L'ex sindaco Barla parla al processo

scritto da Il Secolo XIX il .

Si è difeso dalle accuse di aver intascato una mazzetta sotto forma di consulenza legale. «Superficialità, ma nessuna corruzione», ha detto l'ex sindaco di Taggia, che ha accusato la De Iulis...


Per la prima volta dall'inizio del processo "Mattoni & Tangenti" sulla gestione dell'edilizia privata nel Comune di Taggia, l'ex sindaco Lorenzo Barla è salito sul banco degli imputati per spiegare la consulenza prestata ad Aurora De Iuliis, la mediatrice immobiliare che ha curato l'acquisizione dei terreno e il successivo iter burocratico nell'ambito della realizzazione del Parco commerciale Taggia. In due ore di deposizione, Barla ha solo ammesso che l'aver accettato di redigere per conto della De Iuliis l'atto unilaterale d'obbligo che avrebbe regolato i rapporti tra il Comune e la società promotrice dell'intervento del Parco commerciale è stato un gesto superficiale e poco opportuno, visto il suo ruolo pubblico. L'ex sindaco ha quindi negato di aver chiesto una tangente sotto forma di parcella, ma di essere stato pagato 10 mila euro, somma ben al di sotto della cifra che avrebbe potuto richiedere per aver redatto l'atto unilaterale d'obbligo. Il pm Vittore Ferraro, durante l'udienza, ha evidenziato come il documento fosse esattamente uguale ad uno presentato in Comune da un altro privato alcuni mesi prima, facendo intendere che Barla, in realtà, si sia limitato a copiare un atto già in suo possesso. L'imputato ha poi dichiarato di aver svolto nella vicenda solo un ruolo professionale, e di non aver mai fatto pressione agli uffici affinché il permesso edilizio venisse rilasciato prima possibile. «L'unica ad aver esercitato pressioni nei miei confronti è stata l'imprenditrice, che venne in Comune minacciandomi di organizzare una rivolta popolare tra i proprietari dei terreni se non fossero arrivate le autorizzazioni a costruire. Questo perché ritengo avesse preso un impegno temporale preciso con una delle aziende coinvolte nel Parco commerciale».

Stampa