Mensopoli, Morettini dal pm: «I testi mi hanno dato ragione»

scritto da Il Secolo XIX il .

È stato sentito per circa due ore e mezzo dal Pm Francesco Pinto Massimiliano Morettini, ex assessore comunale ai Giovani e Immigrazione, indagato nell'inchiesta sugli appalti delle mense che, nel maggio scorso, portò all'arresto di cinque persone...


L'ipotesi di reato a suo carico è quella di corruzione semplice. Morettini, difeso dagli avvocato Silvia Rocca e Fabio Fossati, aveva chiesto di essere interrogato per fornire alcuni chiarimenti sulla sua posizione e per produrre le indagini difensive. Tra gli indagati sono anche l'ex assessore allo Sport Paolo Striano e il direttore amministrativo dell'ASL Alfonso Di Donato. Erano stati arrestati Stefano Francesca, collaboratore del sindaco Marta Vincenzi, gli ex consiglieri comunali dei Ds Claudio Fedrazzoli e Massimo Casagrande e l'imprenditore Roberto Alessio mentre era stato posto agli arresti domiciliari Giuseppe Profiti, ex dirigente delle Finanze in Regione ed ora presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Tutti e cinque sono stati poi rimessi in libertà. A giorni sono attese le richieste di rinvio a giudizio del pm Pinto.

«Ho ribadito al pm Pinto, in una discussione serrata ma cordiale, la mia innocenza - ha dichiarato Morettini in una sua nota - portando alla luce dei materiali conclusivi delle indagini, alcuni nuovi elementi. In estrema sintesi, i fatti nuovi, su cui l'indagine difensiva si è particolarmente soffermata, anche attraverso testimonianze raccolte nelle scorse settimane, riguardano due punti».

«Il primo - ha proseguito Morettini - era inerente al mio comportamento nei confronti dei dirigenti del Comune che si occupano della gara in questione. Tutte le persone sentite hanno confermato che io mai chiesi loro notizia alcuna sulle gare della ristorazione né dimostrai sul tema alcun interesse. Tutti hanno ribadito la correttezza del mio comportamento sia su quella gara, sia su altre. Il secondo punto riguardava invece un fatto avvenuto pochi minuti prima della presentazione alla stampa della giunta (il 4 giugno). In questo contesto, infatti, per sopperire ad alcuni problemi nati all'ultimo minuto con altri assessori, rinunciai spontaneamente alla delega alla scuola che in un primo tempo mi era stata attribuita dal sindaco».

«Questi elementi, insieme ad altri - ha concluso l'ex assessore - sono stati portati a supporto della mia totale estraneità in merito a presunti interessi di Roberto Alessio sulla gara della ristorazione del Comune. Ribadisco la mia totale estraneità a fatti corruttivi di alcun tipo e rivendito la mia totale rettitudine e pulizia di comportamente amministrativo nei mesi in cui ho svolto le mansioni di assessore».

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