Campania. Nuova camorra flegrea, sequestrati beni per 5 milioni

scritto da Apcom il .

Roma, 10 dic. (Apcom) - Sequestrati i beni della 'Nuova camorra flegrea'. La Sezione misure di prevenzione antimafia della questura di Napoli ha dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dal tribunale nei confronti del boss Mario Belluno, 55 anni, detto 'Squagliamaronne'. L'organizzazione criminale a cui fa riferimento, secondo le accuse, è attiva nella zona occidentale del capoluogo campano, nei quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Soccavo...


In base ad una nota della polizia il ruolo giocato da Belluno, secondo gli atti di diversi procedimenti penali nei quali è stato coinvolto nel corso degli anni, all'esito dei quali ha riportato pesanti condanne, è quello, nevralgico, di responsabile del traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere di Soccavo. Le investigazioni hanno consentito di accertare - si sottolinea - che in varie occasioni il prevenuto ha ospitato nella sua abitazione alcuni summit di camorra.

'Squagliamaronne' è un elemento ritenuto di "estrema pericolosità sociale" ed al momento sottoposto al regime detentivo degli arresti domiciliari per accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso e violazione legge stupefacenti. A suo carico risultano, inoltre, precedenti per ricettazione, lotto clandestino, contrabbando e furto. La polizia, oggi, ha messo i sigilli a tre lussuosi appartamento nel cuore del quartiere bene di Soccavo, in una palazzina di via Franza.

Sotto sequestro è finito anche un appezzamento di terreno dell'estensione di circa 1000 metri quadri; un altro appartamento di 5 vani con cantinola; 57 box auto-depositi; una autorimessa; 3 libretti di deposito e di conto corrente accesi presso vari istituti bancari; quattro autovetture (tra cui una potente 'Audi Q7 3.0' del valore di circa 50mila euro) e un motociclo. Il valore del patrimonio complessivamente posto sotto sequestro ammonta a circa cinque milioni di euro, si spiega.

Il decreto di sequestro emesso dal tribunale di Napoli è stato uno dei primi nei quali in Italia si è data applicazione alla recente normativa di legge (L. 125/2008) che ha determinato, tra le altre modifiche, la possibilità di procedere a sequestro di prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi. Nel caso in oggetto, e che riguarda Belluno, è stato possibile bloccare anche i beni acquistati in epoca antecedente al periodo di affiliazione mafiosa.

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