La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

ALCHEMIA | Dall'indagine al dibattimento - 4 | "Terra di Siena" Recupero crediti, slot, poker e scommesse online 4.1

Dall'informativa "Terra di Siena" del Centro Operativo D.I.A. di Genova.

ATTIVITÀ CONNESSE AL RECUPERO CREDITI ED ALLE SCOMMESSE ON-LINE
(contatti col clan PAGNOZZI e la famiglia GRASSO) - [al 2011, ndr]

Le intercettazioni e le altre attività d’indagini effettuate hanno consentito di rilevare i frequenti contatti non solo telefonici tra GULLACE Carmelo detto “Nino” e suo cugino PRONESTI Antonio detto “Antonello” (in rapporto di parentela anche con RASO Girolamo “Mommo”, detto anche “il professore”), il quale condivide interessi in svariate attività (alcune delle quali presumibilmente di illecita natura) col cittadino istraeliano con passaporto tedesco GOLDSHMIDT Ehud detto “Udi” (amministratore unico di varie società, tra cui la “GAP” s.r.l. di Calolziocorte-LC [1], di cui PRONESTI’ Antonio risulta dipendente).

In uno dei loro primi contatti telefonici intercettati, risalente al gennaio 2009, GULLACE Carmelo aveva proposto a PRONESTI “Antonello”, di installare circa venti slot machines in “un locale grosso” del capoluogo ligure (vds.tel.nr.1197 del 16.1.2009 RIT 1762/08 “cellulare GULLACE Carmelo”). Non è noto se poi quella vicenda abbia avuto seguito, al pari di altre iniziative imprenditoriali nel settore immobiliare o dello smaltimento di materiali plastici, che entrambi hanno, reciprocamente, proposto nel tempo.

Inizialmente, i summenzionati erano ritenuti coinvolti nella compravendita di una ingente partita di sostanze stupefacenti (atteso il riferimento fatto dagli indagati, già nel febbraio 2009, ad una grossa “fornitura di cemento”) garantita da un importante fornitore “napoletano” (appositamente interpellato nella capitale da RASO Girolamo, su richiesta di GULLACE Carmelo), ma le successive risultanze non hanno suffragato le iniziali tesi investigative.

Tra l’ottobre 2009 ed il marzo 2010, sono stati comunque documentati alcuni incontri nella capitale tra la coppia PRONESTI/GOLDSHMIDT e gli altri indagati GULLACE Carmelo, RASO Girolamo “Mommo”, POLITI Rocco e GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, i quali si sono attivamente adoperati, tra l’altro, per il recupero (a favore dei primi due) di una ingente somma di denaro nei confronti di alcuni soggetti di Latina, che non avevano onorato alcuni vincoli contrattuali nella gestione di una sala bingo.

A seguito di quelle riunioni, è stata rilevata la prosecuzione dei contatti soprattutto tra PRONESTI Antonio detto “Antonello”, GOLDSHMIDT Ehud detto “Udi” e GULLACE Carmelo, i quali, nel solo mese di febbraio 2010, si sono più volte incontrati all’autogrill di Dorno (PV), a Milano e, dopo un appuntamento presso l’Outlet di Serravalle Scrivia (AL) saltato all’ultimo momento, per almeno due volte a Toirano (SV), presso l’abitazione dello stesso GULLACE. 

Detti incontri sono stati intervallati da una lunga serie di contatti telefonici intercorsi tra i suddetti “Udi” ed “Antonello” e l’avvocato STILO Francesco [2], ripetutamente sollecitato affinché facesse pervenire ai predetti la documentazione relativa alla pratica di “recupero credito” per una somma di circa 160.000,00 euro nei confronti dell’avvocato BACCO Riccardo [3] di Latina, in rappresentanza della società “RISTOSLOT” [4] che gestiva la locale sala bingo. Non è noto se quell’incartamento sia infine pervenuto a “Udi” ed “Antonello”, i quali poi avrebbero dovuto “girarlo” tramite posta elettronica a POLITI Rocco e RASO Girolamo “Mommo”, questi ultimi espressamente demandati (subentrando all’avv.STILO) a fare personalmente azione di rivalsa nei confronti della parte debitrice.

 

Dalle ultime conversazioni intercettate, è stata palesata, da parte di PRONESTI “Antonello”, l’intenzione di incontrarsi con STILO Francesco a Roma, per poi recarsi insieme a “beccare” l’avvocato BACCO a Latina, ma non consta che tale appuntamento (al pari di altri preconcordati con RASO Girolamo “Mommo”) si sia concretizzato entro il termine delle intercettazioni, protrattesi fino al mese di maggio 2010.

********* 

Come già sopra accennato, nel pomeriggio di martedi 8.12.2009, si è concretizzato uno dei summenzionati incontri nella capitale tra la coppia PRONESTI/GOLDSHMIDT e gli altri indagati GULLACE Carmelo, RASO Girolamo “Mommo”, POLITI Rocco e GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”.

Da un servizio di o.c.p. effettuato da personale di questo Ufficio e del Centro Operativo DIA di Roma (...), oltre che dai riscontri delle intercettazioni telefoniche e dai successivi accertamenti, si è potuto appurare che il luogo dell’appuntamento per tutti gli indagati (che, in un primo momento, si erano incontrati nei pressi dell’“IKEA” con SILENTI Ferdinando [5]) corrispondeva all’abitazione (sita a Roma in di via Frascineto civico nr.88) del pluripregiudicato PAGNOZZI Domenico [6], sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. e considerato uno dei capi dell’omonimo clan della camorra, operante nella Valle Caudina, tra le province di Avellino e Benevento. Le finalità di quella riunione sono state poi rivelate nel prosieguo delle indagini. 

Difatti, alcuni giorni dopo e precisamente nel pomeriggio di giovedi 17.12.2009, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (che subito dopo ha informato PRONESTI “Antonello”) è stato contattato da CAVAIUOLO Salvatore [7], socio della ditta di gestione e manutenzione di videogames denominata “AMORELLI ANGELO & FLORIMONTE NICOLA” s.r.l. [8] di Salerno, col quale si è dilungato a discutere di questioni connesse alle scommesse on-line ed al collocamento e gestione di slot-machines, settore nel quale entrambi operano. Dal contenuto di quelle conversazioni telefoniche (vds.tel.nr.100-101 RIT.2122/09 cellulare Udi), si è compreso che i due interlocutori si erano conosciuti pochi giorni prima a Roma, evidentemente proprio in occasione della riunione a casa di PAGNOZZI Domenico, al quale il summenzionato CAVAIUOLO Salvatore risulta legato da interessi economici nonché da un “lontano rapporto di parentela”.
Nel marzo 2004, quest’ultimo era stato infatti indicato, in una informativa del Nucleo Operativo Provinciale dei Carabinieri di Benevento (operazione “CAUDIUM”), quale titolare di una impresa di videogiochi con sede sia a Benevento che a San Martino, incaricata dal clan PAGNOZZI di rifornire di videogiochi tutti gli esercizi della Valle Caudina, in cambio del pagamento di una “tangente” mensile.
Dalle intercettazioni telefoniche effettuate a carico di CAVAIUOLO Salvatore (a far data dal 19.12.2009), sono state rilevate le sue frequenti trasferte a Roma, non esclusivamente per questioni riconducibili alla sua attività lavorativa. In quelle occasioni, lo stesso si è spesso recato a trovare “un amico”, del quale al telefono ha sempre evitato di specificare il nome, attivando ogni volta con la propria utenza mobile la cella di via Anagnina nr.203, che copre la zona di via Frascineto, al cui civico nr.88 è ubicata l’abitazione proprio di PAGNOZZI Domenico.
Dall’inizio del mese di marzo 2010, CAVAIUOLO Salvatore è risultato in contatto per motivi di lavoro (nel settore della vendita di giochi da sala, nonché per la compravendita di alcuni autoveicoli) col sopra citato SILENTI Ferdinando, con il quale si è incontrato nella capitale (ove questi è domiciliato) in più circostanze, una delle quali concretizzatasi nel pomeriggio di venerdi 2.4.2010 proprio nella zona di via Frascineto.
Pochi giorni dopo, precisamente nel pomeriggio di martedi 7.4.2010, SILENTI Ferdinando ha riferito telefonicamente a CAVAIUOLO Salvatore del ricovero in ospedale a Roma di un loro comune conoscente (indicato come “l’avvocato”, di cui hanno accuratamente evitato di pronunciare il nome) per problemi cardiaci (stessi sintomi accusati da SILENTI Ferdinando pochi giorni prima – al riguardo, vds. prec.tel.nr.4037 del 22.3.2010 RIT.2139/09 cellulare Salvatore). I due facevano evidentemente riferimento proprio a PAGNOZZI Domenico, che in quella stessa mattinata era stato ricoverato presso il Reparto Cardiologia del Policlinico Universitario “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, ove è stato trattenuto fino al successivo 9.4.2010 (vds.tel.nr.4808-4809-4834-4889 RIT.2139/09 cell.CAVAIUOLO e f.n.176/II^/10.M.P. datato 17.5.2010 del Commissariato P.S. Sezionale “Romanina” ...).
A riprova dei rapporti che ancora lo legano a PAGNOZZI Domenico, si segnala la partecipazione di CAVAIUOLO Salvatore al funerale di RAME Antonio, cognato del summenzionato pluripregiudicato campano, celebrato in data 13.4.2010 a San Martino Valle Caudina (BN).

Nel prosieguo delle indagini di questo Ufficio, è emerso il prolungato interessamento di CAVAIUOLO Salvatore (evidentemente su mandato di PAGNOZZI Domenico) finalizzato a far ottenere alla coppia PRONESTI/GOLDSHMIDT – tramite l’appoggio della ditta “S.G.T.”  [9] di ANGELASTRI Francesco [10] e dell’associazione di categoria “SAPAR”l’“omologazione” di una nuova piattaforma software per la gestione di giocate poker on-line, sviluppata in Israele da tecnici di una delle società finanziate dall’indagato tedesco-israeliano “Udi”.
Dopo la riunione dell’8.12.2009 a Roma, lo stesso CAVAIUOLO Salvatore (si ritiene sempre per conto di PAGNOZZI Domenico) si è attivato per sbloccare una situazione di stallo e favorire finalmente un accordo tra i rappresentanti dalla “GAP” s.r.l. di Calolziocorte (LC) e quelli della società romana “BETTING 2000” s.r.l. [11] (che controlla la “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. [12], titolare della concessione per la raccolta di scommesse on-line), con la quale i suddetti PRONESTI/GOLDSHMIDT avevano già stipulato un contratto di collaborazione per l’inizio delle attività della “nuova piattaforma” in via di omologazione.
In sostanza, per iniziare ad operare in territorio nazionale, la nuova piattaforma software, fatta sviluppare in Israele da GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (con notevole esborso economico), necessitava sia dell’omologazione secondo le vigenti normative italiane (tramite l’intercessione di ANGELASTRI Francesco) che della collocazione su un internet provider già in attività e titolare di una concessione “A.A.M.S.” (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) per la gestione di scommesse sportive on-line (appunto la “LEONARDO SERVICE PROVIDER” controllata dalla “BETTING 2000”). 

La suddetta operazione ha subito rallentamenti a causa dei provvedimenti giudiziari nel frattempo adottati a carico delle società “BETTING 2000” s.r.l. e “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A., che hanno comportato il mancato rispetto degli accordi sottoscritti con la “GAP” s.r.l.. Nel dettaglio,  come emerge in particolare da una telefonata transitata sul cellulare di PRONESTI “Antonello” (tel.nr.11362 RIT.1501/09), quest’ultimo ha fatto riferimento all’amministrazione controllata della suddetta società, a causa delle infiltrazioni del noto gruppo criminale dei “casalesi”, organizzazione con la quale il clan PAGNOZZI ha storicamente allacciato alleanze, patti e accordi, come emerso da svariate pregresse inchieste giudiziarie. 

Nel periodo delle intercettazioni, gli indagati CAVAIUOLO Salvatore e GOLDSHMIDT Ehud “Udi” sono risultati in contatto con LUCIANO Antonio detto “Antonello” [13] ed AVALLONE Salvatore [14], operanti presso le suddette “BETTING 2000” e “LEONARDO SERVICE PROVIDER”, in quanto collaboratori di fiducia del pluripregiudicato napoletano GRASSO Renato [15] (nel maggio 2008 risultato partecipe al sodalizio criminale casertano denominato “clan dei casalesi”)  e di suo fratello Tullio [16] (coi quali erano stati presi i primi accordi da parte dei rappresentanti della “GAP” s.r.l. – vds., in particolare, tel.nr.240 del 21.1.2010 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”, nr.1247 del 21.1.2010 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.2563 del 24.2.2010 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
In data 12.5.2009, questi ultimi (ad eccezione di AVALLONE Salvatore) sono stati raggiunti, unitamente a numerosi altri soggetti, da un provvedimento di custodia cautelare in carcere e di sequestro preventivo delle suddette società, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nell’ambito delle indagini di cui all’operazione “HERMES”, avente ad oggetto una stabile struttura associativa, costituita allo scopo di commettere i delitti di reimpiego di denaro e attribuzione fittizia di valori di provenienza delittuosa, nel settore dei giochi pubblici e delle scommesse, con la costituzione di un blocco economico diretto ad impedire una leale e libera concorrenza (al riguardo vds all. A in formato digitale con relativa nota stampa).
Tra i numerosi soggetti destinatari di quel provvedimento di custodia cautelare in carcere e di sequestro preventivo di quote societarie, figurava il pregiudicato VENDEMINI Salvatore detto “la pantegana” [17], il quale, unitamente alla propria convivente AUTIERI Filomena [18] ed al figlio di quest’ultima CARRAVIERI Marco [19], emergeva in quelle indagini quale “prestanome” dei summenzionati fratelli GRASSO nella gestione, tra l’altro, del “Bingo Zara” di Milano (un cui ramo d’azienda dall’aprile 2008 è stato rilevato dalla società “BINGO SO.LE.” di GOLDSHMIDT Ehud & C. s.a.s.[20]).
A seguito della scarcerazione di questi ultimi, avvenuta in data 31.12.2009, sono stati registrati numerosissimi commenti telefonici attinenti una indebita richiesta di denaro ai danni di GOLDSHMIDT “Udi”, PRONESTI “Antonello” e l’altro loro socio FILINI Martino [21] (nella loro qualità di attuali amministratori della sala Bingo di viale Zara a Milano) ad opera dello stesso VENDEMINI Salvatore e da altre persone a lui collegate (tra cui il pregiudicato ZIPOLO Giuseppe [22]), per un preteso credito di 300.000,00 euro negato, però, dalla controparte.
Anche su pressione dei propri soci, PRONESTI “Antonello” si è rivolto a RASO Girolamo “Mommo” (col tramite di GULLACE Carmelo e POLITI Rocco) per ottenere “protezione” dalle minacce divenute sempre più esplicite provenienti da VENDEMINI Salvatore e ZIPOLO Giuseppe.

*********
Nel corso delle indagini, nonostante le accurate “precauzioni” adottate per non lasciarne traccia, i sopra citati RASO Girolamo “Mommo” e PAGNOZZI Domenico “Mimì” (che in passato hanno condiviso alcuni periodi di detenzione nella Casa Circondariale “Rebibbia” di Roma) sono risultati spesso in contatto diretto tra loro, come emerso sia da servizi di o.c.p. (vds., in  particolare, quelli dell’8.12.2009 e del 17.12.2009...) che dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali (vds. soprattutto tel.nr.5629 RIT.1500/09 intercettata alle ore 10.04 dell’8.2.2010 in entrata al cellulare in uso a POLITI Rocco, nel corso della quale quest’ultimo veniva avvisato della presenza del “signor PAGNOZZI” al piano terra della clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, ove era all’epoca ricoverato RASO Girolamo), a riprova di una convergenza di interessi per i gruppi criminali da entrambi rappresentati.
A metà aprile 2010 (precisamente nella giornata di domenica 18.4.2010), RASO Girolamo “Mommo” ha organizzato un incontro a Roma tra PAGNOZZI Domenico ed i fratelli pluripregiudicati calabresi COSTA Carmelo detto “Melo” [23] e COSTA Rosario detto “Angelo” [24], appositamente giunti dalla Calabria ove risiedono, ufficialmente per visionare “degli animali” da acquistare (motivazione da ritenersi pretestuosa al fine di eludere le intercettazioni).
Questi ultimi sono stato “convocati” a quell’appuntamento col tramite di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, che normalmente cura i contatti con gli stessi (vds.tel.1413 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND ed altre) e che già pochi giorni prima aveva accompagnato alla “masseria” dei fratelli COSTA (ubicata in contrada San Fili a Melicucco-RC) dapprima (nella mattinata di giovedi 4.3.2010) l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Reggio Calabria CARIDI Antonio Stefano (poi eletto alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 e nominato assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria) e poi (nel pomeriggio di sabato 6.3.2010) direttamente RASO Girolamo “Mommo”, il quale all’epoca si era trattenuto nel paese natio per circa due settimane (venendo lì raggiunto anche da GULLACE Carmelo e SOFIO Orlando).
Nel tardo pomeriggio di sabato 13.3.2010, la coppia GULLACE/SOFIO è ripartita in auto da Cittanova (RC) per far rientro in Liguria, facendo però una tappa di un giorno nella capitale (ove i due hanno pernottato presso il “PARK HOTEL” di Pomezia), partecipando così anche al pranzo di domenica 14.3.2010 all’interno della tenuta dei POLITI e di RASO Girolamo “Mommo”, ove erano presenti nella circostanza una quindicina di uomini.
Tra gli invitati, figurava anche il summenzionato COSTA Carmelo “Melo”, anch’egli appositamente giunto la sera precedente dalla Calabria (presumibilmente insieme al fratello COSTA Rosario “Angelo”).
Si presume che, non a caso, il suddetto PAGNOZZI si fosse nuovamente incontrato con RASO Girolamo “Mommo” (che nell’occasione si era fatto accompagnare da DISTILO Carmelo) nel pomeriggio del precedente venerdi 12.3.2010, nella zona del quartiere Anagnina di Roma. Nella circostanza quest’ultimo aveva fatto fissare dall’urologo PAPALIA Rocco [25] (classe 1980, parente dello stesso “Mommo”) l’appuntamento con i propri “amici” (ovvero “i napoletani”) di cui asseritamente aveva perso il recapito telefonico.
Inoltre, nella tarda mattinata di venerdi 19.3.2010 (come documentato anche fotograficamente da un servizio di o.c.p....), i fratelli COSTA Carmelo e Rosario si sono nuovamente incontrati in Serravalle Scrivia (AL) con GULLACE Carmelo e SOFIO Orlando, presso la ditta “EUROSERVIZI” s.r.l. gestita di fatto da quest’ultimo, recandosi poi a pranzo insieme.

Quella serie di incontri tra i summenzionati indagati assume particolare rilevanza alla luce del fatto che, in data 8.3.2011, il suddetto COSTA Carmelo è stato tratto in arresto, unitamente ad altri 40 soggetti ritenuti affiliati alle cosche reggine della ‘ndrangheta, in esecuzione di O.C.C.C. emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito dell’operazione denominata “Il Crimine 2” (seguito dell’operazione “il Crimine”, di cui al procedimento penale nr.1389/2008 R.G.N.R. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, culminata in data 13.7.2010 con il fermo di complessivi 156 presunti affiliati alla ‘ndrangheta, tra i quali RASO Giuseppe detto “avvocato”). Nel dettaglio, il summenzionato COSTA Carmelo è stato ritenuto affiliato  alla “società di Rosarno”, struttura ai vertici dell’intera organizzazione criminale denominata ‘ndrangheta in quanto presieduta direttamente dal “Capo Crimine” della “Provincia” reggina, OPPEDISANO Domenico “Mico” [26]. (...) 

Nel dettaglio, i fatti sopra descritti si sono cronologicamente susseguiti come di seguito riportato.

Nella mattinata di lunedi 9.3.2009, dopo aver parlato di altri argomenti, PRONESTI Antonio “Antonello” (che chiamava dall’utenza mobile nr.393.5748432, intestata alla suddetta ditta “GAP” s.r.l.) ha chiesto a GULLACE Carmelo (col quale è legato da lontano vincolo di parentela, nonché da altri interessi economici) se fosse ancora in condizione di garantirgli una “fornitura di cemento” (di cui avevano già parlato alcuni mesi prima), destinata ad un cittadino tedesco ed uno libico molto facoltosi, interessati ad acquistare un quantitativo molto elevato di quel materiale e, laddove si fossero accordati sul prezzo, anche a successive forniture a cadenza mensile.
“Antonello” si è fatto personalmente garante circa la serietà e la solvibilità dei potenziali acquirenti, rimarcando la volontà di questi ultimi di procedere ad ingenti e continui acquisti di “cemento”, che non potevano essere soddisfatti dai loro abituali fornitori, ritenuti peraltro poco affidabili (vds.tel.nr.2264-2265  RIT.1762/08 cellulare 320.8009194 di GULLACE Carmelo).

Per una singolare concomitanza temporale con altre risultanze d’indagine, si era all’epoca ritenuto che GULLACE Carmelo, onde reperire un “fornitore” affidabile, si fosse rivolto al proprio parente RASO Girolamo detto “Mommo” o “professore” (tuttora da ritenersi uno dei capi indiscussi della cosca della ‘ndrangheta denominata RASO-GULLACE-ALBANESE di Cittanova),  col quale poi PRONESTI “Antonello” si è effettivamente più volte incontrato nella capitale (a seguito di appuntamenti organizzati col tramite dello stesso GULLACE Carmelo).
Difatti, nel pomeriggio di giovedi 19.3.2009, GULLACE Carmelo ha ricevuto una telefonata (proveniente dall’utenza mobile nr.335.320427, intestata alla ditta “ECOLAZIO 87” s.r.l. [27]) dal nipote POLITI Rocco, titolare peraltro dell’“Azienda Agricola di POLITI Rocco” [28], della quale è dipendente il suddetto RASO Girolamo (attività lavorativa grazie alla quale, pur essendo all’epoca ancora recluso, quest’ultimo era stato ammesso al regime di semilibertà). La conversazione è poi proseguito tra GULLACE Carmelo e lo “zio” RASO Girolamo, il quale ha fatto presente di aver ricevuto da terzi una proposta per “una compravendita importante… troppo importante… grande grande”, adducendo che riguardava l’“ambiente delle costruzioni” in cui operava GULLACE (palesemente per coprire il reale oggetto della discussione, a parere di questo Ufficio riferibile ad una grossa partita di stupefacenti). Quest’ultimo ha chiesto se si trattava di una nuova “costruzione” ovvero di “qualcosa già fatto”, venendo infine informato che si trattava di qualcosa di “già fatto… che si può realizzare subito… con facilità” e da cui entrambi avrebbero potuto ricevere “una buona mediazione” (in termini economici).  Enfatizzando l’entità dell’affare da concludere, RASO Girolamo ha rappresentanto la necessità che quanto prima GULLACE Carmelo andasse a trovarlo (vds.tel.nr.2490 RIT.1762/08 cellulare GULLACE Carmelo).
Nonostante i propri molteplici impegni di lavoro di quel periodo, GULLACE Carmelo si è effettivamente recato a Roma due giorni dopo (21.3.2009), facendosi accompagnare dalla moglie FAZZARI Giulia, preannunciando telefonicamente la propria visita allo “zio Mommo” tramite POLITI Rocco. Nell’occasione, quest’ultimo ha esplicitamente chiesto a GULLACE Carmelo se dovesse partecipare a quell’incontro anche il proprio cognato “Jimmy”, individuato in GIOVINAZZO Girolamo. GULLACE Carmelo ha riferito che, nella circostanza, non era indispensabile la presenza di “Jimmy”, che altrimenti sarebbe dovuto appositamente giungere nella capitale dalla Calabria (tel.nr.2514-2524 RIT.1762/08 cellulare GULLACE Carmelo).

