Rapine, Genova maglia nera
L´indagine del giornale della Confindustria, che fotografa sei macro aree (tenore di vita; affari e lavoro; servizi, ambiente e salute; ordine pubblico; popolazione; tempo libero) proietta una Liguria sempre più insicura, tanto che oltre Genova anche Savona è prima nei furti in abitazione, e tutte quattro le provincie rimangono sempre nella top ten di rapine, reati e minori denunciati, violenze sessuali.
I dati divulgati sono quelli che la presidenza del Consiglio definisce "consolidati", cioè relativi al 2007, quindi pubblicabili. Quelli più "freschi", del 2008, ieri ci sono stati negati dalla prefettura, che si è dovuta attenere alla rigida circolare del ministero dell´Interno, con la quale si specifica che "tutto ciò che è inserito nel Sistema Informativo Interforze in modo corrente e che non è asseverato da dichiarazione di completezza, non può diventare di dominio pubblico".
Il rapporto annuale del Sole 24 Ore stimola comunque una certa reazione. Non fosse altro perché nel 2008 la situazione, dal punto di vista della sicurezza e dell´ordine pubblico, sembrerebbe ridimensionata. «Per fortuna siamo in possesso di dati confortanti rispetto all´anno prima - osserva Gino Micale, comandante provinciale dei carabinieri - abbiamo una delittuosità in calo: gli scippi diminuiscono del 50%, i borseggi del 20 e le rapine del 31». C´è di più a rileggere le parole del questore Salvatore Presenti: «A Genova tutti denunciano borseggi e scippi, mentre in altre città non è pratica diffusa». Aggiunge Francesco Maria Delevigna, dirigente della Polizia Anticrimine: «Da noi tutti i dati vengono inseriti nei terminali, mi chiedo se anche in altri luoghi, come possono essere le caserme ed i posti di polizia dell´estrema periferia italiana, succeda questo; in questa città paghiamo lo scotto dell´efficienza». Tant´è che per il sondaggio e l´indagine del Sole 24 Ore il posto ideale dove vivere in sicurezza sarebbe la Sardegna. E riguardo la microcriminalità meglio di Genova si sta perfino a Catania, Siracusa, Palermo ed Agrigento.
A snocciolare una per una le cifre
ancora "calde" di polizia e carabinieri, cioè quelle
riferite all´anno ancora in corso ed in fase di elaborazione, si
scopre che a Genova gli scippi sono stati dimezzati, sono passati dai
718 del 2007 ai 368 del 2008. Stando ai numeri ed alle mappe
disegnate dall´ispettore Gigliola Ceruti (responsabile del settore
statistiche) i quartieri più colpiti sono il Centro Storico, Sestri
e la Foce. Autori dei reati soprattutto rumeni e marocchini. I
borseggi (messi in atto maggiormente da ecuadoriani e rumeni, ma
anche da italiani) da 7637 sono diventati 5289. Il picco si è
registrato a settembre, quando in un solo mese una coppia di giovani
genovesi ne ha compiuto 60 prima di essere scoperta e arrestata. I
borseggiatori preferiscono colpire nel Centro Storico, a Sestri, Prè,
alla Foce e San Fruttuoso.
Sale invece il numero di rapine.
Soprattutto in banca: lo scorso anno erano 14, oggi se ne contano 22.
Un dato, questo, evidenziato da Gaetano Bonaccorso, capo della
Squadra Mobile. Raddoppiano gli omicidi volontari: nel 2007 erano 7,
alla data odierna se ne contano 13. Un fenomeno emergente,
inquietante e da tenere sotto controllo secondo il colonnello
Salvatore Graci (comandante del Nucleo Operativo dell´Arma), è
rappresentato dalle estorsioni: dieci anni fa non esistevano, nel
2007 sono arrivate 20 denunce solo a Genova. Nel 2008 sono diventate
34.