Il portavoce di Facebook non si scompone davanti ai gruppi inneggiano ai boss mafiosi
Facebook: "La controversia sui gruppi dei fan dei boss mafiosi non è un motivo per procedere alla loro eliminazione"...
Il Times di Londra ha intervistato mercoledì scorso il portavoce di Facebook, Matt Hicks, in merito ai gruppi dei fan dei boss mafiosi. Eccovi il pensiero del sito statunitense:
"In generale, il social network incoraggia i suoi utenti a segnalare i contenuti inappropriati e la loro rimozione dal sito avviene quando l'indagine accerta che violano i termini di utilizzo". Ma ha aggiunto: "La controversia in sé non è un motivo per procedere alla cancellazione dei gruppi".
Stando alle parole di Hicks, dunque, non ci sarà alcuna soppressione dei gruppi che inneggiano a Totò Riina & Co, giacché il clamore (internazionale) non basta ad esortare Facebook ad una iniziativa di forza.
Sulla vicenda è intervenuto anche Pippo Scalia, coordinatore regionale di An - Pdl: "E' davvero inquietante che dopo i tanti rappresentanti dello Stato e della società civile morti per mano mafiosa, qualcuno possa avere il cattivo gusto di inneggiare ai capi di Cosa Nostra". Ed ha aggiunto: "Auspico che venga chiarito se dietro la sconsiderata apologia vi sia un disegno ben preciso o soltanto la goliardata di qualche inopportuno perditempo".