Peraltro, solo alcuni giorni prima (precisamente in data 14.3.2009), chiamando dall’utenza mobile nr.349.4033092 (intestata alla nipote POLITI Francesca detta “Luciana”, ma in uso al marito GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”), il “professore” RASO Girolamo aveva informato GULLACE Carmelo che una terza persona n.m.i. (“quello là”), operante in Liguria, aveva appena concluso un’analoga operazione in corso da tempo (“l’affare di quella volta… quell’affare per comprarsi un palazzo”) ed aveva percepito “la mediazione”, notizia riportata in tempo reale da terzi a “Mommo” nella capitale. GULLACE Carmelo ha assicurato che avrebbe rintracciato l’interessato, che nel frattempo aveva chiuso il proprio “ufficio” in Liguria trasferendolo a Montecarlo, cercando di reperirlo tramite tale “Luciano” (tel.nr.2400 RIT.1762/08 cellulare GULLACE Carmelo).
E’ opportuno evidenziare che RASO Girolamo “Mommo”, pur avendo la disponibilità (anche quando era ancora detenuto in semilibertà) dell’utenza mobile nr.340.8565118 a lui intestata, per la totalità dei propri contatti telefonici con GULLACE Carmelo ha sempre utilizzato i vari apparecchi cellulari dei nipoti GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”,  POLITI Rocco e POLITI Francesca “Luciana” (motivo per cui gli stessi sono stati poi sottoposti a controllo) o, comunque, di terze persone che all’occorrenza si prestavano. In tali occasioni, ha sempre evitato di riferire il proprio nome all’interlocutore, che a sua volta ha sempre omesso di pronunciarlo, identificandolo spesso solo come “zio” o “professore”. Ciò nell’evidente preconcordato intento di non lasciare traccia di proprie comunicazioni dirette con lo stesso GULLACE Carmelo, che solo da poco (precisamente in data 16.4.2008) aveva ottenuto la revoca della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., proprio perché non vi era più evidenza di suoi attuali “collegamenti o legami alla criminalità” né “frequentazioni con persone appartenenti alla criminalità organizzata”.
Per ovvie ragioni di opportunità, analogo atteggiamento è stato tenuto da RASO Girolamo “Mommo” quando ha dovuto rapportarsi telefonicamente con altri soggetti “particolari”, anch’essi interessati a non lasciare testimonianze di quei contatti (come, ad esempio, i summenzionati pluripregiudicati fratelli COSTA Carmelo e Rosario, il sorvegliato speciale PAGNOZZI Domenico, ovvero il neo eletto consigliere della Regione Calabria CARIDI Antonio Stefano, poi nominato Assessore)

Quella nuova trattativa con GULLACE Carmelo ha evidentemente subito una netta battuta d’arresto a causa dell’improvviso peggioramento delle condizioni di salute di RASO Girolamo “Mommo”, che nei mesi di marzo ed aprile 2009 è stato sottoposto ad alcuni delicati interventi chirurgici, ottenendo contestualmente la temporanea sospensione della pena detentiva residua da scontare. In conseguenza di quell’evento, GULLACE Carmelo si è recato più volte a trovare “Mommo” in ospedale a Roma, accompagnato anche dai propri “collaboratori” SOFIO Orlando e RASO Diego (coi quali in quel periodo in almeno due circostanze ha proseguito il viaggio per la Calabria).
Data la temporanea indisponibilità di RASO Girolamo “Mommo”, i contatti tra GULLACE Carmelo e PRONESTI Antonio “Antonello” si sono limitati a colloqui telefonici, almeno fino al 29.6.2009 (in concomitanza con un netto miglioramento delle condizioni di salute di “Mommo”), quando il PRONESTI ha raggiunto lo stesso GULLACE nei pressi dell’aeroporto di Genova, intrattenendosi a dialogare “di persona” con lui per circa tre ore, eludendo quindi le intercettazioni in atto (tel.nr.216-223-224-225-229-231 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).
Dopo una serie di ulteriori contatti telefonici, a metà luglio 2009 i due hanno trascorso un fine settimana insieme alle rispettive famiglie a Bellagio (CO), avendo quindi occasione di trattare personalmente anche degli interessi in comune. Di certo, come emerso da successive conversazioni intercettate, nell’occasione i due hanno avuto modo di concordare una trasferta da effettuare insieme a Roma, per incontrarsi con RASO Girolamo “Mommo”. A quella riunione erano a vario titolo interessati anche il socio “di fatto” di PRONESTI “Antonello”, ovvero il già citato GOLDSHMIDT Ehud detto “Udi”, nonché RASO Diego ed il padre RASO Antonio (cugino di RASO Girolamo “Mommo”).
Questi ultimi, in particolare, attendevano disposizioni circa la partenza già per la mattinata di martedi 28.7.2009, come emerso da una registrazione ambientale di notevole interesse investigativo, registrata nella serata precedente (Carmelo: “…domani è martedi… i romani lo sanno… quando domani gli telefono… se vedo che la situazione è tutta positiva, domani ti faccio sapere…”; Antonio: “Così io mi preparo…”; Diego: “…e facciamo un salto noi con un’altra macchina” – registrazione nr.1809 del 27.7.2009 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo).

Per un ulteriore impedimento di PRONESTI “Antonello”, il viaggio a Roma è stato nuovamente rinviato al rientro dalle ferie in Portogallo di quest’ultimo (previsto per la metà di agosto 2009), circostanza prontamente riferita da GULLACE Carmelo a RASO Diego (vds.tel.nr.760-794-796 del 28.7.2009 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo). 

Nella giornata di venerdi 14.8.2009, GULLACE Carmelo e RASO Diego si sono comunque recati a Roma da RASO Girolamo “Mommo”, intrattenendosi per due giorni in zona prima di proseguire il viaggio per Cittanova (RC). Mentre si trovava nella capitale, GULLACE Carmelo ha contattato PRONESTI “Antonello”, concordando di incontrarsi di lì a qualche giorno (ovvero al rientro dalla già programmata trasferta in Calabria di Carmelo e Diego) a casa di RASO Girolamo “Mommo”, che poi gli ha passato al telefono. Quest’ultimo ha rammentato ad “Antonello” il legame di parentela che li lega (RASO Girolamo è cugino della madre di PRONESTI Antonio) e gli ha rinnovato l’invito a venirlo a trovare. Prima di chiudere la comunicazione, GULLACE Carmelo (che nel frattempo aveva ripreso la comunicazione) ha chiesto ad “Antonello” di preallertare anche il proprio socio in affari nella gestione della sala “Bingo” di Milano (“lui”, ovvero GOLDSHMIDT Ehud “Udi”), che al momento si trovava in Israele (tel.nr.1216 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).

Quell’incontro è stato dapprima fissato per la giornata di giovedi 27.8.2009 (quando GULLACE  Carmelo e RASO Diego sono tornati dalla Calabria a Roma da “Mommo”) e poi, per un ennesimo impedimento di PRONESTI Antonio, ulteriormente rinviato ai primi di settembre (tel.nr.1428 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).

Nella giornata di giovedi 3.9.2009, PRONESTI “Antonello” ha informato GULLACE Carmelo di trovarsi a Vibo Valentia per l’installazione di alcune slot-machines in una sala giochi, concordando di incontrare in Calabria GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” per fissare le modalità dell’appuntamento a Roma con RASO Girolamo “Mommo”, da concretizzarsi nella giornata di venerdi 4.9.2009. GULLACE Carmelo ha fatto presente di essere impossibilitato a partecipare per pregressi impegni in Liguria, comunque ha invitato l’interlocutore ad accordarsi direttamente col “professore” (RASO Girolamo “Mommo”), col quale poi avrebbe a sua volta preso contatto (tel.nr.1576 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).
Da un successivo contatto telefonico, intercettato nella serata sempre del 3.9.2009, RASO Girolamo “Mommo”, informato della possibilità che PRONESTI “Antonello” potesse essere accompagnato a Roma da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, ha rappresentato la necessità che a quell’incontro partecipasse anche GULLACE Carmelo. Stante l’indisponibilità di quest’ultimo per il successivo lunedi 7.9.2009, l’appuntamento è stato rinviato ancora di una settimana (tel.nr.1582 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).

L’appuntamento nella capitale è slittato ulteriormente, in quanto RASO Girolamo “Mommo”, accompagnato dal nipote POLITI Rocco e da tale BARONE Antonino detto “Antonio”, tra il 18 ed il 21.9.2009 si è recato in Cittanova (RC), in occasione della locale festa patronale di San Rocco.
Questo è il  motivo per cui GULLACE Carmelo, parlando telefonicamente nella giornata di domenica 13.9.2009 con PRONESTI “Antonello”, ha rimanda ancora una volta l’attesa visita al rientro di “Mommo” nella capitale (tel. nr.1819 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
La più volte rinviata “riunione operativa” a Roma è stata finalmente concretizzata nel pomeriggio di sabato 3.10.2009, quando GULLACE Carmelo e PRONESTI “Antonello”, incontratisi in mattinata a Genova e viaggiando a bordo dell’autovettura BMW 530 XD tg.DP222MY [29] di quest’ultimo, si sono recati presso l’abitazione di RASO Girolamo “il professore” in via Laurentina nr.1772, ove si sono intrattenuti solo fino alle successive ore 20.00 circa (al riguardo, vds. anche annotazione del 3.10.2009 del personale DIA di Roma ...).
Durante il viaggio verso la capitale, GULLACE Carmelo ha provato insistentemente a rintracciare il cugino POLITI Rocco, presso cui convive il RASO Girolamo, onde confermare a quest’ultimo il proprio arrivo, ma, risultando vani quei tentativi, ha riferito la notizia a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (che a sua volta dalla Calabria stava raggiungendo Roma), il quale l’ha riportata all’interessato tramite la moglie POLITI Francesca detta “Luciana” (tel.nr.2222-2223-2224-2226-2232-2233-2235-2236-2237-2239-2240-2252-2253-2263-2268 RIT.1058/09 cell. Carmelo, nr.5501-5510-5512-5521-5522-5538 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM, nr.1023-1027-1031-1034 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nr.1738-1740-1747-1773 RIT.1499/09 cellulare Luciana ed altre).
Inoltre, alle ore 09.11, PRONESTI “Antonello” è stato contattato dal socio GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (che adoperava l’utenza mobile nr.393.9500772, anche questa intestata alla ditta “GAP” s.r.l.), il quale, dopo aver parlato di altre questioni lavorative, si è espressamente raccomandato di non discutere telefonicamente con nessuno della “trattativa di oggi”, ricevendo rassicurazioni in tal senso dall’interlocutore (Udi: “Non fare discussioni al telefono per la trattativa di oggi!”; Antonello: “Cosa? Ma stai scherzando?”; Udi: “Niente… tutto a posto”). Quella affermazione di “Udi”, oltre ad alimentare ulteriori interrogativi circa la liceità della trattativa in disamina, ha di fatto palesato inequivocabilmente l’attivo coinvolgimento del summenzionato nella stessa (tel.nr.1906 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Alle successive ore 18.30, a riunione ormai terminata, “Antonello” ha ricevuto una nuova telefonata da “Udi”, al quale ha confermato di aver sistemato tutto a Roma, facendo intuire la propria soddisfazione per il positivo esito dell’accordo, che andava però perfezionato nei dettagli in un ulteriore incontro (chiaramente con GULLACE Carmelo) in Liguria (Udi: “Tutto okay?”; Antonello: “Qua tutto a postissimo!”; Udi: “Okay”; Antonello: “Di più che a posto!”; Udi cambia argomento e parla del posto dove è stato oggi in montagna. Antonello riprende: “Adesso gli ho detto che qualche giorno scendiamo… scendiamo… o viene lui o scendiamo noi, se riusciamo, da lui… lì in Liguria a fare un giro”; Udi: “Si, vediamo”; Antonello: (pausa) Va bene, dai… (pausa) niente, qua ho sistemato tutto!”; Udi: “Come?”; Antonello: “Qua ho sistemato tutto!”; Udi:  “Va bene… (pausa)… Conoscono… conoscono, tutto okay?”; Antonello: “Si, si”; Udi: “Bene, dai”; Antonello: “Va bene”)In sottofondo a quella conversazione telefonica, sono stati nitidamente udite le voci di RASO Girolamo “professore”, GULLACE Carmelo ed un terzo uomo n.m.i., i quali (sebbene coperti dalla voci di Antonello ed Udi) parlavano di cifre e percentuali (“…400… 16 per cento… 15 per cento… 4 per cento… 650… ed altre parole incomprensibili), presumibilmente riferibili alla suddetta trattativa (tel.nr.1925 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Come già sopra accennato (e rilevato anche dalle “celle” attivate dai rispettivi cellulari), GULLACE Carmelo e PRONESTI “Antonello” già in prima serata sono ripartiti per Genova, dove si sono divisi (il primo aveva posteggiato all’aeroporto “Cristoforo Colombo” il proprio veicolo), facendo rientro ai rispettivi domicili (vds.tel.nr.2252-2263-2270-2271 RIT.1058/09 cellulare Carmelo e numerose altre transitate sul cellulare di Antonello).

Nella tarda serata seguente (ore 22.13 di domenica 4.10.2009), non avendo ancora avuto modo di incontrare GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, PRONESTI “Antonello” gli ha telefonato e, pur mantenendo la consegna del “silenzio” sulla riunione del giorno antecedente, ha riferito all’interlocutore che la controparte romana disponeva nella capitale di una “discarica per gomme” identica a quella di “Udi” a Milano (si ritiene che il riferimento sia a delle autonome attività imprenditoriali dei fratelli POLITI). “Antonello” ha ventilato la possibilità, in termini a dire il vero alquanto ermetici, di sfruttare insieme ad “Udi” anche in quel campo l’appoggio dei “romani”, operativi altresì nel settore della posa in essere dei fondi stradali. Dopo alcune considerazioni tecniche circa il pagamento a tonnellata delle “gomme” (“…loro hanno incassato 130 euro per una tonnellata di gomme…”), “Udi” ha troncato la conversazione, rimandandola ad un successivo loro incontro di persona (tel.nr.1958 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Di quegli stessi argomenti, hanno ridiscusso nella serata del 7.10.2009 lo stesso PRONESTI “Antonello” e GULLACE Carmelo, quando quest’ultimo, trovandosi nella zona di Biella (ove si era riunito con RASO Antonio, il figlio RASO Diego e SGRO’ Giuseppe [30], dopo una “mirata” sosta effettuata nel primo pomeriggio da SOFIO Orlando a Novi Ligure-AL), ha provato invano a fissare un imminente appuntamento anche con l’interlocutore. Carmelo ha quindi telefonicamente rappresentato di aver già parlato, “per la questione delle gomme”, con un proprio amico del basso Piemonte (chiaramente il suddetto SOFIO Orlando), il quale ha contatti con un “dirigente” che rilascia i permessi in tutta la regione “per queste cose qua”, lasciando trapelare che la “cosa può andare benissimo”. I due si sono pertanto accordati per fissare quanto prima un appuntamento con le varie parti interessate, compreso l’“uomo che si trova all’estero” (evidentemente GOLDSHMIDT Ehud “Udi”), dilungandosi poi a disquisire su questioni tecniche riguardanti i “pannelli di guaina” da utilizzare per la costruzione di strade (tel.nr.2319 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

Alle ore 13.22 di sabato 10.10.2009, è stata intercettata una telefonata, in entrata al cellulare nr.340.8565118 di RASO Girolamo “Mommo” (da pochi giorni sottoposta a controllo), proveniente dall’utenza nr.06.768984, corrispondente ad una cabina pubblica ubicata in Roma, viale dei Consoli all’altezza del civico nr.163. Il chiamante, che si esprimeva con marcato accento napoletano, si è presentato come uno dei “parenti di Napoli” ed ha concordato col suddetto RASO Girolamo un appuntamento per le ore 12.00 circa di martedì 13.10.2009, in un locale pubblico noto ad entrambi, in virtù di un palesato pregresso rapporto di conoscenza e/o di affari tra i due interlocutori (tel.nr.170 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).

In considerazione dei successivi contatti telefonici intercettati, nel corso dei quali dapprima RASO Girolamo ha informato GULLACE Carmelo di quell’appuntamento e poi quest’ultimo ne ha dato notizia a PRONESTI “Antonello”, è apparso palese (come del resto poi confermato dai successivi eventi) che nel gruppo dei “parenti di Napoli” (in seguito figurativamente indicati anche come “avvocati”) andava individuata la “controparte” di almeno una delle trattative in atto tra i summenzionati (vds.tel.nr.2356-2357-2362 RIT.1058/09 cellulare Carmelo). 

Lo sviluppo del traffico telefonico della summenzionata cabina di viale dei Consoli nr.163 (acquisito con decreti nr.1685/2009 Reg.Tab.PM del 15.10.2009 e nr.85/2010 Reg.Tab.PM del 14.1.2010 (...), ha consentito di individuare la scheda telefonica con credito a scalare (contraddistinta dal nr.01606408867) utilizzata per la telefonata delle ore 13.22 del 10.10.2009.
Alla data del 14.1.2010, quella stessa scheda prepagata aveva effettuato solo un’altra telefonata, per la precisione alle ore 10.28 dell’8.10.2009 (per la durata di 7 secondi di effettiva conversazione). Tale chiamata è stata effettuata dal telefono pubblico nr.06.7216099 di via Giuseppe Chiovenda nr.61 a Roma, verso l’utenza nr.388.3496080 (attivata in data 25.8.2009), intestata a PREARO Paolo [31], già residente in Roma, via Carlo Fadda nr.78 ed attualmente residente (a far data dal 14.9.2009) nella vicina via Francesco Buonamici nr.77 sc.D int.16A  (strade che si intersecano entrambe con la predetta via Giuseppe Chiovenda). Giova rappresentare che il citato PREARO Paolo emerge, tra l’altro, nelle operazioni di polizia denominate “TIBURON” e “PUNTO 50” (entrambe aventi ad oggetto una ramificata organizzazione italo-venezuelana dedita al traffico internazionale di stupefacenti ed al riciclaggio dei relativi proventi), condotte nella capitale rispettivamente nell’anno 2003 dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano e nell’anno 2005 dal Nucleo Operativo Provinciale dei Carabinieri di Roma e risulta direttamente collegato con diversi soggetti particolarmente attivi in quell’ambito criminale.

Da un servizio di o.c.p., effettuato da personale del Centro Operativo di Roma (preventivamente allertato da questo Ufficio; ...), è stato verificato che effettivamente, alle ore 12.00 circa di martedi 13.10.2009, RASO Girolamo si è incontrato, all’interno del bar-ristorante denominato “EL PATIO” (ubicato a Roma, via Laurentina nr.1820, a breve distanza dall’abitazione dell’indagato), con due soggetti n.m.i., dell’età apparente di anni 40-45 circa, giunti a bordo dell’autovettura AUDI A4 3.0 TDI “Allroad” tg.DX134AY [32] (intestata a tale IZZO Alessandro [33] classe 1935, residente in Montesarchio-BN), trattenendosi a discutere con l’indagato per circa mezz’ora.
Dalle risultanze degli accertamenti poi svolti presso la società “Autostrade per l’Italia”, si è appreso che sull’autovettura AUDI A4 3.0 TDI “Allroad” sopra indicata è installato un apparecchio TELEPASS (attivato in data 21.8.2009), intestato alla ditta individuale “IZZO Michele [34]”, corrente in via San Martino nr.187 a Montesarchio (BN).
Il veicolo in disamina, nel periodo analizzato, ha effettuato diversi transiti tra il casello autostradale di Roma Sud e le località di Caianello – Avellino Est – Caserta Sud – Napoli – Frosinone, tutti con partenza e rientro nella capitale nell’arco della stessa giornata (...).

Alle successive ore 13.52 sempre di martedi 13.10.2009, RASO Girolamo “Mommo” (col cellulare del nipote POLITI Rocco) ha telefonato a GULLACE Carmelo, dandogli conferma di aver appena incontrato “gli avvocati”, che pertanto si erano “messi subito in movimento” ed entro il 22.10.2009 contavano di concludere bonariamente la trattativa “senza andare a fare processi”, facendo incontrare “i due titolari della pratica” (anche con la presenza di  PRONESTI “Antonello”, che il GULLACE si è fatto carico di avvisare). “Mommo” ha fatto presente che i suddetti “avvocati” avevano “pure un grado di parentela tra loro”, (Mommo: “…si sono messi subito in movimento, mo’, in giornata stessa si sono messi in movimento… che c’è pure un grado di parentela tra loro, capisci? Come siamo…”; Carmelo: (lo interrompe) Ah”! Ho capito, ho capito”tel.nr.1374 RIT. 1500/09 cellulare Rocco e nr.2403 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

GULLACE Carmelo ha riportato quella notizia a PRONESTI “Antonello” nella mattinata di venerdi 16.10.2009, ponendo in evidenza la possibilità concreta che, entro la settimana seguente, quest’ultimo potesse incontrarsi a Roma con l’“altra parte”, ovvero con “questo avvocato” (cioè il “parente di Napoli”), il quale avrebbe provveduto a preavvisarli con almeno due giorni di anticipo (vds. tel.nr.2440-2465 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo). Per discutere di persona della questione (e di una possibile operazione immobiliare sul lago di Como, proposta a GULLACE dal proprio cugino GIOVINAZZO Giancarlo – vds.tel.nr.2422-2439 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo), i due si sono incontrati nel seguente pomeriggio di domenica 18.10.2009 a Milano, dove GULLACE Carmelo si era dovuto recare per altre incombenze familiari (vds.tel.nr.2488-2496-2499-2500 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo e localizzazione GPS autovettura AUDI Carmelo).

Nella serata di martedi 20.10.2009, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (che aveva urgenza di recarsi in Israele per altre questioni lavorative) ha sollecitato il proprio “socio” PRONESTI “Antonello” a fissare quanto prima l’appuntamento  con “l’avvocato” nella capitale “per il contratto”. Appreso che “Antonello” doveva necessariamente attendere che fosse la controparte a “convocarli” a Roma con almeno un paio di giorni di preavviso, “Udi” ha deciso di partire comunque per Tel Aviv nella serata di mercoledi 21.10.2009. I due hanno concordato che all’incontro con “l’avvocato”, qualora fissato durante il breve periodo di assenza di “Udi”, si sarebbe recato nuovamente PRONESTI “Antonello” (tel.nr.3023-3039-3054 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Alle ore 21.12 di venerdi 23.10.2009, “Udi” ha richiamato “Antonello” da Israele, preannunciandogli che sarebbe rientrato in Italia per il martedi seguente (27.10.2009). “Udi” ha riferito che, in quella stessa giornata, entrambi si sarebbero dovuti recare prima a Firenze per questioni di lavoro e poi a Roma, pertanto ha invitato “Antonello” a rintracciare “l’avvocato” per fissare l’appuntamento nella capitale (tel.nr.3229 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
Pochi minuti dopo aver chiuso quella comunicazione, Antonello ha provato invano a rintracciare GULLACE Carmelo (che poi lo ha informato di aver dimenticato il cellulare in auto), per cui i due si sono sentiti nella tarda mattinata seguente (ore 12.44 di sabato 24.10.2009). “Antonello” ha riferito la richiesta del proprio socio (“Udi”) di fissare un appuntamento con “l’avvocato” a Roma per il martedi seguente. Pur impegnandosi ad informarsi in tal senso, Carmelo ha ribadito che l’accordo prevedeva che fosse “l’avvocato” a fissare la data dell’appuntamento nella capitale (tel.nr.2604-2607 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Alle successive ore 15.17, PRONESTI “Antonello” ha telefonato a GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (che al momento si trovava in Giordania per affari), riferendogli del proprio contatto telefonico con GULLACE Carmelo (non espressamente menzionato), il quale si sarebbe attivato per cercare di fissare l’appuntamento con “l’avvocato” a Roma per il martedi seguente (27.10.2009 – tel.nr.3247 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Nel frattempo, alle precedenti ore 14.35, GULLACE Carmelo si era effettivamente sentito con RASO Girolamo “Mommo” (rintracciato sempre al cellulare del nipote POLITI Rocco), il quale aveva riferito di non avere ancora notizie da parte dell’“avvocato” (con palese riferimento ai “napoletani”), prevedendo comunque delle novità positive entro la settimana seguente (tel.nr.1802 RIT.1500/09 cellulare Rocco).

Nella mattinata di lunedi 26.10.2009, GULLACE Carmelo ha informato PRONESTI “Antonello” che l’“avvocato” (riferito in tal caso a RASO Girolamo “Mommo”) non era riuscito ad organizzare l’appuntamento per il giorno seguente (martedi 27.10.2009) con il suo “cliente” (ovvero i “napoletani”), come invece espressamente richiestogli da “Antonello”. Quest’ultimo ha ottenuto la riconferma che sarebbe stato preallertato della data fissata per l’incontro con almeno due giorni di anticipo (tel.nr.2633-2635 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Nel pomeriggio, “Antonello” ha avvisato GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (che si trovava ancora in Israele) dell’impossibilità di concretizzare per il giorno seguente l’appuntamento a Roma con “l’avvocato” (ovvero RASO Girolamo “Mommo”, dato il riferimento al suo stato di salute), il quale avrebbe loro fatto sapere a breve la data dell’incontro. Nel corso di quella conversazione telefonica, “Udi” ha fatto riferimento allo “sviluppo”, adducendo che era “tutto a posto”. Solo molto tempo dopo è stato possibile comprendere che il predetto si riferiva alla elaborazione, da parte di tecnici israeliani, di una nuova piattaforma software per la gestione di giocate poker on-line, di cui aveva personalmente finanziato lo “sviluppo” nel proprio paese di nascita (Udi: “Io sono stato adesso con lo sviluppo che è tutto a posto e stiamo aspettando tutti per vedere com'è…” – tel.nr.3344-3345 RIT.1501/09 cellulare Antonello).

