Giustizia, in tilt sistema informatico. Polemiche sulla "Cancelleria Nazionale"

scritto da Repubblica il .

Ieri le prime avvisaglie, oggi ko. Uffici scollegati. Impossibile accedere ai registri degli indagati e stampare certificati penali. I togati del Csm chiedono chiarimenti su "raccolta, gestione e conservazione"...


MILANO - Il sistema informatico che collega tutti gli uffici dei tribunali italiani è rimasto bloccato da questa mattina fino alle 17,30. Il Rug (rete unica della giustizia) ha sede a Napoli.

Paralizzata l'attività dell'amministrazione giudiziaria sulla rete informatica. Uffici scollegati, impossibilitati a dialogare fra loro. Impossibile accedere ai registri degli indagati e stampare certificati penali. Indisponibili, quindi, gli accessi a internet e il servizio di posta elettronica degli uffici. Bloccato anche il collegamente con il casellario giudiziale e il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

Già nella giornata di ieri si erano avute le prime avvisaglie, poi da questa mattina il blocco totale e da qualche minuto è ripreso un funzionamento a singhiozzo. Dal ministero della Giustizia fanno sapere di aver risentito delle disfunzioni della rete, ma di non sapere ancora quali siano le cause del problema "ancora da accertare".

In questi giorni Repubblica ha rivelato il progetto del governo, che vuole creare una "cancelleria nazionale virtuale". Sul progetto, hanno preso posizione i membri togati del Csm in rappresentanza di tutte le correnti: ""Notizie di stampa e le dichiarazioni di alcuni colleghi - rilevano - evidenziano la necessità di acquisire chiarimenti sulle modalità di raccolta, gestione e conservazione informatica dei dati processuali delle procure della Repubblica e la salvaguardia delle esigenze di riservatezza dell'attività istruttoria e del loro esclusivo controllo da parte autorità giudiziaria procedente".

Dunque, "al fine di garantire al tempo stesso efficienza al sistema e la tutela principio dell'autonomia e indipendenza della giurisdizione - concludono - si chiede l'apertura pratica presso la Sesta Commissione per gli opportuni approfondimenti".

Stampa