Videopoker: maxi operazione della Guardia di Finanza
Le indagini sono state avviate dai baschi verdi della Finanza a seguito delle numerose segnalazioni pervenute al numero di Pubblica Utilità 117, che lamentavano presunti malfunzionamenti dei congegni durante le giocate. Le attività svolte hanno consentito di appurare che apparecchi da gioco regolarmente certificati ed installati venivano scollegati dalla rete e manomessi nel software per consentire ai titolari degli esercizi di allocazione una gestione più disinvolta delle somme giocate. Oltre alle violazioni di natura amministrativa, è stato possibile scoprire un sistema di frode ai danni dello Stato, attuato attraverso la «clonazione» del codice identificativo del singolo congegno. L'esito delle indagini ha consentito la scoperta di un meccanismo di frode, attuato attraverso l'installazione, all'interno dei congegni elettronici, di schede elettroniche di gioco, con codice identificativo contraffatto.
Questo meccanismo porta ingenti guadagni sia per l'installatore dell'apparecchio che per l'esercente del locale in quanto, in caso di controlli non approfonditi da parte delle autorità, i congegni potevano apparire non in regola solo sotto il profilo amministrativo, mallevando gli stessi da responsabilità penali. Otto le persone denunciate per truffa ai danni dello Stato e Frode informatica; contestate 81 violazioni amministrative per un totale di 768.000 Euro.