Alle ore 19.21 di lunedi 2.11.2009, è stata intercettata una nuova telefonata, in entrata al cellulare nr.340.8565118 di RASO Girolamo, proveniente dall’utenza nr.06.7222053, corrispondente ad una cabina pubblica ubicata in Roma, viale Tuscolana all’altezza del civico nr.1882. Il chiamante [35], che si esprimeva anch’esso con marcato accento napoletano (pur non trattandosi della stessa persona della precedente telefonata nr.170 del 10.10.2009 RIT. 1632/09 cellulare Girolamo, si ritiene comunque collegato ai c.d. “parenti di Napoli”), ha concordato col suddetto RASO Girolamo (che subito lo ha riconosciuto, per una manifesta pregressa conoscenza tra i due) un appuntamento per le ore 12.00 circa del giorno seguente (martedì 3.11.2009), senza specificare il luogo dell’incontro (evidentemente già noto all’interlocutore – tel.nr.693 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).
Lo sviluppo del traffico telefonico della summenzionata cabina di viale Tuscolana nr.1882 (acquisito con decreto nr.84/2010 Reg.Tab.PM del 14.1.2010 (...), ha consentito di appurare che, per effettuare la telefonata delle ore 19.21 del 2.11.2009, non era stata utilizzata alcuna scheda telefonica con credito a scalare, per cui (dalle attività tecniche) non è stato possibile acquisire ulteriori informazioni sul chiamante.

Intorno alle ore 12.10 di martedi 3.11.2009, RASO Girolamo “Mommo” si è verosimilmente incontrato col “napoletano” sopra indicato, nella zona dell’EUR a Roma. Difatti, l’indagato calabrese poco prima aveva concordato con un suo conoscente di incontrarsi dopo mezzogiorno proprio in quel quartiere, ove “Mommo” doveva già partecipare ad un altro appuntamento (chiaramente quello col “napoletano” – vds.tel.nr.714-722 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).
Al suddetto orario, dal cellulare nr.340.8565118 di RASO Girolamo, che nell’occasione ha attivato la cella di piazzale K.Adenauer nr.12 a Roma (quartiere EUR), sono state effettuate due telefonate dirette al cellulare nr.347.3339812 in uso all’urologo PAPALIA Rocco  (classe 1980), che peraltro non hanno ricevuto risposta. In uno di quei contatti telefonici, prima di riagganciare, RASO Girolamo ha testualmente riferito ad un proprio accompagnatore (evidentemente il “napoletano”) che contava di essere richiamato dall’interessato (tel.nr.718-719 RIT.1632/09 cellulare RASO Girolamo).
Come rilevato da successive conversazioni telefoniche intercettate, RASO Girolamo “Mommo” ha messo in contatto l’urologo PAPALIA Rocco (classe 1980) col summenzionato “napoletano”, il quale necessitava di cure sanitarie per sé ovvero per un proprio congiunto.
Proprio questo particolare ha consentito di rilevare i successivi appuntamenti “di persona”, concretizzatisi tra RASO Girolamo “Mommo” ed i “napoletani” nella serata di giovedi 5.11.2009 (quando hanno cenato insieme presso la pizzeria “L’INCONTRO” di via Siviglia a Roma) e nelle giornate di mercoledi 11.11.2009, mercoledi 18.11.2009, sabato 21.11.2009 (quest’ultimo nuovamente nella zona di piazzale K.Adenauer a Roma) e giovedi 3.12.2009. Difatti, in occasione di tutti gli incontri sopra elencati, RASO Girolamo ha provato più volte a rintracciare (talvolta riuscendovi) sia l’urologo PAPALIA Rocco (classe 1980), che il suo omonimo ortopedico PAPALIA Rocco [36] (classe 1977, anch’egli parente dello stesso “Mommo”), quest’ultimo operante presso la clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Trigoria (Roma), stesso luogo di cura di “Mommo”, ove più volte si è recato insieme ai “napoletani”. In diversi di quei contatti telefonici, sono state udite, in sottofondo, delle voci di persone che si trovavano in compagnia di RASO Girolamo “Mommo” e che si esprimevano in dialetto napoletano o denotavano un forte accento campano (vds.tel.nr.849-850-853-1019-1041-1043-1044-1045-1046-1047-1048-1049-1191-1231-1232-1233-1234-1235-1238-1239-1241-1242 – 1442-1443-1444-1445-1446-1457-1466-1472-1475-1476-1477-1478-1666 RIT.1632/09 cellulare Girolamo – circa l’incontro dell’11.11.2009, vds. anche tel.nr.2639 del 12.11.2009 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nella quale “Mommo” riferisce di aver incontrato il giorno precedente “quegli amici là”).
Concordando di volta in volta la data ed il luogo del successivo incontro, i “napoletani” e RASO Girolamo “Mommo” hanno potuto evitare ulteriori contatti telefonici tra loro (nell’evidente intento di eludere eventuali intercettazioni telefoniche in atto), consentendo comunque a quest’ultimo di continuare a fornire a GULLACE Carmelo indicazioni inerenti l’appuntamento da concretizzare tra il lecchese PRONESTI “Antonello” e “l’avvocato” (ovvero gli stessi “napoletani”).
In particolare, nel pomeriggio di giovedi 19.11.2009, RASO Girolamo “Mommo” aveva dato disposizione al nipote POLITI Rocco di telefonare a GULLACE Carmelo, per avvisarlo che aveva già fissato l’appuntamento con “l’avvocato” (i “napoletani”) per le ore 12.00 del sabato seguente (21.11.2009). GULLACE Carmelo ha risposto a Rocco (che poi lo ha riferito a “Mommo”) che quella riunione andava rinviata, a causa delle condizioni di salute di PRONESTI “Antonello” (Rocco: “…si deve rinviare di una settimana, perchè quello che doveva venire si è operato alla schiena ed è uscito ieri dall'ospedale...” tel.nr.1280-1284 RIT. 1632/09 cellulare Girolamo, tel.nr.2906 RIT.1500/09  cellulare Rocco).
Nonostante l’assenza dei summenzionati, RASO Girolamo “Mommo” ha incontrato lo stesso i “napoletani” nel pomeriggio di sabato 21.11.2009 (presso un locale pubblico di piazzale K.Adenauer a Roma, stesso luogo del precedente appuntamento del 3.11.2009) e, in quel frangente, ha telefonato a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, invitandolo a rintracciare GULLACE Carmelo “Nino” per chiedergli se fosse d’accordo a fissare per il martedi seguente (24.11.2009) l’appuntamento tra “Antonello” (nome con cui abitualmente viene chiamato PRONESTI Antonio) e “l’avvocato” (ovvero i “napoletani”). “Mommo” ha chiesto all’interlocutore di fargli pervenire subito la risposta. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, “Jimmy” ha riferito il messaggio a “Nino” GULLACE, il quale gli ha confermato che la persona interessata era stata operata alla schiena in settimana (quindi è palese il riferimento a PRONESTI “Antonello”, che proprio in mattinata aveva sentito lo stesso GULLACE Carmelo), per cui era impossibilitata a viaggiare fino a Roma ancora per almeno una decina di giorni. “Jimmy” subito dopo ha riportato allo “zio” RASO Girolamo quella informazione, che implicava lo slittamento a data da destinarsi dell’appuntamento nella capitale tra le due parti (vds. ancora tel.nr.1442-1443-1444-1445-1446-1457-1466-1471-1472-1475-1476-1477-1478 RIT.1632/09 cellulare Girolamo e tel.nr.2994-2997-2998-2999 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo, tel.nr.283-284-285 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND e tel.nr.13576-13584 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM). 

Dell’intervento chirurgico cui è stato sottoposto PRONESTI “Antonello” nella giornata di martedi 17.11.2009, si era già avuta notizia in alcuni dei numerosi precedenti contatti telefonici tra tutti i summenzionati indagati. L’accordo tra di essi (perfezionato anche da un incontro “di persona” tra “Antonello” e GULLACE Carmelo, nel pomeriggio di sabato 14.11.2009 a Milano) prevedeva che, in caso “l’avvocato” napoletano li avesse convocati durante il periodo di convalescenza di “Antonello”, sarebbe stato il “socio” di quest’ultimo (ovvero GOLDSHMIDT Ehud, direttamente interessato alla trattativa) a farsi accompagnare da GULLACE Carmelo alla “riunione” a Roma con i “napoletani”, per definire i dettagli di quella che RASO Girolamo “Mommo” ha descritto come “una situazione lunga” da portare avanti (dettaglio nuovamente evidenziato da “Mommo” anche nella tel.nr.3120 dell’1.12.2009 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo – vds.tel.nr.2639 RIT.1500/09  cellulare Rocco, nr.2827-2836-2875-2878-2879-2880-2890-2940 cellulare RIT.1058/09 Carmelo, nr.4496-4698 RIT.1501/09  cellulare Antonello e nr.262 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND). 

Alle ore 12.26 di domenica 22.11.2009, trovandosi a Roma (dove era giunto nella serata precedente), GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ha telefonato nuovamente a GULLACE Carmelo, passando subito la comunicazione allo zio RASO Girolamo “Mommo”. Questi ha riferito all’interlocutore di aver fissato l’appuntamento (con i “napoletani”) per il sabato seguente (29.11.2009) e, appreso della probabile assenza a quell’incontro di PRONESTI “Antonello” (ancora convalescente per l’operazione alla schiena), ha rimarcato l’importanza che vi partecipasse almeno GULLACE Carmelo, al quale peraltro doveva spiegare “tante cose” prima dell’incontro con la controparte. I due si sono accordati per risentirsi in settimana per la conferma da parte di GULLACE Carmelo, che contava di fermarsi nella capitale approfittando di una sua già programmata breve trasferta in Calabria (tel.nr.311 RIT.1497/09  cellulare Jimmy WIND e nr.3007 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

In realtà, anche a causa delle condizioni di salute di PRONESTI “Antonello”, il viaggio a Roma di quest’ultimo e di GULLACE Carmelo è stato nuovamente rinviato di alcuni giorni (vds.tel.nr.3243-3244 RIT. 1500/09 cellulare Rocco, nr.3092-3096 RIT.1058/09 cellulare Carmelo e tel.nr.5310 RIT.1501/09  cellulare Antonello).

Alle ore 09.50 di martedi 1.12.2009, utilizzando il cellulare del nipote POLITI Rocco, RASO Girolamo “Mommo” ha nuovamente contattato GULLACE Carmelo, chiedendogli una data precisa in cui fissare l’appuntamento con “l’avvocato” (ovvero i napoletani), facendo presente che la persona interessata (con cui PRONESTI “Antonello” si doveva incontrare) sarebbe dovuta anch’essa giungere nella capitale “da fuori… da lontano”. Carmelo si è riservato di accordarsi con “Antonello” (ancora convalescente), dando già la propria disponibilità a recarsi nella capitale durante il ponte dell’Immacolata. “Mommo” ha lasciato intendere che vi era la necessità di accelerare i tempi, poiché (dal momento dell’accordo con la controparte) “il fatto” sarebbe stato “lungo lungo”, riservandosi di spiegare a voce all’interlocutore i dettagli di quella trattativa e di un’altra possibile “strada da imboccare” già valutata con la controparte (Mommo: “…perchè il fatto è lungo lungo... poi ti spiego, vedrai tu stesso... però noi abbiamo trovato un'altra strada per imboccare, capisci? …” – tel.nr.3319 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.3120 RIT.1058/09 cellulare Carmelo – al riguardo, vds. anche prec.tel.nr.2639 RIT.1500/09 cellulare Rocco).
Alle seguenti ore 13.45, GULLACE Carmelo ha telefonato a PRONESTI “Antonello”, riportandogli il contenuto della conversazione avuta in mattinata con RASO Girolamo “Mommo” (indicato come “il nostro amico”) e concordando di far fissare da quest’ultimo l’appuntamento a Roma con “l’avvocato” (chiaramente uno dei “napoletani”) per il lunedi seguente (7.12.2009). Nel dettaglio, Carmelo ha puntualizzato che, a dire dell’“avvocato”, “quel signore”, con cui “Antonello” avrebbe dovuto accordarsi, sarebbe dovuto giungere anch’egli “da lontano”. “Antonello” ha fatto presente che si sarebbe recato nella capitale in aereo, insieme ad un suo accompagnatore che è stato poi individuato in GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, mentre GULLACE Carmelo ha riferito che avrebbe viaggiato in auto insieme alla moglie (Carmelo: “…mi ha telefonato il nostro amico (“Mommo”, n.d.r.) che ha parlato con l'avvocato... (il “napoletano”, n.d.r.) – OMISSIS – mi spiegava che lui il giorno 9 (dicembre, n.d.r.) si deve ricoverare di nuovo per i tre giorni... devono fare di nuovo la cosa (chemioterapia, n.d.r.) e siccome quelli… l'avvocato ha detto che quel signore che vi dovete mettere d'accordo viene da lontano, no? E ci deve dare l'appuntamento… per esempio per domenica, per lunedi… – OMISSIS – lui (“Mommo”, n.d.r.) mi spiegava che il nove si deve fare ricoverare di nuovo… se possibile prima, per esempio verso domenica, lunedì o sabato…come ti viene comodo a te”; Antonello: “Inizio settimana prossima va benissimo, secondo me”; Carmelo: “Allora facciamo per l'inizio prossima settimana… facciamo verso lunedì (7.12.2009, n.d.r.)” – tel.nr.5425 RIT.1501/09  cellulare Antonello e nr.3136 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Alle ore 17.17, GULLACE Carmelo ha richiamato POLITI Rocco e, giacchè questi non era in casa, gli ha chiesto di riferire allo zio “Mommo” (RASO Girolamo) la disponibilità propria e di PRONESTI “Antonello” (“quello ricoverato”) a presenziare all’appuntamento con “quell’avvocato” a Roma per il lunedi seguente (7.12.2009 – tel.nr.3353-3354 RIT. 1500/09 cellulare Rocco e nr.3142-3143 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
“Mommo” ha richiamato Carmelo (sempre dal cellulare di POLITI Rocco) alle ore 12.10 di mercoledi 2.12.2009, concordando di fissare l’appuntamento (con i “napoletani”) per il pomeriggio di lunedi 7.12.2009, onde dare il tempo a PRONESTI “Antonello” (e GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) di arrivare a Roma in aereo, dato che quest’ultimo non poteva ancora affrontare un viaggio così lungo in auto, a causa dell’intervento subito alla schiena. Dopo aver anticipato che aveva da riferire di persona a Carmelo anche “altre cose” (Mommo: “…così poi quando ci vediamo, ho altre cose... poi parliamo...”), “Mommo” ha assicurato che l’indomani sarebbe andato “allo studio dell’avvocato” (ovvero dai “napoletani”) per riferirgli la data fissata per l’incontro con “Antonello” e ritirare degli “altri documenti” (tel.nr.3375 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.3164 RIT.1058/09 cellulare Carmelo). 

In effetti, consta che nella mattinata di giovedi 3.12.2009 RASO Girolamo “Mommo” abbia incontrato “i napoletani” nuovamente presso la clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Trigoria (Roma), per poi spostarsi con gli stessi presso la clinica “QUISISANA” (come rilevato anche dalla localizzazione del cellulare di RASO Girolamo). Tra le ore 10.57 e le ore 13.01 circa, sono stati rilevati diversi contatti telefonici tra “Mommo” ed i due omonimi medici PAPALIA Rocco (classe 1977 e classe 1980) e più volte, in sottofondo, sono state udite le voci dei “napoletani” accompagnatori dell’indagato calabrese (vds.tel.nr.1653-1654-1655-1656-1657-1658-1659-1660-1661-1662-1663 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).
Alle ore 12.45 di venerdi 4.12.2009, utilizzando il cellulare nr.347.4686746 (intestato a CAMINITI Fortunato detto “Gaetano” [37], che al momento si trovava a Roma), RASO Girolamo “Mommo” ha  informato GULLACE Carmelo di aver parlato (evidentemente proprio il giorno precedente) con “l’avvocato” (uno dei “napoletani”), il quale ha chiesto di spostare l’appuntamento a martedi 8.12.2009 alle ore 16.00. Non avendo obiezioni al riguardo, Carmelo si è impegnato ad informare PRONESTI “Antonello” (non espressamente menzionato), confermando che, approfittando del ponte dell’Immacolata, sarebbe partito per Roma già la domenica mattina seguente (6.12.2009 – tel.nr.3246 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Subito dopo, alle ore 12.53, Carmelo ha telefonato ad “Antonello”, mettendolo al corrente del rinvio dell’appuntamento alle ore 16.00 di martedi 8.12.2009, dato che la controparte proveniva anch’essa da fuori Roma (“loro vengono da fuori”). “Antonello” ha garantito la presenza propria e del “socio” (GOLDSHMIDT Ehud “Udi”), ma, per le incombenze legate alla gestione delle sale Bingo, entrambi si sarebbero trattenuti nella capitale solo per la giornata stabilita per l’incontro (tel.nr.3247-3248 RIT.1058/09 cellulare Carmelo e nr.5609-5610 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
Il giorno seguente (ore 13.42 di sabato 5.12.2009), “Antonello” ha informato GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (contattato alla “solita” utenza mobile nr.333.9500772) del rinvio dell’appuntamento a Roma “con il medico”, fissato per le ore 16.00 dell’8.12.2009 (tel.nr.5679 RIT.1501/09  cellulare Antonello). Alla vigilia di quella trasferta, i due (tenendo informato GULLACE Carmelo) si sono più volte risentiti, onde stabilire il vettore da utilizzare per il viaggio nella capitale, stabilendo infine di recarvisi in aereo, con partenza da Orio al Serio (BG) alle ore 08.00 dell’8.12.2009 e volo di rientro previsto da Ciampino (Roma) già per le ore 20.30 di quella stessa serata (vds.tel.nr.5740-5748-5761-5762-5765-5781-5784-5785-5790-5791-5792 RIT.1501/09  cellulare Antonello e tel.nr.3282-3285 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

Come programmato, nella mattinata di domenica 6.12.2009, GULLACE Carmelo e la moglie FAZZARI Giulia, viaggiando a bordo della loro autovettura AUDI A4 tg.DH496JB, si sono recati a Roma, giungendo all’abitazione di POLITI Rocco in quella via Fosso di Radicelli nr.99 intorno alle ore 16.40 (come rilevato sia dalle intercettazioni telefoniche ed ambientale in atto, che dalla localizzazione con sistema GPS del suddetto veicolo). Il servizio di ascolto ha permesso di ricostruire che in quell’immobile, fino a tarda serata, oltre al proprietario ed ai coniugi GULLACE/FAZZARI, erano presenti anche RASO Girolamo “Mommo”, POLITI Francesca “Luciana” ed il marito GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, arrivato in treno da Cittanova (RC) solo poche ore prima, insieme al socio “di fatto” in affari CONTARTESE Pantaleone [38] (quest’ultimo rientrato in Calabria già in serata con volo ALITALIA – vds.tel.nr.3272-3278 cellulare Carmelo, nr.412-417-423-424-433 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND, nr.16344-16373-16493-16501-16516-16517-16538-16541 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM e nr.3466-3467-3474-3484-3485 RIT.1500/09 cellulare Rocco e trascrizioni nr.6810/6837 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo).
In serata, precisamente alle ore 22.13, al cellulare nr.340.8565118 di RASO Girolamo “Mommo” è pervenuto un messaggio SMS relativo ad un pagamento di €.50,00, effettuato in quello stesso orario con la sua carta di credito (della quale comparivano i nr.6762…3762) a favore della ditta “LE VILLAGE” di Roma,  società che gestisce il già menzionato bar-ristorante con insegna “EL PATIO”, ubicato a Roma, via Laurentina nr.1820 (ove si era verificato il primo incontro documentato tra lo stesso RASO Girolamo “Mommo” ed i due “parenti di Napoli” in data 13.10.2009).
Intorno alle ore 00.40, i coniugi GULLACE/FAZZARI, a bordo della loro autovettura AUDI A4 SW, si sono recati al vicino “GREEN PARK HOTEL” di via della Solfatara (che incrocia via Laurentina) a Pomezia (Roma), ove hanno soggiornato per le due notti a seguire.

I coniugi GULLACE/FAZZARI hanno poi trascorso quasi tutta la giornata di lunedi 7.12.2009 nell’abitazione di POLITI Rocco e RASO Girolamo “Mommo”, da cui si sono allontanati solo nel tardo pomeriggio, per poi trattenersi per la serata nel centro di Roma (vds. tel.nr.3279-3280-3281-3284-3285 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Alle ore 21.42, GULLACE Carmelo è stato contattato da PRONESTI “Antonello”, il quale ha confermato che, insieme al proprio socio GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (genericamente definito “lui”) sarebbe giunto l’indomani alle ore 09.00 circa all’aeroporto di Roma Ciampino, dove Carmelo si è impegnato a andarli a prendere (tel.nr.3285 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo e nr.5792 RIT. 1501/09  cellulare Antonello – vds. anche prec.tel.nr.3283 RIT.1058/09 cellulare Carmelo e nr.5740 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
Subito dopo, non riuscendo a mettersi in contatto con POLITI Rocco, GULLACE Carmelo ha rintracciato GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, concordando che fosse quest’ultimo l’indomani mattina ad andare a prendere “Antonello” ed “Udi” all’aeroporto di Roma Ciampino (tel.nr.3286-3287-3288-3289-3290-3291 RIT.1058/09 cellulare Carmelo, nr.3504-3505-3506-3507 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nr.458 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND e tel.nr.16664 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM).

PRONESTI “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi” sono infatti giunti in quello scalo alle ore 09.10 circa di martedi 8.12.2009, con volo RYANAIR FR9462 proveniente da Orio al Serio (BG) (...) e sono stati accompagnati a casa di POLITI Rocco da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, che ha subito informato anche RASO Girolamo “Mommo” e GULLACE Carmelo, il quale poco dopo ha raggiunto i summenzionati (vds.tel.nr.5793 RIT.1501/09  cellulare Antonello, nr.458-459-460-461-462-463 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND, nr.1778-1779-1780-1782-1783-1785 RIT.1632/09 cellulare Girolamo, nr.3292 RIT.1058/09 cellulare Carmelo ed annotazione o.c.p. dell’8.12.2009...).

