Macrì (DDA): La ndrangheta un problema nazionale da risolvere

scritto da Nuova Cosenza il .

"La 'ndrangheta e' diventata ormai una grande impresa economica e questo è un problema nazionale da affrontare". Lo ha detto a Catanzaro il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Vincenzo Macrì, a margine del seminario sul tema "'ndrangheta e altre mafie, un'emergenza criminale, organizzato dalla Fondazione Imes. "Bisogna abbandonare - ha aggiunto - il vecchio stereotipo della 'ndrangheta come organizzazione locale. Le cosche ormai hanno proiezioni a livello nazionale e internazionale. E negli anni l'organizzazione ha avuto un'evoluzione tale da diventare un'impresa economica che opera sia nell'illecito, e pensiamo ai grandi proventi del traffico di droga, che sull'economia legale, occupandosi di appalti e subappalti di opere". "Quando tempo fa ho lanciato l'allarme - ha concluso Macrì - di come Milano sia diventata la capitale della 'ndrangheta, intendevo dire proprio che le cosche investono i loro proventi in citta' come Milano e Roma, acquistando attività commerciali e investendo nell'economia"...


Cisterna (DDA) "Forti investimenti in Italia e all'estero" ''Il territorio ormai si sta saturando del fenomeno mafioso e quindi ora stanno venendo fuori i grandi investimenti della 'ndrangheta in Italia e all'estero". Lo ha detto il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Alberto Cisterna, stamani a Catanzaro nel corso di un seminario sulla 'ndrangheta. ''Negli anni - ha aggiunto - c'é stata una forte accumulazione di denaro proveniente da anni e anni di traffici nella droga ed in altre attività illecite. Ci sono volumi di denaro enormi che devono essere gestiti. Quindi pian piano i fenomeni stanno venendo a galla solamente perché sono evidenti". "Tutti questi soldi, in Italia e all'estero - ha concluso Cisterna - stanno iniziando a diventare visibili ed emergono fenomeni come l'acquisto di ristoranti in Italia, in Spagna e Germania. Ma vengono fuori anche forti investimenti delle cosche in attività economiche"

Ledonne "La crisi favorirà la ndrangheta". "Dalla situazione di crisi economica le mafie trarranno dei benefici per fare i loro affari". E' l'allarme lanciato dal procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, Emilio Ledonne, nel corso di un seminario a Catanzaro sulla 'ndrangheta organizzato dalla Fondazione Imes. ''La grave crisi che si è verificata in questo periodo - ha aggiunto - porta inevitabilmente le banche ad una restrizione creditizia, per cui le nostre imprese si vedranno chiusi i cordoni della borsa. In questa carenza di liquidità ed in questo contesto è facile che le mafie intervengano per offrire denaro. L'impresa può essere consapevole, accettando l'aiuto economico, oppure inconsapevole se le mafie acquistano i titoli azionari. In quest'ultimo caso avremo un'impresa che diventa a partecipazione mafiosa". "Credo - ha concluso Ledonne - che ormai abbiamo superato la fase del pericolo perché siamo in quella della realtà. Serve intervenire con apposite indagini che contrastino il fenomeno del riciclaggio".

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