Usura, il fenomeno cresce. E l'osservatorio non decolla
«I rapporti della forze dell'ordine ci dicono che la situazione a Genova non è grave - aveva dichiarato l'allora rappresentante del governo in città, il prefetto Giuseppe Romano - il fenomeno non coinvolge la grande criminalità. Esistono, ma si contano sulle dita di due mani, pochi usurai di strada».
E mai come in questa situazione sembrano delinearsi due realtà diverse e inconciliabili, un quadro "ufficiale" rasserenante e uno scenario confuso e inquietante, sui quali le istituzioni si contraddicono, confliggono. Senza avere in mano dati concreti, visto che lo strumento dell'Osservatorio è rimasto sulla carta. «Non si è mai riunito», conferma l'assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone.
I numeri "ufficiali" - che mostrano un fenomeno assolutamente marginale o inesistente, con un andamento addirittura in calo - appaiono davvero fuori dalla realtà. «Anche noi abbiamo la percezione che il fenomeno sia in crescita, anche se i dati non lo confermano», ammette il prefetto Annamaria Cancellieri.
I numeri delle domande presentate in prefettura per l'accesso ai fondi ministeriali per l'aiuto alle vittime dell'usura sono così bassi da risultare incredibili: nel 2005, tre domande, l'anno dopo altrettante. Nel 2007, una soltanto. Nel 2008 addirittura nessuna. «È necessario presentare, insieme alla richiesta, la copia di una denuncia alle forze dell'ordine - spiegano in prefettura - e questa viene poi vagliata da due distinte commissioni. Una domanda del 2006, ad esempio, è stata immediatamente sospesa quando abbiamo scoperto che la persona che l'aveva presentata era stata, a sua volta, denunciata per estorsione».
Bruno Viani