Come si evince sia dalle intercettazioni che da un servizio di o.c.p., effettuato da personale di questo Ufficio e del Centro Operativo DIA di Roma, alle seguienti ore 15.15 circa, RASO Girolamo “Mommo” si è recato presso il bar-ristorante “EL PATIO” di via Laurentina nr.1820, a bordo della sua autovettura RENAULT CLIO di colore grigio chiaro tg.CY625TS. Nella circostanza, l’indagato era insieme ad altri due uomini, al momento non riconosciuti dal personale operante del C.O. DIA di Roma, ma presumibilmente identificabili in PRONESTI “Antonello” e GULLACE Carmelo (in quella giornata “ospiti” del summenzionato “Mommo”). I tre si sono intrattenuti nel bar per alcuni minuti e poi, sempre a bordo dell’auto di “Mommo”, sono tornati all’abitazione di via Fosso di Radicelli nr.99. Mentre dalla via Laurentina imboccavano la strada di casa, al veicolo dei predetti si è accodata l’autovettura VOLKSWAGEN TOUAREG tg.CX992RM di POLITI Rocco, proveniente dall’opposto senso di marcia e condotta da quest’ultimo e con a bordo un altro uomo, che va individuato in GOLDSHMIDT Ehud “Udi”. Questi ultimi erano di ritorno dall’ufficio della ditta “ECOLAZIO ‘87”, sito nella poco distante via Boscotrecase nr.10 (altra strada che si interseca con via Laurentina), dove si erano recati per consultare delle non meglio definite informazioni tramite “web”, come inequivocabilmente emerso dal contenuto di alcune telefonate intercorse poco prima tra lo stesso POLITI Rocco ed il proprio dipendente VENTURINI Maurizio [39] (vds.tel.nr.3545-3546-3547-3548 delle ore 14.52/15.09 RIT.1500/09 cellulare Rocco ed annotazione o.c.p. dell’8.12.2009...).
Alle ore 16.10 circa, l’autovettura VOLKSWAGEN TOUAREG tg.CX992RM di POLITI Rocco, condotta dallo stesso, è stata notata uscire nuovamente da via Fosso di Radicelli e dirigersi verso il centro cittadino e, dopo aver percorso il Grande Raccordo Anulare fino all’uscita nr.22 “Tuscolana-Anagnina”, fermarsi in sosta nei pressi di via Torre di Mezzavia, nel parcheggio antistante il centro commerciale “IKEA”. Su quel veicolo viaggiavano anche GOLDSHMIDT Ehud “Udi” e PRONESTI “Antonello” (quest’ultimo notato dagli operanti solo quando era ormai giunto a piedi davanti all’ingresso della “IKEA”).
Contestualmente, l’autovettura AUDI A4 SW di GULLACE Carmelo (seduto sul sedile anteriore lato passeggero), condotta nella circostanza da RASO Girolamo “Mommo” e con a bordo anche GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, ha percorso a breve distanza lo stesso itinerario, arrestando la marcia, alle ore 16.35 circa, davanti all’ingresso carraio dei magazzini “IKEA” (vds.trascrizioni nr.6906-6907 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo e relativo servizio di localizzazione con sistema GPS).
I sei personaggi sopra indicati si sono poi ritrovati tutti davanti all’entrata dei magazzini “IKEA”, dove nel frattempo POLITI Rocco aveva telefonicamente riferito di trovarsi al cognato GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (vds.tel.nr.3553 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.16669 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM).
Poco dopo, POLITI Rocco, PRONESTI “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi” sono entrati all’interno della struttura commerciale, mentre gli altri sono rimasti davanti all’entrata, in chiaro atteggiamento di attesa.
Dopo pochi minuti, ai predetti si è aggregato un uomo, dall’apparente età di circa 40 anni, poi identificato per SILENTI Ferdinando [40]. Alle ore 17.07 e 17.09, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ha telefonato al cognato POLITI Rocco, sollecitandolo ad uscire dal centro commerciale, in quanto dovevano andare via (tel.nr.16670-16671-16672-16673 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM e nr.3556-3558 RIT.1500/09 cellulare Rocco).
In seguito, alle ore 17.15 circa, non appena POLITI Rocco ed i suoi due accompagnatori sono tornati all’ingresso, tutti i summenzionati si sono trasferiti presso il civico nr.88 di via Frascineto a Roma, ivi giungendo dopo circa dieci minuti. Alcuni degli indagati (tra cui sicuramente GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, POLITI Rocco e PRONESTI “Antonello” e forse GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) a bordo dell’autovettura AUDI A4 SW di GULLACE Carmelo mentre gli altri (tra cui sicuramente RASO Girolamo e GULLACE Carmelo) a bordo dell’autovettura MERCEDES CLASSE A, di color grigio chiaro, targata DZ952KS [41], condotta appunto dal predetto SILENTI Ferdinando. I suddetti veicoli sono stati posteggiati uno dietro l’altro, all’interno del cortile condominiale recintato dello stabile sopra indicato, cui si accede tramite il cancello carraio contraddistinto dal nr.82 di via Frascineto (vds.trascrizione nr.6908 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo e relativo servizio di localizzazione con sistema GPS ed annotazione o.c.p. dell’8.12.2009 ...).
E’ bene evidenziare che al citato civico nr.88 scala B interno 8 di via Frascineto risulta risiedere il pluripregiudicato PAGNOZZI Domenico detto “Mimì”, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., considerato uno dei capi dell’omonimo clan della camorra, operante nella Valle Caudina, tra le province di Avellino e Benevento, al quale il summenzionato SILENTI Ferdinando risulta molto legato.
Alle ore 18.40 circa, l’autovettura MERCEDES CLASSE A di SILENTI Ferdinando, con a bordo quest’ultimo ed un altro uomo non identificato, è uscita dal suddetto cancello carraio (che nella circostanza è stato aperto con un telecomando) e si è allontanata in direzione del quartiere Tor Vergata e poi ha effettuato vari passaggi nel quartiere Tor Bella Monaca. Per ragioni di opportunità, a quel punto il servizio di pedinamento del suddetto veicolo è stato interrotto.
Alle ore 18.50, un’altra delle pattuglie operanti ha notato il menzionato gruppo uscire dal civico nr.88 di via Frascineto e stazionare brevemente nel cortile condominiale, per poi dividersi e salire alcuni (RASO Girolamo, GULLACE Carmelo e GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”) a bordo della nota AUDI A4 SW, mentre altri (POLITI Rocco, PRONESTI “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) a bordo dell’autovettura TOYOTA RAV 4 targata DN013HJ [42], condotta da un altro uomo non identificato. I suddetti veicoli hanno quindi raggiunto nuovamente il parcheggio dell’“IKEA”, dove nel frattempo era stata lasciata in sosta l’autovettura VOLKSWAGEN TOUAREG di POLITI Rocco. Ivi giunti, gli stessi personaggi, dopo i saluti di rito, si sono allontanati in direzioni diverse, a bordo dei rispettivi veicoli (vds.trascrizioni nr.6909 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo e relativo servizio di localizzazione con sistema GPS ed annotazione o.c.p. dell’8.12.2009...).

Nella circostanza, mentre l’AUDI A4 SW con a bordo GULLACE Carmelo, RASO Girolamo “Mommo” e GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” si è recata dapprima presso una farmacia di turno nel quartiere EUR e poi all’abitazione di via Fosso di Radicelli nr.99, la VW TOUAREG condotta da POLITI Rocco e con a bordo PRONESTI “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi” si è recata in direzione dell’aeroporto di Ciampino, dove, intorno alle ore 20.00 seguenti, questi ultimi due sono stati notati (e videoripresi) da personale del Centro Operativo DIA di Roma mentre si imbarcavano sul volo RYANAIR FR9465 di ritorno ad Orio al Serio (vds.tel.nr.16684-16686 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM, nr.3810-5811-5812-5813-5819-5820-5821-5830 RIT.1501/09  cellulare Antonello, trascrizioni nr.6909-6910-6911-6912-6913 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo e relativo servizio di localizzazione con sistema GPS ed annotazioni del C.O. DIA di Roma dell’8.12.2009...).
In serata, GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” ha fatto rientro in Calabria in aereo (tel.nr.478-480-481 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND e nr.16691 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM) ed i coniugi GULLACE/FAZZARI si sono anch’essi messi in viaggio in auto, facendo rientro alla propria abitazione di Toirano (SV) a notte inoltrata (vds.trascrizioni nr.6917 e seguenti RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo e relativo servizio di localizzazione con sistema GPS).

In concomitanza con la “riunione” in via Frascineto nr.88, le utenze mobili intercettate in uso agli indagati (alcune delle quali comunque localizzate in quell’area) sono risultate irraggiungibili ovvero spente o inutilizzate (GULLACE Carmelo ha addirittura lasciato il proprio cellulare alla moglie, rimasta nell’abitazione di via Fosso di Radicelli nr.99), per poi riprendere il “normale” funzionamento già pochi minuti dopo lo scioglimento di quel consesso  (vds., in particolare, tel.nr.3294 RIT.1058/09 cellulare Carmelo, nr.16682-16683-16684 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM, nr.3561-3562-3563 RIT.1500/09 cellulare Rocco).

Nella tarda serata sempre dell’8.12.2009, è stato intercettata una interessante conversazione telefonica tra POLITI Francesca “Luciana” (moglie di GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”) e la sorella “Mimma”, durante la quale le predette hanno commentato lo stato di agiatezza economica goduta dal loro lontano cugino “Antonello” (PRONESTI Antonio) e dal suo socio “Udi” (GOLDSHMIDT Ehud, quest’ultimo indicato come “istruttore di elicotteri da guerra”), derivato dalla gestione di sale bingo e “macchinette” (slot machines – tel.nr.4104 RIT.1499/09 cellulare Luciana). 

Dopo alcuni giorni di “silenzio”, alle ore 14.47 di martedi 15.12.2009, PRONESTI “Antonello” (che nell’occasione era in compagnia di GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) si è rimesso in contatto con GULLACE Carmelo, facendogli presente che “Udi” non aveva ancora ricevuto nessuna telefonata da “quel signore lì” che avevano incontrato insieme “quella sera” (riferito palesemente ad uno dei “napoletani”, presumibilmente quello giunto “da lontano”), al quale si era premurato di lasciare un proprio recapito telefonico (il cellulare nr.333.9500772 dello stesso GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, come in seguito riscontrato). Carmelo, apparso perplesso per il mancato “contatto” (tra il “napoletano” ed “Udi”), ha garantito che si sarebbe informato tramite RASO Girolamo “Mommo” (non espressamente menzionato), col quale non si era più sentito a causa dell’ennesimo ricovero di quest’ultimo (per quattro giorni a partire dal 9.12.2009, per una già programmata seduta di chemioterapia). In particolare, “Antonello” ha chiesto all’interlocutore di recuperare eventualmente un recapito telefonico della controparte (ovvero dei “napoletani”), nel chiaro intento di accelerare i tempi e Carmelo si è impegnato a far contattare dagli interessati direttamente “Udi” (erroneamente indicato come “Rudi” – tel.nr.3396 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

Alle ore 15.18 di mercoledi 16.12.2009, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha sollecitato ancora una volta PRONESTI “Antonello” a contattare una terza persona (“coso”, verosimilmente riferito a GULLACE Carmelo) per informarsi sui motivi per i quali lo stesso “Udi” non era stato ancora contattato dalla “SAPAR” (società di cui si riferirà di seguito, in relazione alla riunione di Roma dell’8.12.2009 – tel.nr.6186 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
Alle ore 20.24, “Udi” ha chiesto ad “Antonello” se avesse novità dalla “SAPAR”, ma questi ha risposto negativamente, affermando (alla sollecitazione di “Udi”) che avrebbe subito chiamato per informarsi (tel.nr.16 RIT.2122/09 cellulare Udi).
Alle ore 20.27, quindi, “Antonello” ha telefonato a GULLACE Carmelo, il quale ha riferito di aver parlato poco prima col “nipote” (POLITI Rocco), apprendendo che l’indomani avrebbe incontrato “quel signore” col quale si erano visti “quella sera” (riferito palesemente ad uno dei “napoletani”, presumibilmente quello giunto “da lontano”). Carmelo ha aggiunto che gli interessati (i “napoletani”) avevano avuto “un problema”, di cui aveva dato notizia “il telegiornale” (in giornata o in quelle precedenti), comunque ha ribadito delle novità entro l’indomani (tel.nr.6215 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
In effetti, alle precedenti ore 18.10, GULLACE Carmelo si era sentito con POLITI Rocco, per riferirgli quando comunicatogli la sera antecedente da “Antonello” (nel corso della tel.nr.3396 RIT.1058/09 cellulare Carmelo), ovvero che “quell’avvocato” col quale si erano incontrati “quella sera” (cioè uno dei “napoletani”) non aveva ancora telefonato (ad “Udi” o “Antonello”) per dargli una risposta sulla proposta formulatagli per aggiustare “questa cosa” (Carmelo: “…erano rimasti che lui (il "napoletano", n.d.r.) aveva il suo (di "Udi" o "Antonello", n.d.r.) numero e che lo avrebbe chiamato per dirgli se si può fare come avevamo parlato o con quelli di prima o con loro... non lo hanno chiamato…”). Rocco ha assicurato che avrebbe riportato quella notizia allo zio “Mommo” (RASO Girolamo), riservandosi di richiamare Carmelo entro l’indomani (tel.nr.3428 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).
Alle ore 20.29, “Antonello” ha informato “Udi” di quanto appreso da GULLACE Carmelo, ovvero che “quelli” (i “romani” POLITI Rocco e RASO Girolamo “Mommo”) si sarebbero incontrati il giorno seguente con “quello del vicepresidente” (uno dei “napoletani”, riferito evidentemente a quello con un incarico di vertice nell’associazione “SAPAR”). “Udi” ha commentato positivamente la novità, ritenendo che “la notizia (dell’incontro dell’indomani) è meglio che niente” e che “è una cosa importante quella telefonata” (tel.nr.6216-6217 RIT.1501/09  cellulare Antonello). 

Alle ore 12.28 di giovedi 17.12.2009, RASO Girolamo “Mommo” è stato contattato dall’ortopedico PAPALIA Rocco (classe 1977, che nell’occasione utilizzava il proprio cellulare nr.347.5847174), il quale ha passato subito la comunicazione ad uno dei “napoletani”. Quest’ultimo si è lamentato di non essere più riuscito a rintracciare telefonicamente “Mommo”, il quale si è giustificato asserendo che la propria utenza mobile è del gestore “TIM” (quindi diversa da quella intercettata, avente gestore VODAFONE e, allo stato, ancora non nota agli inquirenti), quindi “là” (nel luogo di residenza di RASO Girolamo)  “non prende” il segnale (come riscontrato anche dagli operanti nel corso di vari sopralluoghi e servizi di o.c.p.). I due si sono quindi accordati per incontrarsi intorno alle ore 18.00 seguenti nei pressi del “bar ristorante dalla rotonda… come l’altra volta” (riferiti all’incontro del 13.10.2009 presso il bar-ristorante “EL PATIO” di via Laurentina nr.1820  – tel.nr.2047 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).

In effetti, come rilevato da un servizio di o.c.p. effettuato da personale del C.O. DIA di Roma (...), alle ore 18.00 circa, RASO Girolamo “Mommo” è stato notato arrivare, a bordo della sua autovettura RENAULT CLIO di colore grigio chiaro tg.CY625TS, al posteggio davanti al bar-ristorante “EL PATIO”, dove poco dopo è sopraggiunta anche l’autovettura FIAT PUNTO di colore scuro tg.BJ892HY [43] (intestata alla madre del sopra citato PAGNOZZI Domenico), dalla quale sono scesi due uomini, che si sono trattenuti per circa mezz’ora con “Mommo” nel suddetto locale pubblico. Successivamente, mentre quest’ultimo è rientrato verso la propria abitazione, ubicata a poche centinaia di metri, l’altro veicolo si è diretto verso il centro di Roma ed è stato fatto fermare da una pattuglia della Polizia Stradale, simulando un controllo occasionale. Nell’occasione, si è riscontrato che a bordo viaggiavano il summenzionato PAGNOZZI Domenico e tale POSILLIPO Gabriele [44].
Quest’ultimo risulta essere già stato controllato da una pattuglia della Tenenza Carabinieri di Ciampino, nella serata del 6.12.2009, a bordo dell’autovettura MERCEDES CLASSE tg.DZ952KS del suddetto SILENTI Ferdinando, anch’egli in quel frangente presente a bordo. I due si erano poi allontanati dal luogo del controllo (via Campo Romano a Ciampino) per recarsi presso l’abitazione di via Frascineto nr.88 di PAGNOZZI Domenico, dato che poco dopo gli stessi militari operanti avevano notato l’autovettura di SILENTI Ferdinando in sosta in quel cortile condominiale. 

Sulla base delle varie risultanze emerse, a quel punto è apparso evidente che i cosiddetti “parenti di Napoli” andavano individuati nei summenzionati soggetti appartenenti al gruppo criminale capeggiato dal sopracitato PAGNOZZI Domenico. La conoscenza tra quest’ultimo e RASO Girolamo “Mommo” è stata indubbiamente favorita dai comuni periodi di detenzione trascorsi da entrambi nella Casa Circondariale “Rebibbia” a Roma, individuati:

  • dal 05.01.2003 al 18.01.2003;
  • dal 12.01.2005 al 23.04.2005;
  • dal 21.01.2009 al 09.02.2009.

Alle ore 19.15 sempre di giovedi 17.12.2009, all’utenza mobile ... di GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (nel frattempo sottoposta a controllo con provvedimento urgente di Codesta A.G.), è pervenuta una chiamata proveniente dall’utenza ... intestata alla ditta “AMORELLI ANGELO E  FLORIMONTE NICOLA” s.r.l. di Salerno [45]. Il chiamante, che si esprimeva con marcato accento napoletano, si è presentato come “Salvatore” ed ha chiesto di parlare con il “signor Udi”, ma una collaboratrice di quest’ultimo ha riferito che era in riunione e l’ha invitato a richiamare più tardi. “Salvatore” ha fatto presente di averlo già contattato anche prima (precisamente alle ore 15.23 – vds.prec.tel.nr.87 RIT. 2122/09 cellulare Udi) e gli avevano riferito che “Udi” l’avrebbe richiamato dopo la riunione. “Salvatore” ha aggiunto che si era incontrato con “Udi” a Roma e quindi voleva “parlare un po’ con lui” (tel.nr.100 RIT.2122/09 cellulare Udi).
“Udi” ha ritelefonato immediatamente a “Salvatore”, il quale ha affermato di essere stato a Napoli il giorno precedente, ritardando quel viaggio di qualche giorno in quanto influenzato. In termini alquanto ermetici, “Salvatore” ha quindi aggiornato “Udi” su due differenti questioni, riferendogli di stare tranquillo che entro il giorno 23 dicembre quest’ultimo avrebbe ottenuto ciò che doveva avere ed aggiungendo di aver già prenotato il “test” da effettuare ai primi di gennaio prossimo tramite la “SAPAR” (il cui “presidente” sarebbe stato sostituito in settimana, a causa di “un po’ di maretta”), ove erano interessatissimi ad utilizzare quella “piattaforma”. Prima di chiudere la comunicazione, “Udi” ha chiesto a “Salvatore” il proprio cognome, giacchè non lo aveva rintracciato tramite “SAPAR” (evidentemente dalla consultazione del sito web) e l’interlocutore ha risposto di chiamarsi “CAVAIUOLO”. Infine, i due sono rimasti d’accordo per risentirsi nel corso della settimana entrante (tel.nr.101 RIT.2122/09 cellulare Udi).

Dagli accertamenti effettuati, è stato possibile giungere alla certa identificazione del sedicente CAVAIUOLO Salvatore nell’omonimo [46], socio in seno alla già menzionata ditta di gestione e manutenzione di video games denominata  “AMORELLI ANGELO & FLORIMONTE NICOLA S.R.L.” di Salerno (intestataria dell’utenza mobile usata da CAVAIUOLO Salvatore), avente quale amministratore unico il cognato MIARELLI Giovanni [47]. Dalla consultazione della Banca Dati SDI, è emerso inoltre che, in data 15.7.2008, CAVAIUOLO Salvatore ha fornito quale proprio recapito telefonico proprio l’utenza mobile nr.335.1032975, in occasione della presentazione di una denuncia di smarrimento documenti presso la Questura di Benevento.
Il summenzionato emerge inoltre nella nota informativa nr.13/53-79-2003 datata 12.3.2004 del Nucleo Operativo Provinciale dei Carabinieri di Benevento, nell’ambito delle indagini di cui al procedimento penale nr.28330/03/21 della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – PM dr.ssa M.A. TRONCONE (operazione “CAUDIUM”), in cui veniva indicato quale titolare di una impresa di videogiochi con sede sia a Benevento che a San Martino, taglieggiata dal clan PAGNOZZI (con versamento di una “tangente” di due milioni di vecchie lire al mese), in cambio del permesso di rifornire di videogiochi tutti gli esercizi della Valle Caudina, grazie alla protezione del suddetto sodalizio camorristico. In particolare, a pagina 68 di detta informativa, viene riportato il “lontano rapporto di parentela con la famiglia PAGNOZZI” di CAVAIUOLO Salvatore, indicato poi come “lontano cugino” di Gennaro [48] e Paolo PAGNOZZI [49], rispettivamente padre e zio del sopra citato PAGNOZZI Domenico “o’ professore”.

Dalle intercettazioni telefoniche poi effettuate a carico di CAVAIUOLO Salvatore (a far data dal 19.12.2009), sono state rilevate le sue frequenti trasferte a Roma, non esclusivamente per questioni riconducibili alla sua attività lavorativa. In quelle occasioni, lo stesso si è spesso recato a trovare “un amico”, del quale al telefono ha sempre evitato di specificare il nome, attivando ogni volta con la propria utenza mobile la cella di via Anagnina nr.203, che copre la zona di via Frascineto, al cui civico nr.88 è ubicata l’abitazione proprio di PAGNOZZI Domenico.

Dall’inizio del mese di marzo 2010, CAVAIUOLO Salvatore è risultato in contatto per motivi di lavoro (nel settore della vendita di giochi da sala, nonché per la compravendita di alcuni autoveicoli) col sopra citato SILENTI Ferdinando, con il quale si è incontrato nella capitale (ove questi è domiciliato) in più circostanze, una delle quali concretizzatasi nel pomeriggio del 2.4.2010 proprio nella zona di via Frascineto (ove contemporaneamente era presente anche RASO Girolamo “Mommo” presumibilmente per vedersi con PAGNOZZI Domenico, ovvero con lo stesso CAVAIUOLO Salvatore, circostanza emersa nel corso delle indagini e di cui si riferirà dettagliatamente nel prosieguo).

Pochi giorni dopo, precisamente nel  pomeriggio del 7.4.2010, SILENTI Ferdinando ha riferito telefonicamente a CAVAIUOLO Salvatore del ricovero in ospedale a Roma di un loro comune conoscente (di cui hanno accuratamente evitato di pronunciare il nome) per problemi cardiaci (stessi sintomi accusati da SILENTI Ferdinando pochi giorni prima – al riguardo, vds. prec.tel.nr.4037 del 22.3.2010 RIT.2139/09 cellulare Salvatore). I due facevano evidentemente riferimento proprio a PAGNOZZI Domenico, che in quella stessa mattinata era stato ricoverato presso il Reparto Cardiologia del Policlinico Universitario “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, ove è stato trattenuto fino al successivo 9.4.2010 (vds.tel.nr.4808-4809-4834-4889 RIT.2139/09 cellulare Salvatore e f.n.176/II^/10.M.P. datato 17.5.2010 del Commissariato P.S. Sezionale “Romanina”).

Alla luce di quanto emerso anche dalle successive risultanze investigative, appare logico desumere che uno dei c.d. “parenti di Napoli”, ovvero quello giunto “da lontano” alla riunione dell’8.12.2009 a Roma, vada identificato proprio in CAVAIUOLO Salvatore, stesso soggetto che, in data 13.10.2009 presso il ristorante “EL PATIO” di Roma, aveva già incontrato RASO Girolamo “Mommo”, il quale ne conosceva il “grado di parentela” con PAGNOZZI Domenico (vds. nuovamente tel.nr.100 RIT.2122/09 cellulare Udi, tel.nr.170 RIT.1632/09 cellulare Girolamo, tel.nr.1374 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.2403 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

La summenzionata “SAPAR” va indubbiamente individuata nell’“Associazione Nazionale SAPAR” [50] di Roma, che raggruppa oltre 1.500 tra produttori, rivenditori e gestori di apparecchiature elettroniche da intrattenimento, di cui tutela gli interessi, assicurando ad esse assistenza e consulenza tecnica, fiscale, sindacale e legale. Dalla consultazione dell’“Area Servizi” del sito web “www.sapar.info”, nell’organigramma della “SAPAR”, il cui presidente è stato effettivamente avvicendato in data 10.12.2009, non è stato rintracciato il nominativo di CAVAIUOLO Salvatore (a riprova di quanto emerso nella tel.nr.101 RIT. 2122/09 cellulare Udi). Comunque, in una delle sue successive telefonate intercettate, quest’ultimo ha fatto presente ad un proprio interlocutore di essere “consigliere nazionale e delegato nazionale della SAPAR” (tel.nr.2746 RIT.2139/09 cellulare CAVAIUOLO Salvatore).
Lo stesso ha inoltre contatti con tale ANGELASTRI Francesco, titolare tra le altre della ditta “S.G.T.” con sede a Roma (consorziata proprio con la suddetta “SAPAR”), il quale è stato poi messo in contatto diretto con GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (vds. già tel.nr.103-134-725-761-1347-1838-1839-2157 RIT. 2139/09 cellulare Salvatore, nr.176-504-505-804-856-1194-1198-1199-1261-1263-1274-1334-1354-1788-1844-2027-2033-2544-2557 RIT. 2122/09 cellulare Udi “master”).

