Il CSM respinge la richiesta di ricusazione di Apicella. Decisioni rinviate al 17 gennaio
Sarà ora il collegio ordinario della sezione disciplinare, guidato dal vice presidente Nicola Mancino e che è già riunito, a decidere sul trasferimento in via di urgenza del magistrato, chiesto dal Pg della Cassazione Vitaliano Esposito. Ieri al "tribunale delle toghe" è giunta anche la richiesta del ministro della Giustizia Angelino Alfano di trasferire i sette magistrati protagonisti dello scontro tra le procure di Salerno e Catanzaro sulle inchieste condotte da Luigi De Magistris. Per il solo Apicella Alfano ha calcato la mano sollecitando anche la sospensione della funzioni e dallo stipendio e il suo collocamento fuori ruolo della magistratura. La sezione disciplinare dovrà quindi valutare se unificare al procedimento sul trasferimento quello sulla sospensione chiesto dal Guardasigilli. E' molto probabile, quindi, che si decida per un rinvio alla prossima settimana. Il collegio presieduto da Anedda ha bocciato la richiesta di ricusazione in quanto i difensori di Apicella che l' hanno presentata non erano legitimati a farlo perché- è stato spiegato - non avevano un "esplicito mandato", trattandosi di un diritto personale della parte. Stamani, Apicella ha presentato una propria istanza di ricusazione che è stata rigettata "perché manifestamente infondata".
Decisioni rinviate a sabato. La sezione disciplinare del Csm ha rinviato a sabato prossimo, 17 gennaio, la decisione sulle sanzioni sollecitate dal Pg della Cassazione e dal ministro della Giustizia Angelino Alfano per il procuratore di Salerno Luigi Apicella, il trasferimento dei 7 magistrati e per le sanzioni dell'ex capo della Procura di Vibo Alfredo Laudonio. Lo ha detto il difensore del magistrato, Stefano Racheli, lasciando insieme con Apicella la sede del Csm. Racheli ha aggiunto che il rinvio è stato deciso su richiesta del Pg della Cassazione. Per Apicella, il Csm unifichera' il procedimento sul trasferimento in via d'urgenza e la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Il Csm si e' riservato sulle sanzioni per l'ex capo della procura di Vibo Valentia, Alfredo Laudonio, sul caso di Federica Monteleone, la 16enne morta una settimana dopo l'intervento di appendicite.
Why Not, accolto il ricorso dell'investigatore di Saladino. Il Tribunale del riesame di Salerno ha annullato il provvedimento di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura campana nei confronti di Vincenzo Concolino, ex sottufficiale dei carabinieri e titolare di un'agenzia investigativa che collabora con la difesa di Antonio Saladino, principale indagato dell'inchiesta Why not. La perquisizione a Concolino era stata effettuata nell'ambito di quelle disposte il 2 dicembre scorso dalla Procura di Salerno a carico di magistrati della Procura generale catanzarese e di altre persone. I giudici del riesame di Salerno, accogliendo il ricorso dei legali di Concolino, gli avvocati Francesco Gambardella e Italo Reale, hanno disposto la restituzione del materiale sequestrato. Il tribunale ha invece respinto l'istanza presentata da Saladino. A presentare la richiesta di annullamento al tribunale del Riesame di Salerno oltre a Saladino era stato, tra gli altri, il figlio della moglie dell'ex procuratore Lombardi. Il provvedimento di sequestro è lo stesso adottato il 2 dicembre scorso dal procuratore Luigi Apicella nei confronti dei magistrati della procura generale di Catanzaro.