana” uno dei lotti di terreno (ove costruirsi “la casa”) di proprietà dello stesso “Mommo”, il quale ne venderà un altro coltivato ad uliveto (tenendosi per sé il ricavato).

Mommo” poi intende chiedere conto ai fratelli POLITI dei capitali anticipati da lui (e dal defunto fratello RASO Francesco “Cicciareju”) per avviare le loro imprese e per l’acquisto sia della “terra” che “delle villette” (“Mommo” menziona un “anticipo” per la somma di lire 7.000.000 di lire, verosimilmente risalente all’epoca del trasferimento a Roma della famiglia POLITI nell’anno 1973), nonché per i campi di kiwi piantati anch’essi da “Mommo”.
“Luciana” ottiene infine il benestare di “Mommo” per utilizzare l’immobile della nonna di quest’ultimo (ubicato in Cittanova, via Vittorio Emanuele III nr.17, come rilevato da una visura catastale), che il marito “Jimmy” intende ristrutturare per ricavarne al piano terra un ufficio per la sede della società “SOCIM” s.r.l. (cointestata ai coniugi GIOVINAZZO/POLITI, che gestisce l’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” di Cittanova) ed al piano rialzato un appartamento, da realizzare ex-novo (“progetto” già prospettato da “Luciana” alla madre RASO Pasqualina nel corso della prec.tel.nr.3013 del 18.11.2009 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana). “Mommo” si impegna ad ottenere dalla sorella RASO Giovanna (attuale usufruttuaria) la voltura a proprio favore della proprietà di quell’immobile, tramite “donazione”, in maniera che poi possa definire il passaggio di proprietà a “Luciana”.
In realtà, come verrà meglio illustrato nel prosieguo, in quell’immobile sono state poi collocate le sedi legali delle società “MEDITERRANEA PERFORAZIONI” s.r.l. (anch’essa di proprietà dei coniugi GIOVINAZZO/POLITI) e “OLEARIA CASALNUOVO” (da anni gestita da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”).

Mommo per Luciana. I due parlano della salute di Mommo e che uscirà tra poco. Luciana dice che partono domani mattina presto perchè  ha paura a viaggiare di notte. Mommo chiede con che macchina salgono. Luciana dice con la macchina di Antonio che è in prestito. I due quindi parlano di questioni di famiglia e di liti varie che sono in atto per questioni di soldi.

Mommo dice che uscirà stamattina ma deve passare il professore, la tac è andata bene.... Luciana dice che Jimmi voleva partire questa sera alle 6, ma Jimmi non ce la fa e quindi partono domani mattina presto alle 6 ... arriveranno per le 12,00 ...Mommo dice che a Jimmi ha detto che se arriva alle 12,00 va con lui all'appuntamento (con l'industriale ndr) ...luciana dice che verranno con la macchina di antonio ... parlano della macchina nuova di Saro ... Luciana dice che Jimmi quando arriva parlerà con Mommo per la situazione dei documenti che Rocco non prepara ... Luciana dice che Rocco gli ha parlato del capannone di fronte a casa che  con 2000 euro lo aggiusterebbe  e cosi lo potrebbe affittare, non lo fa perchè non sa se rimane a lui ...

...riprendono il discorso del litigio in famiglia ...

Mommo: …gli dissi (ai fratelli POLITI, n.d.r.) che le cento pecore si devono mettere da parte, ‘che non contate voi, sono di vostro padre, che gliele ho date io, gli oliveti a Cittanova… io vi ho dato i soldi per rifarli e finchè campa vostro padre sono le sue, poi quando muore tuo padre sono le mie e stabilisco io a chi li debbo dare’... mi sono incazzato...

Luciana: certo

Mommo: a Mimma gli ho detto che gli faccio fare le carte della casa di tua nonna a tua mamma e quando tra altri 100 anni muore lei ‘ti resterà a te (ndr riferito a Mimma) ... A luciana…’, gli ho detto (ndr a Mimma): ‘se vuole un lotto di quelli che ho io, che ne ho due, per farsi la casa glielo do e l'altro me lo vendo e non voglio vedervi (riferito ai fratelli POLITI, n.d.r.), anzi, POI PARLIAMO DEL CAMION, DELLA RUSPA, DELLE COSE CHE VI ABBIAMO MANDATO DALL'INIZIO, DEI SOLDI DELLE VILLETTE CHE VI ABBIAMO MANDATO DALL'INIZIO’, CHE LI ABBIAMO ANTICIPATI NOI, NO?

Luciana: eh

Mommo:CHE L'ANTICIPO CHI GLIELO HA DATO , LO ABBIAMO DATO NOI..IO GLI HO MANDATO 7 MILIONI…

Luciana: pensa tu..

Mommo: LA TERRA CHE SI SONO COMPRATI L'ANTICIPO CHI GLIELO HA DATO?  GLIELO ABBIAMO DATO NOI..

Luciana: certo

Mommo:e loro si stanno litigando per un pezzo di coda! Non vi vergognate?

Luciana: eh

Mommo:gli ho detto ‘poi quando farete i conti ve lo dico io ciò che resta a voi’… che si dividono i kiwi di qua e i kiwi di là... chi li ha piantati i kiwi? Li ho piantati io..

Luciana: sai cosa mi ha detto Jimmi?

Mommo: ah

Luciana: mi ha detto che voleva fare la piantina catastale di quella casa di tua nonna…

Mommo: ah

Luciana: …per vedere a chi è intestata… io gli ho detto che non so a chi è intestata

Mommo: ah

Luciana: mi ha detto che se è intestata a tuo zio o a tua mamma…

Mommo: ah

Luciana: …faccio un mutuo e la aggiustiamo tutta, così da una parte faccio gli uffici…

Mommo: si, si

Luciana: e di sopra una casa

Mommo: il passaggio ... perchè era del nonno della nonna... poi tutto si è fermato perchè doveva restare a me…

Luciana: e certo

Mommo: …e gli è rimasta alla zia...però lei mi fa una donazione…

Luciana: eh

Mommo: …come voglio io, non ci sono problemi… e possiamo fare quello che vogliamo... è tutto libero, poi ci facciamo il passaggio delle cose

Luciana: perchè dice (ndr Jimmi) che quella casa è in un buon punto ed è sprecata... ‘magari ora lo dico a Mommo (ndr Jimmi) ... però con un mutuo (luciana riferisce ciò che Jimmi gli ha detto) che si fa si aggiusta tutta compreso il tetto, quando verrà tua madre si meraviglierà... con un mutuo la aggiusto tutta e sarà la sede della SOCIM

Mommo: ah... si può fare là...

Luciana: là ha messo il telefono già ...

Mommo: lo ha messo là

Luciana: ha messo il telefono... tipo ufficio ...

Mommo: si, si

Luciana: invece di tenerla così, la aggiusto

Mommo: certo, certo... la cosa rimane a me .... io l'ho detto a mimmiceja (Mimma, n.d.r.), per fargli vedere

Luciana:  Jimmi ha detto che se è di mio zio, di mia mamma, lo faccio

Mommo: che poi io gli ho detto a mimmiceja (Mimma, n.d.r.): ‘Guarda qua, Mimma, te lo dico da adesso e te lo confermo, COME MI RISTABILISCO MI FACCIO... DI QUA (tenuta dei fratelli POLITI, n.d.r.) ME NE VADO, CHE NON VOGLIO STARE PIÙ... POI A TE TI LASCIO LÀ (casa a Pomezia, n.d.r.), A LUCIANA SE VUOLE UN LOTTO DI QUELLI GLIELO DO, GLI FACCIO LE CARTE E GLI OLIVARI (ndr piante di olivo) POI STABILISCO IO A CHI DARLI, NO CHE VI DOVETE ANCORA LITIGARE TRA FRATELLI PER QUEGLI OLIVARI’... no…

Luciana:  pensa tu...

Mommo: ALLORA I SOLDI VE LI HO DATI IO PER ANDARE A PAGARLI, QUINDI SONO I MIEI...ORA COMINCIO A FARE PURE IO COME FATE VOI

Luciana:  se le cose stanno così

Mommo: allora, GLI HO DETTO A MIMMICEJA (Mimma, n.d.r.), A ROCCHINEJU (Rocco, n.d.r.): ‘TI HO MANDATO PER PRENDERLI? SI… LI HAI PRESI E GLIELI HAI PORTATI? SI ... A POSTO... GLI OLIVI SONO I MIEI, NON SONO I VOSTRI...

Luciana: ah

Mommo: e senno si acchiappano un'altra volta...

Luciana: eh

Si salutano.

Qualche giorno dopo (giovedi 10.11.2009), viene comunque registrato un commento poco lusinghiero sul comportamento di RASO Girolamo “Mommo”, tra le sue nipoti POLITI Francesca “Luciana” e POLITI Girolama “Mimma”, che nella circostanza ricordano quanto i fratelli e loro stesse siano stati vicini allo zio “Mommo” durante il periodo della sua detenzione in carcere. In particolare, “Luciana” ricorda che gli portavano settimanalmente la somma di lire 500.000 (cinquecentomila) e “Mimma” evidenzia che gli facevano costantemente visita e, soprattutto, lo tenevano “aggiornato” (lasciando intendere che gli portavano notizie dall’esterno del carcere). 

Mimma con Luciana. Parlano degli appuntamenti con la parrucchiera. Criticano l'operato di Rocco all'interno della famiglia. Le sorelle continuano il dialogo criticando Mommo ed al minuto 12,00 Luciana dice che Saro ha uscito 12.000€ per un intervento chirugico (non si capisce se di Mommo o di tale Sabrina) e rimprovera a Mommo il fatto che ha rimpacciato che le pecore sono sue, le ruspe sono sue e le altre cose pure, dicendo che anche lui, quando era in carcere, ha avuto dei soldi e che non gli facevano mancare nulla e che lo aggiornavano su tutto.

Trascrizione integrale dal minuto 11.10 (mentre parlano del decorso post operatorio di RASO Girolamo “Mommo”):

Luciana: …lui ha detto che si fa la terapia… l’abbiamo messo siamo sulla strada giusta… sta (p.i.) tutto l’ospedale, che la nipote di quell’amico suo l’ha portata da Rocco… Rocco PAPALIA, quello di Memè… che la cura… allora l’ha portata dal professore per vedere di controllarle lo stomaco… a Ivonne per controllarle… da quell’altro gastroenterologo per controllarle che ha dolori come a lui, no?

Mimma: proprio come a lui li ha (pp.ii.)…

Luciana: eh… tutte cose così… all’ultimo non fanno nulla neanche per lui

Mimma: si, perché si rincrescono

Luciana: non è che può mettere le mani nella sacchetta, lui

Mimma: eh… eh… ti pare che non vogliono essere pagati questi?

Luciana: e poi vedi se… a lui (Mommo, n.d.r.) lo hanno operato con la mutua

Mimma: eh

Luciana: con la mutua lo hanno operato… e che lui (Mommo) ha mandato a Sabrina (altra nipote di Mommo, n.d.r.) che la operassero a un… a un coso privato… 12.000,00 (dodicimila) euro ti sembra che li ha cacciati lui? Li ha cacciati Sareddu (Rosario, n.d.r.)…

Mimma: e a lui gli sembra niente!

Luciana: tutto Maurizio ha fatto…

Mimma: si, si

Luciana: …che Maurizio è andato da un avvocato e gli ha dato 2.000,00 (duemila) euro, quando è tornato dall’ospedale, Sareddu gli ha fatto l’assegno di 2.000,00 euro a lui… chi li ha cacciati?… Maurizio…

Mimma: E perché non gliel’ha detto… perché non gliel’ha detto (a Mommo) Sareddu?

Luciana: E non lo sa?

Mimma: Ah, lo sa? Allora che ha cacciato, Maurizio? Li ha anticipati… e poi glieli ha dati lui (Sareddu)

Luciana: (abbassa il tono della voce) Eh, ma secondo lui (Mommo)… come ha detto che le pecore sono le sue, la ruspa è sua, quegli altri sono i suoi… ha detto (forse Sareddu, n.d.r.): ‘E pochi se ne è mangiati di soldi (Mommo, n.d.r.) nel…’…

Mimma: …nel carcere…

Luciana: …nel carcere… infatti ci mancava (pp.ii.)… fatto la richiesta storica dei soldi che gli abbiamo dato là… e ora ce la metto sotto il naso…

Mimma: (pausa) la cosa?

Luciana: la richiesta… abbiamo (p.i.) le carte di quando gli mollavamo (a Mommo, n.d.r.) 500.000 (cinquecentomila) lire ogni settimana?

Mimma: Si… eh…

Luciana: eh!

Mimma: …e ti pare che non sono scritti là?

Luciana: e vado là e gli faccio la richiesta storica…

Mimma: (pausa) …e gli mostri tutti i soldi

Luciana: …e gli mostro tutti i soldi… guarda qua, gli dico, le pecore, le ruspe, i camion…

Mimma: no, non è (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Luciana: (pp.ii. per voci sovrapposte)… macchine che ora mi compro io? (p.i.) pagavano…

Mimma: no, uno deve dirgli (a Mommo, n.d.r.): ‘Ma tu pensi che per niente non sei rimbambito, là dentro (il carcere, n.d.r.)?’… Le persone rimbambiscono se non hanno soldi e se non hanno qualcuno che li va a trovare… tutte le settimane… capisci, perché rimbambiscono? Le… le persone… le persone chiuse là dentro… se non va a trovarli nessuno… come andavano da Carmelino, che andavano due volte all’anno

Luciana: (pausa) no… e non solo che andavamo a trovarlo… che lui (Mommo) gli ha raccontato a Carmelino che lui gli regalava le cose che gli portavamo noi ad un uomo, che non aveva nessuno che andava a trovarlo e quell’uomo, quando si vedeva delle cose nuove, se le metteva da parte

Mimma: se le metteva da parte, pensa tu!

Luciana: e invece lui (Mommo) non aveva bisogno di mettersele da parte, perché ce le aveva sempre rinnovate, ogni settimana

Mimma: cose nuove e ogni settimana il pranzo e (pp.ii. per voci sovrapposte)

Luciana: per cento euro… seicento euro di presepi, di qua, di là, ci (pp.ii.)… l’avevamo posati sotto il cuscino, con un bigliettino

Mimma: non lo sa quanto erano… se stava senza, che non glieli davano a lui (Mommo)… che faceva bella figura… questo se l’è scordato lui (Mommo)…

Luciana: Eh… eh…

Mimma: uno questo deve dirgli (a Mommo)… se uno parla, quando ha le persone che venivano e non è rimbambito… ‘Vabbè, però, perché non sei rimbambito e non ti sei fatto… e non ti sei chiuso? Perché c’era chi andava e veniva ogni settimana… (breve pausa)… eh… eh… e ti aggiornava, soprattutto! (pausa)… Non che ti mettevi là e ti leggevi il libro e non  guardavi i giornali

Luciana: eh… si, eh…

Mimma: li guardava i giornali, quando c’era… che voleva le scarpe di quella maniera, ti ricordi?

Luciana: Eh

Mimma: Altro che non li guardava! Non guardava i giornali? Per le macchine non li guardava, ma per le scarpe! Le cose le vedeva lui (Mommo)… (pp.ii.)… altro che non le vedeva!

Luciana: Va bene, dai

Mimma: Va bene

Le due si salutano.

Le esternazioni carpite in quel periodo da varie conversazioni telefoniche intercettate, confermano ulteriormente che la “riunione di famiglia” del 17.11.2009 era finalizzata all’attuazione in tempi brevissimi dell’unione di società tra le ditte dei fratelli POLITI, in relazione agli eventuali appalti ovvero contributi pubblici che avrebbero potuto aggiudicarsi con l’appoggio dei “politici”.

Nel pomeriggio del 19.11.2009, commentando ancora l’animata lite tra i fratelli Rocco e “Sareddu” (Rosario), in ordina alla divisione di alcune delle proprietà immobiliari e societarie della famiglia POLITI, “Luciana” e lo zio “Mommo” ribadiscono l’opportunità di incaricare proprio “Sareddu” per seguire i contatti con “Peppe” IERO (non espressamente menzionato), ritenendolo “più pratico” per trattare quella vicenda.

Luciana e Mommo... Mommo dice a Luciana di cercare di essere a Roma per sabato mattina, perchè vuole presentare una persona a Jimmi, un industriale. Poi criticano l’atteggiamento di Rocco.

Mommo:         a Rocco è inutile che me lo porto perchè è pessimista...

Luciana:          chi, Rocco

Mommo:         eh...

Luciana:          quando viene Jimmy e poi ti racconta...

Mommo:         peggio ancora...

Luciana:          eh... è babbo (=stupido, riferito a Rocco, n.d.r.)

Mommo:         è babbo, si... noo... si è fermato a quelle quattro cose e… poi è solo capace di dire che ‘con te non vado d'accordo, con te non vado d'accordo’...      

Luciana:          si, si

Mommo:         poi gliel'ho detto (a Rocco, n.d.r.): ‘Se avevi un pò di ragione, poi sei passato al torto’...

Luciana:          Uhm

Mommo:         lui mi ha detto: ‘Perché?... ‘Perchè quando tu (Rocco) dici ad Antonello di tagliare la casa           a metà... e insisti… lui (Rosario “Sareddu”, n.d.r.) ti fà la proposta e ti dice: “Vedi quanto è, che te la vendo o me la compro”, giusto?’…

Luciana:          eh

Mommo:         e lui (Rocco) ha detto che non gliela vende e che non la compra (a Rosario, n.d.r.), la sua parte... e poi lui (Rosario) ti dice ‘Che vuoi? Che vuoi, il lavoro mio?... ‘No, il lavoro tuo no, voglio la proprietà’... gli ho detto (a Rocco): ‘Allora stai dando i numeri! Tu facendo questo hai fatto lo sbaglio più grosso della vita tua... se avevi ragione, sei passato dalla parte del torto... vuoi la casa? Lo stai ricattando, perchè vuoi lavorare dove lavora lui’...

Luciana:          giusto....

Mommo:         eh... è brutto questo discorso

Luciana:          è misero... è misero questo discorso...

Mommo          mamma mia!

Luciana:          è di una persona misera, vero?

Mommo:         certo

Luciana:          per me le persone misere sono i peggio...

Mommo:         si, si... io l'ho rimproverato (a Rocco, n.d.r.)... ‘Non parlare che mi si guasta il fegato ancora... se erano scomparse le piaghe, quella sera mi sono ricomparse’...

Luciana:          gli hai detto cosi?

Mommo:         certo che gliel'ho detto...

Luciana:          tu te ne fotti di loro!

Mommo:         te ne fotti fino a quando non assisti, ma se assisti come fai a fottertene? Tu come fai?

Luciana:          no, no... per una cosa di lavoro è meglio Sareddu (Rosario, n.d.r.) che lui (Rocco, n.d.r.)...

Mommo:         eh...

Luciana:          eh...

Mommo:         Sareddu per questa cosa è in gamba...

Luciana:          è più pratico...

Mommo:         è più pratico... ha altre vedute...

Luciana:          si

Mommo:         ah... alla grande proprio...    

Luciana:          lui (Rocco) si è fermato proprio...

Mommo:         si, lui è fermo... è inutile che... se glielo dico, mi risponde che non è conveniente… come? Per gli altri è conveniente e per noi no?

Luciana:          uhm

Mommo:         qualsiasi cosa... vabbé che ora non gli dico più niente...     

Luciana:          no, no

Mommo:         qualsiasi cosa, mi dice ‘no, no, no’...

Luciana:          uhm… uhm…

                  OMISSIS… parlano del bambino di Luciana...