Alle ore 21.38 ancora di giovedi 17.12.2009, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha informato il socio PRONESTI “Antonello” della telefonata del “collega” (il “napoletano” CAVAIUOLO Salvatore), ovvero della persona che entrambi stavano cercando di rintracciare nella giornata precedente. “Udi” è stato quindi informato che entro il giorno 22 (dicembre) sarebbe andato “tutto a posto” ed avrebbero ricevuto (dai “napoletani”) “la carta”. Inoltre, “Udi” ha aggiunto che già era stata fissata la prenotazione per l’“omologazione” (di una nuova piattaforma software per la gestione di giocate poker on-line) per i primi di gennaio, poiché la “SAPAR” si era mostrata interessata a quel progetto. “Udi” ha pertanto affermato che avrebbe dovuto contattare “Francesco” per farlo temporeggiare (in una iniziativa legale nei confronti delle società “BETTING 2000” s.r.l. e “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A., come si è poi compreso) almeno fino al giorno 22 (Udi: “Adesso chiamo Francesco… subito… che si deve fermare un attimo, capisci?”). “Udi” ha quindi ricordato ad “Antonello” di essere in partenza per Israele, da dove sarebbe rientrato nella serata del 24.12.2009 (tel.nr.112 RIT.2122/09 cellulare Udi e nr.6303 RIT.1501/09  cellulare Antonello).
Alle seguenti ore 23.06, “Udi” ha telefonato all’“avvocato Francesco”, raggiunto all’utenza mobile nr.345.372xxx (intestata alla “ditta PUGLIESE Maria” [51] di Vibo Valentia-VV, in rapporti professionali con la società “GAP” s.r.l. di GOLDSHMIDT Ehud), identificabile nel figlio dell’intestatario di quell’utenza, STILO Francesco [52], originario di Catanzaro ma residente in provincia di Latina. Con terminologia criptica, “Udi” ha riferito all’interlocutore di aver ricevuto una comunicazione dal “gruppo sviluppo” (con indubbio riferimento alla telefonata di CAVAIUOLO Salvatore), che lasciava presagire positivi progressi entro il giorno 22 (dicembre), pertanto ha invitato Francesco a temporeggiare almeno fino a quella data per l’inoltro di alcuni “decreti ingiuntivi” (relativi alla “BETTING 2000” s.r.l. ed alla “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.). Francesco ha ribattuto di aver già preparato la documentazione, che intendeva comunque inoltrare via e-mail allo stesso “Udi”, il quale avrebbe dovuto sottoscriverla. Quest’ultimo ha però fatto presente di essere in partenza per Israele, da dove prevedeva di rientrare il giovedi seguente (24.12.2009 – tel.nr.114 RIT. 2122/09 cellulare Udi “master”). I due sono ritornati sull’argomento nel pomeriggio di sabato 26.12.2009, quando STILO Francesco ha ribadito di aver già preparato il decreto “per la questione di Napoli”, che doveva essere firmato da “Udi”, da poco rientrato in Italia (tel.nr.280 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).

Dalle intercettazioni telefoniche, era già emerso (ed è stato in seguito confermato) il rapporto di collaborazione che accomunava il summenzionato avvocato STILO Francesco, proprietario (o gestore) di una o più “sale bingo” ubicate a Vibo Valentia (e forse anche in altre località), con i “soci di fatto” GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, PRONESTI “Antonello” e FILINI Martino, per conto dei quali espletava anche (con alterne fortune) mansioni di legale. I predetti già da tempo stavano tentando di recuperare dei crediti per importi rilevanti (alcune centinaia di migliaia di euro) da uno o più gruppi di loro debitori localizzabili nel capoluogo campano (ovvero le inadempienti “BETTING 2000” s.r.l. e “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A) e a Latina. Per tale motivo, principalmente l’avvocato STILO Francesco ha più volte espresso l’intenzione di “denunciare penalmente” i debitori, anche se l’azione legale sarebbe dovuta partire (evidentemente per questioni di rappresentanza) da GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (al riguardo, vds.soprattutto tel.nr.521-1487-1885-3891-4851-5315-5458-5969-6053-6768 RIT. 1501/09  cellulare Antonello, tel.nr.2086 RIT.2122/09 cellulare ... Udi “master” ed altre successive).

Alla luce di quanto rilevato anche nel prosieguo delle indagini, si reputa che la promessa di far ottenere a GOLDSHMIDT Ehud “Udi” “ciò che doveva avere” entro il giorno 23 dicembre, formulatagli da CAVAIUOLO Salvatore (nel corso della telefonata nr.101 RIT. 2122/09 cellulare Udi), fosse riferita alla disponibilità della linea server della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. ed al saldo di quanto dovuto dalla “BETTING 2000” s.r.l. alla “GAP” s.r.l., argomentazioni che hanno indotto lo stesso “Udi” a temporeggiare almeno fino a quella data nell’iniziativa legale delegata a STILO Francesco.
Le suddette società con sede in Roma, già controllate dalla famiglia di GRASSO Tullio e Renato (e nel maggio 2009 sottoposte ad amministrazione giudiziaria, a seguito dell’arresto degli stessi, per le collusioni con il c.d. clan “dei casalesi” ed altri sodalizi criminali campani), già prima dell’inizio delle indagini di questo ufficio avevano formalizzato un accordo di collaborazione con la ditta controllata da GOLDSHMIDT Ehud “Udi” e PRONESTI “Antonello” (vds., in particolare, tel.nr.240 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”, nr.1247-2563 RIT.2122/09 cellulare ... Udi “master” ed ancora tel. nr.521-1885-2671-3828-3850-3876-3891-3909-4315-4482-4490-4496-4528 – 4541-4851-4863-5856-5969-6079-11642 RIT.1501/09  cellulare ... “Antonello” ed altre successive).

Come si avrà modo di rilevare nel prosieguo, i fatti relativi ai tentativi degli indagati di recuperare i crediti sopra descritti (principalmente a Napoli e Latina) si sono accavallati alle vicende connesse alla omologazione ed al controllo della nuova piattaforma software per la gestione di giocate poker on-line, stante l’intreccio di ruoli di taluni dei soggetti implicati.

Intanto, già nel pomeriggio di martedi 8.12.2009, si era iniziato ad avere contezza dell’interessamento di RASO Girolamo “Mommo” e GULLACE Carmelo per il recupero di almeno uno di quei crediti, da una conversazione “tra presenti” intercettata a bordo dell’autovettura AUDI A4 SW di quest’ultimo. Mentre si stavano recando, insieme a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, all’appuntamento presso l’“IKEA” di Roma con SILENTI Ferdinando (che li ha poi accompagnati a casa di PAGNOZZI Domenico), i tre discutevano proprio di argomenti legati ad un credito di 160.000,00 (centosessantamila) euro, vantato da “Antonello” (e “Udi”, che al momento viaggiavano sull’autovettura di POLITI Rocco) nei confronti di alcuni soggetti di Latina, i quali evidentemente non avevano onorato alcuni vincoli contrattuali. RASO Girolamo “Mommo” ha convenuto con GULLACE Carmelo che, sebbene non lo conoscessero ancora bene, “Antonello” non stava raccontando loro delle “chiacchiere”, circostanza sulla quale anche “i napoletani” concordavano. GULLACE Carmelo ha anche fatto cenno al “progetto” finanziato (evidentemente in Israele) dalla coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI insieme a terzi (Carmelo: “…io a questo (PRONESTI “Antonello”, n.d.r.) non lo conosco ancora se tutte… se sono chiacchiere… boh? Vediamo…”; Jimmy:(pp.ii.)la cosa a Latina, qua?”; Carmelo: “No, a Latina hanno la cosa che…”; Jimmy: “…un problema?”; Carmelo: “…no, un problema che hanno fatto… hanno fatto… (“Antonello e Udi”, n.d.r.) gli hanno dato le macchinette (a quelli del Bingo di Latina, n.d.r.) e poi (quelli del Bingo di Latina, n.d.r.) li hanno cacciati fuori e… e gli devono dare 160.000,00 euro (ad “Antonello” ed “Udi”, n.d.r.); Jimmy:(pp.ii.) girano soldi assai… se hai uno che non ti paga, già…”; – OMISSIS – Mommo:(pp.ii.)CI DICANO QUELLO CHE GLI SERVE, CHE NOI LI TROVIAMO I MEZZI”; Carmelo:(pp.ii.) bisogna vedere che la (pp.ii.) però il fatto del… perché io un po’ perché ci credo… (pp.ii.) tutto (pp.ii.) con Antonello, riusciamo a portarlo a… (pausa) che so io veramente che non sono chiacchiere…”; Mommo: “CERTO CHE NON SONO CHIACCHIERE!”; Carmelo: “…perché… eh… (pausa)”; Mommo: “LO HANNO DETTO ANCHE I NAPOLETANI CHE NON SONO CHIACCHIERE!”; Carmelo: “Per quel progetto che gli ho fatto parlare io (pp.ii.)…”; – OMISSIS – Carmelo: “…questo progetto che sta facendo loro (per la piattaforma software per la gestione di giocate poker on-line, n.d.r.), non lo so… in sei mesi (“Antonello” ed “Udi”, n.d.r.) gli hanno mandato (ai tecnici israeliani, n.d.r.) 160.000,00 euro, non è che… (voci sovrapposte)gli hanno mandato (ad “Antonello” ed “Udi”, n.d.r.) 40.000,00 euro loro (i responsabili della “BETTING 2000” s.r.l. e della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.a., n.d.r.)… gli dovevano mandare il 100 per 100 l’uno…”; Mommo: “E poi quelli si trovano fottutti per (pp.ii.)…”; Carmelo: “Solo che questo qua le cose non le capisce e non le concepisce… però… (voci sovrapposte – forti rumori di fondo)… come fanno (p.i.)? Dove li prendi? (pp.ii.)”; Mommo:(pp.ii.) …si sono bloccati (pp.ii.)…”; – OMISSIS – Carmelo: “(pp.ii.)hanno scaricato un quintale di monete, nei sacchi della spazzatura (pp.ii.)… e gli altri arrivavano con (pp.ii.)…”; Mommo:(pp.ii.)un milione di euro al mese...”; Carmelo: “Sono? (pp.ii.)– OMISSIS – trascrizione nr.6906 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo).

Nel tardo pomeriggio di venerdi 18.12.2009, POLITI Rocco ha riferito a GULLACE Carmelo, su indicazioni dello zio RASO Girolamo “Mommo” (non espressamente menzionato), che “quell’altra pratica qua di Latina è tutto a posto”, anche se gli interessati (PRONESTI “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) dovevano fornire (a RASO Girolamo “Mommo”) della “documentazione più approfondita”. Carmelo ha fatto poi presente che non “Antonello” ma “quell’altro” (ovvero “Udi”) aveva già fornito alla controparte il proprio recapito telefonico (vds.prec.tel.nr.3396 del 15.12.2009 RIT.1058/09 cellulare Carmelo), ove poteva essere direttamente contattato (da RASO Girolamo “Mommo”), in modo da scambiarsi reciprocamente quei dati “via e-mail”. Cambiando argomento, Rocco ha riferito che “per quell’altro” (evidentemente riferito alla questione della nuova piattaforma software per la raccolta di scommesse on-line) lo zio “Mommo” (non espressamente menzionato, ma che in precedenza aveva già provato a rintracciare Carmelo) si sarebbe incontrato in giornata “con l’avvocato” (evidentemente PAGNOZZI Domenico, con cui peraltro “Mommo” si era già visto il giorno precedente) e poi avrebbe fatto sapere qualcosa in merito a Carmelo (Rocco: “Niente, mi diceva (lo zio Mommo, n.d.r.) per quanto riguarda quella... (breve pausa) quell'altra pratica qua di Latina, no?...”; Carmelo: “Si”; Rocco: “...è tutto a posto, però ci vogliono le... la documentazione più approfondita”; Carmelo: “Ma gli può telefonare... quello ci ha il numero direttamente di... di lui e lo può chiamare a lui, così è meglio, no?”; Rocco: “Ah? Ah, ah, va bene, dai”; Carmelo: “Gliel'ha passato... quello Antonello gli ha lasciato... quell'altro (Udi, n.d.r.) gli ha lasciato (allo zio "Mommo", n.d.r.) il numero suo, no? Così (lo zio "Mommo", n.d.r.) lo chiama (ad Udi, n.d.r.) direttamente lui, quello di cui ha bisogno glielo mandano (allo zio "Mommo", n.d.r.) per via e-mail, no?”; Rocco: “Eh, si... va benissimo... per quell'altro invece si... (breve pausa) con l'avvocato (PAGNOZZI Domenico, n.d.r.) si vedono oggi e ti dice (pp.ii. per voci sovrapposte)...”; Carmelo: “Ah... ho capito... ho capito, si, si”; Rocco: “Va bene?”; Carmelo: “Va bene” – tel.nr.4008-4029 RIT. 1500/09 cellulare Rocco e nr.3489 RIT.1058/09 cellulare Carmelo).

Ciò premesso, appare rilevante evidenziare che, tra le ore 12.30 e le ore 17.00 circa di martedi 15.12.2009, RASO Girolamo “Mommo” si era intrattenuto con almeno due suoi conterranei, per incombenze di cui si sconosce la natura, proprio nel territorio del Comune di Latina (ove mai risulta si fosse recato dal 5.10.2009, data di inizio delle intercettazioni a suo carico e presumibilmente neanche prima – vds.tel.nr.1935-1936-1937-1938-1939-1940-1941-1944-1945-1946-1947-1948-1949 1950-1951 RIT.1632/09 cellulare Girolamo e relativa localizzazione). 

Durante la propria permanenza in Israele (dal 17 al 24.12.2009), GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha tenuto informato PRONESTI “Antonello” dell’evoluzione dei propri contatti con CAVAIUOLO Salvatore e con “il responsabile della SAPAR”, ovvero ANGELASTRI Francesco (inserito anche nel consiglio di amministrazione della ditta “S.G.T.”), che si era mostrato interessato ad iniziare “il collaudo” e “l’omologazione” della nuova piattaforma software per il “poker on-line” sviluppata in Israele. “Udi” ed “Antonello” hanno convenuto che avrebbero dovuto procurarsi a breve una “concessione” per la raccolta delle scommesse on-line, anche tramite l’altro loro socio FILINI Martino (tenuto aggiornato da entrambi), in vista di un incontro coi rappresentanti della “SAPAR” da tenersi dopo le festività di fine anno  (tel.nr.6422-6435-6623-6694-6823 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.157-158-160-176 RIT. 2122/09 cellulare Udi “master” e nr.103-134 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).

Nella serata di giovedi 24.12.2009, PRONESTI “Antonello” ha contattato GULLACE Carmelo per lo scambio degli auguri natalizi, approfittando dell’occasione per confermargli l’avvenuto “contatto” con il rappresentante della “SAPAR”, mostratosi interessato alla trattativa con GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (erroneamente indicato da Carmelo come “Rudi”). I due sono rimasti in accordo per incontrarsi eventualmente durante le festività di fine anno (tel.nr.7037 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.3641 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).
Nella tarda mattinata seguente (venerdi 25.12.2009), GULLACE Carmelo ha brevemente parlato di quell’evento con RASO Girolamo “Mommo” (contattato per l’ennesima volta al cellulare di POLITI Rocco), che pure gli voleva confermare il “contatto” tra PRONESTI “Antonello” e la controparte (Mommo: “Vedi che quelli si sono messi in contatto, eh (p.i.) in contatto”; Carmelo: “Si, me l'hanno detto, che ieri mi ha chiamato Antonello, si...” – tel.nr.3681 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo e nr.4268 RIT.1500/09 cellulare Rocco).
Nel primo pomeriggio di sabato 26.12.2009, PRONESTI “Antonello” è stato contattato anche da GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” (che si trovava a Roma e già l’aveva chiamato il giorno prima, ma solo per gli auguri – vds.tel.nr.20068 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM), il quale gli ha subito passato RASO Girolamo “Mommo”. Questi ha chiesto ed ottenuto ulteriore conferma che “Antonello” fosse stato contattato dalla controparte (dei “napoletani”), quindi l’ha invitato a tornare quanto prima nella capitale, in quanto lo stesso “Mommo” si era recato già da una terza persona (“…lì da coso…”). “Mommo” ha pertanto richiesto l’inoltro via fax del carteggio dell’avvocato di “Antonello” (“…qualche documentazione per dimostrare che…”) da esibire all’interessato (evidentemente il debitore di Latina), aggiungendo che avevano “fatto già un bel passo avanti” (per il recupero credito a Latina). “Antonello” ha assicurato che avrebbe inviato a breve quei documenti, ripromettendosi di tornare a Roma dopo le festività (tel.nr.7191 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.729 RIT.1497/09 cellulare Jimmy WIND – vds. anche tel.nr.3683 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo).
Nel frattempo, si ritiene che RASO Girolamo “Mommo” si fosse nuovamente incontrato con PAGNOZZI Domenico detto “Mimì” nella mattinata di mercoledì 23 dicembre 2009, sempre nei pressi dell’“IKEA” nel quartiere Anagnina di Roma (a breve distanza dall’abitazione del PAGNOZZI, come si evince dal contenuto delle conversazioni intercettate e dalle celle attivate), fornendo così ad entrambi l’occasione per trattare “di persona” i presumibili sviluppi degli affari che in quel periodo li accomunavano (tel.nr.2250-2251-2252-2253-2272 RIT. 1632/09 cellulare Mommo).

Le successive risultanze investigative hanno confermato che la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI aveva interessato GULLACE Carmelo, POLITI Rocco e RASO Girolamo “Mommo” (del cui “spessore criminale” i due erano pienamente consapevoli) per districare sia la “pratica di Latina” che un altro fronte aperto che coinvolgeva “l’avvocato” (termine col quale venivano usualmente indicati i c.d. “parenti di Napoli” collegati a PAGNOZZI Domenico), ovvero la trattativa relativa all’omologazione della nuova piattaforma software per la raccolta di giocate on-line ed alla sua collocazione sulla linea server di appoggio della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. controllata dalla “BETTING 2000” s.r.l. (società in cui ancora operavano dei soggetti “avvicinabili” dal clan PAGNOZZI).

Dalla metà di dicembre 2009 in poi, sono stati registrati numerosi contatti telefonici tra CAVAIUOLO Salvatore (appositamente delegato da PAGNOZZI Domenico), AVALLONE Salvatore della “BETTING 2000” s.r.l., ANGELASTRI Francesco della “S.G.T.” nonché consigliere della “SAPAR” e GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (il quale poi teneva informati i propri soci PRONESTI “Antonello” e FILINI Martino), finalizzati a definire i dettagli della trattativa per l’omologazione della nuova piattaforma software per il c.d. “poker on-line”, nonché la sua collocazione sull’internet provider della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.. Per tale motivo, per la mattinata di giovedi 21.1.2010, la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI ha organizzato un incontro, presso gli uffici romani della “BETTING 2000” s.r.l., con alcuni “referenti” di tale società (AVALLONE Salvatore e CASABURI Giuseppe, interpellati tramite CAVAIUOLO Salvatore) e, per il pomeriggio seguente, un’altra riunione presso la sede della “SAPAR”, cui hanno partecipato i vertici di detta associazione (tra cui l’amministratore COSTA Rosario [53] ed ANGELASTRI Francesco), mentre all’ultimo momento non sono riusciti ad aggregarsi FILINI Martino e CAVAIUOLO Salvatore, trattenuti da altri impegni nei rispettivi luoghi di residenza (vds.tel.nr.112-220 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”,  nr.504-505-803-804-805-856-857-858-882-1008-1026-1027-1062-1194-1198-1199-1212-1214-1215-1218-1222-1227 RIT. 2122/09 cellulare Udi “master”, nr.8114-8115-8184-8115-8184-8302-8322-8388-8914-8457-8558-8799-8878-8902-8922 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.165-546-697-713-715-725-761-852-1000-1001-1002-1003-1063-1136-1137-1138-1139-1140-1146-1147-1148-1151-1167-1165-1171 – 1172-1173-1174 RIT.2139/09 cellulare Salvatore ed altre successive).

Sull’altro fronte (relativo al recupero credito di Latina), i contatti sono proseguiti principalmente tra GULLACE Carmelo, RASO Girolamo “Mommo”, POLITI Rocco e PRONESTI “Antonello” (che a sua volta aggiornava i predetti per le vicende del “poker on-line”, nonché i propri soci GOLDSHMIDT Ehud “Udi” e FILINI Martino per la “pratica di Latina”). Nella serata del 21.1.2010 (dopo le riunioni presso la “BETTING 2000” e la “SAPAR”), la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI è riuscita ad incontrare RASO Girolamo “Mommo” e POLITI Rocco all’aeroporto di Roma Ciampino, poco prima di imbarcarsi sul volo di ritorno ad Orio al Serio (BG), appositamente per concordare le future iniziative tese a recuperare il “credito” di Latina (su tutte, vds. già tel.nr. 8995 RIT. 1501/09  cellulare Antonello ed annotazione del C.O. di Roma del 21.01.2010 ... ma anche liste d’imbarco...).

In entrambe le questioni, l’aspetto legale è stato seguito, almeno inizialmente, dall’avvocato STILO Francesco, al quale la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI ha in seguito contestato dei ritardi e delle inadempienze nell’espletamento delle pratiche (su tutte, vds. tel.nr.2086 del 12.2.2010 RIT.2122/09 cellulare 333.9500772 Udi “master”, nella quale GOLDSHMIDT Ehud “Udi” descrive l’origine e l’evoluzione della vicenda del credito di Latina e critica il comportamento scorretto dell’avvocato STILO).

In quel periodo, sono state registrate alcune conversazioni telefoniche di notevole rilievo investigativo, che lasciano trapelare come la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI (nonché il loro socio FILINI Martino, come emergerà nel prosieguo) fosse pienamente consapevole dello “spessore criminale” dei partecipanti al sodalizio capeggiato da RASO Girolamo “Mommo”, evidentemente non a caso fatti intervenire dagli interessati nelle vicende fin qui riportate.

