Mafia, processo Villabate: emesse condanne per mezzo secolo

scritto da adnkronos il .

Nell'ambito del processo per la realizzazione di un maxi centro commerciale. Condannato a 8 anni e mezzo ex sindaco del piccolo comune...


Palermo - Condanne per quasi mezzo secolo di carcere sono state emesse pochi minuti fa dai giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Palermo nell'ambito del processo per la realizzazione di un maxi centro commerciale a Villabate, piccolo comune alle porte di Palermo. Il collegio, presieduto da Patrizia Spina ha condannato a 10 anni Giovanni La Mantia, accusato di associazione mafiosa; a 8 anni e mezzo l'ex sindaco di Villabate Lorenzo Carandino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa; lo stesso reato viene contestato agli architetti Antonio Borsellino, condannato a 7 anni e a Rocco Aluzzo, condannato a 8 anni. Sette anni, cioe' quanto chiesto dall'accusa, e' la condanna per l'imprenditore romano Pierfrancesco Marussig, accusato di corruzione aggravata a Cosa nostra; 4 anni a Giuseppe Daghino, accusato di corruzione e 4 anni e mezzo all'ex sindaco di Catania Francesco Lo Presti, accusato di riciclaggio.

I giudici della quinta sezione penale hanno accolto quasi per intero le richieste di pena che erano state formulate dai pm Antonino Di Matteo e Lia Sava. Durante la requisitoria, i rappresentanti dell'accusa avevano parlato di un "patto tra la famiglia mafiosa di Villabate" e le imprese che si sarebbero dovute occupare della realizzazione del centro commerciale di Villabate.

Poi, la costruzione del mega centro non e' mai avvenuta. A fare partire l'inchiesta che ha portato alle condanne di oggi era stato il pentito di mafia, Francesco Campanella, ex presidente del Consiglio comunale di Villabate e consulente del sindaco di allora Lorenzo Carandino, oggi condannato a 8 anni e mezzo.

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