Nella mattinata seguente (venerdi 20.11.2009), “Luciana” ribadisce anche alla sorella “Mimma” l’opportunità di interessare il fratello “Sareddu” (Rosario) per la consengna della documentazione (per l’unione di società) a “queste persone” (inteso “Peppe” IERO). Nell’occasione, “Luciana” evidenzia l’urgenza di tale operazione, sia per evitare una “brutta figura” al marito Jimmy (che si era vantato dell’importanza delle imprese dei POLITI sulla piazza di Roma – al riguardo vds. anche prec.tel.nr.9783-9786 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM), che per la possibilità di incrementare notevolmente i volumi di affare delle loro aziende (Luciana: “…PERCHÈ CI SAREBBE DA FAR ENTRARE DEI SOLDI E SUCCESSIVAMENTE QUANDO SI DIVIDE SI DIVIDE CON TUTTI…” – tel.nr.3051 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana).
Lo stesso concetto viene esternato, nella tarda mattinata di domenica 22.11.2009, dal suddetto GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (tornato a Roma il giorno precedente), quando, in sottofondo ad una telefonata di RASO Girolamo “Mommo”, dice testualmente allo zio: “…CHE QUA FACCIAMO SOLDI QUANTI NE VOGLIAMO, QUI DOBBIAMO LAVORARE… PER QUESTO NOI SIAMO ANDATI E VENUTI… PER QUESTO UNO SI DEVE PURE SENTIRE VICINO…”; Mommo: “Certo, certo”; Jimmy: “…PERCHE’ SE UNO STA QUA E UNO STA LA’ E ASPETTA LA MANNA DAL CIELO (con palese riferimento alle inerzie dei fratelli POLITI, n.d.r.)… PERCHE’ SE NON C’E’ NIENTE, NON C’E’ NIENTE IN QUESTO MINUTO…” – OMISSIS, segue conversazione telefonica tra “Mommo” e PAPALIA Rocco – tel.nr.1466 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo).
Non a caso, quello stesso pomeriggio, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” e RASO Girolamo “Mommo” incontreranno personalmente “Peppe” IERO a Roma, che nell’occasione ha accettato l’invito a cena nella tenuta dei fratelli POLITI (come si può rilevare dal contenuto delle già riportate tel.nr.325-331 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND e dalla successiva tel.nr.31795 dell’11.3.2010 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Un riscontro immediato al rinnovato impulso all’attuazione di quel “progetto”, si rileva dal contenuto della tel.nr.1507 RIT.1632/09 cellulare 340.8565118 Girolamo del 24.11.2009, nella quale emerge l’interessamento dei fratelli POLITI a seguire l’iter di una domanda di assegnazione di contributi pubblici (ammontanti a circa 5.000.000,00 di euro, da ripartire tra diverse ditte), già precedentemente presentata nel comprensorio di Cassino (FR). Nell’occasione, “Mommo” prospetta la possibilità di interessare “questo qua” (inteso “Peppe” IERO) anche qualora fossero stati esclusi dall’assegnazione di quei fondi ed invita il nipote Rosario a presentare già “un’altra richiesta di contributi”.

Mommo con Saro. Il nipote dice a Mommo che pomeriggio alle 16,30/17 arriverà quello della luce e lo farà accompagnare da Stefania, la sorella di Luciano, in quanto lui pomeriggio si troverà al Campus, insieme a Laura. Mommo gli dice che Rocco gli ha riferito se per Cassino hanno presentato domanda di contributi altrimenti avrebbero interessato una persona ("questo quà"). Il nipote gli risponde che l'hanno presentata a luglio con una personalità di Cassino ed i fondi sono esigui 5/milioni di euro per oltre trenta ditte. Mommo gli dice se hanno possibilità di farcela, altrimenti come andrà a portagli "le cose" (Jimmy o Rocco devono presentare della documentazione a “Peppe” IERO) si potrebbe parlare. Il nipote gli dice che ancora non è uscita la graduatoria e quindi non sa se sono stati esclusi o inseriti. Mommo gli dice che nel caso sono stati esclusi si potrebbe presentare “là”. Il nipote gli dice che potrebbero presentare un'altra richiesta di contributi e Mommo lo esorta a prepararla. Alla fine gli ricorda a Mommo che alle 16,30/16,45 arriva quello e di portarlo anche da Mimma perchè lo sta aspettando.

Per quanto fin qui riportato, la riconducibilità dei summenzionati beni a RASO Girolamo “Mommo” può giustificare il “vitalizio” mensile che lo stesso percepisce dai propri nipoti POLITI Rocco, Rosario, Giuseppe e Maurizio (i quali presumibilmente gli corrispondono €.1.500,00 al mese a testa), anche se non sempre con regolarità, come emerge da numerose telefonate intercettate (vds., ad esempio, tel.nr.2178   RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo, nr.3863-4340-5213-5712-7441-8257 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana e nr.6145-6146 RIT.1500/09 cellulare ... Rocco).

La corresponsione di tale “rendita” a RASO Girolamo “Mommo” non può trovare motivazione nel suo impiego quale dipendente dell’“Azienda Agricola di POLITI Rocco” (condizione che gli aveva consentito di usufruire dei benefici della semilibertà, in epoca antecedente alla sospensione della pena per gravi motivi di salute), in quanto nella realtà l’interessato ha espletato quella attività solo saltuariamente ed occasionalmente, come inequivocabilmente rilevato nel corso delle indagini.

*********

Oltre alla riconducibilità dei predetti possedimenti a RASO Girolamo “Mommo”, si ritiene che quest’ultimo (anche per il suo ruolo di capo indiscusso della cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE”) possa disporre anche di altri beni ed attività imprenditoriali ubicati nel Comune di Cittanova (RC), suo paese di origine.

Sono infatti direttamente a lui attribuibili, perché intestate ai coniugi POLITI Francesca detta “Luciana” e GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (che costantemente lo informano anche sulle variazioni delle compagini sociali – su tutte, vds.tel. nr.381 RIT.1632/09 cellulare .... Girolamo e nr.2352 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana), le sottonotate società. 

Il suddetto GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” è inoltre direttamente coinvolto  (come rilevato da numerosissime telefonate intercettate nel corso delle indagini) nella conduzione (in alcuni casi in forma “occulta”) anche delle sottoelencate società (di cui si riporta la situazione all’epoca delle indagini, con le successive variazioni rilevate), per le quali si occupa in prima persona degli aspetti sia finanziari che gestionali: 

Lo stesso GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, in epoca antecedente alle indagini di questo Ufficio, era presente nei quadri aziendali delle sottonotate società:

 

Nel corso delle intercettazioni, sono state registrate alcune conversazioni telefoniche, dalle quali si rileva che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” custodisce “in cassaforte” (non è noto se nella propria abitazione o in uno dei suoi luoghi di lavoro) un documento in cui sono elencate le proprietà attestate al fratello GIOVINAZZO Francesco (“…quella carta dove tutte le cose sono intestate a Francesco…” – vds.tel.nr.1295-1308 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana e nr.3801 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM, rispettivamente del 24-25 e 26.9.2009).

E’ plausibile che l’atto possa riguardare una scrittura privata tra i due fratelli, redatta a titolo di garanzia a favore di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, da considerarsi il reale proprietario (ovvero tenutario per conto di RASO Girolamo “Mommo”) delle ditte in disamina, come emerge chiaramente dalle indagini di questo Ufficio. Tale ipotesi è rafforzata appieno anche dalle considerazioni della moglie POLITI Francesca “Luciana”, esternate alla sorella POLITI Girolama “Mimma” nella mattinata del 25.9.2009, quando la donna ha fatto espressamente riferimento alle varie società che il marito “Jimmy” ha nel tempo intestato ai suoi fratelli (vds.tel.nr.1235 RIT.1499/09 cellulare 349.4033092 Luciana – al riguardo, vds. anche tel.nr.1221-1295-1674 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana tra quest’ultima e l’amica SORACE Barbara [29] e tel.nr.3074 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM).

Fin dall’inizio delle attività, l’albergo denominato “ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” è stato di fatto gestito in prima persona (con le cariche di Consigliere ed Amministratore Delegato) da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, le cui quote societarie erano state fittiziamente attribuite ai fratelli GIOVINAZZO Francesco e Marco (mentre altre quote erano di pertinenza di alcuni loro cugini). Le risultanze emerse dalle investigazioni di questo Ufficio dimostrano che il ruolo preminente di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” si è protratto nel tempo, consolidandosi ulteriormente, anche a seguito del subentro nella gestione aziendale della “SOCIM” s.r.l. (in luogo della “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l.).

Per sua stessa ammissione (in una delle molteplici telefonate vertenti sull’argomento), “Jimmy” è stato impossibilitato ad assumere in prima persona la carica di amministratore unico dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, a causa di alcuni “problemi personali” (evidentemente riferito ai suoi precedenti penali per reati finanziari e fiscali), dovendo perciò incaricare i propri “cugini” (il ruolo di Amministratore Unico nell’albergo è stato ricoperto prima dal cugino GIOVINAZZO Antonio nella “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. e poi dalla cugina DE PIETRO Francesca nella “SOCIM” s.r.l.), col limite però di essere impossibilitato a “cacciarli” (Jimmy: “…a chi? Ai miei cugini? Se avevo la possibilità di cacciarli e fare l’amministratore, era un’altra cosa, ma siccome non ce l’ho perché ho dei problemi personali, non posso fare questo…” – tel.nr.12047 del 13.11.2009 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

In un’altra conversazione telefonica, discutendo con PILEIO Michele e col cugino GIOVINAZZO Antonio (che normalmente utilizza le utenza nr.331.658xxxx[30], nr.330.2507xxxx [31] e nr.328.369xxxx [32] intestata alla ditta “EURO LEGNO F.L.G. di LONGO Francesco) in merito ad un assegno (di terzi) di cui quest’ultimo chiedeva urgentemente la conversione in contanti, “Jimmy” (che al momento si trovava a Roma), li ha invitati a rivolgersi direttamente a “Francesca” (DE PIETRO), onde prevenire eventuali successivi diverbi con quest’ultima. Nell’occasione, “Jimmy” ha affermato che non si è fatto attribuire il potere di firma nelle “cose dell’ULIVETO”, delegandolo a “Francesca” (DE PIETRO), apposta per non dare l’impressione che fosse solo lui a decidere per “i soldi e quant’altro” (scavalcando sistematicamente chi almeno sulla carta era investito del ruolo di amministratore unico – Jimmy: “…io non posso firmare… non è che firmo, io… io non firmo apposta, manco… (p.i.) pare che faccio le cose che voglio io, capisci? Pure… io le ho lasciato la firma a Francesca, per non far passare che faccio io quello che voglio con i soldi e con i cosi (assegni, n.d.r.)” – tel.nr.116 del 5.10.2009 RIT.1497/09 cellulare ... Jimmy WIND).

MICHELE (PILEIO Michele, col telefono in uso ad ANTONIO) comunica a JIMMY che lo stesso ANTONIO ha detto che l'assegno va bene perchè l'ha controllato FRANCESCA (DE PIETRO Francesca, n.d.r. – vds.prec.tel.nr.97-101-105-106 cell.Jimmy WIND). JIMMY impreca che non sa come fare perchè se non ci sono i soldi come fanno a darglieli.  MICHELE replica che terza persona avrebbe fatto una fattura a garanzia e JIMMY risponde che lui non vuol diventare pazzo dietro a queste cose e che se l'arrangino loro. Al progressivo 0:01:23 JIMMY rimprovera ANTONIO che non deve prendersi queste iniziative in sua assenza tantomeno farlo con FRANCESCA perchè se lui fosse stato presente gli avrebbe dato i contanti senza tante storie.

JIMMY al progressivo 0:02:35 afferma che le cose dell'ULIVETO non le firma apposta per non far apparire che si fanno solo le cose che vuole lui (JIMMY), aggiunge che ha dato la firma a FRANCESCA per non far apparire che faccia quello che vuole lui (JIMMY) con i soldi e quant'altro (trascrizione integrale: “…io non posso firmare… non è che firmo, io… io non firmo apposta, manco… (p.i.) pare che faccio le cose che voglio io, capisci? Pure… io le ho lasciato la firma a Francesca, per non far passare che faccio io quello che voglio con i soldi e con i cosi (assegni, n.d.r.)”).

JIMMY lo rimprovera del fatto che non si faccia pagare i catering e i pranzi dai clienti. JIMMY non volendone sapere niente gli dice che non dirà nulla nè a PASQUALE tantomeno a FRANCESCO.

Al progressivo 0:05:00 nuovamente JIMMY con MICHELE al quale gli dice di arrangiarsi con FRANCESCA ribadendo che non ne vuole sapere nulla e chiedendo precisazioni sull'assegno in questione pari a 1.983,00 euro, JIMMY gli dice di dargli l'80% dell'importo indicato circa 1.500,00 euro.

Per tale ragione, spesso sono sorte controversie tra l’indagato ed i propri parenti (nonché soci e/o amministratori ufficiali dell’albergo) per la gestione ordinaria, il ripianamento di passate pendenze economiche e l’approvazione dei bilanci della struttura alberghiera (vds., ad esempio, tel.nr.12616-17588-21375-21632-27074-27088 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

In innumerevoli conversazioni intercettate, è comunque risultato chiaro l’atteggiamento prevalente di “Jimmy” nei confronti sia della parente DE PIETRO Francesca, attuale Amministratore Unico della “SOCIM” ma costretta ad attenersi alle sue disposizioni (vds., ad esempio, tel.nr.3079-3081-13444-13811-16801-22305-28345-28892-31066-31937-33179-39958 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM), che del resto dei dipendenti o soci della suddetta azienda (primi tra tutti i responsabili amministrativi ROMANO Cinzia [33] e PILEIO Michele [34], veri e propri fiduciari di “Jimmy” – vds., ad esempio, tel.nr.97-101-105-106-116-441-1424-1430 RIT.1497/09 cellulare 3280709452 Jimmy WIND e nr.991-1232 - 12047-1362-4972-5618-5789-7983-10675-10793-11780-14113-17588-20874-21149 – 21153-21157-21352-24730-25134-25238-25449-26899-31166-33491-35055-35061-35062-36498-37628-38020-39209-40042 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Per fugare ogni eventuale residuo dubbio circa la reale titolarità dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, si pone in risalto, nel pomeriggio del 4.1.2010, un irato ammonimento rivolto da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” all’indirizzo di DE PIETRO Francesca, rea di aver “ripreso” ROMANO Cinzia (in altra telefonata definita, al pari di PILEIO Michele, “soldatino di Jimmy” – vds.tel.nr.13811 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM) per questioni riguardanti le regole interne per il personale. Dopo aver asserito che quell’atteggiamento di Francesca lo stava “stancando”, l’indagato ha rimarcato che la carica societaria della stessa era solo fittizia, poiché il reale gestore dell’albergo si individua nello stesso “Jimmy” (“…non c’è problema, lei… lei (Francesca, n.d.r.)… allora, ancora non ha capito niente… sulla carta… forse non ha capito niente… è solo sulla carta… qui chi gestisce sono io!”).

Jimmy chiede chi lo cercava, gli risponde Cinzia. Questa gli racconta delle cose che a suo dire non vanno, in particolare di una circolare riguardante i dipendenti (centro benessere, partite di calcetto) che non viene rispettata, nel senso che anche loro 2(dipendenti) devono pagare. Cinzia si lamenta con Jimmy perchè Francesca (DE PIETRO, Amministratore Unico della SOCIM srl) l'ha richiamata, dicendole di attenersi alle circolari firmate o da lei (Francesca) o da Jimmy. Jimmy le dice che poteva risponderle che "Jimmy sa tutto perchè mi ha autorizzata a fare così". Cinzia ribadisce che non deve avere timore a dire che anche i dipendanti devono pagare. Jimmy le dice che "devono stare puliti puliti, perchè mi sto stancando". Cinzia spiega a Jimmy che avrebbe detto a Francesca che successivamente i soldi ai dipendenti venivano restituiti, non al momento per non creare confusione. Cinzia dice che a Francesca glielo ha riferito la sorella di Francesca, la quale poi ha richiamato la stessa Cinzia. Jimmy dice che nessuno si deve permettere di cazziarla (a Cinzia), perchè "NON C'È PROBLEMA ... LEI (Francesca, n.d.r.)... LEI... ALLORA... ANCORA NON HA CAPITO NIENTE… SULLA CARTA... FORSE NON HA CAPITO NIENTE... È SOLO SULLA CARTA... QUI CHI GESTISCE SONO IO!...". Vengono fuori i nomi di Alessio, di DE PIETRO Giuseppe, Angelo, Domenico. 

Un commento del tutto in linea con quell’enunciato, viene rilevato nel pomeriggio del 19.4.2010, quando PILEIO Michele, in merito ad un contenzioso con un fornitore dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, riferisce a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” di aver specificato all’interessato che il signor GIOVINAZZO Jimmy è colui che gestisce la struttura, sminuendo il ruolo di GIOVINAZZO Francesco (non è chiaro se riferito al fratello o al cugino di “Jimmy”), con cui lo stesso fornitore aveva trattato (tel.nr.38020 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

…OMISSIS (Cinzia parla con Jimmy, che si trova a Roma, di un problema con una dipendente dell’ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL, poi la conversazione prosegue tra Jimmy e Michele, in merito ad un problema con dei fornitori di biancheria per l’albergo).

Cinzia: …ora ti passo Michele che ti dice il fatto degli accappatoi famosi, un’altra volta… ciao

Jimmy: si, che vuole? Dimmi, dimmi…

Michele: Jimmy, ciao

Jimmy: dimmi, Michele… ciao

Michele: Jimmy, ma sei rimasto bloccato?

Jimmy:  no... si, a Milano si e ho preso l’aereo per Roma

Michele: ah, va bene... allora, ascoltami… ieri io ho chiamato questo signor Enzo, per la nota di credito per vedereper la nota di credito per vedere cosa diceva… dice: ‘No, quella fattura è a posto, perché…’…

Jimmy:  (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Michele: ...senti...  “…una scadenza a maggio… c’è la (p.i.) a maggio”

Jimmy:  no, non esiste proprio! Noi gliela contestiamo e basta!

Michele: ecco… gli ho detto: “Guardi che io, IL SIGNOR GIOVINAZZO JIMMY…”, che lui nominava ancora a Francesco…

Jimmy:  no, no, no, no, no, non (pp.ii. per voci sovrapposte)

Michele: …(pp.ii. per voci sovrapposte)… “…(riferito a Jimmy) È COLUI CHE GESTISCE LA STRUTTURA, perché (pp.ii.) in società…”… ha detto: “Ma ha già parlato con lei o con qualcuno?”… dico: “NO, HA PARLATO CON ME IL SIGNOR JIMMY… QUINDI, SE NON MI RICONOSCE QUESTA SPESA, PERCHÉ NON È STATA FATTA DALL’UFFICIO…”

Jimmy:  bravo! Si

Michele: …lui mi ha detto: “Si, però dopo mi ha chiamato il signor Francesco… (p.i.) e mi ha tranquillizzato che mi avrebbe ordinato gli accappatoi e i teli…”…

Jimmy:  non abbiamo ordinato… non abbiamo ordinato un cazzo, non abbiamo ordinato, noi!

Michele: benissimo! Siccome questo qua non intende…

Jimmy:  no e noi… tu li prendi e glieli mandiamo indietro, non se ne parla… già glieli contestiamo con l’avvocato… va bene, sai che… ASPETTA CHE MERCOLEDI VENGO IO E CI PARLO IO CON FRANCESCO

Michele: no, se lo volevi chiamare tu a questo Enzo

Jimmy:  (pausa) no, me ne fotto di lui e degli accappatoi!

Michele: perché purtroppo questo qua è più… mi diceva: “No, perché io ho parlato con Francesco e Francesco poi mi ha detto…”… gli ho detto: “Guardi, lei non deve parlare con Francesco”… mi dice: “No, guardi, lei si può sentire col signor Francesco”… gli ho detto: “IO MI DEVO SENTIRE COL SIGNOR JIMMY, CHE È IL MIO DATORE DI LAVORO! Se lui mi dice di chiedere la nota di credito, io chiedo la nota di credito, perché lui non riconosce questa spesa!

Jimmy:  tu gli chiedi la nota di credito e gli dici che noi non abbiamo mai acquistato niente!

Michele: Allora io ho detto… ora io già gli ho mandato una email… gliene mando un’altra di pomeriggio e… e…

Jimmy:  si, si... si, si…

Michele: va bene... okay

Jimmy:  passami a Cinzia, passami

Michele: a Cinzia... Cinzia… Cinzia…

Cinzia:   (in sottofondo: suona il telefono… vedi che vogliono?) pronto?

Jimmy:  scusa, Francesco è là?

Cinzia:   chi?

Jimmy:  Francesco

Cinzia:   Francesco prima era qua, ora non so dov’è

Jimmy:  vabbè, ORA LO CHIAMO IO E GLIELO DICO IO, PERCHÉ ORA MI HA ROTTO I COGLIONI, VA’!

Cinzia:   digli che gli accappatoi, se li vuole (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Jimmy:  no, no, gli accappatoi niente! Perché se non la smette con questa confidenza, lo sai cosa faccio? Mercoledi… giovedi mattina, l’accolgo io a questa persona!