Difatti, nel pomeriggio di venerdi 15.1.2010, mentre si dilungava a parlare con FILINI Davide [54] (figlio di FILINI Martino) della possibile acquisizione della sala bingo “DALMINE” di Stezzano (BG), PRONESTI “Antonello” ha riferito che uno dei commercialisti della società “DIAMANTE” s.r.l. [55], di origini calabresi (presumibilmente BAGNATO Mario [56], poi divenuto amministratore unico di quella società dal 14.4.2010), conosceva tutti i propri cugini compreso “quello dell’albergo” (con palese riferimento a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” tel.nr.8520 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Poco più tardi, PRONESTI “Antonello” ha discusso con GOLDSHMIDT Ehud “Udi” della stessa questione, specificando di aver riferito al commercialista di origini calabresi del bingo “DALMINE” (col quale si era incontrato nel primo pomeriggio) di essere “cugino di GIOVINAZZO”, quello che ha “l’hotel grosso… lì a Cittanova” (chiaramente GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy”, gestore dell’“ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL”), ovvero “Jimmy” che lo stesso “Udi” ricordava di aver conosciuto nella capitale. “Udi” ha commentato positivamente quella notizia, ritenendo di poter trarre benefici economici, grazie all’influenza di quella comune conoscenza, nella trattativa per il subentro nella gestione del bingo “DALMINE” (Antonello, riferito ai commercialisti del bingo “DALMINE”: “…Tu lo sai che conoscono... Sai Jimmy... Quando siamo stati giù a Roma... sai che ci ha l'hotel in Calabria? Quando gli ho detto che sono cugino di GIOVINAZZO che c'ha l'hotel... (cambia tono di voce ed imita la persona la voce del commercialista)... ‘Ah, sei suo cugino?’… Minchia! Lo conoscono bene tutti!”; Udi: “Ah, quello Monteolive... come si chiama? (ULIVETO PRINCIPESSA PARK HOTEL, n.d.r.)”; Antonello: “Eh, Jimmy, quello che ci è venuto a prendere con il Touareg (vds. annotazione o.c.p. dell’8.12.2009, n.d.r.)”; Udi: “Monteolive... No? L'albergo… l'albergo si chiama Monteolive...?”; Antonello: “Ah, questo non lo so come si chiama... Quello li a Gioia Tauro, l’hotel grosso che hanno fatto... lì a Cittanova”; Udi: “Si, mi ha fatto vedere il sito”; Antonello: “Eh, quello, loro (i commercialisti, n.d.r.) lo conoscono bene... Lui (riferito al commercialista) è di lì”; Udi: Allora non ci molla senza soldi! Quello è importante, che andiamo fuori dai coglioni da questa merda qua...(riferito al bingo “DALMINE”, col quale sono a credito, n.d.r.) – OMISSIS – tel.nr.8547 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
In serata, PRONESTI “Antonello” ha accennato a quella vicenda anche a GULLACE Carmelo, mentre lo informava della trattativa con la società “DIAMANTE” proprietaria del bingo “DALMINE”, il cui commercialista era loro conterraneo e conosceva anche “Jimmy” (Antonello: “…ma tu pensa che poi… ma guarda il caso… questo commercialista qua, che sono due ragazzi, sono mica delle nostre parti? Infatti è cresciuto a Rosarno… un altro conosce… cioè, che sono due soci e un altro è un ragazzo giovane, mi sa che conosce anche a Jimmy… – OMISSIS –perché sono delle nostre parti…”). “Antonello” ha poi aggiornato l’interlocutore sulla positiva evoluzione dei rapporti con la “SAPAR”, con cui avevano fissato (insieme a GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) un appuntamento a Roma per il giovedi seguente (21.1.2010) “per la concessione per il poker”. “Antonello” ha aggiunto che sia “quell’ingegnere” che avevano incontrato insieme a Carmelo “quella sera” (evidentemente riferito all’incontro dell’8.12.2009 con CAVAIUOLO Salvatore, all’interno dell’abitazione di PAGNOZZI Domenico), sia “quegli altri” (i responsabili della “BETTING 2000” s.r.l., che controlla la “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.) erano “interessatissimi” a quel “progetto” (per la gestione del c.d. “poker on-line”) e questi ultimi avevano peraltro iniziato a mandare un primo bonifico (alla “GAP” s.r.l.), come da ingiunzione del Tribunale (Antonello: “…perché (alla “SAPAR”, n.d.r.) sono tutti interessatissimi, eh! Non è che è una cosa… hanno visto il progetto, guarda che son rimasti…”; Carmelo: “Quell’ing… quell’ingegnere che abbiamo visto quella sera, no? Eh…”; Antonello: “Si, si, si, sono arrivati… loro sono proprio interessati… anche quegli altri, eh… (p.i.) hanno fatto il bonifico, perché il Tribunale gli ha… ci ha dato ragione, capito? Anche loro vogliono andare avanti, vogliono…”). Inoltre, appreso che “Antonello” aveva ancora intenzione di rilevare un “ramo d’azienda” del “bingo di Torino” (argomento già trattato dai due in uno dei loro precedenti incontri), Carmelo ha riferito di aver già parlato di quella questione col proprio “cugino” (si ritiene in tal caso riferito a RASO Antonio detto “Nino”, residente a Biella ed “operante” in Piemonte), ma ha rinviato ulteriori commenti ad un prossimo incontro di persona con lo stesso “Antonello” (Antonello: “…e poi c’è il discorso lì… quel bingo famoso che ti ho detto lì a… qui da noi”; Carmelo: “In Piemonte... si, si”; Antonello: “Quello lì, se ce lo danno, quello è un bel lavoro… quello veramente, guarda, se ce lo danno a quei soldi lì… cioè, va bene”; Carmelo: “Quale? Quello di Torino?”; Antonello: “Si, si… ce lo danno in ramo d’azienda, così, che ce lo danno a quei soldi, secondo me vale rischiare… vale proprio la pena rischiare lì, perché… cioè, è un posto che se lo sappiamo gestire porta frutti, capito?”; Carmelo: “Ho capito, si, si… (pausa) io ce ne ho parlato a mio cugino… no, mi ha detto che lo conosce, che poi… comunque, poi magari ci incontriamo un attimo e poi ne parliamo, dai”; Antonello: “Certo, certo…” – OMISSIS – tel.nr.8558 RIT.1501/09 cellulare Antonello). 

Qualche giorno prima (precisamente nel pomeriggio del 10.1.2010), RASO Girolamo “Mommo” (utilizzando sempre il cellulare del nipote POLITI Rocco) aveva consigliato a GULLACE Carmelo di accompagnare PRONESTI “Antonello” nella nuova trasferta nella capitale, che quest’ultimo aveva già preannunciato ad entrambi (anche per trattare di altri affari legati all’importazione dall’estero di pali di eucalipto utilizzati in agricoltura – vds. tel. nr. 3954 RIT. 1058/09 cellulare di Carmelo e nr.4690 RIT. 1500/09 cellulare di Rocco – vds.anche tel.nr.4688-5020 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nr.3927-3928 4189 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo, nr.784 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.8114-8115-8388 RIT.1501/09 cellulare Antonello).

La giornata di giovedì 21.1.2010 è stata particolarmente ricca di impegni per gli indagati PRONESTI Antonio detto “Antonello” e GOLDSHMIDT Ehud detto “Udi”, giunti nella capitale in mattinata, con un volo proveniente da Orio al serio (BG), per partecipare alla riunione di lavoro organizzata presso la sede della “SAPAR” (ubicata in via di Villa Patrizi nr.10 a Roma), tenutasi a metà pomeriggio e per la quale, in seguito, sono stati registrati dei commenti alquanto positivi da parte dei summenzionati (tel.nr.1253-1261-1262-1263-1267-1271-1274-1322 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”, nr.1287-1303 RIT.2139/09 cellulare Salvatore e nr.8972-8979 RIT.1501/09 cellulare Antonello).

Prima di recarsi a quella riunione, i due hanno raggiunto gli uffici della “BETTING 2000” s.r.l. (ubicati in via Bernini – parco Leonardo a Roma), per incontrare CASABURI Giuseppe, AVALLONE Salvatore e probabilmente qualche altro “referente” di tale società. La fitta sequenza di telefonate, registrate nella fase preparatoria di quel convegno, ha contribuito a chiarire ulteriormente quali erano gli interessi in campo ed i ruoli dei singoli soggetti (alcuni di comprovata estrazione criminale), intervenuti a vario titolo in quella trattativa (anche prima dell’inizio delle indagini di questo Ufficio).
Tralasciando gli aspetti tecnici della questione (esposti con precisione in particolare nella tel.nr.1001 RIT.2139/09 cellulare Salvatore, corrispondente alla tel.nr.857 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”), si rileva che, già dalle giornate precedenti, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” aveva cercato di rintracciare qualcuno presso la “BETTING 2000” s.r.l., avendo necessità di ottenere (prima della riunione con la “SAPAR”) il consenso alla collocazione della propria nuova piattaforma software per il “poker on-line” sull’internet provider della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” (controllata dalla “BETTING 2000”).
Per tale motivo, sollecitato da “Udi”, nel pomeriggio di lunedi 18.1.2010, CAVAIUOLO Salvatore aveva contattato AVALLONE Salvatore all’utenza aziendale nr.346.6700716 della “BETTING 2000” s.r.l. (giacché non lo aveva reperito poco prima all’utenza nr.081.6149805, intestata alla società “GLOBAL SHARING” s.r.l. di via Nuova San Rocco nr.95 a Napoli, corrispondente all’ufficio partenopeo di AVALLONE Salvatore). CAVAIUOLO ha fornito all’interlocutore il nominativo e recapito telefonico di “Udi GOLDSHMIDT – 333.9500772”, invitando AVALLONE Salvatore a contattarlo per accordarsi in merito alla riunione del giovedi seguente (21.1.2010) presso la “SAPAR” di Roma. Quest’ultimo si è impegnato a mettere in contatto “Udi” con qualche responsabile della “LEONARDO”, anche se nei due giorni seguenti ciò non si è verificato (tel.nr.1136-1137-1138-1139-1140-1146-1147-1151-1167-1165-1174 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).
Alle ore 17.29 di mercoledi 20.1.2010, utilizzando il cellulare nr.335.1032976 (non sottoposto a controllo), CAVAIUOLO Salvatore ha richiamato GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, il quale ha chiesto di riferire a “quelli della LEONARDO” che attendeva una loro chiamata entro quella stessa serata (tel.nr.1214 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”). Circa venti minuti dopo, CAVAIUOLO ha richiamato “Udi”, riferendogli di aver appena finito di telefonare a “Salvatore AVALLONE”, il quale contemporaneamente cercava di mettersi in contatto tramite chat con “Antonello LUCIANO”, ma ne aveva reperito solo la segretaria. CAVAIUOLO ha concordato che, nella mattinata seguente (prima della riunione con Francesco ANGELASTRI alla “SAPAR”), “Udi” si recasse direttamente presso gli uffici romani della “LEONARDO” per rintracciare qualche dirigente, che avrebbe dovuto farsi indicare telefonicamente da “Antonello LUCIANO”, dato che quest’ultimo non si trovava più a Roma, ma a Palermo (Salvatore: “…è Antonello quello che…”; Udi: “Quale Antonello? LUCIANO?”; Salvatore: “E penso di si, ora non lo so chi…”; Udi: “Ma lui non è a Roma”; Salvatore: “E’ a Palermo… e con lui abbiamo messaggiato” – OMISSIS – tel.nr.1215 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
In data 12.5.2009, LUCIANO Antonio detto “Antonello” era stato raggiunto (unitamente ai componenti della famiglia GRASSO e numerosi altri soggetti), dal provvedimento di custodia cautelare in carcere e di sequestro preventivo di beni nr.28515/03 R.G.N.R. e nr.29166/04 R.GIP, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nell’ambito delle indagini di cui all’operazione “HERMES”, che ha sottoposto ad amministrazione giudiziaria, tra le varie altre società, anche le suddette “BETTING 2000” s.r.l. e “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A., nonché il “Bingo Zara” di Milano (un cui ramo d’azienda era stato rilevato proprio dalla coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI). In quel provvedimento, LUCIANO “Antonello” veniva indicato quale “fedelissimo collaboratore” del pluripregiudicato GRASSO Renato (capo indiscusso di una holding di aziende, operanti in tutto il territorio nazionale nel settore del gioco d’azzardo e delle scommesse, divenuta in quel campo l’unico soggetto economico di riferimento dei clan della camorra campana e di gruppi della mafia siciliana), quale “commercialista (insostituibile nel suo ruolo) addentro a tutti gli affari della famiglia GRASSO, sia relativi al settore dei ‘Bingo’ che a quello delle ‘slot’ e palesemente a conoscenza dei meccanismi di accordo del GRASSO con la criminalità organizzata”.
Tra le varie cariche societarie ricoperte da LUCIANO Antonio “Antonello”, si rilevano quella di ex consigliere del consiglio di amministrazione della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. (fino all’1.12.2009) e proprietario di una quota societaria della “BETTING 2000” s.r.l..
Nella stessa ordinanza cautelare, AVALLONE Salvatore veniva descritto come “collaboratore di fiducia del noto GRASSO Renato”. 

Nella mattinata di giovedi 21.1.2010, prima ancora di imbarcarsi sul volo da Orio al Serio (BG) per Roma, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha provato dapprima a rintracciare AVALLONE Salvatore all’utenza nr.081.6149806 (anche questa intestata alla società “GLOBAL SHARING” s.r.l. di via Nuova San Rocco nr.95 a Napoli – tel.nr.1239 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”), poi ha composto l’utenza nr.06.454846 della società “BETTING 2000” s.r.l., chiedendo all’operatrice che gli ha risposto di informare “CASABURI” del proprio imminente arrivo in aereo a Roma. “Udi” ha chiesto anche di essere richiamato appena possibile da CASABURI, lasciando quale proprio recapito il nr.333.9500772 (tel.nr.1240 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.235-236-237-238-239 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”).
Alle ore 10.07, non avendo ancora ricevuto quella telefonata, “Udi” ha contattato CAVAIUOLO Salvatore, lamentandosi di non riuscire a parlare con nessuno della “LEONARDO PROVIDER”, dato che né “Giuseppe CASABURI”“Antonello CORBO”, “Marcella” rispondevano alle sue chiamate, evidentemente perché impauriti oppure convinti che la controparte (ovvero la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI) fossero dei “delinquenti” (Udi, riferendosi a CASABURI e CORBO: “…no, perché hanno paura… Antonello CORBO è già da ieri sera che ha il telefono occupato… loro non mi rispondono al telefono perché hanno paura… cioè, io non… noi non siamo delinquenti, siamo programmatori! E loro non rispondono al telefono, ma da mesi! E’ un gioco dei cretini! Adesso il problema è che vado a SAPAR a parlare di cosa? Che non ho la concessione, capisci? Cioè, la concessione ce l’hanno loro (la “LEONARDO SERVICE PROVIDER”, n.d.r.)). CAVAIUOLO si è impegnato a far richiamare quanto prima “Udi” da “Salvatore AVALLONE”, che a sua volta “fa parte di LEONARDO e sta a Roma e a Napoli” ed “è quello delle scommesse e degli skill game” (=piattaforma di gioco che si appoggia ad un network). “Udi” ha aggiunto che si stava recando a Roma per la riunione con la “SAPAR”, ma prima sarebbe passato dal “parco Leonardo” (sede sia della “BETTING 2000” s.r.l. che della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.) per parlare con CASABURI e (se presente) AVALLONE. Quindi “Udi” è tornato sui timori palesati da CASABURI e CORBO, mettendoli in relazione alle note vicende giudiziarie che avevano interessato la “LEONARDO PROVIDER” ed in cui era rimasto coinvolto anche “Tullio” (chiaramente GRASSO Tullio – al riguardo, vds. anche succ.11362 RIT.1501/09 cellulare Antonello), definito comunque da CAVAIUOLO “una bravissima persona”. CAVAIUOLO ha concluso che il problema derivava proprio dall’assenza (forzata) di “Tullio”, che era il firmatario del “contratto” stipulato dalla società di “Udi” (la “GAP” s.r.l.) con la “BETTING 2000” (Udi: “…per tutti è una bella opportunità, perchè tecnologie come questa non ce ne sono in giro” – OMISSIS – …Il problema è che sono tutti ragazzi, hanno paura lì di rispondere al telefono e passano mesi, ma sono stanco io... guarda che sto tenendo una squadra della Madonna (di sviluppatori in Israele, n.d.r.) per questi cretini qua, c'è sempre Antonello... c'è Marcella (presumibilmente Marcella VITALE – vds.succ.tel.nr.1247 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”) e Antonello CORBO... un mese risponde e un mese non risponde... ma come si può lavorare così?”; Salvatore: “Ma chi...? Ma non... ma io non lo so... tu gli parli di lavoro, non è che... loro temono... se devono aver paura di (p.i. per voci sovrapposte)...”; Udi: “Si, mi sento...”; Salvatore: “Si parla di lavoro... tu sei un programmatore, mica sei un... che...”; Udi: “Ma... ma... ma guarda, loro hanno casini... eh... leggo i giornali e tutto...”; Salvatore: “Ho capito... ho capito”; Udi: “Ma cosa c'entro io? Cosa c'entro io?”; Salvatore: “Non ha niente a che fare... non hanno niente a che fare col lavoro... il lavoro è tutta un'altra cosa... il lavoro va avanti... hanno problemi, ma il lavoro va... anzi, loro devono... stanno salvaguardando proprio la LEONARDO PROVIDER, perchè è l'unica che è pulita, diciamo... secondo loro... secondo loro...”; Udi: “Ma no... lascia... lascia... io voglio... guarda, è stato un grande piacere conoscerti, spero che oggi facciamo l'accordo con SAPAR, anche e tutto... ma lavorare con gente come loro... lascia stare!”; Salvatore: “Eh, MA QUELLO IL PROBLEMA È CHE NON C'È TULLIO (GRASSO Tullio, n.d.r.), perchè Tullio era una bravissima persona... che a volte gli errori giudiziari ci stanno... Tullio per me che l'ho conosciuto è una bravissima persona”;  Udi: “Eh, lo so che il problema è che non c'è, ma cosa posso fare? Cioè... IL CONTRATTO È FIRMATO CON LUI, COSA FACCIO ADESSO?”; Salvatore: “Eh... lo so, non c'è Tullio, perchè Tullio era una bravissima persona... vabbè, io adesso ti faccio chiamare da (p.i.)...”; Udi: “Eh, facciamo in mattinata, perchè così sistemo la cosa, perchè oggi parte una bella cosa”; Salvatore: “Tu stai ancora a Milano, adesso?”; Udi: “Sto partendo adesso per Roma”; Salvatore: “Eh, okay, io adesso dopo ti chiamo e ti do pure il numero di Salvatore AVALLONE, va bene?”; Udi: “Va benissimo, grazie, Salvatore... scusa se ti disturbo, comunque”; Salvatore: “No, no, no, no, è un piacere, figurati... è una cosa che mi interessa pure a me... io sono socio pure io della S.G.T., poi se c'è da guadagnare, è il lavoro, si guadagna, per l'amor di Dio”; Udi: “Facciamo un bel lavoro, vedrai, adesso”; Salvatore: “Okay, ciao, ciao... ti richiamo, ciao” – tel.nr.240 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”, tel.nr.1259-1263 RIT.2139/09 cellulare Salvatore – circa il contratto stipulato tra “Udi” e GRASSO Tullio, vds. anche succ.tel.nr.1247-2563 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Il summenzionato CORBO Antonello va identificato in CORBO Antonio detto “Antonello” [57], presidente del consiglio di amministrazione della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. a far data dal 4.11.2009. Il predetto è anche amministratore unico e proprietario di una quota societaria della ditta “EUROSYSTEM SOLUTIONS” s.r.l. [58], a cui è intestata l’utenza mobile nr.393.3363356, usata dallo stesso CORBO “Antonello” per i propri contatti con GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (al riguardo, vds. soprattutto prec.tel.nr.387-1143-1144-1154-1216-1217-1218-1238 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Tra le varie cariche societarie ricoperte invece da GRASSO Tullio, si rilevano quella di ex presidente del consiglio di amministrazione della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. (fino all’1.12.2009) e proprietario di una quota sia in quella stessa società che nella “BETTING 2000” s.r.l..
La “Marcella” che, al pari di “Antonello CORBO”, si sottraeva da tempo alle chiamate di GOLDSHMIDT Ehud “Udi” va certamente individuata in VITALE Marcella [59], intestataria dell’utenza mobile nr.349.3504001, contattata alle ore 13.15 sempre di giovedi 21.1.2010 dal tedesco-isreaeliano. Nella circostanza, “Udi” ha chiesto a Marcella il numero di telefono di “Antonello LUCIANO”, ma la donna ha risposto di non sapere dove reperirlo. “Udi” ha riferito le proprie necessità in ordine all’utilizzo della “concessione” della “LEONARDO” su cui appoggiare la piattaforma software, da far omologare tramite “SAPAR”, paventando un eventuale ricorso alle vie legali. “Marcella” ha compreso che “Udi” aveva bisogno di una “skill” (=piattaforma di gioco che si appoggia ad un network) della “LEONARDO”, per cui l’ha invitato a rivolgersi non a “CASABURI” (che “Udi” stava per raggiungere al “parco Leonardo”), bensì a “Salvatore AVALLONE” (che peraltro si trovava al momento a Roma), facendo presente che per ottenerla bisognava comunque richiedere l’autorizzazione all’“amministrazione giudiziaria” (della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. – tel.nr.1247 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”). 
Sia in precedenti circostanze che nel prosieguo delle indagini, è emerso che “Udi” ha spesso composto, in rapida successione, l’utenza mobile di VITALE Marcella subito dopo (o immediatamente prima) di quella di CORBO “Antonello”, a riprova dei rapporti che vincolano quest’ultimo alla donna.
Alle precedenti ore 12.22, intanto, “Udi” era finalmente riuscito a rintracciare “CASABURI” all’utenza nr.06.454846 della società “BETTING 2000” s.r.l., concordando un incontro di lì a breve presso l’ufficio di quest’ultimo (al parco Leonardo), per discutere del “progetto molto importante con la SAPAR” (tel.nr.1246 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).

In serata, poi, è stato documentato l’incontro presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, tra RASO Girolamo detto “Mommo” in compagnia del nipote POLITI Rocco e la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI, ormai in partenza per il rientro ad Orio al serio (BG).
Si rappresenta che in mattinata, per contattare POLITI Rocco, PRONESTI “Antonello” si era rivolto a GULLACE Carmelo, il quale era stato poi “autorizzato” dall’interessato a fornirgli il proprio recapito telefonico. “Antonello” aveva quindi inizialmente concordato di incontrare Rocco a casa di quest’ultimo (in via Laurentina nr.1772 a Roma) e poi, per carenza di tempo dovuta all’intenso traffico, ha concordato di spostare l’appuntamento alle ore 20.00 circa presso il suddetto scalo, da dove circa un’ora dopo doveva imbarcarsi insieme ad “Udi” per il rientro ad Orio al Serio (al riguardo tel. nr.8937-8946-8947-8949-8962-8969-8984-8986-8989-8991 RIT. 1501/09  cellulare Antonello, nr.4182-4188-4189-4192 RIT. 1058/09 cellulare Carmelo, nr.5020-5022-5023-5048-5049-5050-5052-5053-5056-5057-5058-5059-5060-5061 RIT. 1500/09 cellulare Rocco, nr.1227 RIT. 2122/09 cellulare Udi MASTER e nr.3123 RIT. 1632/09 cellulare Mommo).
Un servizio di osservazione, appositamente effettuato da personale del Centro Operativo DIA di Roma, ha consentito di verificare che quella “riunione” si è tenuta all’interno del Terminal T1 dell’aeroporto di Roma Fiumicino, come documentato anche da riprese video (vds.annotazione del 21.1.2010 di personale del C.O. DIA di Roma...).
Durante quell’incontro, alle ore 20.23, PRONESTI “Antonello” ha telefonato all’“avvocato Francesco” (STILO Francesco), chiedendogli di spiegare a tutti i presenti (che ascoltavano in viva voce dal cellulare di “Antonello”) i dettagli del “fatto di Latina”. L’interessato ha allora riferito dettagliatamente le varie fasi che avevano fatto nascere un contenzioso tra “Udi” ed “Antonello” ed i gestori di una sala bingo (ora dismessa) ubicata a Latina e facente capo alla società “RISTOSLOT”, dai quali i predetti pretenderebbero il risarcimento di una somma quantificabile in circa 160.000,00 euro per delle inadempienze contrattuali (come emerso da precedenti conversazioni intercettate). STILO Francesco ha indicato nell’avvocato “BACCO” (il cui indirizzo di via Giustiniano nr.1 a Latina veniva nel frattempo dettato, in sottofondo, da POLITI Rocco a “Udi”) il corresponsabile a risarcire quel danno, per una asserita “responsabilità diretta professionale” derivata dal mancato rispetto di un accordo quale “difensore di Udi” per conseguire il rilascio di una “licenza per conto della società all’epoca rappresentata”. Mentre si dilungava a spiegare nel dettaglio le intese fino a quel momento intercorse con la controparte, nel tentativo di risolvere quella controversia, Francesco è stato invitato da “Antonello” a trasmettere via e-mail ad “Udi” tutta la documentazione in suo possesso riguardante quella vicenda. In quel frangente, è intervenuto RASO Girolamo “Mommo” nella conversazione, che ha chiesto a Francesco di mandargli il carteggio relativo ai suoi accordi con “l’avvocato BACCO”, poiché lo stesso “Mommo” intendeva andare a parlargli direttamente (Mommo, rivolto a Francesco STILO: “…avvocato, mi senti?… Mi mandi per iscritto un fax con tutti gli accordi che avete preso (con l’ avvocato BACCO n.d.r.) in modo che io posso andare a parlargli”). Nel prosieguo della conversazione, Francesco è stato pesantemente redarguito da “Udi” che lo riteneva responsabile dei ritardi che stavano derivando per la definizione di quella questione (tel.nr.8995-9004 RIT. 1501/09  cellulare Antonello).

Dell’incontro con la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI è stato telefonicamente accennato anche a GULLACE Carmelo nel primo pomeriggio di venerdì 22.1.2010, mentre quest’ultimo era in viaggio in auto per Roma, dove stava recandosi per consultare un avvocato di fiducia (per differenti questioni) nonché per incontrarsi con POLITI Rocco e con “Mommo” (tel.nr.4218-4220-4227 RIT.1058/09 cellulare Carmelo, nr.9333 RIT.1501/09  cellulare Antonello e nr.265 RIT.2122/09 cellulare Udi SLAVE).
Di tale incontro si è avuta conferma nell’ambito di successive comunicazioni intercettate, in una delle quali si è recepito che POLITI Rocco aveva prenotato una stanza matrimoniale a nome di GULLACE Carmelo presso il “GREEN PARK HOTEL” di Pomezia, richiedendo all’impiegato della reception di addebitargli la spesa, senza nulla pretendere dal suo ospite (tel.nr.5103-5104 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nr.4228 RIT.1058/09 cellulare Carmelo, nr.5958-5959-5960 RIT.1499/09 cellulare Luciana, nr.23907 RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM e nr.3142-3156-3172 RIT.1632/09 cellulare Mommo). 

