Casinò tutti in crisi, ma Sanremo è il peggiore
Gli italiani, popolo di giocatori, sono sempre più disposti a spendere per tentare la fortuna anche in periodo di crisi, ma non amano più i casinò. Dicono questo i dati del 2008, anno record per gli incassi del settore giochi e scommesse con oltre 47 miliardi di raccolta, pari a circa 7.800 euro giocati a testa, neonati e ultracentenari compresi. Ma i conti delle quattro sale da gioco italiane - Campione, Saint Vincent, Sanremo e Venezia, con quest'ultima che da sola rappresenta oltre un terzo del mercato - sono invece segnati in rosso, con un incasso complessivo in calo rispetto al 2007, che era stato di oltre 515 milioni contro i 502 milioni del 2008, che poi - statistiche alla mano - non sono altro che il 10% di quanto gli italiani giocano sotto casa (leggi lotto, lotterie e sempre più slot machine nei bar), oppure on line.
A chi invoca la crisi economica per spiegare il calo di puntate ai tavoli verdi, gli analisti del settore ricordano che le difficoltà dei casinò sono ormai storiche, probabilmente irreversibili se il modello e le offerte delle case da gioco non cambieranno radicalmente. Tuttavia, entrando nel dettaglio delle performance dei quattro casinò italiani, si denota che c'è crisi e crisi, e che le società di gestione hanno adottato politiche molto diverse che, evidentemente, hanno portato anche a risultati diversi. E in questo senso, il casinò di Sanremo è quello, dopo Saint Vincent, che registra l'emorragia di incassi più pesante: -10,17% rispetto all'anno precedente, superata soltanto dalla debacle della casa da gioco valdostana, -13%.
Venezia. Resta, in termini di introiti, il primo casinò italiano anche se il 2008 ha portato a una flessione (contenuta) del 3,6%. Nelle casse delle due sedi (Ca' Noghera e Ca' Vendramin) sono finiti 200 milioni di euro e il numero delle presenze ha oltrepassato il milione, con un incremento del 3%. Il casinò garantirà al Comune circa 107 milioni di euro. Entro febbraio il presidente della società, Mauro Pizzigati, ha comunque annunciato una serie di tagli su consulenze, acquisti, promozione e pubblicità.
Sanremo. In corso Inglesi gli incassi 2008 si sono fermati a 83,2 milioni di euro, con un decremento del 10,17%. Nel dettaglio, i tavoli verdi hanno introitato 28,6 milioni, mentre le slot machine 54,5 milioni. Aumentano i giocatori nelle sale dei giochi tradizionali dove si è registrato un +11% rispetto al 2007.
Saint Vincent. Il Casinò della Vallée ha confermato il trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi tre anni. Nel 2008 i milioni incassati sono stati 102, ben 15 in meno (quasi il 13%) rispetto al 2007. Il segno meno precede anche il dato relativo agli ingressi che, nell'anno appena trascorso, sono stati 562 mila contro i 615mila del 2007. La maggiore difficoltà viene registrata nei giochi francesi ed elettronici che hanno rispettivamente perso circa 5,3 milioni e 8,2 milioni di euro. I giochi americani, seppure in minimo calo, per la prima volta mettono a segno una performance migliore dei francesi.
Campione d'Italia. E' la casa da gioco che ha messo a segno i migliori risultati, ovvero che ha perso di meno: 121 milioni rispetto ai 122 del 2007. Il decremento è stato inferiore all'1%. In questo caso si tratta di dati ufficiosi, tuttavia l'amministratore delegato Antonio Resnati, commentando il bilancio 2008 attribuisce la modesta contrazione degli introiti alla congiuntura sfavorevole, al rafforzamento del franco svizzero (valuta di riferimento a Campione ) e anche alla concorrenza delle slot machine, che ormai si possono trovare in un qualsiasi pubblico esercizio.
fabio pin