Cinzia:   (pausa) ma guarda… ma veramente… eh… eh… eh… vabbè… eh…

Jimmy:  va bene, ciao

Cinzia:   eh… ciao… ciao. 

Del resto, già da tempo GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” stava ponderando l’idea di “cacciare” comunque “tutti” e subentrare nella carica di amministratore nella “SOCIM” s.r.l. (Jimmy: “…poi domani voglio vedere pure, perché devo vedere cosa cazzo devo fare pure per l’ULIVETO (“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, n.d.r.), che devo cacciare a tutti… e faccio l’amministratore…” – tel.nr.27683 del 17.2.2010 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Inoltre, i riscontri riportati nel successivo capitolo, dedicato alla “progaganda elettorale in favore di CARIDI Antonio Stefano”, evidenziano come a quest’ultimo siano state messe a disposizione (non sempre per “fini istituzionali”) le strutture dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” su espresse disposizioni di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”. Questi ha inoltre preteso che tutto il personale dipendente, tra quello residente nella Provincia di Reggio Calabria, esprimesse il proprio voto a favore del suddetto candidato alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010, minacciando in caso contrario il licenziamento in tronco.

Analoghi avvertimenti sono stati nel tempo rivolti da “Jimmy” (che non lesina occasioni per assumere atteggiamenti da “padrone”) ad altri dipendenti dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”. Uno di questi episodi, che si riporta a titolo dimostrativo dei toni particolarmente ostili e rabbiosi talvolta adoperati da “Jimmy”, è stato registrato ad inizio aprile 2010 ed ha avuto per “vittima” tale GIORGIO Romolo, reo di non aver eseguito a dovere alcuni lavori di potatura nel giardino del summenzionata struttura alberghiera (vds.tel.nr.35479-35481 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM – in merito vds. anche prec. tel.nr.35057-35061-35062 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

(mentre squilla, Jimmy dice: ‘…lo mando a casa veramente… e lui è mollo e non ha capito’)

Francesco: pronto?

Jimmy:   (tono arrabbiato) Francesco, passami ad Angiolino… ah? Passami ad Angiolino, per favore

Francesco: che è successo?

Jimmy:       passami ad Angiolino un attimo!

Francesco: Angiolino, c’è mio fratello

Angiolino: dimmi, Jimmy

Jimmy:     (tono arrabbiato) Angelo, tutta quella roba dei palmari chi li ha buttati di sotto, vicino alla piscina? Romolo?

Angiolino: eh, io no (ride)

Jimmy:      (bestemmia)! Ma allora vedi che devo mandarlo a casa?

Angiolino: Eh, ma che vuoi che ti faccio, io, Jimmy? Eh, a me quando… (pp.ii. – voci sovrapposte)

Jimmy:      (pp.ii. – voci sovrapposte – tono arrabbiato)… e però tu… tu le devi dire queste cose… tu lo devi prendere… me lo prendi e lo prendi (pp.ii. – voci sovrapposte)

Angiolino:  e dopo dici (pp.ii. – voci sovrapposte), Jimmy

Jimmy:     ma tu hai visto che ha combinato? Hai visto che ha combinato? Sopra le piante mi butti le frasche? Ma che sei scemo?

Angiolino: e ma scusa… io l’avevo visto prima e gli ho detto di sospendere (p.i.), poi di più non so

Jimmy:      vabbè, chiamo io e lo faccio venire a pulire, se no qua usciamo pazzi… ciao

Angiolino: va bene, dai, ciao.

Romolo: pronto?

Jimmy:   Romolo?

Romolo: oh, dimmi, Jimmy

Jimmy:   ma tu vuoi essere licenziato, per forza

Romolo: perché?

Jimmy:  devi venire subito a lavorare, qua devi venire a cacciare tutti (pp.ii.) che hai buttato sopra i palmari per buttarli sotto in quella scarpata

Romolo: eh, ma io li ho buttati apposta (pp.ii. – voci sovrapposte)

Jimmy:   (alza la voce) no, ma tu che cazzo dici, Romolo? Ma tu non puoi fare quello che cazzo vuoi! Tu devi prendere le cose per (p.i.), non che vai… tu le hai buttate sopra altre piante! Ma che cazzo hai nella testa?

Romolo: (pausa) va bene, dai

Jimmy:   (tono alterato) ma tu vuoi lavorare, Romolo? Romolo… eh… tu secondo me tu non lavori più! No, te lo dico veramente… tu prendi e butte le cose di sotto, le ammucchi e poi non le cacci? Come da ieri che eri qua e non hai fatto un cazzo! E poi oltretutto mi hai buttato le cose sopra… sopra a tubi, sopra a piante, ma come cazzo ragioni? Ma il cervello perché lo lasci a casa?

Romolo: vabbè, dai, adesso vediamo…

Jimmy:   (tono alterato) no, Romolo, non va bene… non va bene un cazzo! Non va bene una minchia, Romolo! Ancora le frasche, quando le ho viste ieri… sono qua vicino alle (p.i.)… hai detto che stavi andando a buttare le frasche… quali frasche hai buttato?

Romolo: quelle delle palme

Jimmy:  (alza ancora di più la voce) non hai buttato una minchia, Romolo! Tu non hai buttato una minchia! Tu ieri hai fatto tre ore cujunella (=cazzeggio)! Tu ieri le frasche le hai prese di sopra e le hai buttate di sotto! Ma che hai nella testa? (pausa – tono alterato) Romolo… Romolo, qua occorre che lavori, non che fai quel che cazzo vuoi! Io te lo dico bello chiaro… devi venire subito, vieni e butti tutta questa porcheria! Non che vieni di pomeriggio e coglioneggi un altro pomeriggio intero! Se no, Romolo, non vieni più a lavorare! Te lo dico… te lo giuro sopra il Sacramento, proprio! Bello chiaro, Romolo, eh! Va bene? Ciao.

Riaggancia senza aspettare il saluto dell’interlocutore.

La dimostrazione che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” potesse disporre dei più ampi poteri decisionali nella gestione dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, trapela anche dalla sua discrezionalità nell’assumere tra il personale dipendente soggetti a lui vicini, quali:

Almeno nel caso di POLITI Francesca “Luciana”, il rapporto di lavoro all’interno dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” è certamente fittizio, atteso che, nella realtà, la donna non vi ha mai espletato alcun genere di attività lavorativa, come inequivocabilmente emerso dalle intercettazioni telefoniche (vds., su tutte, tel.nr.5824 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM e parte finale della tel.nr.1674 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana), dalle quali si rileva inoltre che la stessa risiede in pianta stabile a Roma e solo saltuariamente e per dei brevi periodi soggiorna a Cittanova (ove ha sede l’albergo), presso un appartamento nella disponibilità del marito.

Inoltre, in più circostanze, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ha effettuato colloqui di lavoro con aspiranti dipendenti dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, rapportandosi con gli stessi come vero e proprio proprietario di quella struttura (vds., ad esempio, tel.nr.1382 del 14.9.2009 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Rocco De Pascale (dice di essere amico di Pasquale Sciocchetti "fonetico") con Jimmy , discutono del fatto che Jimmy in qualità di titolare dell'Hotel Uliveto Principessa di Taurianova, stà cercando un direttore per detta struttura, il chiamante su richiesta di Jimmy fornisce il proprio numero di cellulare 335/6316930 e l'indirizzo, Roma via Pio IV dietro il Vaticano, per poi risentirsi ed eventualmente incontrarsi per un aperitivo e discutere della cosa, si salutano.

Jimmy:  pronto?

Rocco:  si, buongiorno, il signor GIOVINAZZO?

Jimmy:  si, prego

Rocco:  si, salve… sono Rocco DE PASCALE, un amico di Pasquale SCIOCCHETTI…

Jimmy:  ah

Rocco:  …da Roma… mi aveva cercato…

Jimmy:  ah! Buongiorno a lei…

Rocco:  buongiorno

Jimmy:  sono… si, mi ha dato…  io sono il proprietario dell’ULIVETO PRINCIPESSA a Taurianova… dell’albergo…

Rocco:  uhm… uhm…

Jimmy: …niente, io parlando così con Pasquale, ho detto, no?, stavo cercando di colloquiare con qualche direttore che mi… siccome noi avevamo esigenza di trovare un direttore per la struttura… ‘Guarda, ti posso presentare un amico mio, che poi quando ci hai la possibilità, magari ti fai due chiacchiere’, m’ha detto… se non sbaglio mi ha detto che lei è di qua, diciamo… della nostra zona…

Rocco:  si, si, si… sono nato proprio lì a Taurianova

Jimmy:  eh, infatti… non conoscevo proprio la… e niente, io ho detto: ‘Guarda, io vado spesso a Roma, eventualmente magari se mi dai il numero poi lo volevo incontrare, per chiacchierare un pochettino’…

Rocco:  uhm… uhm…

Jimmy:  …non so se lei l’ha conosciuta… la conosce la nostra struttura?

Rocco:  si, si, si… come no, certo

Jimmy:  ah, ecco, si, si… e niente, ora diciamo che in effetti avevamo esigenza… volevo trovare la figura adatta alla nostra esigenza…

Rocco:  uhm… uhm…

Jimmy:  e incontrarci, perché no?

Rocco:  e io diciamo che di solito sono a Roma… perché vivo anche a Roma…

                     OMISSIS, Rocco lascia il proprio numero di cellulare e si accordano per incontrarsi quanto prima a Roma. 

Per ammissione della stessa POLITI Francesca “Luciana”, nel corso di un suo colloquio telefonico con l’amica ESPOSITO Letizia Soccorsa [35], i locali dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” sono stati completamente rinnovati dal marito GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” quando quest’ultimo “ci ha messo le mani”, per cui la struttura è ancora più bella di quanto già non si possa apprezzare dalla consultazione del sito internet (www.ulivetoprincipessa.it – vds.parte iniziale della tel.nr.6888 del 19.2.2010 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana).

C’è ancora da aggiungere che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ha cercato (per quanto possibile) di evitare in ogni modo che la “SOCIM” s.r.l. fosse messa in relazione alla precedente gestione dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” (attestata alla “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l.), nel chiaro intento di sottrarsi o ritardare le conseguenze della poco oculata amministrazione (o, più appropriatamente, “distrazione”) degli ingenti finanziamenti privati o contributi pubblici (per complessivi 5.500.000,00 di euro circa) percepiti da quella società ai sensi della legge nr.488/92 (ottenuti fraudolentemente mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti). Nel dettaglio: 

Michele: Pronto?

Jimmy:   Si, Michele?

Michele: Dimmi tutto

Jimmy: Allora, servono 3.000,00 (tremila) euro, che io mi sono proprio dimenticato, ma sto parlando col direttore… perché dobbiamo versare su OLIVETO (OLIVETO PRINCIPESSA s.r.l., n.d.r.)… però ovviamente non possiamo fare assegni, adesso,  OLIVETO aaa… SOCIM-OLIVETO…

Michele: Ah, certo

Jimmy:   …pertanto bisogna farli contanti

Michele: Uhm...

Jimmy:   Capito? (pausa) Va bene?

Michele: Si

Jimmy:   E ora vediamo come fare, dai... o.k.? Ora me li vengo a prendere, fra… con la distinta (p.i.) firmata e rivengo di nuovo (in banca, n.d.r.)

Michele: Va bene… ciao

Jimmy:   Ciao.

Jimmy:    pronto?

direttore CARIME: Oh, Jimmy, buongiorno, come andiamo?

Jimmy:    direttore, tutto a posto… buongiorno

direttore: allora, vi posso chiedere qualche informazione? Siete libero per darmela?

Jimmy:    si… si, ditemi tutto

direttore: riguarda la posizione però di OLIVETO PRINCIPESSA

Jimmy:    si

direttore: allora, per quella sofferenza che hanno iscritto di 5.000.000 (cinquemilioni) di euro…

Jimmy:    si

direttore: …qual è… ? Che ditte…? Qual è la cosa…?

Jimmy:    IRFIS… IRFIS

direttore: Ah?

Jimmy:    IRFIS

direttore: aspettate che me li segno (cerca una penna)… allora, si chiama?

Jimmy:    IRFIS, banca… com’è? MEDIO CREDITO della Sicilia, mi sembra

direttore: IRFIS… MEDIO CREDITO…

Jimmy:    si… il mutuo ipotecario

direttore: …CREDITO SICILIA… mi dovete dire… allo stato attuale, ci sono accordi che avete preso?

Jimmy:    no, no

direttore: eh?

Jimmy:    no, no, nessuno

direttore: (pausa) cioè, a dire, non…

Jimmy:    no, non stiamo parlando per niente, no… ci sono 800.000,00 (ottocentomila) euro di scaduto

direttore: (pausa) quindi non avete parlato per niente? Non c’è nessun accordo?

Jimmy:    no, no, no… no, no… praticamente no…

direttore: ne loro vi hanno scritto una lettera, qualche cosa? Niente?

Jimmy:    no, no, niente… non ne abbiamo accordi… non abbiamo fatto nessuna transazione ancora…

direttore: poi… poi… la situazione dei crediti scaduti (p.i.) ce l’ho… lo stato dell’attività aziendale, è attiva, no, la società?

Jimmy:    no, no, no, è tutto fermo… e adesso… ABBIAMO DISMESSO TUTTO

direttore: e allora com’è lo stato attuale allora della…?

Jimmy:    niente, è inattiva

direttore: è inattiva la società?

Jimmy:    si… GLI ABBIAMO DATO L’AFFITTO… SOLO L’AFFITTO ABBIAMO

direttore: (pausa) vabbè, è inattiva la società, ma l’attività c’è, però

Jimmy:    no, l’attività non c’è più… è a nome della… se l’è presa un’altra società, l’attività

direttore: la SOCIM!

Jimmy:    SI, MA NON C’ENTRA L’OLIVETO, PERÒ

direttore: no! Ma voglio dire: ha smesso come OLIVETO s.r.l….? Ha chiesto la dismissione… o l’OLIVETO… o l’OLIVETO PRINCIPESSA ha dato il fitto alla SOCIM?

Jimmy:    si, ma (p.i.)… si, si, ha dato in affitto tutto, si

direttore: ha dato in affitto, ma c’è la società OLIVETO?

Jimmy:    OLIVETO esiste, si… però ha dato in affitto l’azienda… la… la… la…

direttore: l’ha data in fitto alla SOCIM

Jimmy:    si, si… si, si, si, si

direttore: …alla SOCIM (sembra prenda appunti – breve pausa)… e…e… e i soci siete…? Chi siete,  voi?

Jimmy: DI CHI? DELLA SOCIM? NO, NO, È TUTTA UN’ALTRA… NO, NO, NON C’ENTRA CON L’OLIVETO… NON C’ENTRA NIENTE

direttore: alla SOCIM chi ci sono come soci?

Jimmy:    E SONO TUTTI… (breve pausa) GENTE DIVERSA DELL’OLIVETO

direttore: gente diversa… non c’entrano niente (prende appunti)…

Jimmy:    NO, NON C’ENTRANO NIENTE

direttore: eee… e per questo fitto di quant’è? Si può dire, più o meno…? Quanto la dovete…?

Jimmy:    si, 100.000,00 (centomila) euro l’anno

direttore: quanto?

Jimmy:    100.000,00 all’anno

direttore: 100.000,00 annui (prende appunti – pausa)… poi… (pausa) per quanto riguarda la 488 (quattro otto otto)…

Jimmy:    si

direttore: …a che punto è la situazione?

Jimmy:    e niente, è ferma! Tutto fermo è!

direttore: e nessuno ha chiamato…? Nessuno…?

Jimmy:    no, no… c’è una causa in corso

direttore: ancora c’è causa in corso?

Jimmy:    si, si, si, si

direttore: va bene… questo volevo sapere

Jimmy:    c’è causa in corso… si, si, si, si

direttore: va bene, Jimmy… grazie

Jimmy:    grazie, direttore

direttore: grazie, grazie a te, ciao.

Jimmy:       si, France’?

Francesco:  quell’operazione che dicevi tu, non si può fare pure come pagamento di rate… come assorbimento da parte di SOCIM?

Jimmy:       e da parte di SOCIM la dobbiamo fare

Francesco:  eh! Si fa… passa pure come pagamento di rate annuali… aaa…

Jimmy:       non lo so… non lo so… (pp.ii. per voci sovrapposte)

Francesco:  …(pp.ii. per voci sovrapposte)

Jimmy:       …ma non ci possiamo avere più soldi, noi, all’OLIVETO, Francesco… siamo pignorati…

Francesco:  e ma proprio per questo motivo qua, che…

Jimmy:        non si può fare, francesco! non si possono dare più soldi…

Francesco:  ma proprio per questo motivo, che non si possono dare…

Jimmy:      e poi… e poi… e poi diventa cessione d’azienda vera e propria, ti ricordi? C’è questo piccolo aned… (interferenza)… INVECE L’AZIENDA NOI NON DOBBIAMO MAI COMPARIRE, (p.i.) ci sta scritto (p.i.), capisci? Ogni passaggio quando tu ti rilevi un debito, diventa automaticamente una cessione d’azienda, capisci?

Francesco:  eh, ma mi sa… mi sa di si (p.i.)…

Jimmy:       (pp.ii. per voci sovrapposte)… non lo possiamo fare…

Francesco:  …perché stavo pensando questa cosa, che c’era la possibilità, se no si fa…

Jimmy:       e no, perché c’è solo quel problema, che…

Francesco:  …essendo beni strumentali, che gli servono alla società per andare avanti…

Jimmy:       …mobili… eh (pp.ii. per voci sovrapposte)… poi diventa cessione d’azienda, questo qua è l’unico problema

Francesco:  va bene, ciao

Jimmy:       ciao

tel.nr.24670:

Jimmy:   si, Michele?

Michele: Jimmy ciao, buongiorno

Jimmy: ciao

Michele: ascolta, io sono qua davanti, no? (pp.ii.)…

Jimmy:   eh

Michele: …ora, mi diceva Domenico, che mi ha chiamato… dice che c’è la Finanza che chiede di Concetta per l’OLIVETO… dice che Domenico gli ha spiegato che l’OLIVETO non c’è più…

Jimmy:   eh… eh… va bene, va bene…

Michele: …eh, ora stanno aspettando me… aspettando me, no?, loro…  Domenico… gli dico che cosa? Gli dico sempre di andare…?

Jimmy:   Eh, Concetta non c’è… e poi ti dicono dove c’è da andare…

Michele: Eh… sicuramente la vogliono per quella cosa dell’INPS, dico io, però quella là la (pp.ii.)…

Jimmy: No, per un’altra cosa la vogliono… per ASCRIZZI la vogliono, sicuro (vds.prec.tel.nr.23719-23752 cellulare Jimmy TIM)

Michele: ah!

Jimmy:   eh

Michele: quindi io gli devo dire che non sappiamo niente?

Jimmy:   niente, non sapete niente, no

Michele: (breve pausa) uhm... va bene, dai... o.k.

Jimmy:   ciao, ciao ciao.

 

tel.nr.24679:

Mentre squilla, Domenico riferisce a Michele che il telefono di Jimmy sta squillando e glielo passa.

Jimmy:   pronto?

Michele: Jimmy?

Jimmy:  si, Michele... e ricordati che comunque Concetta (GIOVINAZZO, n.d.r.) non è neanche Amministratore più, perciò… può essere pure…

Michele: Eee... e questo... io gli devo anticipare qualc…? Non gli dico niente (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Jimmy:   no, tu non gli dire niente, che non sai niente... gli dici: ‘Guarda che qua…’…

Michele: gli dico: ‘Andate a trovarla a casa’… gli dico: ‘Come mai…?’…

Jimmy:   no, no… non gli dire ‘casa’ e non gli dire niente… DIGLI: ‘GUARDA CHE QUA NON… NON È PIÙ OLIVETO… NOI… NON C’È PIÙ OLIVETO PRINCIPESSA, PERCHÉ NOI SIAMO UN’ALTRA AZIENDA’… e basta… e chiuso, non gli dire né ‘casa’…

Michele: eh!

Jimmy:   ...e basta… e chiuso, non gli dire né ‘casa’, né cose…

Michele: no, gli dico: ‘Come mai siete venuti qua?’, tipo (pp.ii.)…

Jimmy:   no, no, no… tu fottitene… GLI DICI: ‘GUARDA CHE QUA NON È OLIVETO PRINCIPESSA, È UN’ALTRA SOCIETÀ… OLIVETO PRINCIPESSA HA CESSATO L’ATTIVITÀ (pausa – si sente la voce di Domenico in lontananza)… che è? Che ha detto (Domenico)?