I successivi commenti, rilevati sulle varie utenze telefoniche monitorate, hanno confermato l’attivo coinvolgimento in prima persona di RASO Girolamo “Mommo” e POLITI Rocco per il “recupero credito” dai debitori di Latina,
In particolare si segnala una telefonata registrata nel pomeriggio di martedi 2.2.2010, quando PRONESTI “Antonello” ha chiamato POLITI Rocco per avere conferma circa l’avvenuta ricezione della e-mail in ordini a “pali” (nello specifico si trattava di pali di eucalipto utilizzati in agricoltura) e, nell’occasione, Rocco ha chiesto ad “Antonello” di spedirgli “quegli altri documenti relativi a Latina”, che ancora non aveva ricevuto dal suo interlocutore. Quest’ultimo si è giustificato della mancata spedizione, a causa della irreperibilità dell’avvocato STILO. Del resto, in una conversazione registrata il giorno seguente (mercoledi 3.2.2010), lo stesso POLITI Rocco ha confermato a PRONESTI “Antonello” l’interesse dello zio “Mommo” per “quei documenti” (al riguardo, vds.tel. nr.5450-5484 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.9418-9427-9430-9433-9434-9837-9910 RIT.1501/09 cellulare Antonello ).
Nel corso di un’altra telefonata, effettuata nel pomeriggio di domenica 7.2.2010, PRONESTI “Antonello”, dopo aver riferito al socio GOLDSHMIDT Ehud “Udi” i dettagli di un ulteriore intervento chirurgico subito da RASO Girolamo detto “Mommo” (che difatti in quella data si trovava ricoverato presso la struttura ospedaliera della clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma), ha rimarcato l’importanza della figura di quest’ultimo per la questione che riguardava appunto il “recupero credito di Latina” e per la quale necessitava ancora la documentazione che doveva inviare l’avvocato STILO Francesco, al momento irreperibile (“Antonello” testualmente dice: “…tra una settimana/dieci giorni è pronto (inteso Mommo, ndr)… capito?.... però se ‘sto pirla qui (riferito a STILO Francesco, indicato anche, nella stessa conversazione, come ‘quel coglione di avvocato’)… non ci dà queste due indicazioni (inteso documenti) che ci deve dare…” – tel.nr.10228 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.365 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”).
In effetti, ormai da diversi giorni STILO Francesco temporeggiava nell’inoltro della documentazione richiestagli (infine giunta incompleta – vds.tel.nr.10871 RIT.1501/09 cellulare Antonello), adducendo varie giustificazioni (non ultima, l’organizzazione di un incontro a Roma con l’avvocato BACCO, poi mai concretizzato), ovvero eludeva le chiamate della coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI, atteggiamento reiterato per un lungo periodo.
Verso la fine di febbraio 2010, nella vicenda è intervenuta la sorella di Francesco STILO, Paola [60], la quale ha ripreso i contatti con l’avvocato “BACCO” ed ha dapprima provato anche lei a concertare un appuntamento nella capitale (per i primi di marzo 2010) con lo stesso e con “ROSELLI” (presumibilmente ROSELLI Azzurra [61], coproprietaria nonché amministratore unico della “RISTOSLOT” s.r.l.), poi ha proposto di denunciare penalmente la controparte, poco incline ad onorare le spettanze dovute alla “GAP” s.r.l. (vds. soprattutto tel.nr.10309-11510-11852-11890-13241 ed altre successive RIT.1501/09 cellulare Antonello).
GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha incontrato STILO Paola nella serata di domenica 14.3.2010 negli uffici del “Bingo Zara” di Milano, per discutere di vari argomenti di lavoro, tra cui la questione del “recupero credito” di Latina. La donna ha concretizzato un analogo incontro, nella serata di giovedi 15.4.2010, presso l’hotel “IBIS” di Milano, con la presenza stavolta dei soli FILINI Martino e PRONESTI “Antonello”. Da un commento telefonico registrato in seguito, è emerso che, durante quella riunione, Paola STILO aveva concordato di indugiare, per il momento, nella presentazione della denuncia penale per la questione di Latina, poiché la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI avrebbe provato “prima” a seguire una diversa linea di condotta (Antonello: “…le ho spiegato (a Paola STILO, n.d.r.) quello che vogliamo fare noi e mi ha detto che per lei va bene anche, però facciamo una cosa o facciamo l'altra, ha detto di provare prima noi allora... sennò, mi fà, facciamo come ti aveva spiegato a te…” – OMISSIS – “…o facciamo noi come abbiamo detto o, se non vogliamo fare così... andiamo avanti con la storia come (Paola STILO, n.d.r.) ti ha detto a te!"). Nell’occasione, “Udi” ha esternato la propria intenzione di troncare ogni rapporto professionale con Francesco e Paola STILO, ritenendoli poco affidabili (tel.nr.15594 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.4315 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” – in merito, vds. anche tel.nr.9054-9602-9216-9333-9795-9844-9853-9941-9942-9943-9944-9945 – 10154 – 10300 – 10304-10306-10309-10310-10325-10429-10442-10453-10455-10473-10609-10610-10616 – 10617-10618-10627-10690-10698-10871-10909-11027-11028-11259-11312-11390-11391 – 11392-11460-11461-11462-11463-11473-11474-11475-11476-11477-11492-11494-11506 – 11507-11510-11676-11677-11678-11688-11840-11852-11890-12705-12706- 12713-13241 – 13245-13280-14017-15580-15589-15590 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.376-413-646-812 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave” e nr.1421-1456-1535-1536-1538-1540-1660-1661-1702-1703-1704-1706-1785-1803-1815-1820-1823 – 1824-1829-1830-1859-1922-1923-1924-1975-1987-1988-2040-2042-2043-2046 – 2047-2086-2617-2773-2891-2911-3216-3228-3268-3269-3271-3272-3274-3275 – 3277-3278-3281-3283-3285-3286-3288-3291-3292-3293-3294-3296-3297-3299 – 3474-3578-3580-3585-3590-3603-4310-4311-4957 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).

Intanto, durante il mese di febbraio 2010, PRONESTI “Antonello” ha proseguito i propri contatti con GULLACE Carmelo, col quale si è incontrato di persona nelle sottoelencate circostanze:

  • nel tardo pomeriggio di domenica 7.2.2010, nei pressi del “Bingo Zara” di Milano, in presenza anche di GOLDSHMIDT Ehud “Udi e di SOFIO Orlando (giunto a Milano sull’autovettura AUDI A4 SW di GULLACE Carmelo). In serata, i predetti sono andati tutti insieme a cena (tel.nr.10192-10214-10229-10230-10231-10232-10233-10237 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.1761-1762-1763 2122/09 cellulare Udi “master”, nr.4470-4471-4472-4473-4474-4476-4477 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo e nr.8646/8664 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo);
  • nel pomeriggio di giovedi 11.2.2010, all’area di servizio di Dorno (PV), lungo l’autostrada A7 Milano-Genova, in presenza anche di SOFIO Orlando (che accompagnava GULLACE Carmelo – tel. nr.10530-10531-10532-10533-10534-10595-10596-10597-10599-10603-10605-10608-10615 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.4512-4513-4514-4515-4516-4541-4542-4543-4544-4545-4546-4547-4548-4551-4552-4553-4554 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo e nr.8756/8771 RIT.1066/09 ambientale AUDI A4 GULLACE Carmelo);
  • nella serata di lunedi 15.2.2010 a Toirano (SV), presumibilmente presso l’abitazione di GULLACE Carmelo, in presenza anche di GOLDSHMIDT Ehud “Udi” (subito dopo che quest’ultimo aveva ricevuto via email copia della diffida, inoltrata dall’avvocato STILO Francesco alla società “RISTOSLOT” di Latina – tel.nr.10803-10871-10908-10909-10910 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.4612 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo);
  • nel tardo pomeriggio di mercoledi 17.2.2010 a Serravalle Scrivia, incontro poi annullato all’ultimo momento per un ritardo non annunciato da parte della coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI (tel.nr.11052-11054-11101 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.2301 2122/09 cellulare Udi “master” e nr.4626-4630-4632-4633-4641 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo);
  • nel primo pomeriggio di mercoledi 23.2.2010 a Toirano (SV), presso l’abitazione di GULLACE Carmelo (tel.nr.11404-11408-11416-11449 RIT.1501/09 cellulare Antonello e nr.4703-4704 RIT.1058/09 cellulare GULLACE Carmelo). 

La trattativa con la ditta “S.G.T.” s.r.l. (e, di pari passo, con l’associazione “SAPAR”) non ha poi sortito positivi sviluppi, poiché (nonostante l’intercessione di CAVAIUOLO Salvatore, che caldeggiava gli interessi di GOLDSHMIDT Ehud “Udi”) il consiglio di amministrazione di tale società ha approvato una delibera contrastante con gli interessi della “GAP” s.r.l., giacché determinava l’acquisizione di una nuova concessione AAMS (per la gestione di scommesse on-line) da una azienda diversa dalla “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A., nell’intento di collegarvi una piattaforma software di proprietà della stessa “S.G.T.” (al riguardo, vds. tel.nr.9126-9142-9718-10473-10669 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.265-270-371-450 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”, nr.1322-1324-1334-1335-1352-1354-1357-1398-1480-1507-1511-1577-1578-1653-1654-1655-1656-1657-1658-1659-1775-1776-1780-1779-1781 – 1788-1844-2026-2027-2033-2035-2036-2233-2245-2277-2295-2302-2457-2458 – 2488-2489 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.1345-1346-1347-1493-1500-1501-1699-1838-1839-1846-1852-2026-2027-2028-2157-2257-2452-5989 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).
In tale contesto, nella giornata di giovedi 11.2.2010, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” è finalmente riuscito a rintracciare LUCIANO “Antonello” (all’utenza fissa nr.091.6788135 della LEONARDO SERVICE PROVIDER S.p.A. – sede di Palermo), venendo informato della situazione di stallo venutasi a creare nella gestione della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” (in conseguenza dell’amministrazione giudiziaria di quella società), che lasciava presagire l’accantonamento del progetto del “poker on-line”. “Udi” ha allora prospettato una azione legalmente nei confronti della “LEONARDO SERVICE PROVIDER”, in considerazione del danno che andava profilandosi per la propria azienda (tel.nr.1986 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” – vds. anche prec.tel.nr.1784 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”). 
Dopo una serie di numerosi altri contatti tra i vari soggetti interessati, la svolta che ha ufficializzato l’accantonamento del progetto della “GAP” s.r.l. relativo al c.d. “poker on-line” si è avuta nella giornata di mercoledi 24.2.2010.
Alle ore 10.13, al termine di una lunga telefonata di lavoro con FILINI Martino, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha confermato la propria intenzione di far recapitare un “decreto ingiuntivo” alla “LEONARDO” (“LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.), onde intimare il versamento di una somma di 220.000,00 euro per inadempienze al “contratto registrato” (con la “GAP” s.r.l.), dato che in quella società al momento non vi erano più interlocutori con cui “parlare” (Udi: “…sono tutti via, sai?”, con palese riferimento agli ancora detenuti fratelli GRASSO). I due hanno inoltre definito i rappresentanti della “SAPAR” letteralmente “una banda di cretini”, convenendo che avrebbero dovuto pensare ad una soluzione alternativa per il progetto del “poker room” (tel.nr.2528 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.2893 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).
Alle ore 12.26, “Udi” ha telefonato a CAVAIUOLO Salvatore, lamentandosi dello stato di inerzia dei rapporti sia con la “SAPAR” che con la “LEONARDO”. I due si sono accordati per incontrarsi entro la settimana seguente nella capitale, per cercare di reperire un’altra concessionaria su cui “collegarsi” (con la piattaforma software fatta sviluppare dalla “GAP” s.r.l. – tel.nr.2541 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Poco dopo, “Udi” ha inoltrato un messaggio SMS al cellulare nr.335.7728278 di ANGELASTRI Francesco, in cui chiedeva se ci fossero “novità dalla SAPAR” (“Ciao Franco, Novità dalla sapar? Udi.” – tel.nr.2543 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Dopo un vano tentativo di rintracciare VITALE Marcella al cellulare nr.349.3504001 (tel.nr.tel.nr.2544 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”), nel primo pomeriggio “Udi” è riuscito a parlare con ANGELASTRI Francesco. Questi l’ha informato dell’esito del consiglio di amministrazione tenutosi il giorno precedente (dalla società “S.G.T.” s.r.l.), nel corso del quale era stato deciso di acquistare in proprio sia la “concessione” che la tecnologia software per la gestione del “poker on-line”. ANGELASTRI ha invitato “Udi” a chiedere ulteriori ragguagli a “Rosario COSTA” (amministratore delegato e membro del comitato esecutivo della società “S.G.T.” s.r.l.), che stava seguendo in prima persona quella trattativa, per cui gli ha fornito il recapito nr.348.5505215 (tel.nr.2557 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Appena chiusa quella comunicazione, “Udi” ha effettivamente contattato COSTA Rosario a quell’utenza mobile (intestata alla ditta “FINTEA 91” s.r.l. [62], di cui quest’ultimo è comproprietario, nonché amministratore unico), facendosi riconoscere affermando che si erano incontrati recentemente a Roma. Rispondendo ad una esplicita domanda del chiamante, COSTA Rosario ha affermato che (con la società “S.G.T.” s.r.l.) stava concludendo un accordo (con terzi) per rilevare sia la “concessione” (per la gestione di scommesse on-line) che la “piattaforma” (diversa da quella sviluppata dalla “GAP” s.r.l.), evidenziando che la decisione era ormai definitiva (tel.nr.594 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave”).
A seguire, “Udi” ha chiamato AVALLONE Salvatore (rintracciato presso gli uffici romani della “BETTING 2000” s.r.l.), per chiedergli spiegazioni sulla situazione venutasi a delineare con le società “LEONARDO” e “BETTING”. L’interlocutore lo ha subito interrotto, per comunicargli la “buona notizia” della scarcerazione di “Massimo” e “Tullio” (ovvero i fratelli GRASSO Massimo [63] e GRASSO Tullio, che effettivamente in data 23.2.2010 erano stati rispettivamente scarcerato ed ammesso al regime degli arresti domiciliari). “Udi” si è rallegrato per quell’evento, dal momento che “i primi accordi” erano stati da lui presi proprio con “Tullio”. I due hanno poi commentato le voci riguardanti il possibile subentro della “SISAL” nella proprietà della “LEONARDO”. “Udi” si è lamentato del mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte delle società “LEONARDO” e “BETTING 2000”, che dovevano garantire alla “GAP” s.r.l. dei bonifici mensili, a partire dal maggio dell’anno precedente, per lo sviluppo della piattaforma software effettuato in Israele, nonché l’omologazione della stessa entro il 31.12.2009. “Udi” ha asserito che, perdurando quella situazione di inadempienza (aveva al momento ricevuto un solo bonifico dall’“amministrazione giudiziaria” della “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A.), entro fine mese avrebbe proceduto legalmente (in merito, vds.anche prec.tel.nr.9844 RIT.1501/09 cellulare Antonello), lamentandosi poi del comportamento scorretto e poco professionale sia di “Marcella” (VITALE Marcella) che di “Antonello” (LUCIANO Antonio detto “Antonello”). Di contro, AVALLONE Salvatore ha confermato le “buone referenze” di cui godeva GOLDSHMIDT Ehud “Udi”, concordando inoltre che quest’ultimo gli inoltrasse una email “con i dettagli della situazione”, da “girare” poi ad “Antonello” (LUCIANO “Antonello” – tel.nr.2560-2561-2562-2563 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
Alcuni commenti sulle stesse questioni sono stati registrati sia in tarda serata, quando “Udi” ha informato PRONESTI “Antonello” che erano stati “liberati due amici del mestiere”, sia il giorno seguente (giovedi 25.2.2010), quando lo stesso “Antonello”, discutendo di affari con l’altro socio FILINI Martino, lo ha aggiornato sul fatto che “quelli… sono usciti”. “Antonello” ha poi riferito delle ingenti spese sostenute dalla “GAP” s.r.l. per lo sviluppo della nuova piattaforma software (200.000,00 euro mandati in Israele a 20.000,00 euro al mese), mentre Martino ha accennato all’ostinazione di “Udi”, che a suo parere aveva bisogno solo di un “provider” e non anche di una “concessione” (per la gestione di scommesse on-line – tel.nr.2588 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.11608-11619-11642 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Appena tre giorni prima (lunedi 22.2.2010), PRONESTI “Antonello” aveva illustrato in modo eloquente il quadro della situazione al suo conoscente SANGALLI Stefano, risultando prodigo di dettagli circa i rapporti tra la “GAP” s.r.l. e la “BETTING 2000” s.r.l., società leader a livello nazionale per volume di affari nel settore delle scommesse sportive, sottoposta però adamministrazione controllata” a causa delle infiltrazioni del noto gruppo criminale dei “casalesi” (Antonello: “…noi abbiamo sviluppato con una società di Napoli grossa, no?, c'è dentro la più grossa società che c'è in Italia (“BETTING 2000” s.r.l., n.d.r.), solo che hanno avuto il problema di incappare in un provvedimento giudiziario, quelli… quei Casalesi lì, cazzi e mazzi… e hanno tutto sotto amministrazione controllata... Però noi da lì abbiamo sviluppato un progetto con degli ingegneri israeliani, che Martino (FILINI Martino, n.d.r.) ce li ha proprio qua sotto il mento, perchè noi continuiamo a dirgli: ‘Cazzo, Martino, sviluppiamo, facciamo qualcosa!’… Perchè abbiamo sviluppato questo progetto qui, abbiamo già speso una barca di soldi e funziona da Dio, capito? E per il poker on-line e anche il blackjack c'è già... Ci abbiamo già lì tutto pronto, solo che il problema è che con quella società lì (“S.G.T.” s.r.l. consorziata con la “SAPAR”, n.d.r.) dovevamo fare l'omologazione, ci siamo un pò inchiodati...”). Evidentemente, quell’apertura non era disinteressata, dato che “Antonello” ha proposto all’interlocutore di adoperarsi attivamente per lo sviluppo di quella attività in Brasile, meta di frequenti trasferte di SANGALLI Stefano (tel.nr.11362 RIT.1501/09 cellulare Antonello). 

Come emerso nel prosieguo delle intercettazioni, in conseguenza degli eventi fin qui descritti, la coppia GOLDSHMIDT/PRONESTI ha esternato il proposito di procedere risolutivamente con un “decreto ingiuntivo” nei confronti delle società “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A. e “BETTING 2000” s.r.l., ree di non aver onorato il pagamento delle numerose fatture fino a quel momento emesse dalla “GAP” s.r.l., come da accordi contrattuali. I summenzionati hanno inteso concedere quell’incarico, almeno inizialmente, all’avvocato STILO Paola, nonostante i crescenti dissapori col fratello della stessa, Francesco (vds.tel.nr.12731-13473-14017 RIT.1501/09 cellulare Antonello, nr.812 RIT.2122/09 cellulare Udi “slave” e nr.3474-3965-4957 RIT.2122/09 cellulare Udi “master”).
In quel contesto, nel pomeriggio di venerdi 19.3.2010, GOLDSHMIDT Ehud “Udi” ha contattato per l’ennesima volta CAVAIUOLO Salvatore, col quale ha commentato l’acquisto da parte della “S.G.T.” in accordo con la “SAPAR” di una propria “concessione” (per la gestione di scommesse on-line). Preso atto che avrebbe rilevato tutto la “SISAL”, “Udi” ha chiesto a CAVAIUOLO di contattare comunque “l’amico” con cui si erano incontrati “a Roma una volta” (non è chiaro se riferito a PAGNOZZI Domenico o ad altri), poiché pretendeva che la controparte risarcisse il dovuto alla “GAP” s.r.l., che altrimenti avrebbero fatto partire un “decreto ingiuntivo” (Udi: …ascolta, dobbiamo... dobbiamo contattare un attimo l'amico che ci siamo visti a Roma una volta...”; Salvatore:(breve pausa) Eh?”; Udi: “Lo dobbiamo contattare perchè con... con... con i ragazzi giù, con l'omologazione e tutto...”; Salvatore: “No, ma ormai è finito (si interrompe)... eh... prende tutto SISAL”; Udi: “Prende tutto SISAL, lo so, lo so”; Salvatore: “Eh... e...”; Udi: “Però ci devono... ci devono pagare, se no facciamo un decreto ingiuntivo, eh!”; Salvatore: “...eh... è finito tutto, è finito... (voci sovrapposte)... eh, ma... bisogna vedere un pò come si può fare”; Udi: “Va bene, dai”; Salvatore: “Va bene? Ciao, ciao”; Udi: “Ciao” – tel.nr.3481 RIT.2122/09 cellulare Udi “master” e nr.3940 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).

Come già indicato nella premessa della presente trattazione, durante le indagini sono state rilevate le frequenti trasferte a Roma di CAVAIUOLO Salvatore, non esclusivamente per questioni riconducibili alla sua attività lavorativa (precisamente nelle giornate di martedi 22.12.2009, sabato 9.1.2010, mercoledi 13.1.2010, mercoledi 3.2.2010, venerdi 19.2.2010, lunedi 29.3.2010, venerdi 2.4.2010, venerdi 16.4.2010 e mercoledi 28.4.2010, cui vanno aggiunte quelle per gli incontri con RASO Girolamo “Mommo” del 13.10.2009 al ristorante “EL PATIO” di via Laurentina e dell’8.12.2009 a casa di PAGNOZZI Domenico).
In quelle occasioni, il predetto si è spesso recato a trovare “un amico”, del quale al telefono ha sempre evitato di specificare il nome, attivando ogni volta con la propria utenza mobile la cella di via Anagnina nr.203, che copre la zona di via Frascineto, al cui civico nr.88 è ubicata l’abitazione proprio di PAGNOZZI Domenico (vds., a mero titolo di esempio, i contenuti e/o le celle attivate nelle tel.nr.149-150-787-896-905-1846-1852-2628/2630-4310-4311-4648-5100-5215-5216 – 5221/5224 – 5958-5972-5974-5981-5984 RIT.2139/09 cellulare Salvatore). 

Dall’inizio del mese di marzo 2010, CAVAIUOLO Salvatore è risultato in assiduo contatto per motivi di lavoro (nel settore della vendita di giochi da sala, nonché per la compravendita di alcuni autoveicoli ed altro) con uno degli uomini di fiducia del citato PAGNOZZI Domenico, ovvero SILENTI Ferdinando, intestatario peraltro delle utenze mobili nr.393.1310296 e nr.392.2659913 (utilizzate per effettuare alcune delle telefonate intercettate). SILENTI Ferdinando e CAVAIUOLO Salvatore si erano dati appuntamento nella capitale per la giornata di sabato 20.3.2010, poiché entrambi invitati al matrimonio di un comune amico (il cui nome intenzionalmente non è stato menzionato al telefono), ma poi quest’ultimo non vi si è potuto recare per un improvviso lutto in famiglia (tel.nr.3679-3780-3797-3925-3953 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).

Dopo una serie di altri contatti telefonici, i due sono riusciti ad incontrarsi nel pomeriggio di venerdi 2.4.2010, di nuovo nelle adiacenze (ovvero all’interno) dell’abitazione di PAGNOZZI Domenico (e presumibilmente in presenza dello stesso – vds. tel.nr.4597-4600-4617-4627-4634/4636-4637-4638-4639-4640-4643-4648 RIT.2139/09 cellulare Salvatore). Per una coincidenza a dir poco singolare, si presume che in quello stesso pomeriggio e nello stesso luogo (quartiere Anagnina a Roma) si fossero dati appuntamento anche PAGNOZZI Domenico (“…quell’amico mio che mi ha portato le mozzarelle…”) e RASO Girolamo “Mommo”, come emerge da alcune telefonate intercettate in quel frangente tra quest’ultimo e la propria amica FIEDOROWICZ Iwona (vds.tel.nr.4966-4970-4971 utenza nr.340.8565118 RIT.1632/09 cellulare Girolamo). Ciò premesso, è pertanto presumibile che CAVAIUOLO Salvatore nell’occasione abbia avuto modo di incontrare nuovamente RASO Girolamo “Mommo” (con cui si era già visto almeno in occasione dell’appuntamento del 13.10.2009 al ristorante “EL PATIO” di Roma e della riunione dell’8.12.2009 a casa di PAGNOZZI Domenico).

