Genova, prostituzione alla "rumena" 35 lavorano a Sampierdarena
La polizia è intervenuta nella delegazione con una serie di controlli mirati chehanno portato all'arresto di due stranieri - un giovane di 25 anni, di origine marocchina, colto in flagranza mentre spacciava cocaina; e un uomo di 35 anni, cittadino cileno, accusato di ricettazione - e all'identificazione di una novatina di persone.
Di queste un terzo erano prostitute, quasi tutte di origine romena, le altre quasi tutte nigeriane o senegalesi; i cittadini stranieri trovati senza permesso di soggiorno sono stati portati in questura per i necessari provvedimenti, compresa l'eventuale espulsione.
Secondo la polizia, questi arresti e controlli potranno dare nuovo impulso alle indagini su alcuni reati commessi in zona, soprattutto le rapine e lo spaccio.
La presenza, fotla, di ragazze di origine romena sfruttate da loro connazionali conferma la modifica e ampliamento della geografia di questo tipo di reato contro la persona e la sua diginità sempre più in mano a organizzazioni malavitose controllare da stranieri e con "acxcordi" con la mala locale e italiana che non ha più una presenza diretta nel controllo del meretricio.
Controllo e sfruttamento che i pregiudicati dell'ex est europeo svolgono con particolare violenza e vessazioni nei confronti delle ragazze, spesso di età giovanissima, subentrati o quasi appaiati in numero e attività a chi controlla la prostituzione di ragazze albanesi e al nucleo nigeriano per anni prevalente con le donne controllare e vessate anche con forme di ricatto tribali come confermato da molte indagini. In cui, spesso, molte ex prostitute diventate "maman" erano diventate a loro volta feroci aguzzione delle loro connazionali.
In espansione e in parte sconosciuto anche per la tipica chiusura e organizzazione della loro comunità, la prostituzione (quasi totalmente sfruttata ed effetuata in appartamento) cinese.