Michele: (Domenico) dice che volevano fatture

Jimmy:   (pausa) Eh, lo immagino! Io infatti… e questo stanno cercando

Michele: (tono preoccupato) eh, ma le fatture noi dove le abbiamo, là? (p.i.)

Jimmy:   Che te ne fotte? A te non ti interessa! Tu… tu… voi non gli dovete dare niente, gli dici: ‘L’OLIVETO PRINCIPESSA non è qua’! Chiuso!

Michele: uhm… va bene

Jimmy:   (p.i.) non è che ci dobbiamo prendere tanti impicci… no, io …

Michele: certo

Jimmy:   (pp.ii. per voci sovrapposte)… stanno facendo una cosa ad ASCRIZZI

Michele: no, solo… stavo pensando ora io dove risulta che sono l’ispettore contabile… mi sembra che risultino là… mi sembra (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Jimmy:   va bene… vabbè, ma tu  (pp.ii. per interferenza) che t’interessa?

Michele: va bene, dai… o.k.

Jimmy:   poi gli dici tanto è pure Andrea (ROVELLA, n.d.r.) l’amministratore, non c’entra più Concetta, capisci?

Michele: infatti… infatti

Jimmy:   perciò perdono tempo… e che me ne fotte che fanno loro?

Michele: o.k.

Jimmy:  POI TU GLI DICI... GLI DICI: ‘GUARDATE CHE QUA NON È PIÙ L’OLIVETO PRINCIPESSA, PERCHÉ HA CESSATO GIÀ L’ATTIVITÀ E NON C’È PIÙ QUA…’…

Michele: e certo (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Jimmy:   …‘…e non sappiamo nient’altro, non… non vi sappiamo spiegare’… va bene?

Michele: o.k.

Jimmy:   ciao… ciao, ciao.

 tel.nr.25449:

…OMISSIS (parlano di un pagamento di 500,00 euro da effettuare a terza persona)…

Cinzia: …ma tu per caso non vieni qua?

Jimmy: io sono (pp.ii. per interferenza)

Cinzia: no, ti spiego perché… (pp.ii.) ti spiego perché… perché è venuto Francesco, ora torna tra un’oretta… vuole stampato l’elenco dei fornitori OLIVETO…

Jimmy: Eh (pp.ii. per interferenza)…

Cinzia: …glielo posso stampare?

Jimmy: (pp.ii. per interferenza)… si, si…

Cinzia: glielo posso stampare? No, la cosa che a me mi… mi fa preoccupare, mi ha detto: ‘Vedi che i Finanzieri si mettono nella stanza qua’… (pausa) mi pare una cosa assurda, questa

Jimmy: (pausa) non capisce niente!

Cinzia: Eh… no, io… eh, gli abbiamo parlato tutti e due, io e Michele, che ci (pp.ii. per interferenza)…

Jimmy: (pp.ii. per voci sovrapposte)

Cinzia: …non abbiamo niente…

Jimmy: e ora te l’ha detto?

Cinzia: ora me l’ha detto… l’ha detto ora

Jimmy: lo chiamo io… lo (pp.ii. per voci sovrapposte)

Cinzia: no, no, non chiamare che tra poco glielo dico io… glielo (pp.ii.) e glielo dico io, che abbiamo parlato con te pure…

Jimmy: (pp.ii. per voci sovrapposte)… no, digli: ‘Ma tu sei pazzo? Vai a parla… vai…’… come dire… ‘E’ venuto Jimmy ed ha detto che viene…’ … ma tu digli ‘Se sei pazzo…’… (tono alterato, n.d.r.)

Cinzia: eh

Jimmy: ma digli che è scemo veramente! (tono alterato, n.d.r.)

Cinzia: e questo (pp.ii. per interferenza)… come noi (p.i.)…

Jimmy: e poi che c’entra (pp.ii. per interferenza)…?

Cinzia: no, perché hanno visto pure il suo nome e gli hanno chiesto

Jimmy: non m’interessa! Allora, tu non gli fare niente… gli dici: ‘Guarda qua, ha detto Jimmy che l’amministratore è ROVELLA (Andrea, Amministratore Unico della OLIVETO PRINCIPESSA s.r.l. dall’1.6.2009, n.d.r.), che se la deve vedere ROVELLA queste cose! E’ giusto? (tono alterato, n.d.r.)

Cinzia: pensa un po’… l’elenco del… vedi che tra un’ora viene

Jimmy: (p.i.) dopo… non gli stampare niente!… ‘Ha detto Jimmy che l’elenco glielo da ROVELLA, quando è ora’… e chiusa! E (pp.ii. per interferenza)… (tono alterato, n.d.r.)

Cinzia: va bene

Jimmy: ciao, ciao

 

tel.nr.25457:

Jimmy chiama l’ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL e si fa passare Michele (PILEIO).

Michele: si, pronto?

Jimmy:   si, Michele...

Michele: dimmi?

Jimmy:  (tono molto basso) se (Francesco ed i finanzieri, n.d.r.) dovessero venire insieme, siccome stanno qua loro, ora, no? Che Francesco è qua, sul retro… che è venuto qua prima di… vabbè, comunque… non gli date niente! Ditegli che non non abbiamo niente…

Michele: (pausa) eh…

Jimmy:   pure i documenti… eh… ‘Sapete che noi vi abbiamo dato tutto… ho chiamato pure i vostri’, digli… digli che noi non abbiamo niente, qua, perché ‘quando siamo entrati noi, non c’è più niente’…

Michele: ho capito

Jimmy:  …anzi, se volete chiamare Gabriele… (pausa) eh, mettete tutte le cose dell’OLIVETO (OLIVETO PRINCIPESSA s.r.l.) da una… ad una… una chiave, una cosa (in qualche posto chiuso a chiave, n.d.r.)… per toglierle (per nasconderle, n.d.r.)…

Michele: ho capito

Jimmy:   e se vengono… semmai, se vengono con lui, gli fai fare una figura di merda! Gli dici: ‘Noi qua non abbiamo niente di OLIVETO… è chiuso!’… se ti dice qualcosa: ‘Ma guardate, io…’ eh… eh… (pp.ii.) tuo amico (p.i.)… ‘Signor Francesco, guardate, voi non è che dovete insistere, perché noi qua siamo… io sono dipendente di un’altra società e non ho niente dell’OLIVETO’… bello pulito, eh! (pausa) Ti ho dato… TI AUTORIZZO IO A FARE COSÌ!

Michele: uhm… va bene, dai

Jimmy:   va bene? Poi (pp.ii. per voci sovrapposte)… questo qua, questo scemo, che (pp.ii. per voci sovrapposte) dicendo che sono venuti di là (i Finanzieri, n.d.r.)… e li porta sicuro qua…

Michele: uhm…

Jimmy:   …e quando viene, gli dite: ‘Noi non abbiamo niente!’… giusto, basta…

Michele: va bene, dai

Jimmy:   bene… gli dite: ‘Noi non sappiamo neanche chi è l’amministratore, non sappiamo più niente’… togli tutte le cose dell’OLIVETO (OLIVETO PRINCIPESSA s.r.l., n.d.r.) che ci sono là sopra…

Michele: uhm…

Jimmy:   va bene? Ciao.

Jimmy:      …niente, oggi abbiamo aperto il conto, là…

Francesco: eh

Jimmy:  …però (p.i.) insistere, perché la dottoressa SCOPELLITI… gli ha detto (a Peppe, n.d.r.): “Che facciamo, gli facciamo firmare le carte pure per la pratica?”. Ha detto: “No, almeno tre mesi dobbiamo aspettare”… io domani mattina vado, se (Peppe, n.d.r.) non mi fa la pratica, gli chiudo il conto, io te lo dico chiaro, perché ora non è che può continuare avanti…

Francesco: eh, o.k.… eh, te vai… stai scherzando?

Jimmy:   (p.i.) la dottoressa SCOPELLITI gli ha detto (a Peppe): “Che facciamo, l’anticipo?”. “No, no, dobbiamo aspettare almeno tre mesi”…

Francesco: Eh, ma è storto, scusa… (pp.ii. per voci sovrapposte) ancora non apriamo il conto, che stiamo facendo la pratica di fido, la (p.i.)… quantomeno come gli altri… quantomeno…

Jimmy:   No, no, no… se domani (Peppe, n.d.r.) non mi fa la pratica, io gli dico… domani mattina glielo dico chiaro, eh? Gli dico: “Va bene, chiudiamo anche il conto dell’OLIVETO, per favore… della SOCIM! Chiudiamo tutto!”… E no, io me ne fotto! (pp.ii. per voci sovrapposte)… Gli dico: “Peppe, che vuoi fare?”… Gli dico: “Peppe, me lo fai il fido?”

…OMISSIS, coninuano sullo stesso argomento…

Jimmy:      …Francesco, se domani non mi fa la pratica di fido…

Francesco: Jimmy, gli chiudo tutto pure io!

Jimmy:   …(pp.ii.)… “Allora, Giuseppe… Peppe, tu non mi fai… non mi apri la pratica di fido? Benissimo…”, gli dico “…allora chiudiamo i rapporti, di tutti i tipi, pure d’amicizia, per favore…” – OMISSIS – …gli dico: “Peppe, voglio fare…”… Allora, gli dico: “Peppe, mi servono ventimila euro di fido e trentamila euro di anticipo, subito!”… Se lui mi dice: “No, dobbiamo aspettare…”, “Non aspetto niente, Peppe! Se tu sei un amico mio, me la fai subito! Se no vuol dire che non siamo amici! Se no mi stai trattando per cujunella (=sbeffeggio)”… E ora veramente stiamo cujuniando, ora mica siamo…

Francesco: (pp.ii.) …e uno storto di quello di CONSUMIT che si preoccupare, dice: “Ma quel… GALLUCCIO come vediamo per motivarla per (p.i.) una maniera”… sappi che di tutte le maniere (pp.ii.)

Jimmy:    Oggi… oggi è venuto il rappresentante e mi ha detto: “Finisci il capannone, che te lo riempiamo di mobili”… eh, ma vafanculo! Mi ha lasciato (p.i.)…

Francesco: Eh, ma infatti

Jimmy:  Veramente… no, mi sto… perché oggi io Antonio (GALLUCCIO, n.d.r.) l’ho mandato al posto suo, no? E vedo come si comporta… ora io domattina vado e gli dico: “Allora, Peppe?… Ma io verso mezzogiorno, gli dico: “Oggi mangiamo insieme”, me lo porto con me e gli dico: “Allora…”… senza che ci entro in banca… gli dico: “Peppe, io… entro fine mese mi serve l’affidamento”… se lui comincia a dire: “No, tre mesi…”… gli dico: “Aspetta un attimo… io chiamo Francesco ALBANESE e viene qua”, perché dobbiamo sentire pure quello che stai facendo tu, perché io gli ho detto di “Francesco ALBANESE siamo cugini e tutte le cose e io sono stato in (p.i.) a dire: ‘Francesco, vedi (pp.ii.) aiutato a (p.i.)’…” Vafanculo, veramente!

…OMISSIS, i due rimangono d’accordo per vedersi domattina per fare colazione insieme all’ULIVETO (albergo) e parlare della questione. 

Jimmy:        Pronto?

Alessandro: si, Jimmy? Alessandro sono, della MARR… buonasera

Jimmy:        ciao, Alessandro, buonasera… dimmi tutto

Alessandro: carissimo… senti, io ti… siccome avevo detto a Michele (PILEIO, dipendente dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” n.d.r.) che praticamente della vecchia società, là… del piano di rientro, è tornata indietro una cambiale…

Jimmy:   IO DELLA VECCHIA SOCIETÀ, caro Alessandro, NON SO NIENTE, perché noi siamo tutti bisticciati e non ti so dire niente completamente, non… IO ME NE SONO USCITO DA TUTTE LE PARTI…

Alessandro: con chi devo parlare? Non… giusto per capire, devo avere un punto di riferimento? Un riferimento…?

Jimmy:    (pp.ii. per voci sovrapposte)prima, io mi sono preso solo l’onere di dire a Francesco, all’inizio, ti ricordi? Dico ‘Mettete le cose a posto… mettete le cose a posto, in qualche modo’… no, i soldi se li sono presi, non hanno pagato a nessuno e io non so che cosa fare… purtroppo…

Alessandro: eh, infatti…

Jimmy:    eh, lo so, io… IO STO BADANDO ALLA SOCIETÀ NUOVA, PERCHÉ HO PAGATO TUTTI ALLA SOCIETÀ NUOVA, sto mettendo… eh, pago puntualmente tutti, non ho bisogno di fare assegni… almeno, come hai visto, mi sembra che sto andando…

Alessandro: si, si, si

Jimmy:      eh… io (pp.ii. – voci sovrapposte) FINO A QUANDO HO GESTITO IO… FINO A QUANDO HO GESTITO IO LA SOCIETÀ VECCHIA, È ANDATA COME UN FIORELLINO, POI (pp.ii. – voci sovrapposte)…

Alessandro: ho capito, solo l’azienda… giustamente vedendosi tornare indietro una cambiale, del primo, poi… del piano di rientro, dice: ‘E allora che c’è? Che abbiamo…? Che cosa abbiamo fatto? Nulla’…

Jimmy:       Io non so cosa fare io, non…

Alessandro: Capito? Quindi ora non… devo parlare con lui per capire il tutto

Jimmy:      Si, per forza con lui, si assolutamente… io non ho notizie, perché siamo… non andiamo neanche d’accordo, pertanto non è che…

Alessandro: va bene, dai… va bene… (pp.ii.) con lui, vediamo se (pp.ii. – voci sovrapposte) dovrei avere il numero, vedo di chiamarlo e vedo che mi dice

Jimmy:       o.k. (interferenza)… chiama lui (p.i.)

Alessandro: ci ho il numero, vediamo che cosa mi dice

Jimmy:       si, si, si… vedi… perché non so che cosa farti, guarda… va bene?

Alessandro: e no, perché (p.i.) un importo grosso da dividere, non è che io posso… perché non so… non so come gestire la cosa eh… saranno (p.i., forse ‘centomila’) euro che dobbiamo avere

Jimmy:     minchia quanti soldi! Non so come aiutarti, guarda, ti dico la verità… noi paghiamo tutti, perciò (pp.ii. – voci sovrapposte)

Alessandro: va bene (pp.ii. – voci sovrapposte)no, no, DATO CHE NELLA SOCIETÀ PRECEDENTE C’ERI PURE TU, per quello ti chiedo (pp.ii. – voci sovrapposte)

Jimmy:     si, ma infatti, MA IO C’ERO NEL 2002, GUARDA, NON… C’ERO LÀ… ERO LÀ, però alla fine non… non so, non… non so che cosa dirti, guarda, perché IO MI SONO… STO BADANDO ALLA SOCIETÀ NUOVA, CERCO DI PAGARE TUTTI I FORNITORI PER TEMPO, IL 29, IL 30… e se mancano due giorni, cerco di fare subito tutto per pagare, perché a me piace così, te l’avevo detto già all’inizio, ti ho detto: ‘Io (pp.ii. – voci sovrapposte)…’…”

Alessandro: no, no, (pp.ii. – voci sovrapposte)come SOCIM non abbiamo nessun problema… in effetti io non vi chiamerò mai

Jimmy:    adesso… l’ultimo pagamento di 11.000,00 (undicimila) euro, gli ho detto io: ‘Fate il pagamento urgentemente alla MARR, perché io voglio essere preciso per quello che ho detto’… ed è stato fatto, uno dei (pp.ii. – voci sovrapposte)

Alessandro: no, no, ma è vero, infatti… ma no… io non sto chiamando come SOCIM, per quello che c’era del (pp.ii. – voci sovrapposte)

Jimmy:       (pp.ii. – voci sovrapposte) io… tu devi parlare con Francesco e parlare con lui, assolutamente

Alessandro: va bene, dai… chiamo lui, dai

Jimmy:        va bene?

Alessandro: o.k., grazie, Jimmy, ciao

Jimmy:        ciao.

Come si vedrà più dettagliatamente nel prosieguo (al capitolo dedicato alla sospetta corruzione di funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Palmi e della Commissione Tributaria di Reggio Calabria), “Jimmy” ha sempre avuto un atteggiamento elusivo ed ostruzionistico rispetto alle indagini della Guardia di Finanza di Reggio Calabria che, fin dall’anno 2006, stava operando accertamenti e controlli sulle aziende del c.d. “gruppo GIOVINAZZO”.
Si ritiene sia proprio per tale motivo che, dall’inizio di gennaio 2009, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” abbia dato una drastica svolta alla gestione dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, facendo subentrare una nuova società appositamente creata, ovvero la “SOCIM” s.r.l. (di cui, come già evidenziato, ha il pieno controllo), alla “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l., ormai finita nel mirino del fisco ed inevitabilmente destinata al fallimento per i consistenti debiti accumulati nel tempo (su tutte, vds.tel.nr.381 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo e nr.2352-6831-6835 RIT.1499/09 cellulare .... Luciana), tutto ciò evitando accuratamente la formula della “cessione d’azienda” (vds. ancora tel.nr.15324 dell’1.12.2009 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Con quella operazione, oltre a scorporare le perdite della vecchia gestione dai bilanci della nuova gestione dell’albergo, “Jimmy” ha ottenuto il vantaggio di appropriarsi (a costo zero) di beni mobili e fondi della “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. (distraendoli indebitamente dal capitale di tale società), facendo fittiziamente risultare che la subentrata “SOCIM” s.r.l. pagasse un canone di affitto annuo pari ad €.100.000,00 (centomila), con spese già versate alla “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. per €.700.000,00 (settecentomila) di canone anticipato per tre anni (comprensivo dei mobili) ed impegno a versare ulteriori €.700.000,00 (settecentomila) entro i due anni successivi. In tal modo, ha conseguito anche ulteriori agevolazioni fiscali dall’ammortamento di tali spese e la possibilità di chiedere finanziamenti agli istituti di credito per ottemperare alle stesse (in pratica, il nuovo amministratore “occulto” dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” pagava un canone a sé stesso, in qualità di vecchio amministratore “occulto” di quella struttura, per gestire beni di cui già aveva la disponibilità, portando in detrazione dai bilanci successivi falsi crediti IVA per le spese d’affitto fittiziamente sostenute, parte delle quali finanziate dalle banche – vds.tel.nr.9834-15324-15712-15713-15714-24679-24685-25457-30668-30671 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Inoltre, è opportuno evidenziare che la sede legale della “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. è stata spostata (con registrazione in data 1.6.2009) in via Panettieri a Cittanova (ove GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” continua a ricevere la propria corrispondenza, che viene ritirata da DE PIETRO Francesca – vds. tel.nr.13771 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM), esclusivamente in quanto non poteva coesistere, all’indirizzo di SS 111 km.17,700 in Contrada Oliveto Principessa a Cittanova (corrispondente all’ubicazione dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”), con la “sede operativa” della subentrata “SOCIM” s.r.l. (come emerge da un colloquio tra GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” e PILEIO Michele, in occasione del controllo del 28.1.2010 da parte della Guardia di Finanza – vds.tel.nr.24685 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Dalle indagini di questo Ufficio, è oltretutto emerso che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” intrattiene frequenti contatti sia col cugino GIOVINAZZO Antonio (col quale condivide anche altri interessi economici) che con ROVELLA Andrea [38] (ovvero sia col primo amministratore unico della “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. che con quello che gli è subentrato a far data dall’1.6.2009). Soprattutto quest’ultimo si è dimostrato un mero (e non disinteressato) prestanome di “Jimmy”, avendone sempre eseguito le varie disposizioni nel tempo impartitegli dall’indagato, il quale, a dicembre 2009,  è arrivato addirittura ad intimargli di rendersi irreperibile, per evitare la notifica di atti giudiziari da parte dell’Agenzia delle Entrate di Palmi (RC), della Commissione Tributaria di  Reggio Calabria o della “EQUITALIA-ETR” di Reggio Calabria (società concessionaria della riscossione dei tributi), nel chiaro intento di far prescrivere alcune cartelle esattoriali destinate alla “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. (vds.tel.nr.8391-8468-18169-20195-22048-22099-22114-22156-27350-27437-28042-29332-29335-29356-29363-29406-29481-34062-34065-34069-34345-34529-37670-39358-39975 RIT.1498/09 cellulare  ... Jimmy TIM).
Per tutti i fatti sopra riportati, tenuto conto anche delle risultanze delle autonome indagini della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, si ritiene dimostrato che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” abbia sempre gestito in prima persona l’albergo “ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, tanto che, anche nella nuova gestione, ha continuato ad interessarsi delle pendenze della vecchia gestione, di cui non era affatto tenuto a farsi carico, se le amministrazioni delle due società fossero state realmente del tutto indipendenti tra loro (vds., su tutte, tel.nr.4444-4702-4906-9834-15712-15713-15714-23179-23752-24251-24292-24670-24679-24685-24730-24769-24834-24872-24873-25103-25114-25240-25262-25449-25457-25830-25834-26085-26336-26550-26739-26769-26984-27664-27666-27667-30063-30564-30853-33118-33119-35788-39071-39079-39080-39081 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Altri inequivocabili elementi che convergono con tale tesi verranno illustrati nel prosieguo della presente trattazione.