Nel pomeriggio di domenica 4.4.2010, usando (per l’ennesima volta) l’utenza mobile nr.335.320427 del nipote POLITI Rocco, RASO Girolamo “Mommo” ha telefonato a PRONESTI “Antonello”, per invitarlo a tornare a Roma per “parlare”, senza specificare gli argomenti da trattare (Mommo: “…devi venire… che dobbiamo parlare…”). I due hanno anche fatto accenno al precedente viaggio nella capitale di “Antonello”, effettuato nella giornata di venerdi 5.3.2010 (di cui si tratterà di seguito), durante il quale non erano riusciti ad incontrarsi (in quanto RASO Girolamo “Mommo” si trovava in Calabria – tel.nr.7559-7599/7601 RIT.1500/09 cellulare Rocco e nr.14510-14534/14536 RIT.1501/09 cellulare Antonello).
Evidentemente, l’invito di “Mommo” è stato recepito da “Antonello”, atteso che, pochi giorni dopo, quest’ultimo ha informato l’urologo PAPALIA Rocco (classe 1980) che prossimamente sarebbe passato a trovarlo a Roma, ove doveva tornare per concretizzare degli appuntamenti, concetto ribadito in un loro successivo contatto telefonico del 25.4.2010 (tel.nr.14875 dell’8.4.2010 e nr.16469 del 25.4.2010 RIT.1501/09 cellulare Antonello). 

Alcuni giorni dopo, precisamente nel pomeriggio di mercoledi 7.4.2010, SILENTI Ferdinando ha riferito telefonicamente a CAVAIUOLO Salvatore del ricovero in ospedale a Roma di un loro comune conoscente (indicato come “l’avvocato”, di cui hanno nuovamente evitato di pronunciare il nome) per problemi cardiaci, ovvero gli stessi sintomi accusati da SILENTI Ferdinando pochi giorni prima (al riguardo, vds. prec.tel.nr.4037 del 22.3.2010 RIT.2139/09 cellulare Salvatore). I due facevano evidentemente riferimento proprio a PAGNOZZI Domenico, che in quella stessa mattinata era stato ricoverato presso il Reparto Cardiologia del Policlinico Universitario “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, ove è stato trattenuto fino alle ore 10.00 del successivo venerdi 9.4.2010 (vds.tel.nr.4808-4809-4834-4889 RIT.2139/09 cellulare Salvatore e f.n.176/II^/10.M.P. datato 17.5.2010 del Commissariato P.S. Sezionale “Romanina”).

Come si avrà modo di riferire più dettagliatamente nel prosieguo della presente, anche RASO Girolamo “Mommo” era a conoscenza di quell’evento, dal momento che ha dato incarico a GIOVINAZZO Girolamo “Jimmy” di spostare a data da destinarsi un appuntamento nella capitale tra COSTA Carmelo detto “Melo” ed un “amico” dello stesso “Mommo” (di cui non è stato fatto il nome), che proprio nella giornata di martedi 7.4.2010 era stato ricoverato in ospedale (tornando “disponibile” già dalla seguente domenica 11.4.2010, ovvero due giorni dopo le dimissioni dall’ospedale di PAGNOZZI Domenico – tel.nr.5035-5131 RIT.1632/09 cellulare Girolamo, nr.35912-35946-36415-36560-36561  RIT.1498/09 cellulare Jimmy TIM ed altre successive). E’ molto probabile che RASO Girolamo “Mommo” abbia fatto visita al proprio “amico” (PAGNOZZI Domenico) già nella mattinata di mercoledi 8.4.2010, come preannunciato telefonicamente a PUCCI Loredana [64] (Mommo: “…io adesso mi faccio una doccia, vado a fare visita a un mio amico che l’hanno ricoverato, che gli sono venute le palpitazioni al cuore… all’ospedale per vedere che cosa ha…” – tel.nr.5055 delle ore 09.04 dell’8.4.2010 RIT.1632/09 cellulare Girolamo) e, probabilmente, anche nella mattinata seguente (giovedi 9.4.2010), quando è stata rilevata la presenza dell’indagato calabrese proprio presso il Policlinico Universitario “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, meno di un’ora dopo le dimissioni di PAGNOZZI Domenico da quel nosocomio (vds.tel.nr.5080/5086 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).
Del resto, consta che in quel periodo RASO Girolamo “Mommo” e PAGNOZZI Domenico abbiano proseguito i loro contatti personali, concretizzando degli appuntamenti almeno nelle sottoelencate circostanze:

  • nella mattinata di lunedi 8.2.2010 (in merito, vds. soprattutto tel.nr.5629-5631 RIT.1500/09 cellulare Rocco, nel corso della quale POLITI Rocco è stato avvisato dall’ortopedico PAPALIA Rocco (classe 1977) della presenza del “signor PAGNOZZI”, che “ha portato delle mozzarelle”, al piano terra della clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma, ove era all’epoca ricoverato RASO Girolamo “Mommo”);
  • nel pomeriggio di venerdi 12.3.2010, nella zona del quartiere Anagnina di Roma (ove RASO Girolamo “Mommo” si è fatto accompagnare dal pluripregiudicato DISTILO Carmelo [65]). “Mommo” aveva fatto fissare quell’appuntamento con i propri “amici”, di cui aveva asseritamente perso il recapito telefonico, dall’urologo PAPALIA Rocco (classe 1980), che anche in altre occasioni si è adoperato in tal senso ( tel.nr.4400-4404-4411-4413-4414-5627-5628 RIT.1632/09 cellulare Girolamo);
  • nella giornata di domenica 18.4.2010, presso la tenuta dei fratelli POLITI in via Laurentina a Roma, alla presenza dei fratelli pluripregiudicati calabresi COSTA Carmelo detto “Melo” e COSTA Rosario detto “Angelo”, appositamente giunti dalla Calabria ove risiedono per incontrare PAGNOZZI Domenico (argomento di cui si riferirà nel prosieguo);
  • nel pomeriggio di venerdi 30.4.2010, due giorni dopo alcuni suoi contatti telefonici con l’urologo PAPALIA Rocco (classe 1980), finalizzati a fissare un appuntamento con un comune “amico” (presumibilmente proprio PAGNOZZI Domenico, “convocato” da Mommo con modalità del tutto analoghe per il pomeriggio del precedente 12.3.2010 nella zona del quartiere Anagnina di Roma – vds.tel.nr.5627-5628 RIT.1632/09 cellulare Girolamo). Nell’occasione, RASO Girolamo “Mommo” si è recato a Pomezia (Roma) “a parlare con una persona” (il cui nome è stato volutamente omesso), ritornando da quell’incontro con “delle mozzarelle speciali” (presumibilmente appena giunte dalla Campania – vds.tel.nr.5691-5693-5699-5700 RIT.1632/09 cellulare Girolamo).

A riprova dei rapporti che ancora lo legano a PAGNOZZI Domenico, si segnala la partecipazione di CAVAIUOLO Salvatore al funerale di RAME Antonio, cognato del summenzionato pluripregiudicato campano, celebrato in data 13.4.2010 a San Martino Valle Caudina (BN), ove era probabilmente presente anche SILENTI Ferdinando (vds.tel.nr.4958-4959-4961-4977-4978-4979-5012 RIT.2139/09 cellulare Salvatore ...).
Circa i contatti documentati tra quest’ultimo e CAVAIUOLO Salvatore e gli interessi che li vincolano al c.d. “amico”, ovvero “avvocato” o “papa” (si presume tutti pseudonimi di PAGNOZZI Domenico), a cui i due più volte hanno fatto riferimento (facendo emergere il loro ruolo subordinato al cospetto del suddetto) si fa rimando ai contenuti delle numerosissime conversazioni telefoniche intercettate di seguito elencate (vds. tel.nr. 3255-3256-3257-3299-3300-3301-3614-3670-3679-4037-4324-4385-4386-4597 – 4600-4617-4627-4637-4638-4648-4803-4807-4808-4809-4814-4827-4828-4829 – 4831-4832-4833-4834-4852-4888-4889-4977-5012-5101-5215-5221-5222-5271 – 5272-5321-5322-5324-5325-5328-5330-5331-5334-5339-5340-5341-5343-5344 – 5347-5349-5350-5356-5358-5359-5369-5370-5371-5374-5395-5396-5400-5478 – 5480-5509-5565-5573-5601-5604/5608-5612/5615-5617-5626-5633-5636-5639 – 5645-5649-5650-5661-5663-5665-5666-5668-5676-5679-5680-5681-5757-5766 – 5784-5796-5815-5817-5875-5886-5887-5890-5891-5899-5900-5903-5931-5934 – 5939-5947-5958-5972-5974-5981-5984-6011-6012-6013-6019-6022/6027-6041-6114-6133-6198-6207-6209-6322-6323-6330 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).
Nel loro ultimo contatto telefonico (prima del termine delle intercettazioni), registrato nel pomeriggio di mercoledi 5.5.2010, SILENTI Ferdinando ha chiesto a CAVAIUOLO Salvatore informazioni circa la società “ITALPOKER” o “ITALY POKER”, apprendendo che si trattava di un’azienda di Roma. “Nando” ha ribattuto che gli era stato riferito che la società era napoletana, comunque ha invitato l’interlocutore a ridiscutere dell’argomento non appena si fossero incontrati di persona, anche per spiegargli i motivi di quella richiesta (tel.nr.6323 RIT.2139/09 cellulare Salvatore).
Per una coincidenza a dir poco singolare, da poco più di un mese RASO Girolamo “Mommo” si stava personalmente interessando per far rilevare a VENTURINI Maurizio (marito della sua intima PUCCI Loredana, nonché dipendente di POLITI Rocco) un locale nel quartiere EUR di Roma, da trasformare in sala giochi da associare al circuito “ITALY POKER”, usufruendo delle competenze nello specifico settore del “cugino” PRONESTI “Antonello” (vds.tel.nr.4496-4560-4561-4579-4678-4746 ed altre successive RIT.1632/09 cellulare 340.8565118 Girolamo).

 

[1] ditta “GAP” s.r.l., p.iva 02924290139, con sede in Calolziocorte (LC), via Stoppani s.n.c., operante nel settore della gestione di slot machines e sale bingo, avente quale comproprietario ed amministratore unico GOLDSHMIDT Ehud. Nella proprietà, figurano quote di CASATI Stefania (moglie di PRONESTI Antonio “Antonello”) e della società “PLAYTECH” s.r.l., quest’ultima compartecipata a sua volta dalla “SLM ENTERTAINMENT” s.r.l., riconducibile a FILINI Martino

[2] STILO Francesco, nato a Catanzaro il 16.4.1972, già ivi residente ..., attualmente residente in Priverno (LT), via Fratelli Bandiera nr.16, con precedenti per abusivismo in attività finanziaria, falso, truffa, tentata estorsione in concorso.

[3] avvocato BACCO Riccardo, nato a Latina il 20.9.1964, ivi residente...

[4] “RISTOSLOT ” s.r.l., p.iva 02406830592, con sede in Latina,... , operante nel settore della gestione di sale bingo e di apparecchiature elettroniche da intrattenimento.

[5] SILENTI Ferdinando detto “Nando”, nato ad Ercolano (NA) il 5.02.1970, domiciliato in Ciampino (RM), ..., pregiudicato per associazione a delinquere in concorso ed altro.

[6] PAGNOZZI Domenico detto “o’ professore” o “Mimì”, di Gennaro e di DE MATTEO Rita, nato a Napoli il 20.03.1959, residente in Roma, ..., con precedenti penali per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’usura, estorsioni e spaccio stupefacenti, omicidio volontario, tentata estorsione continuata, lesioni personali aggravate e reati in materia di armi.

[7] CAVAIUOLO Salvatore, nato a nato a San Martino Valle Caudina (AV) il 25.9.1953, residente in Pannarano (BN)...,, pregiudicato per scommesse clandestine ed esercizio abusivo di attivita’ di giuochi, gioco d’azzardo ed emissione di assegni a vuoto.

[8] ditta “AMORELLI A. E FLORIMONTE N.” s.r.l., p.iva 01873950651, con sede in via Manganario nr.63 a Salerno, operante nell’attività di gestione di sale giochi e biliardi. Detiene una quota pari a 5.000,00 euro della proprietà della ditta “S.G.T. SOCIETA’ GESTIONI TELEMATICHE” S.p.A. di ANGELASTRI Francesco.

[9] ditta “S.G.T. – SOCIETA’ GESTIONI TELEMATICHE” S.p.A., p.iva 10644931007, con sede in Roma, via di Villa Patrizi nr.10, attualmente inattiva, operante nel ramo della gestione telematica di giochi d’azzardo e di slot machines. Una delle quote societarie, pari a 5.000,00 euro, è detenuta dalla ditta “AMORELLI E FLORIMONTE” s.r.l., in cui opera CAVAIUOLO Salvatore

[10] ANGELASTRI Francesco, nato ad Altamura (BA) il 13.4.1958, ivi residente...

[11] “BETTING 2000” s.r.l, p.iva 06203901001, con sede legale in Roma, via Enrico Fermi nr.154-156, sedi operative in Roma, via Bernini - Parco Leonardo nr.29/ A e Marcianise (CE), via R.Musone nr.7, attiva nel settore della gestione di agenzie esercenti l’attività di scommesse sportive

[12] “LEONARDO SERVICE PROVIDER” S.p.A., p.iva 09315851007, con sede legale in Roma, via Bernini - Parco Leonardo nr.35/B, attiva nel settore della gestione ed organizzazione di scommesse sportive anche on-line

[13] LUCIANO Antonio detto “Antonello”, nato a Napoli il 19.10.1964, residente in Pozzuoli (NA)...

[14] AVALLONE Salvatore, nato a Napoli il 20.9.1978 ed ivi residente...

[15] GRASSO Renato, nato a Napoli il 9.8.1964, pluripregiudicato, destinatario nel maggio 2008 della O.C.C.C. nr.287/08, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli a carico di esponenti del c.d. “clan dei casalesi”

[16] GRASSO Tullio, nato a Napoli il 27.07.1973, ivi residente ...

[17] VENDEMINI Salvatore detto “la pantegana” , nato a Napoli il 19.8.1958, residente in Vimodrone (MI) ...

[18] AUTIERI Filomena, nata a Torre Annunziata (NA) il 14.02.1954

[19] CARRAVIERI Marco, nato a Milano il 18.11.1981, residente in Vimodrone (MI) ...

[20] società “BINGO SO.LE.” di GOLDSHMIDT Ehud & C. s.a.s., con sede in Milano, viale Marche nr.38 – angolo con viale Zara, p.iva 01776530857, operante nella gestione di sale bingo e slot machines

[21] FILINI Martino, nato a Dello (BS) l’8.2.1955, residente in Campione d’Italia (CO)...

[22] ZIPOLO Giuseppe, nato a Caivano (NA) il 30.3.1959

[23] COSTA Carmelo detto “Melo”, nato a Melicucco (RC) il 22.11.1970, ivi residente in via Gramsci 463/1, pregiudicato per omicidio volontario ed altro

[24] COSTA Rosario detto “Angelo”, nato a Melicucco (RC)  il 24.11.1973,  ivi residente in contrada San Fili 52, pregiudicato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed altro. N.B.: da non confondere con l’omonimo COSTA Rosario, amministratore delegato e membro del comitato esecutivo della società “S.G.T.” s.r.l. di Roma

[25] PAPALIA Rocco, nato a Taurianova (RC) il 26.4.1980, medico urologo in servizio presso la clinica “QUISISANA” di Roma. Ha in uso l’utenza mobile nr.347.3339xxx a lui intestata

[26] OPPEDISANO Domenico, nato a Rosarno (RC) il 5 dicembre 1930, ivi residente...

[27] ditta “ECOLAZIO 87” s.r.l., p.iva 02065621001, con sede in Roma, via Boscotrecase nr.10, operante nel settore dello smaltimento di rifiuti solidi urbani.

[28] Azienda Agricola di POLITI Rocco, p.iva 10387780587, con sede in via Laurentina nr.1772 a Roma, operante nel settore dell’allevamento di ovini e caprini.

[29] autovettura BMW 530 XD di colore grigio tg.DP222MY, intestata alla ditta “GAP” s.r.l. con sede in Calolziocorte (LC), ...

[30] SGRO’ Giuseppe, nato a Palmi (RC) il 15.4.1958, residente a Lenta (VC)...

[31] PREARO Paolo, nato a Roma il 21.1.1972  già ivi residente..., pregiudicato per traffico internazionale di stupefacenti

[32] autovettura AUDI A4 3.0 TDI “Allroad” tg.DX134AY, del valore di euro 61.500,00, immatricolata in data 31.7.2009.

[33] IZZO Alessandro, nato a Montesarchio (BN) il 10.1.1935, ivi residente...

[34] IZZO Michele, nato a Montesarchio il 9.8.1965 ivi residente..., incensurato. Lo stesso gestisce altre attività di commercio di prodotti ortofrutticoli ed alimentari in genere.

[35] poi individuato in SILENTI Ferdinando, nato ad Ercolano (NA) il 5.2.1970, riconosciuto dalla comparazione della sua voce con quella registrata in alcune telefonate intercettate a carico di CAVAIUOLO Salvatore nell’ambito del RIT.2122/09

[36] PAPALIA Rocco, nato a Gioia Tauro (RC) il 6.7.1977, residente in Roma, via Marcantonio Boldetti nr.27, medico ortopedico in servizio presso la clinica “CAMPUS BIO-MEDICO” di Roma. Ha in uso l’utenza mobile nr.347.5847174 a lui intestata

[37] CAMINITI Fortunato detto “Gaetano”, nato a Taurianova (RC) il 7.8.1959, residente in Cittanova (RC), via A.Taccone nr.21 P, coniugato con ZURZOLO Caterina, nata a Cittanova il 22.1.1964, convivente, quest’ultima nipote di RASO Giuseppe “avvocato” e di GULLACE Francesco, Carmelo ed Elio

[38] CONTARTESE Pantaleone, nato a Limbadi (VV) il 23.4.1946, ivi residente in via Papa Giovanni XXIII nr.4, pregiudicato per associazione a delinquere e reati ambientali, finanziari e contro la pubblica amministrazione.

[39] VENTURINI Maurizio, nato a Roma il 25.3.1964, residente in Pomezia (Roma), ..., coniugato con PUCCI Loredana

[40] in seguito riconosciuto, dalla comparazione della sua voce registrata in alcune telefonate intercettate a carico di CAVAIUOLO Salvatore nell’ambito del RIT.2122/09, come il “parente di Napoli” che, in data 2.11.2009, aveva telefonato a RASO Girolamo “Mommo” chiamando dalla cabina pubblica nr.06.7222053, fissando un appuntamento per il giorno seguente (tel.nr.693 RIT. 1632/09 cellulare Girolamo)

[41] MERCEDES classe A, targata DZ 952 KS, intestata  alla ditta JUST IN TIME s.r.l., con sede legale in Ciampino (RM) via dell’Acqua Acetosa nr. 7, stesso indirizzo del domicilio di SILENTI Ferdinando. Tale autovettura è nota alle locali forze dell’ordine per essere in uso allo stesso.

[42] TOYOTA RAV4, targata DN 013 HJ, intestata alla ditta “PREMIER ENERGY ROMA” s.r.l., con sede in via Frascineto nr. 88, amministrata da RAME Annamaria, nata a Montesarchio (BN) il 16.11.1962, moglie convivente di PAGNOZZI Domenico.

[43] autovettura FIAT PUNTO di colore scuro tg.BJ892HY, intestata a DE MATTEO Rita, nata a Napoli il 12.10.1939, residente in San Martino Valle Caudina (AV)..., madre del già citato PAGNOZZI Domenico cl.1959.

[44] POSILLIPO Gabriele, nato a Marcianise (CE) il 16.7.1960, residente in Caserta,...

[45] ditta “AMORELLI A. E FLORIMONTE N.” s.r.l., p.iva 01873950651, con sede in via Manganario nr.63 a Salerno, operante nell’attività di gestione di sale giochi e biliardi. Detiene una quota pari a 5.000,00 euro della proprietà della ditta “S.G.T. SOCIETA’ GESTIONI TELEMATICHE” S.p.A. di ANGELASTRI Francesco.

[46] CAVAIUOLO Salvatore, nato a nato a San Martino Valle Caudina (AV) il 25.9.1953, residente in Pannarano (BN)..., di fatto domiciliato in San Martino Valle Caudina (AV)..., pregiudicato per scommesse clandestine ed esercizio abusivo di attivita’ di giuochi, gioco d’azzardo ed emissione di assegni a vuoto.

[47] MIARELLI Giovanni, nato a Pannarano (BN) l’1.1.1961, ivi residente...

[48] PAGNOZZI Gennaro detto “o’ giaguaro”, di Domenico e di ADAMO Rosina, nato a San Martino Valle Caudina (AV) il 30.07.1939, residente in Napoli, di fatto domiciliato in San Martino Valle Caudina (AV) ..., coniugato, pregiudicato

[49] PAGNOZZI Paolo, di Domenico e di ADAMO Rosina, nato a San Martino Valle Caudina (AV) il 12.04.1945, residente in Napoli Barra (NA) ... 8, coniugato, pregiudicato

[50] “Associazione Nazionale SAPAR”, via di Villa Patrizi nr.10, Roma, sito web: “www.sapar.info”)

[51] ditta “PUGLIESE Maria”, p.iva 03051680795, di PUGLIESE Maria Lucia, nata a Nicastro (CZ) l’11.4.1932, con sede in Lamezia Terme (CZ), via Conforti nr.169 ed unità locali in Vibo Valentia (VV), via Gentile nr.11 e via Fortunato nr.22, operante nel settore delle elaborazioni elettroniche di dati.

[52] STILO Francesco, nato a Catanzaro il 16.4.1972, già ivi residente ..., attualmente residente in Priverno (LT)..., con precedenti per abusivismo in attività finanziaria, falso, truffa, tentata estorsione in concorso.

[53] COSTA Rosario, nato a Messina il 26.3.1959, residente in Roma, via Martirano nr.21, amministratore delegato e membro del comitato esecutivo della società “S.G.T.” s.r.l. a far data dal 22.10.2009. N.B.: da non confondere con l’omonimo COSTA Rosario detto “Angelo”, fratello di COSTA Carmelo detto “Melo”. 

[54] FILINI Davide, nato a Milano il 4.3.1982, residente in Abbiategrasso (MI),...

[55] “DIAMANTE” s.r.l., p.iva 02839420169, con sede in Stezzano (BG)..., concessionaria per la gestione di sale bingo e slot machines

[56] BAGNATO Mario, nato a Serrastretta (CZ) il 16.6.1943, residente in Gorgonzola (MI)...

[57] CORBO Antonio detto “Antonello”, nato a Palermo il 27.7.1965, ivi residente ...

[58] “EUROSYSTEM SOLUTION” s.r.l., p.iva 05205710824, con sede in Palermo,... attiva nel settore dell’informatica, telematica, telefonia, editoria ed attività simili.

[59] VITALE Marcella, nata a Torre del Greco (NA) il 22.12.1983, residente in Portici (NA)...

[60] STILO Paola, nata a Catanzaro l’8.11.1968, ivi residente ...

[61] ROSELLI Azzurra, nata a Latina il 3.7.1988, residente in Sabaudia (LT)..., amministratore unico della “RISTOSLOT” s.r.l. dal 16.11.2007

[62] “FINTEA 91” s.r.l., p.iva 01440160586, con sede in Roma, ..., attiva nel campo delle intermediazioni finanziarie

[63] GRASSO Massimo, nato a Napoli il 18.4.1972, ivi residente ...

[64] PUCCI Loredana detta “Lory”, nata a Roma il 24.2.1965, residente in Pomezia (Roma), ..., coniugata con VENTURINI Maurizio, nato a Roma il 25.3.1964, convivente

[65] DISTILO Carmelo, nato a Feroleto della Chiesa (RC) il 17.9.1954, ivi residente ..., di fatto domiciliato in Roma.... L’interessato ha riallacciato i rapporti con POLITI Rocco e RASO Girolamo “Mommo” in data 24.11.2009, a seguito della propria scarcerazione dopo una condanna per traffico di stupefacenti ad anni 9 mesi 9 e giorni 10 di reclusione (vds.tel.nr.3088-3090 RIT.1500/09 cellulare Rocco ed altre successive)

 

Tags: 'ndrangheta, camorra, D.I.A., gullace-raso-albanese, scommesse, online, sentenze, alchemia, profili, terra di siena, al 2011, recupero crediti, sale gioco, israele, quarta parte 1

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento