Delitto boss Cordì, quattro arresti, coinvolto capo cosca Cataldo
Il movente dell'omicidio di Cordì, secondo quanto è emerso dalle indagini, è da collegare allo scontro con la cosca dei Cataldo, alla quale appartengono le quattro persone arrestate. Secondo l'accusa, uno sarebbe stato il mandante e gli altri tre gli esecutori materiali dell'omicidio. Salvatore Cordi', che aveva 51 anni, fu assassinato a Siderno mentre percorreva a piedi una strada del centro jonico reggino per raggiungere la propria automobile. A compiere l'omicidio furono due persone a bordo di uno scooter ed una delle quali sparò contro il boss due colpi di fucile caricato a pallettoni. Cordì morì poco dopo il ricovero nell'ospedale di Locri.
Un arresto a Rimini. Uno degli arrestati nell'operazione calabrese per l'omicidio del boss Salvatore Cordì è stato ammanettato stamani alle 5 dalla squadra mobile di Rimini in collaborazione con i colleghi di Reggio Calabria e Siderno. Le manette sono scattate ai polsi di Antonio Panetta, 31 anni, di Locri, pluripregiudicato appartenente alla cosca dei Cataldo che era 'libero vigilato', su sua richiesta al giudice di sorveglianza, nella città romagnola, dove lavora in un albergo. Secondo l'accusa, Panetta avrebbe partecipato all'ideazione dell'omicidio voluto dalla cosca Cataldo. In particolare avrebbe chiesto il permesso di eseguirlo alla consorteria criminale 'Costa-Curciarello', storica alleata, e per garantirsi un appoggio logistico. Panetta ha partecipato, secondo gli investigatori, anche alla fase esecutiva del delitto: in particolare avrebbe ricevuto dalla 'vedetta' il segnale telefonico convenuto che la vittima stava arrivando e lui avrebbe dato il via libera agli esecutori materiali di compiere l'omicidio.
Coinvolto capo cosca Cataldo. C'é anche Antonio Cataldo, di 52 anni, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, tra le quattro persone nei confronti delle quali stamattina la polizia ha eseguito ordinanze di custodia cautelare per l'assassinio a Siderno del boss Salvatore Cordì, di 51 anni. Ad Antonio Cataldo, già detenuto per altra causa, il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere. Secondo l'accusa, Cataldo sarebbe stato il mandante dell'omicidio di Cordì. Altre due delle persone arrestate, Michele Curciarello, di 46 anni, ed Antonio Martino, di 32, zio e nipote, sono accusate di avere eseguito materialmente l'assassinio di Cordì. Il quarto arrestato, Antonio Panetta, di 31 anni, sorvegliato speciale, bloccato a Rimini, dove è in soggiorno obbligato, sarebbe stato concorrente nell'omicidio.