Anche dalla consultazione del traffico telematico, transitato sugli indirizzi di posta elettronica nella disponibilità di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, si rileva il suo ruolo attivo sia nella vecchia che nella nuova gestione dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, come emerge, ad esempio, nelle email:

Ancora su quel tema, nella mattinata del 24.10.2009 è stata intercettata una eloquente telefonata tra GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ed il cugino ALBANESE Francesco (dipendente del “MONTE DEI PASCHI DI SIENA”), suo interessato e compiacente “consigliere”, che lascia intuire in maniera efficace la spregiudicata gestione delle varie aziende a lui riconducibili. In particolare, “Jimmy” riferisce di aver ceduto le proprie quote nell’“ULIVETO” (ovvero nella “SOCIM” s.r.l., trasferite appena quattro giorni prima alla moglie POLITI Francesca “Luciana” – vds. tel.nr.7372-7979 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM, tel.nr.381 RIT.1632/09 cellulare 340.8565118 Girolamo e nr.2161-2251-2352 RIT.1499/09 cellulare 349.4033092 Luciana), per ovviare ad un problema di carattere finanziario con il “MONTE DEI PASCHI DI SIENA”. Per motivi analoghi (necessità di accedere a finanziamenti o contributi pubblici, a lui non concessi), “Jimmy” aggiunge di aver fatto subentrare “CONTARTESE” in propria vece nella “OLEARIA” (riferendosi alla nomina di CONTARTESE Salvatore quale amministratore unico della ditta “OLEARIA CASALNUOVO” s.r.l., a far data dal 18.11.2009). “Jimmy” inoltre afferma di aver individuato un potenziale acquirente di un capannone intestata al proprio cugino “Antonio” (GIOVINAZZO Antonio), che intende presentare all’interlocutore, il quale si fa carico di istruire la pratica per quella compravendita e curarne il buon esito (trattandosi di una operazione assolutamente “fittizia”, considerato che l’immobile in questione, di proprietà della ditta “AN.LU.GI.” s.a.s. di CURINGA Urbano & C. [39], non poteva essere posto in vendita in quanto sottoposto ad ipoteca – in merito, vds. soprattutto tel.nr.11139-12039-19826-19853-21900 RIT.1498/09 cellulare ...Jimmy TIM). Infine, “Jimmy” afferma di avere la disponibilità di “un conto a parte”, sul quale versa mensilmente somme variabili tra i 10.000,00 ed i 15.000,00 euro (distraendoli dai proventi delle attività dell’albergo), per poi reinvestirli in altre attività (tel.nr.8792 del 24.10.2009 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Francesco: Ehi, Jimmy?

Jimmy:       Uhè, France’

Francesco: (breve pausa) Che ti hanno detto? Per l’importo è alto?

Jimmy:     No… no, me lo diceva Peppe (bancario di Polistena, n.d.r.), un sacco di volte… me lo ripete sempre: “Se ci sono problemi, Jimmy, fammelo sapere”… tipo vuol dire che ha qualcuno… gli dico: “Guarda, parla con Francesco…”…

Francesco: Si, ma abbiamo parlato ieri, abbiamo parlato

Jimmy:       …“…parlane con Francesco, perché è inutile che faccio tutto questo giro di cose”… dice “Tanto…” (pp.ii.)

Francesco: Eh… no, no, ne abbiamo parlato ieri

Jimmy:     (pp.ii.) ... che qualsiasi cosa c’è, tra di voi già sapete come muovervi… io non so cosa fare

Francesco: Si, si, no, Peppe… diciamo che iniziamo ad andare d’accordo perché gli ho fatto fare qualche operazione, cose e…

Jimmy:       (pp.i.)… tanto è un cristiano (persona, n.d.r.) che penso che ti aiuta in qualche maniera, no?

Francesco: Si, si, noi abbiamo mangiato pure insieme l’altro giorno, quindi comunque…

Jimmy:     Ma perché ora già gli ho detto che con l’albergo… poi ho detto: “Ora lunedi vado a dirglielo”… siccome io me ne sono uscito là dalla cosa… dalla società…

Francesco: Ah, dall’OLIVETO? (OLIVETO PRINCIPESSA s.r.l., n.d.r.)

Jimmy:   Eh… dalla SOCIM… da quella nuova, ancora… perché io ho un problema… quel famoso problema del MONTE DEI PASCHI, se no non…

Francesco: Ah… eh…

Jimmy:     …ora voglio… gli dico se gli porto 50.000,00 (cinquantamila) euro, se mi fa un fido… mi prepara un fido magari di 70… 75… 80 (settanta… settantacinque… ottanta), no?… perché ora li ho 50-100.000,00 (cinquanta-centomila euro) a disposizione

Francesco: I soldi… eventualmente te la posso fare pure io in autonomia, questa cosa, sai?

Jimmy:     E vedi, io… parliamone, perché tanto io voglio (pp.ii.) per uscirmente da questa cazzo di (pp.ii.)…

Francesco: Ti… ti faccio… lunedi ne parliamo, dai

Jimmy:       Ma tu con chi…? Con MONTE DEI PASCHI?

Francesco:(pausa) Si, vediamo… lunedi ne parliamo, perché… ora con l’operazione di leasing che gli sto facendo pure… perché gli sto facendo un’operazione grossa, importante, che… eh… quindi mi stanno tenendo pure a condizioni basse, cose… penso che sopra i fidi in autonomia ci vado a 5 e 50…quindi… ed è… sono cose un po’…

Jimmy:       Se vuoi… se vuoi facciamo 5 e 50 (ride)

Francesco: Eh… no, 5 e 50 è l’interesse…

…OMISSIS…

Jimmy:     …ma io gli voglio andare a fare la proposta… ma glielo dico a lui (Peppe, n.d.r.) che ce ho 50.000,00 euro e glieli mettiamo (nel conto corrente, n.d.r.)…? Perhè lui mi dice che ha bisogno di soldi in quella cazzo di banca

Francesco: No, sta in (p.i.) lui… adesso lunedi parliamo con me e ti dico quello che… che (pp.ii.)

Jimmy:    Eh… si, perché io, ora questo mese… (p.i.) questo mese li posso toccare, perché io sto mettendo pure da parte dei soldi, no, qua all’ULIVETO (albergo, n.d.r.)

Francesco: Eh… ma infatti… certo…

Jimmy:       …facciamo un libretto, di 10-15.000,00 (dieci-quindicimila) euro al mese, capito?

Francesco: Si

Jimmy:      Così, ogni cinque o sei mesi, uno prende e dice: “Eccoli questi soldi, che mi date?”

Francesco: Per forza… eh, infatti

Jimmy:    …(pp.ii.) se no che facciamo? Che mi potrebbero…? Perché io a gennaio… a gennaio no… a febbraio e a marzo, cominciano a servirmi due o trecentomila euro in (p.i.) non sottolineare  che… perché quest’anno ci ho 80 matrimoni (p.i.)…

Francesco: Eh, buono

Jimmy:       Eh, lo so…

…OMISSIS…

Jimmy:   …senti un attimo, invece mi ha detto Peppe… mi ha detto che sei responsabile per la Calabria del leasing (pp.ii.)…

Francesco: Del leasing, si… si… però non ho potere di firma…

Jimmy:       Ah… vabbè, però vuol dire che se la presento è buono, no?

…OMISSIS…

 Francesco: Tu che volevi che gli propongo?

Jimmy:     …no, ci sto… gli sto facendo una operazione sopra il capannone di Antonio mio cugino, no? (GIOVINAZZO Antonio, n.d.r.)

Francesco: Eh

Jimmy:       E ora ho già trovato a quello che si deve fare l’operazione…

Francesco: Eh… e che…? Ah, si…

Jimmy:       …che se lo compra, no? Perché se lo deve comprare uno…

…OMISSIS (Jimmy dice che l’acquirente non ha problemi, tranne uno piccolo per due rate di un leasing FINDOMESTIC che non aveva pagato, ma che ha già provveduto a sanare tramite un bonifico di 6.000.000,00 euro)…

Francesco: …va bene, questo non è un problema

Jimmy:       Eh, lo potremmo già cominciare a vedere questa operazione?

Francesco: Si, si, se mi… guarda, se mi mandi tutte le carte su coso…

Jimmy:       Perché… quello no, l’unico… io ho tutte le carte e (pp.ii.)…

Francesco: …(pp.ii.)

Jimmy:     No, no, ci dobbiamo vedere con te, ti presento ad uno… PERÒ LA COSA LA DEVO GESTIRE IO COMPLETAMENTE, PERCHÉ IO HO DA PRENDERE QUESTI CAZZO DI SOLDI, (pp.ii.)…

Francesco: (pp.ii.) questa è un’operazione che la chiudiamo subito, Jimmy… io, nello spazio di… come…

Jimmy:    Eh, perché guarda, io a questo qua gli ho detto… massimo, massimo, massimo che deve prendere, secondo me, (p.i.)… perché a me deve dare… del capannone deve darmi 400 più IVA, no? Sono 4 e 80… 400 più… 480-500… meno 130, che già glieli hanno dato ad Antonio, sono 3 e 50… (pausa) perché 30.000,00 già sono di acconto, che glieli ha (p.i.)

Francesco: (pausa) Allora, tu vedi tutte queste cose e lunedi mattina ci vediamo…

Jimmy:       Io (pp.ii.)… quindi ci vediamo e parliamo, dai

Francesco: E perché, ti ho detto… ora, entro fine anno, specialmente che dobbiamo fare un determinato budget con questi qua del leasing, gliela mando e me le guardano subito le pratiche

Jimmy:       Speriamo che facciamo pure questa qua dei FALEGNAMI

Francesco: E infatti… questa dei FALEGNAMI, mi ha detto che a dicembre, se è sparita quella cosa… vende libera…

Jimmy:       Secondo me, già a novembre (pp.ii.)

Francesco:  E’ prevista a dicembre, secondo me,  per essere tranquilli e non (pp.ii.)

Jimmy:       Si, si, si… vabbè, allora gli facciamo ad Antonio (pp.ii.)  e gli dico che i documenti pure se c’è questa cosa qua…

Francesco: Questi, se me li dai, te li faccio io, tu pensa… visto

Jimmy:   Pure che c’è questa cosa qua della… pure che c’è ‘sta cosa della FINDOMESTIC, gli dico che la possiamo presentare lo stesso

Francesco: No, no, vabbè, l’importante è che abbiamo… fatti dare i cosi che è stato pagato tutto…

Jimmy:       Si, si, ha fatto il bonifico e tutto… ci sono (p.i.) liberatorie…

Francesco:Perché già se… se glielo dico in anticipo…. perché se a me mi ha accettato questa che mi ha detto “Va bene” con la sofferenza, figurati se con una cosa pagata di rate e cose gli crea problemi

Jimmy:       La sofferenza nosta?

Francesco: Eh?

Jimmy:       La nostra? La sofferenza nostra?

Francesco: Eh, dico, infatti… se era un altro istituto, diceva subito di no… cioè, nel senso… eh, questo invece (pp.ii.) aspettiamo un altro mese

Jimmy:    Infatti… allora a questo punto, cerchiamo di trovare… che trovo tutti questi documenti, che (p.i.) avanti

Francesco:  Si, si, guarda, è un momento che con leasing e con CONSUMIT… eh… (pausa) non ho problemi… pensa che Enzo (p.i.) mi sta mandando sia i prestiti che i leasing, che CREDEM non glieli fa e glieli sto facendo io…

Jimmy:        Pensa te

Francesco: Lo strumentale, praticamente, tipo acquisto macchine e cose, gli (p.i.) per telefono… gli dico: ‘C’è da fare questo, questo e quest’altro’ e me lo… cioè, quindi, figurati, è un momento buono…

Jimmy:       Va bene, dai

Francesco: Cioè, funziona così per ora e (p.i.)…

Jimmy:     Poi ne parliamo con te, perché io… l’OLEARIA, la società grossa che avevo io, no?…

Francesco: Eh… hai (pp.ii.)?

Jimmy:       L’ho messa a posto quella società…

Francesco: Ah… perfetto

Jimmy:     L’ho messa a posto ed abbiamo cambiato anche i soci, io non ci sono più… ho messo a CONTARTESE, il figlio di Leone

Francesco: Ah, ah… benissimo

Jimmy:       Poi parliamo anche di (p.i.) altre cose, poi ti spiego

Francesco: Eh… d’accordo… ci vediamo lunedi, dai

Jimmy:       O.k.… ciao, ciao.

Analoghe “disinvolte” azioni (compresa la questione della compravendita del capannone del cugino GIOVINAZZO Antonio) sono state orchestrate da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” col pregiudicato DERACO Francesco [40], già dipendente prima (dal settembre 2008) del “GREAT SOUTHERN HOTELS & RESIDENCE” [41] s.r.l. e poi (dal gennaio 2011) dell’hotel “GRIMALDI PALACE” [42] s.r.l. entrambi ubicati a Cittanova (RC) e recentemente sottoposti a sequestro da parte della Guardia di Finanza di Reggio Calabria (unitamente alle altre società del “gruppo GIOVINAZZO”).
Nel corso delle indagini, il predetto DERACO Francesco è risultato un altro importante punto di riferimento per GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” in tutte le vicende (spesso coordinate alle iniziative di ALBANESE Francesco) attinenti la richiesta di mutui, fidi, fidejussioni, leasing, sgravi fiscali, finanziamenti privati e/o pubblici (e, si presume, le attività connesse alla emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti), tendenti ad ottenere liquidità per consentire l’ordinaria gestione delle varie attività imprenditoriali a lui riconducibili, inclusa la “SOCIM” s.r.l.. Le suddette operazioni – pienamente legittime e di prassi comune nell’amministrazione di qualsiasi azienda – nel caso in esame celavano quasi sempre dei tentativi di truffa o, comunque, di indebito percepimento di erogazioni che il reale richiedente (GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”) non era legittimato ad ottenere, sia perché nella quasi totalità (utilizzando dei prestanome) non ne aveva la titolarità, sia perché spesso presentava le richieste allegando documentazione contabile palesemente artefatta (in merito, su tutte, vds.tel.nr.26889 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM, nonché, tra le altre, tel.nr.1925 RIT.1497/09 cellulare 328.0709452 Jimmy WIND e tel.  nr.1946-1947-2181-2292-3036-3037-3040-3078-3869-6009-6010-6079-6353-7578-9356-10111 – 10894-11139-11581-12039-12210-12500-12577-12597-15035-15631-16047-17351-19813-19817-19818-19826-19838-19856-20549-20615-21444-21900-22424-22630-22946-24153-24529-24985-25544-26575-26732-26812-26895-27056-27323-27469-27489-27683-27763-27819-27859-28101-28214-28232-28233-28237-28919-29088-29347-29347-29376-29877-30052-30518-30523-30743-30668-30671-32795-33174-33454-34777-35893-36226-36311-36569-36634-36709-36711-36770-36808-37307-37321-37650-37674-38572-38631-38646-38819-39371-39521-39940-39966-40010 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Per quanto attiene la gestione da parte di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” de “I FALEGNAMI” di GALLUCCIO Antonio s.a.s. (già intestata ai fratelli CHIARO Giuseppe e CHIARO Maria Concetta [43]), unica tra le summenzionate società in cui il medesimo non abbia mai ricoperto alcuna carica sociale, si fa richiamo (a mero titolo di esempio) alle telefonate di seguito elencate, che gliene attribuiscono la piena facoltà gestionale (tel.nr.1724-1739 RIT.1497/09 cellulare ...Jimmy WIND e nr.3670-5739-11011-11300-15935-21819-25526-26732-26895-27489-27555-28418-33029-37208-37673-37676-39764 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM), oltre alle innumerevoli conversazioni telefoniche intercorse tra “Jimmy” ed il cugino GALLUCCIO Antonio, nonché alle email nr.119 del 19.2.2010 RIT.210/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (contenente una richiesta di cancellazione di iscrizione ipotecaria a carico della società “I FALEGNAMI” s.a.s.), nr.190 dell’1.3.2010 RIT.210/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (con allegato lo scadenziario 2010 relativo agli effetti della società “I FALEGNAMI” s.a.s.), nr.32 del 16.2.2010 RIT.212/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (nella quale tale “Antonio SACCO” inoltra a “Gimmi” una proposta pubblicitaria, dandogli appuntamento al mercoledi seguente) e email nr.33 del 17.2.2010 RIT.212/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (contenente documentazione della ditta “I FALEGNAMI” s.a.s. ed il programma di ampliamento societario), da cui si evince che anche la casella di posta elettronica “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.” è nella diretta disponibilità dell’indagato GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”.
Un discorso del tutto analogo vale anche per l’attribuzione a “Jimmy” della titolarità delle società “OLEARIA CASALNUOVO” s.r.l. (di cui inizialmente detenevano quote anche i fratelli CHIARO Giuseppe e Maria Concetta), “RE.GI. OLEARIA” s.a.s. e “GRUPPO GIOVINAZZO” s.r.l. (vds.tel.nr.71-202-366-1857 RIT.1497/09 cellulare 328.0709452 Jimmy WIND e nr.137-348-358-1567-3074-3552-5241-7377-8234-9963-9969 – 10995-10996-12849-13701-13702-16023-16047-17303-18744-20633-21368 – 21492 – 22947 – 22948 – 24292 – 28917–30305-30315-31028-38822-38823 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM, nonché email nr.80 del 16.2.2010  RIT 210/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., nr.9 del 17.2.2010 RIT.213/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e nr.303 del 12.3.2010 RIT.210/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – vds. inoltre tel.nr.1841-12848-24792-26398-27678-37581 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Infine, indicativo è il contenuto di una telefonata intercettata nella giornata del 20.4.2010, nella quale un impiegato della filiale di Rizziconi (RC) della ditta “SUD FERRO” s.r.l. [44] si rivolge proprio a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” per chiedere il saldo di “diverse fatture” per forniture di materiali a favore delle società “MEDITERRANEA PERFORAZIONI”, “I FALEGNAMI”, “SOCIM” ed “OLIVETO PRINCIPESSA”, a dimostrazione ulteriore del ruolo dell’indagato in quelle aziende (tel.nr.1836 RIT.1497/09 cellulare 328.0709452 Jimmy WIND).

Come è stato già accennato in precedenza, alcune delle suddette attività imprenditoriali, in particolare la prima gestione del complesso alberghiero denominato “ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, sono state monitorate, a partire dall’anno 2006, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito del procedimento penale nr.2447/06 R.G.N.R., avente ad oggetto un vorticoso giro di false fatturazioni e truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, che coinvolgeva diverse altre imprese calabresi compiacenti.

Quelle indagini sono culminate, in data 14.6.2011, con l’esecuzione del sequestro preventivo nr.5899/06 R.G.GIP emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Palmi (RC), a carico delle società riconducibili al c.d. “gruppo GIOVINAZZO”, per un valore complessivo di circa 30.000.000,00 (trentamilioni) di euro, ritenuti provento delle illecite condotte ipotizzate (al riguardo vds all. A in formato digitale. Evidentemente, quel provvedimento non è giunto inatteso, né per RASO Girolamo “Mommo” (a conoscenza anticipatamente dello sfavorevole epilogo nella gestione dell’attività dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” – vds. ancora tel.nr.381 del 22.10.2009 RIT.1632/09 cellulare 340.8565118 Girolamo e nr.2352 RIT.1499/09 cellulare 349.4033092 Luciana), né per GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, il quale aveva effettuato vari tentativi per insabbiare o annullare l’iter procedurale riguardante il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate di Palmi e, in seconda istanza, con la Commissione Tributaria di Reggio Calabria (argomento riportato  dettagliatamente nel prosieguo).
Tra i 30 (trenta) indagati di quel procedimento penale, figurano alcuni dei più stretti collaboratori (ed in alcuni casi “prestanome”) di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, tra i quali la madre ALBANESE Renalda, i suoi fratelli GIOVINAZZO Marco e GIOVINAZZO Francesco, il cugino GIOVINAZZO Antonio, CONTARTESE Salvatore, CURINGA Fortunato, ASCRIZZI Antonio[45], GALLUCCIO Antonio, CHIARO Giuseppe e, soprattutto, DEMASI Girolamo.
In quel provvedimento, tra le altre vicende, viene documentato che DEMASI Girolamo, attraverso la propria omonima ditta individuale, negli anni 2000 e 2001 aveva intrattenuto rapporti con la società “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. (che gestiva l’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL” prima dell’avvento, nel gennaio 2009, della “SOCIM” s.r.l.), per un voluminoso giro di assegni per complessivi lire 2.855.000.000 (duemiliardiottocentocinquantacinquemilioni), riconducibili a fatturazioni per operazioni inesistenti.

