La Iervolino dà l'ultimatum al partito. "Soluzione lunedì o il voto anticipato"

scritto da La Stampa il .

Confermati gli arresti per Romeo. Battaglia sul rimpasto della giunta. Nicolais: «Una necessità urgente»...


NAPOLI
Per un vizio di forma il Tribunale del Riesame ha annullato le ordinanze di custodia emesse nei giorni scorsi nei confronti dell'ex assessore Giuseppe Gambale e dell'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone. I due non hanno avuto neanche il tempo di gioire che i pm della Procura di Napoli hanno emesso due decreti di fermo a loro carico. Gambale e Mautone restano dunque ai domiciliari. I giudici del Riesame invece hanno confermato gli arresti in carcere per Alfredo Romeo, l'imprenditore accusato di aver pilotato gli appalti pubblici.

Intanto, sotto il Vesuvio, continua la polemica sul terreno politico. La Iervolino lancia l'ultimatum: «O si finisce con questa tarantella o elezioni a primavera. La mia pazienza dura al massimo fino a lunedì». Il sindaco, che ha avuto un colloquio con Veltroni definito «cordiale», ha spiegato: «Ho da difendere una storia e una dignità personale, una responsabilità istituzionale che i cittadini hanno affidato a me e non ad altri. La città ha bisogno di governo - ha affermato - ho sempre detto "amplissimo rinnovamento", ma non sono disposta a fare vendette trasversali attraverso il rinnovamento». La telefonata con il leader del partito è stato l'epilogo di una giornata di colloqui febbrili, fra il partito e gli amministratori per ritrovare una intesa che ieri aveva registrato un momento di stallo. Ma proprio l'impasse è tuttora negato dal sindaco: «Sono rimasta dello stesso parere di ieri io...». Iervolino si è detta però disposta a un «amplissimo rinnovamento», purchè non si facciano «vendette trasversali attraverso il rinnovamento». In realtà il gelo fra Pd e primo cittadino era calato ieri proprio sulla consistenza del rinnovamento: il partito chiede da tempo una sorta di azzeramento, concedendo poco, due-tre punti fermi, della squadra attuale. Su questo, però, Iervolino avrebbe fatto un passo indietro.

Una giornata lunga, iniziata con l'annuncio dell'intenzione di divulgare i nomi della giunta già domani. Poi la sostanziale smentita di Nicolais sull'intesa raggiunta, e l'annuncio di una telefonata di Veltroni. È a questo punto che il sindaco, per la prima volta, si sfoga pubblicamente sostenendo di essere anche pronta a gettare la spugna: «O si finisce con questa tarantella o elezioni a primavera. La mia pazienza dura al massimo fino a lunedì».

Iervolino ha incontrato in mattinata anche il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino, a Palazzo santa Lucia: «ho chiesto consigli, non ordini», ha sottolineato. Al suo fianco c'erano due esponenti vicini al governatore, il vicesindaco Tino Santangelo e l'assessore alla Cultura Nicola Oddati. L'incontro era ancora in corso quando è arrivato il comunicato del segretario provinciale del Pd Luigi Nicolais: «Auspico che il sindaco sappia garantire un profondo e reale rinnovamento, condizione indispensabile per rilanciare l'azione amministrativa del Comune e riaprire una relazione positiva con la città e con i suoi bisogni».

«A Napoli ed in Campania il Pd ha davanti una doppia sfida - aggiunge Nicolais - un deciso rilancio dell'azione di governo delle amministrazioni di cui siamo la principale forza di riferimento, ed il recupero della fiducia dei cittadini nella capacità della politica, a cominciare dal Pd, di rispondere ai bisogni della gente».

Secondo Nicolais «non c'è azione di governo possibile, se non si gode della fiducia dei cittadini. Per queste ragioni il partito napoletano ha ritenuto di proporre al sindaco di operare scelte di forte discontinuità nell'indirizzo politico, negli obiettivi programmatici e nelle persone che li devono interpretare». «Nell'incontro che ho avuto ieri, come nei precedenti - conclude Nicolais - mi sono limitato a confermare al sindaco l'urgenza di queste necessità, nel rispetto delle prerogative istituzionali e di reciproca autonomia».

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