Gela, attentato esplosivo nella notte
Un'esplosione davanti alla saracinesca di un bar in via Venezia, a Gela, ha causato notevoli danni e reso inagibile un edificio di cinque piani. L'attentato, avvenuto intorno all'una di questa notte, non ha provocato feriti, ma ha comunque costretto i vigili del fuoco ad evacuare l'intero palazzo, dove abitano cinque famiglie. Sul posto sono intervenuti, oltre alle squadre dei Vigili del fuoco, anche gli uomini della Protezione civile, Polizia e Carabinieri.
Gli investigatori al momento non trascurano nessuna pista, sebbene resti privilegiata quella del racket delle estorsioni. Fortunatamente nessun ferito, solo panico e molti danni. Il bar devastato dallo scoppio è stato posto sotto sequestro, mentre la polizia scientifica è stata al lavoro a lungo per compiere i rilievi. Altri due esercizi commerciali sono rimasti danneggiati: si tratta di un negozio di ferramenta e di un altro che vende prodotti per la pesca.
Conseguenze anche per un garage attiguo al bar in cui erano parcheggiate moto e auto. Una Mercedes è andata distrutta. L'onda d'urto dello scoppio ha scagliato detriti a decine di metri di distanza. I vigili del fuoco, però, escludono che l'esplosione sia stata causata da un ordigno. Con tutta probabilità è stata versata benzina davanti alla saracinesca del bar e il fuoco si è poi propagato provocando il tremendo scoppio.
Spiega Giuseppe Petrantoni, dal comando dei vigili del fuoco di Caltanissetta: "Si è verificata una forte deflagrazione che sarebbe avvenuta dall'interno e che ha messo fuori uso alcune saracinesce e negozi. Maggiormente interessati il bar e un ferramenta che ha subito danni ingenti ai muri divisori. E' stato fatto un controllo in tutto il palazzo e le condizioni di stabilità sono abbastanza buone. La fortuna è stata che in quel momento nessuno si trovava a passare da quelle parti".
Il proprietario del bar, Crocifisso Di Gennaro, si trovava agli arresti domiciliari con l'accusa di spaccio di droga. Ancora pieni di paura le cinque famiglie che in un primo tempo erano stato sfollate dallo stabile e assistite dalla Protezione civile e che poi sono rientrate nei loro appartamenti: "E' stato terribile, sembrava un inferno, un terremoto", dice un condomino: "Ho avuto veramente paura per la nostra vita - dice un altro - credevamo di morire e siamo vivi per miracolo. Ringrazio il Cielo di essere ancora qui".