A questo punto, si ritiene opportuno fare un breve accenno all’intreccio di rapporti tra il summenzionato DEMASI Girolamo e diversi altri soggetti, a vario titolo operanti in attività imprenditoriali comunque riconducibili alla cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE”, primo tra tutti GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”. 

DEMASI Girolamo viene indicato, dall’Osservatorio Centrale sugli Appalti Pubblici (istituito presso il I Reparto della D.I.A. di Roma), come un affiliato alla cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE” di Cittanova (RC) [46], al pari del fratello DEMASI Antonio [47], quest’ultimo gravato da gravi pregiudizi penali (omicidio volontario tentato, estorsione, violenza privata, detenzione e porto abusivo di armi) ed in contatto da vecchia data con i fratelli GULLACE Francesco e GULLACE Carmelo (coi quali è stato anche controllato a Cittanova, in data 15.5.1998, da personale della locale Stazione Carabinieri).
DEMASI Girolamo è stato destinatario, nell’anno 1998, della misura di prevenzione per anni 3 (tre) emessa dal Questore di Milano, del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel Comune di Besana in Brianza (MI). Ciò nonostante, alcune delle attività imprenditoriali attualmente facenti a lui capo si sviluppano proprio nell’hinterland milanese.
Come già in precedenza riportato, fino all’anno 1987, DEMASI Girolamo era socio di POLITI Rosario (nipote di RASO Girolamo “Mommo”) nella ditta “SERRA BITUMI” s.n.c., con sede in contrada Serra di Cittanova (RC), che ha repentinamente cessato ogni tipo di lavorazione (attualmente è inattiva ed in completo stato di abbandono) a seguito del rinvenimento del cadavere dell’altro socio LONGO Gelmondo, ucciso a colpi di arma da fuoco nei pressi della struttura.
DEMASI Girolamo è zio di CHIARO Vincenzo per parte di madre [48] e suo socio nella ditta “CHIARO Vincenzo & C.” s.a.s.[49], che ha sede legale ed operativa nella provincia di Savona. CHIARO Vincenzo riveste incarichi anche in altre imprese operanti nel ramo edilizio nel Nord Italia, alcune delle quali hanno avuto rapporti di lavoro con le società riconducibili ai noti GULLACE Carmelo e FOTIA Sebastiano, in attività nel ponente ligure (argomenti per i quali si fa rimando al successivo capitolo dedicato alle attività imprenditoriali dei coniugi GULLACE/FAZZARI).
L’interessamento diretto di DEMASI Girolamo nella gestione delle attività imprenditoriali di CHIARO Vincenzo emerge in maniera palese dalle intercettazioni telefoniche operate a carico di quest’ultimo, in particolare da una loro conversazione del 23.10.2008, nella quale il primo prospetta di affiancare la ditta “CAPPARELLI IMPIANTI” [50] s.r.l. di Montalto Uffugo (CS) nella partecipazione ad alcune gare d’appalto in Liguria, Piemonte e Lombardia. Nell’occasione, DEMASI Girolamo ha fatto presente di essere già in affari con la suddetta ditta “CAPPARELLI IMPIANTI” nella realizzazione di alcuni lavori presso il mercato di Cittanova (vds.tel.nr.8103 RIT.1184/08 cellulare ... Vincenzo).

Tra le altre attività imprenditoriali in cui DEMASI Girolamo risulta attivo, si segnala la “COOPERATIVA TRASPORTATORI DI CITTANOVA”, con sede in quella contrada Petrara s.n.c. (in cui ricopre la carica di vice presidente del consiglio di amministrazione). Fino al 19.6.2007, tra i consiglieri di quella cooperativa figurava, anche GIOVINAZZO Giovanni [51], facoltoso imprenditore nel campo delle intermediazioni immobiliari e dei trasporti di merci per conto terzi, che (insieme ai figli Girolamo [52] cl.1984 e Davide [53]) detiene nella ditta “TEA” s.r.l. [54] di Desio (MB) quote per complessivi €.369.008,95. 
Nella tarda mattinata del 19.9.2009, il suddetto GIOVINAZZO Giovanni è stato notato lungo via Dante di Cittanova (RC) da militari della locale Stazione Carabinieri, mentre si trovava a bordo dell’autovettura VOLKSWAGEN TOUAREG 3.0 V6 TDI tg.CX992RM di POLITI Rocco, condotta nella circostanza da RASO Girolamo “Mommo” (che la sera precedente era giunto nel paese natio – vds.annotazione del 29.9.2009 della Stazione CC di Cittanova...).

Come già riferito, i fratelli di CHIARO Vincenzo, ovvero Giuseppe e Maria Concetta, erano soci nelle ditte “I FALEGNAMI” s.a.s. ed “OLEARIA CASALNUOVO” s.r.l., (nelle quali non risulta che i due abbiano mai attivamente operato), entrambe gestite da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (anche lui nipote di DEMASI Girolamo), con il quale sia CHIARO Vincenzo che CHIARO Giuseppe, nel corso delle indagini, sono risultati in contatto sia telefonico che “di persona” (vds.tel. nr.1544-1678-1690-1695-1994-1995-2004-2061-5089-5189-5191-6187-8320-8329 – 8346-9573 RIT.1184/08 cellulare ... Vincenzo, nr.374-999-3054-2285-2292-19789-20292-35768-39695 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Nelle indagini relative al procedimento penale nr.7736/08/21 R.G.N.R., CHIARO Maria Concetta è emersa quale vera e propria “prestanome” di CHIARO Vincenzo, il quale controllava personalmente le quote societarie attestate alla sorella, alla quale più volte ha dettato disposizioni in ordine alle incombenze burocratiche da espletare per la gestione delle varie ditte interessate (ruolo del tutto analogo a quello ricoperto dalla stessa e, soprattutto, dall’altro fratello CHIARO Giuseppe per conto di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”).

Nella mattinata di lunedi 5.10.2009, non si sa a che titolo, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” chiede a CHIARO Vincenzo se ha la disponibilità di “15-20.000,00 euro”, ottenendo che quest’ultimo gli inoltri, già il giorno seguente, la somma di €.10.000,00 (diecimila) tramite bonifico bancario sul conto corrente personale di “Jimmy”, avente nr.10369 ed acceso presso la filiale di Taurianova (RC) della Banca “CA.RI.ME.” (vds.tel.nr.5651-5774-5780-5809-6066 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM e nr.179 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND).
CHIARO Vincenzo coglie l’occasione per chiedere a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” di delegare qualche “ditta affidabile” di Roma, per l’esecuzione dei lavori di impermeabilizzazione al tetto del residence “AL SARACENO” della capitale, in modo da evitare la trasferta del proprio personale da Savona. “Jimmy” si fa carico di quella incombenza, interessando direttamente lo “zio” RASO Girolamo “Mommo”, il quale a sua volta incarica il cugino CRINITI Girolamo per la messa in opera di quei lavori (vds.tel. nr.5651-5774 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM, nr.179-223 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND e nr.109-295-296-458 RIT.1632/09 cellulare .... Girolamo).
Ad inizio dicembre 2009, CHIARO Vincenzo fa anche pervenire a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, tramite una impiegata della società “GEO SVILUPPO IMMOBILIARE ITALIA” s.r.l. [55] (facente parte della Holding del noto imprenditore NUCERA Andrea [56]), delle richieste di preventivo per la fornitura di porte e mobili, inoltrate alla email “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.(all’epoca non ancora monitorata da questo Ufficio – vds.tel.nr.15707 del 2.12.2009 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Nell’informativa nr.125/GE/II.GG./H27-8 di prot.1448 datata 5.5.2009 di questo Centro Operativo, è stato già riferito che, nel pomeriggio di lunedi 27.10.2008, CHIARO Vincenzo aveva incontrato GULLACE Carmelo presso l’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova.
Nella circostanza, come riscontrato anche da un servizio di o.c.p. effettuato da personale dipendente (...), quest’ultimo era insieme proprio a GIOVINAZZO Girolamo detto “Jimmy”, giunto dalla capitale per una trasferta-lampo, che aveva concordato telefonicamente quell’appuntamento utilizzando, al pari del suo accompagnatore GULLACE Carmelo, l’utenza mobile nr.348.7671955 (all’epoca ancora intestata alla ditta “RE.GI. OLEARIA” s.a.s. di Cittanova – vds.tel.nr.8316-8320-8329-8346 RIT.1184/08 cellulare .... Vincenzo).
Ai summenzionati, si sono poi aggregati altri due uomini, ovvero DERACO Salvatore detto “Totò” [57], giunto a bordo dell’autovettura BMW serie 5 tg.DH283AE [58] (in seguito identificato dalla comparazione delle immagini, registrate durante l’incontro, con la foto del suo cartellino anagrafico, reperito presso il Comune di Genova) ed un altro soggetto dell’età presunta di 40/45 anni, alto circa 1.85, brizzolato, vestito elegantemente, giunto a bordo dell’autovettura Audi A8 tg DC236BP [59], intestata alla ditta “ECO.GE.” s.r.l. di Genova, successivamente identificato per MAMONE Gino [60], legale rappresentante di tale società (...).
Il nominativo del predetto GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” è stato rilevato nelle liste di imbarco aeroportuali del volo, giunto a Genova nella mattinata del 27.10.2008, proveniente da Roma Fiumicino ed in quelle in partenza per le ore 19.00 dello stesso giorno sempre per Roma Fiumicino (vds. annotazione del 27.10.2008 di questo Centro Operativo: ....).

Dalla consultazione della banca dati FF.PP., risulta che GIOVINAZZO Girolamo e CHIARO Giuseppe sono stati controllati insieme, alle ore 01.29 del 27.6.2004, nei pressi della Capitaneria di Porto di Villa San Giovanni (RC), da una pattuglia del locale Nucleo Radiomobile dei Carabinieri (nell’occasione era presente anche GIOVINAZZO Francesco, fratello di “Jimmy”).
Si rileva inoltre che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” è stato controllato in alcune altre circostanze, sempre in territorio calabrese, in compagnia dei già citati GULLACE Francesco e DERACO Salvatore (rispettivamente nelle date 6.8.2002 con GULLACE Francesco a San Giorgio Morgeto-RC, 6.12.2007 con DERACO Salvatore a Canolo-RC e 20.5.2008 con entrambi a Taurianova-RC).
I due continuano a mantenere contatti non solo telefonici tra loro, attraverso le rispettive utenze mobili nr.348.7671955 (ora intestata alla ditta “GRUPPO GIOVINAZZO” s.r.l. e sottoposta a controllo) e nr.392.134xxx (intestata a DERACO Salvatore e da lui comunicata quale proprio recapito, in occasione di una denuncia di furto presentata in data 17.4.2008 presso la Questura di Genova) ed hanno avuto modo di reincontrarsi in Calabria anche in altre circostanze e sicuramente almeno tra la fine dell’anno 2009 e la metà di gennaio 2010 (vds.tel.nr.3613-18897-19858-20245-20248-20255-20257 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Nella mattinata di venerdi 8.1.2010, trovandosi in transito a Roma, DERACO Salvatore “Totò” chiede di incontrare GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, venendo informato che quest’ultimo era nel frattempo rientrato (dopo le festività) in Calabria. “Jimmy” invita comunque l’interlocutore a “passare lo stesso” dalla tenuta dei propri cognati (evidentemente già conosciuta da DERACO Salvatore, che non ha chiesto indicazioni per raggiungerla), anche per salutare “tutti”, compreso quindi RASO Girolamo “Mommo” (tel.nr.21793 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
Difatti, nel tardo pomeriggio, quest’ultimo commenta con “Jimmy” la visita che ha ricevuto in giornata da un “amico” che non vedeva “da molto tempo”, con cui ha “parlato”, riservandosi di fornirgli poi una risposta (non è noto su quale questione), lasciando così presumere una convergenza di interessi tra i due (Mommo: “...abbiamo parlato ed io gli ho detto che dopo gli farà sapere”). Nell’occasione, “Jimmy” riferisce che in mattinata aveva personalmente invitato quell’“amico” (ovvero DERACO Salvatore) a raggiungere “Mommo” a Roma (tel.nr.21912 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM e nr.2810 RIT.1632/09 cellulare .... Girolamo).
In seguito, “Jimmy” ha avuto occasione per incontrarsi con DERACO Salvatore direttamente a Cittanova (RC), ove lo stesso è tornato per alcuni giorni, prefendo soggiornare presso l’hotel “CASALNUOVO” (come rilevato anche dalla Banca Dati SDI) e non all’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, perché in tale struttura erano alloggiati numerosi agenti della Polizia di Stato, lì convenuti per i noti disordini di Rosarno (RC), che in quel periodo coinvolgevano la locale comunità di extracomunitari (vds.tel.nr.22772-22987-22988-23021-23045-23069-23073-23374-23379 RIT.1498/09  cellulare ... Jimmy TIM).

Come emerge ancora dall’esame della banca dati SDI, la predetta autovettura tipo BMW serie 5 in uso a DERACO Salvatore (oggetto di danneggiamento, da quest’ultimo denunciato in data 22.1.2009 presso la Stazione Carabinieri di Genova S.Teodoro), risultata controllata in data 3.4.2008 alle ore 09.23 in via Bartolomeo Bianco a Genova, con a bordo lo stesso ed il fratello DERACO Francesco[61].
DERACO Salvatore risiede da diversi anni a Genova, ove hanno sede la sua omonima impresa individuale[62] specializzata in lavori edili e la ditta “EDILURBANO” s.a.s. di PEPE Michele & C.[63], operante nello stesso settore e nella  quale l’interessato è socio accomandante (dal 28.1.2008 al 16.9.2009, è stato anche socio accomandatario nella “CARPE DIEM” s.a.s.[64], ora inattiva, operante nel settore della ristorazione).

Il padre dei suddetti si identifica in DERACO Urbano[65], sul cui conto, agli atti del Comando Stazione Carabinieri di Cittanova,  risultano le seguenti informazioni:

L’altro figlio del summenzionato Urbano (nonché fratello di Salvatore e Francesco), DERACO Vincenzo[66], è gravato da numerosi importanti precedenti di polizia e viene da più fonti indicato quale presunto “killer” della cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE”.
Da informazioni assunte tramite il Commissariato P.S. di Cittanova (RC), si è rilevato che, in data 10.6.1989, il suddetto DERACO Vincenzo si trovava in compagnia di GULLACE Francesco “Ciccio” e PRONESTI’ Carmelo (classe 1965), in occasione dell’arresto di RASO Girolamo detto “Mommo” o “professore”, operato da militari della Compagnia Carabinieri di Taurianova (RC) in un covo ricavato in zona aspromontana, in cui furono peraltro rinvenute numerose armi da fuoco.

I nominativi di DERACO Urbano e del figlio Salvatore erano già emersi nelle indagini di questo Centro Operativo relative all’operazione “CONTINENTE”, di cui al procedimento penale nr.3599/05/45 R.G.N.R. di Codesta Direzione Distrettuale Antimafia (poi confluito prima nel proc.pen. nr.15410/05/21 R.G.N.R. ed in seguito nel proc.pen.nr.3410/06/45 R.G.N.R.), aventi ad oggetto le dichiarazioni rese dalla già collaboratrice di giustizia OSTERTAG Tiziana detta “Asia” [67], in ordine ad una presunta serie di illeciti commessi dagli appartenenti della nota famiglia MAMONE residente a Genova, ma originaria di Cittanova (RC).
Nel dettaglio, nel verbale di sommarie informazioni rese in data 20.12.2005 al Sostituto Procuratore della Repubblica dr.Andrea CANCIANI, OSTERTAG Tiziana “Asia” ha affermato di essere stata presentata, in occasione del pranzo di ferragosto dell’anno 1998 tenutosi presso una casa di GULLACE Carmelo, sita in Calabria in una località denominata “Zomaro”, ad una persona di circa 60/65 anni definita “molto importante” ed indicata come il cugino della madre dell’ex-coniuge MAMONE Vincenzo [68].
Tale soggetto va presumibilmente individuato nel summenzionato DERACO Urbano, dato che l’ex testimone di giustizia aveva aggiunto che il figlio o il nipote di questa persona, di nome DE RACO Salvatore, era titolare di un’impresa edile a Genova Rivarolo (nella realtà, l’impresa edile di Salvatore DERACO, non DE RACO, è ubicata in Genova Sampierdarena, quartiere limitrofo a quello di Rivarolo). Quest’ultimo, sempre nell’anno 1998,  asseritamente aveva stipulato alcune polizze assicurative per l’autovettura, la famiglia e la società, attraverso la “GOLD BROKER ASSICURAZIONI” s.r.l.[69] (all’epoca gestita da OSTERTAG Tiziana “Asia”), previo interessamento di MAMONE Vincenzo.
Quella informazione è stata effettivamente riscontrata, essendo stata acquisita della documentazione della “GOLD BROKER ASSICURAZIONI” s.r.l., da cui si rileva che quella società ha percepito una provvigione per un contratto assicurativo della compagnia “ROYAL & SUNALLIANCE”, stipulato in data 6.10.1998 nei confronti del suddetto DERACO Salvatore. 

La “casa in costruzione del GULLACE Carmelo che si trovava sopra Cittanova, in montagna, in una località denominata “ZOMARO”, in cui ha avuto luogo il “pranzo di ferragosto del 1998” indicato da OSTERTAG Tiziana “Asia” nel verbale del 20.12.2005, va indubbiamente individuata nell’agriturismo ad insegna “OSTELLO PER LA GIOVENTU’ – ZOMARO”, ubicato nella omonima località sita nelle alture del Comune di Cittanova (RC), amministrato dalla società “VILLAVERDE” s.r.l.[70], di cui è amministratore unico e socio di maggioranza CAMINITI Giovanni[71], mentre socio di minoranza è LONGO Giuseppe[72].

Come emerge inequivocabilmente da numerose conversazioni intercettate, quella struttura è di fatto gestita da CAMINITI Fortunato detto “Gaetano”, nipote acquisito di RASO Giuseppe “avvocato” e presso la stessa lavora anche il figlio di quest’ultimo RASO Francesco (vds., ad esempio, tel.nr.3453-3456-3457-3481-3547-4153-4309 RIT.1065/09 cellulare Diego, tel.nr.3023-3027 RIT.1762/08 cellulare GULLACE Carmelo  tel.nr.1404-4899 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).
Nel corso delle indagini, è stato verificato che in diverse circostanze, presso l’agriturismo “OSTELLO ZOMARO”, hanno avuto luogo vere e proprie riunioni dei vertici della cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE”, cui nel tempo hanno partecipato, tra gli altri, i fratelli GULLACE Francesco “Ciccio”, GULLACE Carmelo “Nino”, RASO Giuseppe “avvocato” ed i suoi figli RASO Antonio e RASO Francesco e, in alcune circostanze, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, RASO Girolamo “Mommo”, nonché i cugini di quest’ultimo BRUZZI’ Camillo e RASO Antonio “Nino” ed i suoi figli RASO Diego, RASO Giovanni detto “Rocco”, RASO Giovanni e presumibilmente altri (vds., ad esempio, tel.nr.486 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana, nr.4131-4153-4272-4307-4354-4405-4424-4555-4566-4706-4735-4760 RIT.1065/09 cellulare Diego, nr.1227-1231-1404- RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo, nr.2564-2592-2974-3385 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).
CAMINITI Fortunato “Gaetano” gestisce in Cittanova (RC) anche una agenzia assicurativa (“ASSICURAZIONI DI FORTUNATO CAMINITI” s.a.s.[73]), alla quale spesso si appoggiano molti dei presunti affiliati alla citata organizzazione criminale per la stipula di polizze per vari tipi di coperture assicurative.

*********

 

Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che, nel marzo 2010, soprattutto a causa della penetrante attività investigativa della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, RASO Girolamo “Mommo” ha valutato (dietro consiglio dei fratelli GULLACE Carmelo e Francesco) l’allontanamento dalla Calabria di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, a cui in alternativa intendeva affidare la gestione di una o più nuove imprese nella capitale.
Già di per sé, quell’evento rappresenta la riprova del ruolo subordinato di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” al cospetto dei vertici della cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE” e fornisce inequivocabili indicazioni circa la reale titolarità delle società da lui gestite in Calabria.

Difatti, alle ore 07.25 di lunedi 15.3.2010, POLITI Francesca “Luciana” (che in quel periodo si trovava a Cittanova) telefona alla sorella “Mimma”, la quale l’informa, tra l’altro, sui contenuti di alcuni colloqui intercorsi tra il loro zio RASO Girolamo “Mommo” e GULLACE Carmelo “Nino”, il quale aveva trascorso buona parte della giornata precedente nella tenuta dei POLITI a Roma (insieme a SOFIO Orlando, COSTA Carmelo “Melo” ed altri – argomento già ampiamente illustrato al precedente capitolo, riguardante i collegamenti con PAGNOZZI Domenico). In quel contesto, “Nino” GULLACE ha raccontato alla madre delle due interlocutrici, RASO Pasqualina, di essere stato stato qualche sera prima a cena a casa di “Luciana” a Cittanova (avendo modo di assistere ad un diverbio tra quest’ultima ed il marito “Jimmy”, a causa del malfunzionamento della lavastoviglie). A dire di “Mimma”, a quel punto “Mommo” ha esternato l’intenzione di aprire una nuova attività a Roma da far gestire a “Jimmy”, adducendo che quest’ultimo “là” (in Calabria) non stava ottenendo risultati economici soddisfacenti. “Luciana” ribatte che, la sera in cui c’era stata a casa sua la presentazione dell’elettrodomestico “BIMBI” (ovvero lunedi 8.3.2010 – vds.tel.nr.7238-7341-7344- RIT.1499/09 cellulare ... Luciana e nr.4275-4276 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo) era stato il solo Francesco GULLACE a farle visita e non anche il fratello di quest’ultimo “Nino”. “Luciana” aggiunge che “Nino” GULLACE ha raccontato quell’episodio, perché intenzionato a far “allontanare” GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” da Cittanova, facendolo “cacciare” (da RASO Girolamo “Mommo”) dalla gestione delle varie attività imprenditoriali. A parere di “Luciana”, “Nino” GULLACE è “tranquillo con questo dello STOCCO” (evidentemente riferita alla società “STOCCO & STOCCO” di Cittanova, che si vocifera sia una proprietà “occulta” dei GULLACE) e non trova più convenienza ad “avere questo qua” (inteso “Jimmy”, all’epoca incalzato dalle indagini della G.d.F.) in Calabria, dato che ciò potrebbe creare intralci agli altri interessi dei fratelli GULLACE (ovvero della cosca “RASO-GULLACE-ALBANESE”).

Conversazione tra Luciana e la sorella Mimma.

Inizialmente le sorelle parlano del fatto che hanno consultato Teresa per i malanni di Rocco e della malattia di Mommo. Dal minuto 11,40 le sorelle parlano che durante la giornata Mommo ha ricevuto delle persone e tra questi Carmelo Gullace. Mimma dice a Luciana che la madre le ha riferito che Carmelo ha mangiato a casa di Luciana, fatto che la stessa Luciana ha smentito. Segue trascrizione integrale tra le donne inerente il predetto argomento.

Mimma: ...ieri è stata una giornata con tutti... là... Mommo non l'ha chiamato fino a ieri sera... e la mamma mi ha chiamato e mi ha detto che c'era Ninetteju (GULLACE Carmelo, n.d.r.) che le ha raccontato che una sera è stato a cena da te...

Luciana: eh... Ninetteju (Carmelo, n.d.r.) non è venuto qui...

Mimma: è venuto?

Luciana: no!

Mimma: quando hanno mangiato non c'era pure Ninetteju?

Luciana: no! no! Ciccio (GULLACE Francesco, n.d.r.)...

Mimma: e lui ha detto... che son venuti ed hanno mangiato da te... e le ha detto (alla madre, n.d.r.) che avevi la lavastoviglie rotta... lui le ha raccontato il fatto come se fosse stato lì... ha detto che sono andati ‘una sera da Luciana ed abbiamo mangiato là... poi aveva la lavastoviglie rotta e Luciana ha detto a Jimmy che se non l'avesse aggiustata’ te ne saresti salita su a Roma...

Luciana: no! no! c'era Ciccio...

Mimma: allora glielo ha raccontato... gli ha raccontato tutte le cose... GLI HA DETTO: ‘NO... ADESSO VEDIAMO DI FARE...’… HA DETTO MOMMOTTEJU (RASO Girolamo, riferendosi a Jimmy) DI VENIRSENE A ROMA, JIMMY... PER APRIRE QUALCOSA... PERCHÈ SE APRE QUALCOSA QUA... SE APRE QUALCOSA QUA, FA... PERCHÈ LÀ (in Calabria, n.d.r.) SEMBRA CHE FA, MA LÀ NON FA NIENTE...

Luciana: NO... LO VOGLIONO ALLONTANARE LORO...

Mimma:  DA DOVE?

Luciana: DA QUI

Mimma: LO VOGLIONO ALLONTANARE?

Luciana: SI

Mimma: QUEST'ALTRA GENTE?

Luciana: NO!... NO!...

Mimma: I PARENTI?

Luciana: NO!... NO!... ADESSO JIMMY CHE SA TANTE COSA... CHI GLIELI PUÒ CONTARE? (riferire, n.d.r.)...

Mimma: AH... ECCO... LO VOGLIONO CACCIARE...

Luciana: ADESSO È ARRIVATO IN TANTI POSTI (ha raggiunto tanti obiettivi, n.d.r.), HAI CAPITO?, JIMMY...

mimma: ...allora per questo glielo ha raccontato (a Carmelo) Cicciareju.... se lui (Carmelo) non è venuto a mangiare da te gli avrà detto: ‘LUI QUI CI SCOPRE’... hai capito?...

Luciana: si, si...

Mimma: ecco... DOBBIAMO FARE PER CACCIARLO DI LÀ...

Luciana: LUI (Ciccio) STA TANTO TRANQUILLO CON QUESTO DELLO ‘STOCCO’... NO? CHE DICE: "CHI CE LO FA FARE A NOI AD AVERE QUESTO QUA (inteso Jimmy, n.d.r.)?"

Mimma: SI, SI... "CHE CI METTE... (i bastoni tra) LE RUOTE"... capisci?

Luciana: EH... EH... EH...

Mimma: ...se lui (Carmelo) non è venuto a mangiare da te però ha detto che è venuto...

Luciana: eh... non è venuto a mangiare qua... lui... quando è venuto?

Mimma: ... tu hai... (incomprensibile)... le frittelle...

Luciana: no... no... Ciccio c'era e basta...

Mimma: ...ah, lui? Allora per raccontargli pure questo particolare, che glielo raccontava a fare, no?

Luciana: è venuto quella sera che c'era la dimostrazione del BIMBI, ma Ciccio non ha mangiato...

Mimma: dice: "se non mi aggiusti la lavastoviglie, me ne vado a Roma"... lui (Carmelo) cosa sapeva della lavastoviglie?... vuol dire che glielo ha raccontato lui (Ciccio a Carmelo)

Luciana: si, si...

Mimma: allora è una cosa proprio che non va...

Luciana: no!... pensa che poi, una volta Jimmy gli ha detto a suo fratello (RASO Giuseppe “avvocato”, n.d.r.), no?... ha tanti figli quello, no? il grande, Rocco (RASO Rocco[74], n.d.r.), no? un altro... "stai attento a quello che si ubriaca"... perchè lo hanno visto in un posto ubriaco... quindi glielo ha detto in fin di bene, non per criticarlo, no? lo ha detto a suo padre, mica lo ha detto in giro?... e poi è uscito pure che insomma non va bene questa cosa, hai capito?

Mimma: allora lascialo che si ubriachi... l'altra volta si fa i fatti suoi...

Luciana: no… ma a parte questo, questo cosa ti porta a significare?

Mimma: ... e si, PERCHÈ (Ciccio e Carmelo) NON VOGLIONO TENUTI I CONTI...

La conversazione prosegue su altri argomenti di carattere personale.

In effetti, già da tempo RASO Girolamo “Mommo” si stava personalmente adoperando per individuare nella capitale un locale idoneo, per dimensioni ed ubicazione, in cui insediare un’attività di esposizione e vendita di mobili, da far gestire a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”.
Allo scopo, “Mommo” ha interessato, tramite il cugino CRINITI Girolamo, tale “Francesco” n.m.i., che ha fatto incontrare con “Jimmy” a Roma nella tarda mattinata di lunedi 19.4.2010, proprio per discutere dei dettagli di quella operazione (vds. tel. nr.1619-1675-1683-1934-3084-3225-3352-5088-5149-5150-5276-5361-5378-5381 -5382 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo).
In quel contesto, nella mattinata di martedi 26.1.2010 viene registrato un altro colloquio telefonico particolarmente esplicativo delle cointeressenze di RASO Girolamo “Mommo” nelle società gestite da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”. Difatti, quando lo “zio” propone di aprire una nuova partita IVA per la gestione di uno “show room” di mobili nel quartiere Spinaceto a Roma, “Jimmy” letteralmente afferma: Ce ne abbiamo tante di società, vogliamo aprire un negozio, questo non è un problema… quelli non sono i problemi, okay?– tel.nr.3225 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo).

Mommo dice a Jimmy che Maurizio (VENTURINI Maurizio, n.d.r.) ha trovato un locale a Spinaceto di 110 mq. ad 800 euro al mese. Jimmy dice che non sa niente e chiede a Mommo cosa deve fare. Mommo gli dice per aprire un locale per esposizione/vendita per mobili,  porte ed altro oppure anche "per quella cosa di Pino", ovvero oggettistica. Jimmy dice che va bene, ma che per i mobili il locale è piccolo e Mommo interrompe dicendo che forse andrebbe meglio come locale per oggettistica. Jimmy conviene con Mommo sul locale di oggettistica, poi chiede se Spinaceto è il luogo "dove sta Laura". Mommo dice che il prezzo è buono e "quello" vuole 20.000,00 euro e poi 800,00 euro (al mese, n.d.r.). Mommo poi aggiunge che "là e dell'Enasarco e come vende va a riscatto e ce lo prendiamo noi", al che Jimmy dice che va bene e per lui (Jimmy) non ci sono problemi e ritiene che è buono che prendano quel locale (in affitto), perchè può essere utilizzato per qualsiasi delle loro attività. Mommo poi chiede se Jimmy sa se Pino è "calato" (sceso) "lì" (a Cittanova) e Jimmy dice che non lo sa, perchè stamattina non è passato e lascia intendere che tra poco andrà a vedere (di incontrare Pino). Mommo aggiunge: "...allora così se è... diciamo se manda il materiale, che NOI PRENDIAMO SUBITO IL LOCALE... APRIAMO UNA PARTITA IVA O APRIAMO UN CONTO E..."; Jimmy: "CE NE ABBIAMO TANTE DI SOCIETÀ, VOGLIAMO APRIRE UN NEGOZIO, QUESTO NON È UN PROBLEMA... QUELLI NON SONO I PROBLEMI... okay?"; Mommo: "Va bene". I due si salutano.

Qualche giorno dopo (venerdi 29.1.2010), rispondendo ad esplicita richiesta della nipote POLITI Francesca “Luciana”, “Mommo” conferma di essere intenzionato a rilevare il locale di Spinaceto (che il proprietario intendeva cedere con tutto il materiale, trovandosi in difficoltà economiche). Al riguardo, “Mommo” dice di aver testualmente riferito a “Jimmy”: Prendiamolo noi, che una cosa o l’altra facciamo – tel.nr.3352 del 29.1.2010 RIT.1632/09 cellulare ... Girolamo).
Contestualmente, RASO Girolamo “Mommo” ha appoggiato le iniziative della nipote POLITI Francesca “Luciana”, che in quello stesso periodo stava progettando di rilevare (insieme ad ESPOSITO Letizia Soccorsa), all’interno della clinica universitaria “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, un negozio di parrucchiera (da far passare come attività attinente la tricologia, convenzionata per la fornitura di parrucche ai degenti). Per quella operazione, “Luciana” contava di usufruire delle ottime entrature del fratello POLITI Giuseppe “Pino” all’interno di quella struttura (gestita dall’“OPUS DEI”) e delle ingerenze del Vescovo di Mileto (VV), indicato come “grande amico” di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”.
E’ probabile che quel progetto non abbia avuto seguito, atteso che POLITI Giuseppe “Pino” si è mostrato contrario all’idea della sorella “Luciana” di mettersi in affari con ESPOSITO Letizia Soccorsa, da lui ritenuta persona inidonea a gestire un’impresa di quel genere (vds.tel.nr.6819-6821-6829-6846-6856-6879-6888-6889-6890-6895-6902-6906-6962-7469-7476-7482-7599 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana). 
Vanno ora fatte alcune considerazioni, in ordine all’esternazione di POLITI Francesca “Luciana” attinente “quello dello Stocco”, da lei direttamente  accostato alle figure dei fratelli GULLACE Carmelo “Nino” e Francesco “Ciccio” (“…lui sta tanto tranquillo con questo dello ‘Stocco’...” – vds.prec.tel.nr.7549 RIT.1499/09 cellulare ... Luciana), giacchè si ritiene che la donna si riferisse al proprietario dell’impresa individuale “STOCCO & STOCCO”[75] di Cittanova (RC), ovvero D’AGOSTINO Francesco[76].
Nel corso delle indagini, quest’ultimo (con l’appellativo di “Ciccio”) è risultato in contatto con GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, attraverso l’utenza mobile nr.335.6186165 (intestata alla citata “STOCCO & STOCCO”), che lo stesso D’AGOSTINO Francesco ha indicato essere nella propria disponibilità, in data 24.5.2011, in occasione della presentazione di una denuncia di tentata estorsione, presso il Commissariato PS di Cittanova (come rilevato dalla Banca Dati SDI – vds.tel.nr.17310 dell’11.12.2009 e nr.20126 del 25.12.2009 RIT.1498/09 cellulare .... Jimmy TIM). Inoltre, in data 2.1.2010, lo stesso “Jimmy” ha ricevuto una chiamata da SCULLARI Antonio[77] (da individuarsi nel cugino del suddetto D’AGOSTINO Francesco), proveniente dall’utenza nr.0966.655606 (anche questa intestata alla “STOCCO & STOCCO” e corrispondente al recapito telefonico della sede di quella impresa), che lo sollecitava a raggiungerlo quanto prima, ovvero al rientro da Roma dello stesso “Jimmy” (tel.nr.21131 del 2.1.2010 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM).

Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che, per ben due volte, RASO Girolamo “Mommo” si è rifornito gratuitamente di stoccafisso proprio presso la “STOCCO & STOCCO”, motivo per cui si può presumere che quella sia la normale prassi per l’interessato.
Difatti, nella serata di martedi 1.11.2009, appreso che il giorno seguente tale “Andrea” (dipendente della ditta “I FALEGNAMI”) sarebbe venuto a Roma per lavoro, RASO Girolamo “Mommo” lo incarica di passare a nome suo dalla “STOCCO & STOCCO” per farsi dare tre ali di stoccafisso, che lo stesso “Mommo” deve regalare a terzi.

Andrea con Mommo. Poi gli passa Luciano al quale dice che domani salirà pure lui. Andrea dice a Mommo che domani saliranno forse per dei lavori. Mommo gli dice di andare da STOCCO & STOCCO a nome suo e farsi dare del pesce stocco. (dal minuto 2.02, trascrizione integrale):

Andrea:   …se vi serve qualcosa

Mommo: ah, si, si… passa da ‘STOCCO E STOCCO’ e gli dici che ti ho detto io di mandarmi un po’ di stocco, che mi serve che devo regalarlo

Andrea:   ma… io (pp.ii. per voci sovrapposte)…

Mommo: però vai a nome mio… no, no, vai là a nome mio

Andrea:  e io già sono andato oggi e ve l’ho preso io già… vado a prenderne di più a nome vostro?

Mommo: ah… eh… esatto

Andrea:   …se lo volete per voi…

Mommo: e si, perchè devo regalarlo… ho da regalarlo un poco

Andrea:   e quando ne devo andare a prendere?

Mommo: e fammi… tre… tre lì ti deve dare… tre ali, no?

Andrea:   eh… o.k., dai

Mommo: o.k.?

                          OMISSIS.

Inoltre, nella mattinata di giovedi 1.4.2010, parlando con GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, “Mommo” manifesta l’intenzione di chiede a “CAMINITI” di andargli a prendere “un po’ di stoccafisso”, in maniera che lo stesso “Jimmy” glielo porti l’indomani a Roma. Quest’ultimo ribatte che si recherà personalmente a prendere lo stoccafisso e “Mommo” si raccomanda di riferire al venditore che quella merce è per lui (“Mommo”), per cui non dovrà pagargliela.

Jimmy con Mommo. Mommo dice che è andato a correre. Jimmy dice che deve recarsi urgentemente all'Ufficio delle Entrate per un appuntamento con la Commissione Tributaria, in quanto qualcuno gli ha detto di andare entro le tredici per risolvere ed aggiustare una cosa in Commissione. Mommo dice che chiamerà CAMINITI e gli dirà di andare là a prendere un po di stoccafisso e portarglielo (a Jimmy per portarlo a Roma) Jimmy dice che può andare lui e Mommo gli risponde che CAMINITI quando ci va prenderà pure qualcosa per lui. Mommo gli dice che se dovesse andare lui (Jimmy) di dire che è per Mommo e di non pagarglielo. Mommo dice che domani va da Pino a prendere il pesce.

Si riporta integralmente dal minuto 1.10 il contenuto della conversazione:

Mommo:... quando partite?

Jimmy: ... io... ho avuto un problema all'Agenzia delle Entrate... sto andando a Reggio urgente a sbrigarmi un problema... poi sicuramente... oramami domani mattina presto... perchè vedo di organizzare tutto... perchè ho una cosa urgente, stamattina, infatti adesso sto andando a Reggio... mi hanno detto di andare... entro le 13.00 sono a Reggio. Ho un appuntamento già preso per oggi e sta aspettando (non dice chi) di vedere se l'ha risolto... infatti questa mattina sto andando ad aggiustare (fonetico) una cosa... devo andare in Commissione Tributaria...

Mommo: ... ho capito!... ho capito!... eh va bene... tranquillo... piano... piano...

Jimmy: ... domani è lo stesso...

mommo: ... senti... adesso chiamo CAMINITI e gli dico di andare là a dirgli che mi serve un po di stocco e di portartelo...

Jimmy: ... eh... non ci posso andare io? che mi interessa... (incompr.) vado io e gli dico che è per te, che me ne fotto...

Mommo: ... ah.. gli dici tu che è per me... no... (incompr.) si prende pura la parte sua lui (CAMINITI)... hai capito?...

Jimmy: ... se vuole andare lui, ci può andare che mi interessa... poi se vuoi che ci vada io, ci vado...

Mommo:... no... no... BASTA CHE VAI E GLI DICI CHE È PER ME E CHE NON GLIELO DEVI PAGARE...

Jimmy: ... si... allora no!... che ti pare...

            La conversazione continua sul viaggio da fare per Roma.

Ed ancora, nel pomeriggio del precedente 18.2.2010, Antonio SCULLARI ha mandato “un po’ di stocco” a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, che ha così potuto organizzare una cena con diversi amici all’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”, concordando peraltro di inserire il nome della società “STOCCO & STOCCO” in un depliant pubblicitario commissionato per una serata di degustazione di stoccafisso presso il proprio albergo, previsto per il 21.2.2010 (Bruno: “…ma quello dello STOCCO l’hai vista, quella cosa dello STOCCO?”; Jimmy: “Si, ho parlato già con Sara, dobbiamo rivedere… non mi piace (p.i.) scritto STOCCO quando c’è la degustazione”; Bruno: (ride) Va bene”; Jimmy: “Dobbiamo scrivere… dobbiamo scrivere come… che c’è scritto ‘STOCCO & STOCCO’ lì sopra”; Bruno: “Va benissimo… li sto finendo e te li mando (per posta elettronica, n.d.r.)” – tel.nr.27959 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM, in merito, vds.anche email nr.084 RIT.210/2010 utenza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Jimmy: “…poi andiamo a mangiare, perché mi hanno regalato lo stocco… mi hanno portato lo stocco e lo andiamo a mangiare”; Luciana: “Dove?”; Jimmy: “All’ULIVETO”; Luciana: “Con chi?”; Jimmy: “Con un po’ di amici”; Luciana: “E chi sono?”; Jimmy: “Poi ti dico”; Luciana: “Antonio… Ciccio…”; Jimmy: “Si… c’è Luni (Leone);” Luciana: “Luni (ride)…” – tel.nr.27965 RIT.1498/09 cellulare 348.7671955 Jimmy TIM; Jimmy (rivolto a Luciano): “…vieni a mangiare, che mi hanno regalato un po’ di stocco e lo sto facendo cucinare all’ULIVETO… tutti tra amici siamo, vieni…” – tel.nr.27969 RIT.1498/09 cellulare ... Jimmy TIM; Jimmy: “Pasqua, ma tu te ne sei andato?”; Pasquale: “Eh, si… perché?”; Jimmy: “Perché mi hanno chiamato poco fa, che Antonio SCULLARI ha mandato un po’ di stocco, di pomeriggio… dice: ‘Fallo cucinare’… e certo che lo cucino, gli ho detto: ‘Venite che lo mangiamo, che volete che vi dico’… ha mandato lo stocca (p.i.)…” – OMISSIS – “…e no, li ho chiamati e gli ho detto: ‘Venite che mangiamo qualcosa, con la scusa che devo parlare con… con quegli altri…” – OMISSIS – tel.nr.27990 RIT.1498/09 cellulare ...Jimmy TIM).

La summenzionata impresa individuale “STOCCO & STOCCO” era già emersa nelle summenzionate indagini di questo Centro Operativo relative all’operazione “CONTINENTE”.
Difatti, nel verbale di sommarie informazioni del 12.12.2005, la già collaboratrice di giustizia OSTERTAG Tiziana ha riferito di un incontro avvenuto in sua presenza nell’ufficio del suocero MAMONE Luigi [78], al quale hanno partecipato il marito MAMONE Vincenzo, GULLACE Carmelo e tale “ESPOSITO di origini partenopee, titolare di un deposito di pesce surgelato in località Isorelle” [79]. Questo incontro veniva associato dalla dichiarante a numerosi altri colloqui sentiti nell’ambito familiare, nei quali, quando era citata la società “STOCCO & STOCCO”, si faceva intendere che questa appartenesse al fratello di GULLACE Carmelo “Nino”, ovvero “Ciccio” (Francesco) GULLACE.
Attualmente la predetta società riveste un ruolo di rilevante importanza nel proprio settore commerciale, non solo a livello locale ed è anche, tra l’altro, sponsor ufficiale della società calcistica “REGGINA CALCIO”.
Si evidenzia altresì che, poco prima che la OSTERTAG rilasciasse a questo Ufficio le sue dichiarazioni, sul sito internet del circolo “CASA DELLA LEGALITA’” di Genova era apparso un articolo relativo ad un’intervista, rilasciata dalla medesima, la quale, in un passo, riferiva: “per i GULLACE poi mi ricordo di una società che sembrava fare capo a loro, la STOCCO E STOCCO…”.
Successivamente alla pubblicazione di questa intervista, per la precisione in data 11.12.2005, la stessa “CASA DELLA LEGALITA’” ha pubblicato sul proprio sito una missiva inoltratagli dallo studio legale CONTESTABILE di Cittanova (RC) [80], con la quale, nell’interesse del titolare della “STOCCO & STOCCO”, Francesco D’AGOSTINO, si chiedeva una rettifica del citato articolo stampa e la cancellazione dal predetto sito web di ogni marchio o segno distintivo della predetta società.

[1] POLITI Maurizio, di Francesco e di RASO Pasqualina, nato a Cittanova il 4.10.1967, residente in Roma...

[2] POLITI Rosario, di Francesco e di RASO Pasqualina, nato a Cittanova (RC) il 27.10.1959, residente in Roma,..., denunciato in data 31.8.2007, unitamente 25 persone,  dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria, per associazione a delinquere, falsità in atto pubblico, traffico illecito di rifiuti speciali tra l’Italia e la Cina ed altro.

[3] POLITI Giuseppe, di Francesco e di RASO Pasqualina, nato a Cittanova il 20.8.1963, residente in Roma....

[4] FERRARI Roberto, nato a Torino il 18.8.1941

[5] MORRICONE Claudio, nato a Roma il 13.12.1950

[6] POLITI Francesco, di Giuseppe e di MACERONI Bettina, nato a Roma il 27.4.1991, ivi residente...

[7] DI MATTEO Sarah, di Pino e di POLITI Girolama, nata a Roma il 17.11.1991, residente in Pomezia,...

[8] PONZIANI Gabriella, nata a Roma il 9.2.1969, ivi residente in..., moglie di POLITI Maurizio

[9] IANNINI Maurizio, nato a Roma l’1.8.1940, ivi residente... (attuate sede della “ECOLAZIO ’87” di POLITI Rocco), commercialista

[10] Azienda Agricola di POLITI Rocco, p.i. 10387780587, con sede in via Laurentina nr.1772 a Roma, operante nel settore dell’allevamento di ovini e caprini.

[11] p.i. 00701910804

[12] CONTARTESE Caterina, nata a Vibo Valentia il 5.2.1975, residente in Nicotera (vv),..., figlia di CONTARTESE Pantaleone e sorella di CONTARTESE Salvatore, entrambi soci di fatto di  GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[13] BELVEDERE Maria Grazia detta “Graziella”, nata a Vibo Valentia il 4.9.1982, residente in Limbadi (VV)..., moglie di CONTARTESE Salvatore

[14] DE PIETRO Francesca, nata a Cinquefrondi (RC) il 7.12.1983, residente in Cittanova (RC),..., figlia di DE PIETRO Pasquale, impiegato del Comune di Cittanova (RC) e cugino di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[15] CURINGA Caterina, nata a Taurianova (RC) il 2.9.1968, residente in Cittanova (RC),..., coniugata con GIOVINAZZO Antonio, cugino di GIOVINAZZO Girolamo

[16] LARUFFA Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 31.1.1976, residente in Cittanova (RC)...

[17] ABRAMO Antonio, nato a Cittanova (RC) il 26.2.1968, residente in Cittanova (RC),...

[18] GUERRISI Carmela, nata a Cinquefrondi (RC) il 9.2.1983, residente in Cittanova (RC)...

[19] CURINGA Fortunato, nato a Taurianova l’1.2.1974, residente in Laureana di Borrello (RC)...8

[20] CONTARTESE Salvatore, nato a Vibo Valentia il 25.10.1977, residente in Limbadi,..., figlio di CONTARTESE Pantaleone e marito di BELVEDERE Maria Grazia detta “Graziella”

[21] GIOVINAZZO Francesco, di Domenico e di ALBANESE Renalda, nato a Cittanova (RC) il 24.7.1975, ivi residente... fratello di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[22] GIOVINAZZO Marco, di Domenico e di ALBANESE Renalda, nato a Cittanova (RC) l’1.1.1979, ivi residente... fratello di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[23] CHIARO Giuseppe, di Cesare e di DEMASI Chiara, nato a Taurianova (RC) il 6.5.1979, residente in Cittanova (RC),..., di fatto domiciliato in Milano,...

[24] GALLUCCIO Antonio, nato a Cinquefrondi (RC) il 25.6.1981, residente in Cittanova,...

[25] ALBANESE Renalda, nata a Souterraine (F) IL 15.6.1954, residente in Cittanova (RC)... madre di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[26] vds.tel.nr.13771 del 23.11.2009 RIT.1498/09 cellulare... Jimmy TIM, dalla quale si evince che GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” usufruisce dell’indirizzo di via Panettieri per ricevere della corrispondenza personale ovvero pertinente alle sue attività

[27] GIOVINAZZO Antonio, nato a Cittanova (RC) il 13.10.1962, ivi residente...3, coniugato con CURINGA Caterina e cugino di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”

[28] ROVELLA Andrea, nato a Cosenza il 3.6.1984, residente in Rende (CS)...

[29] SORACE Barbara, nata a Polistena (RC) il 20.12.1981, residente in Cittanova (RC)..., moglie di GALLUCCIO Antonio

[30] utenza nr.331.658xxxx, intestata a CURINGA Caterina, nata a Taurianova (RC) il 2.9.1968, moglie di GIOVINAZZO Antonio

[31] utenza nr.330.250xxxx, intestata a CURINGA Caterina, nata a Taurianova (RC) il 2.9.1968, moglie di GIOVINAZZO Antonio

[32] utenza nr.328.369xxxx, intestata alla impresa individuale “EURO LEGNO F.L.G.” di LONGO Francesco, p.i.002205230804, con sede in Cittanova (RC), contrada San Pietro snc

[33] ROMANO Cinzia, nata a Taurianova (RC) il 3.9.1972, ivi residente...

[34] PILEIO Michele, nato a Taurianova (RC) il 13.1.1978, ivi residente...

[35] ESPOSITO Letizia Soccorsa, nata a Gioia Tauro (RC) il 5.8.1967, residente Pomezia (Roma)...

[36] GIOVINAZZO Concetta, nata a Cittanova il 21.11.1959, socia e consigliere dell’Amministratore Delegato della “OLIVETO PRINCIPESSA” s.r.l. (carica cessata in data 1.6.2009)

[37] ALBANESE Francesco, nato a Cittanova il 22.7.1973, ivi residente..., reperibile alle utenze mobili nr.347211xxxx a lui intestata e nr. 340739xxxx intestata ad ALBANESE Roberto

[38] ROVELLA Andrea ha in uso l’utenza fissa nr.0963.81269 intestata all’“HOTEL FOUR SEASON” s.r.l. di TAVELLA Giuseppe, ubicato in Nicotera (VV), corso G.Garibaldi (insegna: “HOTEL ANTICA MARINA”), di cui è dipendente e l’utenza mobile nr.348.767xxxx intestata a SCAGLIONE Angelo, nato a Cosenza il 5.10.1966, nonché la carta PostePay nr.4023600556539866 intestata alla madre GABRIELE Franca, nata a Cosenza il 25.2.1965, residente in Rende (CS)...

[39] “AN.LU.GI.” s.a.s. di CURINGA Urbano & C., p.i. 01267970802, con sede in Cittanova (RC) via Lombardia nr.43/2, attiva tra l’altro nel settore della lavorazione e trasformazione di olive; socio accomandatario: CURINGA Urbano, nato a Cinquefrondi (RC) il 19.7.1981; soci accomandatari: GIOVINAZZO Antonio cl.1962 e GIOVINAZZO Luciano, nato a CIttanova (RC) il 24.9.1964, cugini di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”. Sottoposta ad amministrazione giudiziaria dal 14.6.2011, in esecuzione del sequestro preventivo nr.5899/06 R.G.GIP emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Palmi (RC).

[40] DERACO Francesco, nato a Polistena (RC) il 10.12.1968, residente in Cittanova (RC)..., pregiudicato per associazione a delinquere di tipo mafioso, truffa aggravata in concorso in danno dell’INPS ed altro

[41]  “GREAT SOUTHERN HOTELS & RESIDENCE” s.r.l., p.i. 02220820803, con sede legale in Cittanova (RC), via Lombardia nr.43 ed unità locale in Cittanova (RC), via Trentino Alto Adige nr.1

[42] “GRIMALDI PALACE” s.r.l., p.i. 02567300807, con sede legale in Cittanova (RC), via Trentino Alto Adige nr.1 ed unità locale – Ufficio Amministrativo – in Padova, via Savonarola nr.217

[43] CHIARO Maria Concetta, di Cesare e di DEMASI Chiara, nata a Cittanova (RC) il 27.04.1969, ivi residente..., titolare di quote per euro 15.147,00 nella “ROSSI Giuseppe e figli di ROSSI Bruno” s.r.l., mentre le rimanenti quote di €.153,00 sono di pertinenza di BERGAMELLI Lino, nato a Nembro (BG) il 7.11.1950, residente in Bagnatica (BG)...

[44] ditta “SUD FERRO” s.r.l., p.i. 00112490826, con sede in Palermo, via F.Pecoraino nr.53 z.i. Brancaccio e filiale in Rizziconi (RC), Strada Statale 111 s.n.c.

[45] ASCRIZZI Antonio, nato a Varapodio (RC) il 30.6.1939, residente in Oppido Mamertina (RC)...

[46] nota nr. 125/RC/Z/I Sett. di prot. 7314 del 13.9.1999 redatta dal Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria

[47] DEMASI Antonio, nato a Cittanova (RC) il 30.5.1943

[48] DEMASI Chiara, nata a Cittanova (RC) il 25.12.45, moglie di CHIARO Cesare, nato a Cittanova (RC) il 16.1.1937

[49] “CHIARO Vincenzo & C.” s.a.s., p.iva 01079110092, con sede in Savona, corso Tardy e Benech nr.15; ripartizione quote sociali: euro 1.755,95 a CHIARO Vincenzo; euro 1.704,31 a a DEMASI Girolamo, nato a Cittanova il 5.6.1948, ivi residente...; euro 1.704,31 a REBORA Ettore, nato a Genova il 18.2.1948, residente in Arenzano (GE),....

[50] “CAPPARELLI IMPIANTI” s.r.l., p.i. 02763030786, con sede in Montalto Uffugo (CS), via dell’Artigianato – località Coretto, operante nel settore della progettazione, costruzione ristrutturazione e manutenzione di edifici civili e industriali ed impiantistica in generale

[51] GIOVINAZZO Giovanni, nato a Taurianova (RC) il 16.3.1947, residente in Cittanova (RC),...

[52] GIOVINAZZO Girolamo, nato a Polistena (RC) l’8.5.1984, residente in Cittanova (RC),...

[53] GIOVINAZZO Davide, nato a Polistena (RC) l’8.9.1985, residente in Cittanova (RC),...

[54]  “TEA” s.r.l., p.i. 13018320153, con sede in Desio (MB), via Lombardia nr.3, operante nel settore del trasporto merci in ambito nazionale ed internazionale

[55] “GEO SVILUPPO IMMOBILIARE ITALIA” s.r.l., p.i. 01522170099, con sede in Milano, via San Pietro All’orto nr.5, operante nel settore della costruzione e vendita di beni immobili

[56] NUCERA Andrea, nato ad Albenga (SV) il 29.06.1968, residente in Milano, viale Piave nr.41, di fatto domiciliato in Ceriale (SV), via Parei nr.6, con pregiudizi di polizia per: indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato nell’anno 2005; attività di gestione rifiuti non autorizzata nell’anno 2007; dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, nella sua qualità di amministratore della “GEO” s.r.l..

In quest’ultima circostanza, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, NUCERA Andrea si è avvalso di fatture per operazioni inesistenti, indicando nelle rispettive dichiarazioni annuali elementi passivi fittizi, per un corrispettivo imponibile pari ad almeno 90.000,00 euro ed IVA relativa ad almeno 18.000,00 euro.

[57] DERACO Salvatore, di Urbano e di BERLINGERI Annunziata, nato a Cittanova (RC) il 28.05.1971, residente a Genova...

[58] BMW serie 5 tg .DH283AE, intestata a “Finconsumo Banca”, leasing a favore di “EDIL URBANO” di Salvatore e Francesco s.n.c. - Cittanova (RC)

[59] AUDI A8 tg DC236BP, intestata a “Locafit Locazioni” S.p.A., leasing a favore di “ECO.GE.” S.r.l. di Genova.

[60] MAMONE Gino, di Luigi e di RASO Alba, nato a Cittanova (RC) il 3.7.1961, titolare della ditta “ECO.GE” s.r.l. di via Evandro Ferri nr.11 a Genova e compartecipe in altre società della propria famiglia

[61] DERACO Francesco, di Urbano e di BERLINGERI Annunziata, nato il 21.09.1980 a Taurianova (RC)

[62] impresa individuale DERACO Salvatore, p.i. 03647910102, con sede in Genova, corso Martinetti 57/1, attiva dal 1997 nel settore dei lavori edili

[63] “EDILURBANO” s.a.s. di PEPE Michele & C., p.i.02047910993, con sede in Genova, via Chiaravagna nr.34, attiva dal 16.6.2011 nel settore delle costruzioni edili e stradali e della realizzazione di impianti vari

[64] “CARPE DIEM” s.a.s. di DERACO Salvatore e MORFEA Giuseppe, p.i. 01775070996, con sede in Genova, vico Tana nr.4-6/R, operante nel settore della ristorazione

[65] DERACO Urbano, nato a Cittanova il 16.6.1938, ivi residente in..., pluripregiudicato

[66] DERACO Vincenzo, di Urbano e di BERLINGERI Annunziata, nato a Taurianova (RC) il 27.4.1968, pluripregiudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, traffico di stupefacenti, ricettazione, rapina, porto abusivo di armi e munizioni ed omicidio doloso

[67] OSTERTAG Tiziana detta “Asia”, nata a Torino il 6.8.1966, già residente in Genova, divorziata da MAMONE Luigi in data 23.2.2000

[68] MAMONE Vincenzo, di Luigi e di RASO Alba, nato a Taurianova (RC) il 20.12.1959, già residente in Genova,... ed emigrato il 20.9.2004 a Casale Monferrato (AL)

[69] “GOLD BROKER” s.r.l., p.i. 03620390108, con sede in Genova, via Fiume nr.4/6

[70] “VILLAVERDE” s.r.l., p.i.02085870802, con sede legale in Cittanova (RC), via Circonvallazione Est nr.42, attiva nel settore della gestione di strutture ricettive turistico-alberghiere

[71] CAMINITI Giovanni, nato a Cittanova (RC) il 19.11.1937, ivi residente...

[72] LONGO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 18.5.1978, residente in Canolo (RC),...

[73] “ASSICURAZIONI DI FORTUNATO CAMINITI” s.a.s., p.i.01196230807, con sede in Cittanova (RC), via Gioberti nr.53, operante quale agenzia della Compagnia MULTIASS ASSICURAZIONI S.p.A. di Milano

[74] RASO Rocco, di Giuseppe e di FILIPPONE Maria, nato a Genova il 2.4.1987, residente in Cittanova, località Zomaro...

[75] impresa individuale “STOCCO & STOCCO” di D’AGOSTINO Francesco, p.i.01139720807, con sede in Cittanova (RC), via Emilia Romagna nr.17, attiva nel settore della vendita all’ingrosso di gelati, prodotti ittici ed altri alimentari

[76] D’AGOSTINO Francesco, di Gino e di SCULLARI Silvia, nato a Cittanova (RC) il 21.10.1965, ivi residente...

[77] SCULLARI Antonio, nato a Cittanova (RC) il 27.7.1967, ivi residente..., già componente della segreteria particolare del Presidente del Consiglio Regionale della Regione Calabria, on.Giuseppe Bova

[78] MAMONE Luigi, di Vincenzo e di FERRARO Caterina, nato a Cittanova (RC) il 25.7.1936, residente in Genova,..., coniugato con RASO Alba

[79] individuabile nella società “Polar Fish”S.r.l., con sede legale in Milano, via Turati 26 ed unità locale in via Ponte di Savignone nr.1 (località adiacente ad Isorelle), operante nel settore della importazione, esportazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici.  Rappresentante legale: ESPOSITO Salvatore, nato a Napoli il 13.8.1928, residente a Genova, in via Della Maona nr.5; Procuratore Generale: ESPOSITO Gennaro, nato a Genova il 13.5.1963, residente in Genova, via Fabio Garelli 7/16-B

[80] presso il cui studio legale, in via Campania nr.14 a Cittanova (RC), GULLACE Carmelo si è recato nella mattinata del 13.12.2008 (vds.annotazione del Centro Operativo DIA di Reggio Calabria...)

 

 

Tags: 'ndrangheta, Liguria, Piemonte, pubblica amministrazione, mamone, calabria, roma, D.I.A., lazio, gullace-raso-albanese, stocco & stocco, giovinazzo, francesco d'agostino, politica, rapporti, GEO, alchemia, caridi, chiaro giuseppe, politi, terra di siena, al 2011, de raco, principessa, oliveto, capitale, de masi, chiaro vincenzo, nucera andrea

Stampa